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LUISS Guido Carli

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Testimonianze degli studenti

Augusto Drisaldi

British American Tobacco

50pm

Gli studi che ho fatto in passato mi hanno fornito gli strumenti per comprendere che dietro a ogni scelta, azione, cambiamento o strategia vi è un individuo con un background, una cultura e dei valori etico-sociali di riferimento.

Credo fortemente che capire e conoscere questi elementi permetta di contestualizzare e anticipare le dinamiche che poi muovono culture, aziende, trend e uomini, in sostanza: permettono di capire le cause di un determinato status quo e come quello stesso status quo possa essere modificato.

Questa però sarebbe rimasta una semplice convinzione, in un certo qual modo fine a sé stessa, se la LUISS non mi avesse fornito degli strumenti concreti per dare a questa mia visione del mondo un senso pratico.

La LUISS in questo mi ha dato tanto, mi ha insegnato un metodo, non tanto di studio quanto di “direzione”: non solo mi ha messo a disposizione tutti gli strumenti necessari allo scopo, ma mi ha suggerito strade e percorsi a me nuovi fino a quel momento. Mi ha permesso di capire al meglio come muovermi per realizzare al meglio le mie aspirazioni e, soprattutto, mi ha permesso di plasmare un contesto a me il più possibile affine.

Mi sono avvicinato al mondo delle relazioni istituzionali dopo la mia esperienza in Russia. La realtà internazionale e multietnica Moscovita mi ha spinto a cercare un ambiente quanto più trasversale, sia a livello di contenuti sia di persone, e il mondo dei public affairs coniuga questo mio bisogno di pensiero critico con una necessità pratica.

Oggi sento il bisogno di continuare questa ricerca: le realtà da scoprire sono molte, da fare c’è tantissimo e, di base, non vedo l’ora.


Francesco Ramenghi

Robert Bosch 

16pmSono arrivato alla LUISS nell’estate 2014, dopo aver ottenuto la laurea triennale in Scienze Politiche all’università di Perugia.

Sfruttando il mio percorso come giocatore di pallacanestro professionista, motivo per cui a 15 anni me ne sono andato di casa, ho conquistato la borsa di studio sportiva accedendo alla squadra di Serie B e avendo la possibilità di iscrivermi al corso magistrale in Relazioni Internazionali.

Le annate sportive sono state grandiose, e quelle universitarie incredibili. Ho cercato di cogliere quante più occasioni e di partecipare a più eventi possibile. La squadra ha raggiunto in entrambe le stagioni i playoff promozione, risultato storico per l’università.

Nel luglio 2016 ho completato il mio percorso di studi con il punteggio di 106, con una tesi in Responsabilità Sociale d’Impresa dal titolo “Business Ethics In Cross-Cultural Perspective: Come Risponde La Teoria Degli Stakeholder Alle Esigenze Di Un Mondo Globale Plurale? Il Caso Firestone in Liberia” (prof.ssa Valentina Gentile). Quello della Responsabilità Sociale è un aspetto moderno del mondo aziendale che mi ha sempre incuriosito e affascinato.

Ho deciso che volevo continuare a cavalcare l’onda positiva, studiare e giocare a pallacanestro per i colori dell’ateneo. Ho così ottenuto una nuova borsa di studio sportiva, questa volta presso la Business School, dove ho frequentato la prima edizione del Master in International Management, che mi ha permesso di avere una visione più chiara del mondo del lavoro e di individuare meglio la mia strada.

Lo scorso settembre ho iniziato il mio percorso in Bosch a Milano ricoprendo mansioni che mi hanno permesso di coniugare le mie passioni: lo sport, la comunicazione e l’impegno responsabile. All’interno del dipartimento di HR, mi sono occupato di organizzazione eventi e comunicazione in un progetto (Allenarsi per il Futuro) destinato a combattere la disoccupazione giovanile, tramite la metafora dello sport. Grazie alla testimonianza di vita di campioni italiani, cercavamo di motivare i ragazzi e orientarli al loro futuro, per poi attivare percorsi di Alternanza Scuola Lavoro.

Da marzo collaboro con un altro ufficio, destinato alla gestione immobiliare, assicurativa e degli agenti per tutto il gruppo Bosch.


Leonardo Santini

P&G17pm

Volevo svolgere un tirocinio e grazie al consiglio di un mio amico, anche lui studente Luiss, ho trovato  global CEO challenge di P&G (Proct​er & Gamble).

P&G è una meta molto ambita, sapevo che avrei dovuto competere con centinaia di studenti di tutta Europa eppure ho deciso di tentare.
Il processo di selezione era composto da tre step: dopo aver selezionato le application, siamo stati sottoposti ad un test di ragionamento logico formato da problemi numerici e matrici di Raven (spesso utilizzate nei test del QI per valutare l’intelligenza non verbale) e infine ad un bussiness case, ci hanno fornito informazioni riguardo uno dei marchi P&G (Head & Shoulders) per poi essere sottoposti a domande a cui abbiamo risposto entro un tempo limite.

Ho completato l’ultimo step il 12 Dicembre 2017 e dopo un mese sono stato contattato da P&G.

Il 12 Febbraio sono stato a Madrid per partecipare alla finale!


Matteo Cuda

Cassa Depositi e Prestiti 

16pmLa High-Level Task Force on Investing in Social Infrastructure e’ stata creata dalla Commissione Europea a dall’European Long-Term Investors Association (rappresentante italiano la Cassa Depositi e Prestiti). Il contesto è quello di un’Europa dove l’età media sta aumentando e le nascite stanno diminuendo. Si è stimano un GAP di investimenti in infrastrutture sociali di 100-150 miliardi di euro all’anno (tra il 2018 e il 2030 il GAP sarebbe di oltre 1.500 miliardi).

Dopo 9 mesi di lavori la task force di alto livello ha presentato (martedi 23 gennaio) a Bruxelles il suo report con il piano operativo per colmare il gap degli investimenti in infrastrutture sociali e rilanciare questi investimenti nel campo della salute, istruzione ed edilizia nell'arco dei prossimi 10 anni. Il piu’ giovane tra i “financial experts” e’ stato Matteo Cuda. Laureato LUISS, da 4 anni lavora a Bruxelles per la Federazione Banche Assicurazioni e Finanza. Il suo lavoro, con gli altri esperti della Cassa Depositi e Prestiti, si e’ focalizzato sul ruolo che hanno gli investitori istituzionali nel finanziarie gli investimenti di lungo-periodo e come gli investimenti vengono contabilizzati nei bilanci statali quando si usa lo strumento del Public-Private-Partnership.

I lavori degli esperti sono stati molto intensi, le riunioni a Bruxelles sempre molto lunghe, non e’ stato facile coniugare il lavoro di esperti provenienti da settori cosi diversi. E’ inoltre stato molto interessante vedere come persone provenienti da diversi paesi dell’Unione Europea lavorino insieme per dare risposte concrete e congiunte a livello Europeo. 


Marco D'Epifanio

Grandi Stazioni Retail

55pm

Grazie al Career Services della LUISS sto partecipando ad un bellissimo progetto nel mondo dell’advertising out of home.

Grandi Stazioni Retail è una società pioniera nell’utilizzo delle nuove tecnologie in grado di misurare l’audience nelle stazioni ferroviarie. Per questo c’è davvero da divertirsi in tutte le analisi e le correlazioni che si possono trovare tra i dati di cui dispongono. Inoltre, essendo un business da far evolvere, mi dà la possibilità di mettermi veramente in gioco e di usare tutta la mia creatività nel definire le attività da svolgere.

Ciò che mi piace della mia posizione è la sua trasversalità tra l’analisi dei dati e la vendita degli spazi pubblicitari, le mie mansioni sono infatti sia quelle di definizione dei processi di analisi / creazione di tools sia di definizione e delivery dei report alla clientela.

Quest’esperienza mi ha permesso di capire meglio me stesso e le skills su cui voglio costruire la mia carriera. Venendo dalla consulenza avevo poco modo di approfondire una stessa area o di riflettere su ciò che mi piaceva fare. Dare spazio a un’opportunità a cui non avevo pensato mi ha permesso di aggiustare i miei piani di lungo periodo.


Arianna Massobrio

Cdp Equity

54pm

Da quasi due mesi sono tirocinante in Cdp Equity a Milano, un fondo di investimento controllato dal gruppo Cassa Depositi e Prestiti. Cdp Equity investe in aziende strategiche per il Paese al fine di sostenerne la crescita, con un capitale di circa 3,5 miliardi di euro. Questo tirocinio mi consente di apprendere la complessa gestione di un portafoglio di partecipazioni, e al contempo di osservare da vicino le aziende ed i settori su cui si fonda la nostra economia.

Le attività del fondo sono il monitoraggio dell’andamento delle attuali partecipazioni in portafoglio e la ricerca di nuove opportunità di investimento. Nella pratica quindi, vengono analizzati i risultati delle società in portafoglio e si valutano alcuni settori o aziende che possono risultare un investimento coerente con gli obiettivi di Cdp Equity. Da tirocinante, seguo parallelamente tutte queste attività e di volta in volta approfondisco la mia conoscenza su ciascuna delle società partecipate.

Lavorare in un fondo di investimento è ideale per chi, come me, si specializza in Corporate Finance. Riesco ad apprendere il risvolto pratico tutti gli argomenti studiati in teoria. Inoltre, l’ampio spettro delle società in portafoglio consente di avere grande visibilità su diversi settori industriali e sulle loro differenze dal punto di vista della valutazione aziendale. Ciò che aggiunge ancora più valore all’esperienza in Cdp Equity è il fatto di lavorare per l’interesse del mio Paese, in quanto le partecipazioni detenute dal portafoglio non sono a carattere di rendimento nel breve termine, ma di ottica di crescita di valore per la nostra economia.

Nonostante le giornate siano molto intese, i miei colleghi sono sempre disponibili a coinvolgermi nelle attività più formative per me e a darmi chiarimenti. Il team è molto affiatato ed attento che ognuna delle sue risorse si trovi bene. 


Ilaria Fiore

Abbott

55pm

Durante il mio rientro in Italia, la mia ambizione di voler intraprendere una carriera internazionale si è intensificata molto grazie all’esperienza della Double Degree con la Fudan University, a Shanghai.

Il mio obiettivo era quello di far parte del finance di una società multinazionale e Abbott si è rivelata una realtà molto più complessa di quanto io, da studentessa, potessi immaginare!
Tutti i giorni ci si relaziona con colleghi di altri paesi come Germania, Irlanda, India e ovviamente U.S., dove si trova l’headquarter.

L’ambiente che ho trovato è stato super coinvolgente dal primo giorno, quando ho subito preso parte a riunioni con i manager e i nuovi colleghi.
Proprio queste riunioni sono una delle parti più formative del mio internship perché, specialmente i primi giorni, mi sono servite per capire da subito quali fossero le dinamiche del business.

L’esperienza lavorativa nel reparto FP&A (Financial Planning & Analysis) mi ha dato modo di comprenderne il ruolo centrale; e questa centralità è una delle cose che più preferisco: interfacciarsi con funzioni diverse ogni giorno e riuscire ad avere una visione d’insieme della realtà aziendale.
Studiare e lavorare allo stesso tempo è difficile e molto stressante per tutti ma è una cosa per la quale, a mio avviso, vale la pena fare esperienza. Di fatti ritengo che affrontare più di uno stage durante la carriera universitaria sia molto utile e formativo, proprio perché si sviluppano capacità di problem solving che difficilmente si acquisiscono solo con lo studio. 


Edoardo Ferrari

Mediobanca

54pm

Mediobanca è stata per me motivo di grande soddisfazione e orgoglio, un’esperienza unica che è valsa tutti i sacrifici e i rischi corsi durante il mio percorso accademico e professionale .

Sapevo benissimo a cosa sarei andato incontro, dagli orari pesanti alle situazioni di forte stress psico-fisico, ma non ho esitato un secondo ad intraprendere la strada dell’Investment Banking, una strada tanto tortuosa quanto motivante ed appagante.

Il processo di selezione è stato molto duro; sono richiesti una grande preparazione teorica di base principalmente sui concetti di Corporate Finance e qualità indispensabili quali motivazione, grinta e resilienza.
Inutile sottolineare quanto il Career Services LUISS, capace di capire perfettamente quali fossero le mie aspirazioni e sempre pronto a supportarmi in tal senso, sia stato fondamentale per me.

Un mio consiglio è di essere ambiziosi, di puntare sempre al massimo e di correre qualche rischio se si ha la convinzione che ne valga davvero la pena.


Francesco Natali

Nike

54pm

Sono Francesco Natali, ho conseguito la laurea triennale in Economia aziendale e attualmente sto seguendo presso la LUISS il corso di laurea magistrale in Management, Major in International Management. Da qualche mese svolgo lo stage curricolare al Quartiere generale europeo della Nike in Olanda e faccio parte del team di “Business Planning”, Finance.

Sono arrivato qui dopo aver sostenuto alcune interviews anche con altre aziende, ma ho ritenuto più interessante e più congeniale alla mia personalità accettare l’invito della Nike, azienda che fa dello sport non solo un business ma anche uno stile di vita. Sono molto soddisfatto dell’esperienza che sto vivendo, che definirei più che semplice internship, un graduate program.
Fin dal primo giorno sono stato guidato a sviluppare e mettere in pratica abilità e capacità sia nell’ambito lavorativo che di soft skills. Pur non avendo una formazione puramente finanziaria, l’ambiente favorevole e stimolante, l’alta professionalità dei componenti del team e i continui training hanno contribuito in modo sostanziale a facilitare il mio inserimento e ad acquisire le necessarie competenze basilari.

Questa, in Nike, per me è un’occasione di costante crescita e di grande arricchimento professionale: ogni giorno mi trovo a dover affrontare progetti e problemi diversi che mi portano a sviluppare una adeguata flessibilità mentale, fondamentale per lo sviluppo di un’alta professionalità che va incontro al mercato del lavoro. 


Madalina Circea

Mercedes-Benz Italia

55pm

Tutto è cominciato grazie al Career Day in LUISS. Molte aziende erano presenti all’evento e dato che Mercedes-Benz è sempre stato il mio brand preferito, ho deciso di mettermi alla prova e parlare ai suoi recruiter.

Al momento, sto svolgendo un tirocinio nel settore External Affairs e con la preziosa supervisione del Dott. Antonio Melidoni, gestisco le relazioni tra MBI e varie istituzioni tra cui Confindustria e LUISS. Adoro il fatto di essere parte di un’azienda che è di ispirazione per me, essere in contatto con manager ed imprenditori ed avere l’opportunità di rimanere a contatto con la mia università. Inoltre, lavoro anche nell’ufficio del Product Management, nell’area del Marketing e colgo l’occasione di acquisire conoscenza riguardo il prodotto, i listini e la strategia di differenziazione dell’azienda.

Il motto di Mercedes-Benz è “The Best or Nothing” e questo è anche il mio obbiettivo giorno per giorno, quello di ambire al meglio e non accontentarmi della mediocrità.

 Credo fermamente di aver fatto la miglior scelta, decidendo di studiare in LUISS. Come la chiamo io: “Mamma Luiss”, mi ha dato l’opportunità di crescere da un punto di vista accademico ma anche di accrescere le mie doti pratiche e relazionali. Ho sempre tratto il massimo dalle iniziative che la LUISS offre e incoraggio sempre tutti gli studenti a fare altrettanto.


Andrea Perrone

ICE di Shanghai 

26pmQuando ho ricevuto la notizia ero con la mia ragazza. Lei, anch’essa studentessa LUISS, era stata presa da poco per uno stage estivo in Germania e nonostante ciò ci guardammo in un misto di felicità e stupore. Io sinceramente non sapevo cosa fare, la mia titubanza derivava dalle distanze esorbitanti e dal cambiamento radicale. Ma da sempre avevo cercato di ottenere un’esperienza di questo genere quindi non avrei potuto che accettare. Forte anche del fatto di avere un appoggio a Shanghai per i primi giorni sono partito, decidendo di rimandare la sessione di laurea ad ottobre, e devo dire che in ufficio mi sono subito trovato molto bene. Ho ricevuto il supporto di un analista dell’ufficio per imparare tutto ciò che mi serve per questo lavoro, è un ragazzo cinese molto disponibile e professionale che si è offerto da tutor al fine di iniziarmi a questo contesto.
Il mio ruolo consiste in pratica nel fornire supporto al personale di ruolo, nell’approcciare alle aziende italiane intenzionate ad avere rapporti con la Cina, cosa che ho già fatto in più di una occasione e che mi sta aiutando giorno per giorno a comprendere un mercato così diverso dal nostro. Devo inoltre organizzare gli eventi promozionali dell’ufficio e proprio settimana scorsa mi sono occupato insieme ad un collega di una fiera riguardante il packaging, in cui l’ufficio ICE di Shanghai aveva un suo padiglione rappresentativo.

Il tirocinio all’ICE è un’esperienza che consiglierei a chiunque, riesce a darti una visione a tutto tondo di un mondo completamente nuovo, nonché a fornire un quadro completo di cosa necessitano le aziende per approcciare un mercato sconosciuto. Ricordo ancora la titubanza dentro di me che mi faceva oscillare tra il partire e il laurearmi a luglio, ma se dovessi dire ora, a distanza di 20 giorni dal mio inizio, cosa fare, a qualcuno con i miei stessi dubbi non avrei remore: parti! Perché ciò che ti da un’esperienza internazionale di questo genere non te la darà mai nessuna sessione di laurea anticipata.


Boston Consulting Group - Iniziativa The Future Makers

Vittoria Lana

59pmBoston Consulting Group ha voluto celebrare i suoi 30 anni in Italia offrendo a 100 studenti (50 ragazzi e 50 ragazze) una grande opportunità. Nella bellissima sede di via Ugo Foscolo a Milano, abbiamo incontrato rappresentanti del mondo del business, del Terzo Settore e istituzionali.
Gli ospiti dell’evento sono stati per noi fonte di ispirazione e occasione di confronto. Un confronto che proseguiva con momenti di analisi intragruppo durante i quali, supportati da consulenti BCG, abbiamo avuto modo di analizzare ogni speech traendo delle conclusioni da "portare a casa".
La diversità è sicuramente un punto di forza di questo programma. Diversità di genere, di background accademico, di provenienza geografica, di temi affrontati. Scambio di idee e apprendimento continuo ci hanno permesso di sviluppare le nostre capacità di analisi e di interpretazione. Inoltre BCG ci ha aperto al suo network di relazioni, dandoci la possibilità di confrontarci di persona con clienti e partner.

Sono rimasta particolarmente colpita anche dall’elevato livello di conoscenze e maturità degli altri ragazzi: studenti appassionati, motivati, che non si sono limitati ad eccellere negli studi ma che hanno cercato di arricchirsi con esperienze diverse, lavorative e non. Ho imparato qualcosa da ognuno di loro e, con l’aiuto di BCG e dei vari social, stiamo costruendo un network utile per il nostro futuro.


Giuseppe Rosica

22pmLa motivazione e la capacità di coinvolgere del Team di BCG, venuto alla LUISS a presentare l’azienda e il programma The Future Makers, mista alla mia curiosità, mi ha spinto a partecipare all’evento. Qualche mese e un paio di colloqui più tardi, la notizia: vengo selezionato, sono un Future Maker!
Il processo di selezione della Boston Consulting Group ha creato un gruppo di 50 ragazzi e 50 ragazze con percorsi accademici ed esperienze lavorative strabilianti: ogni Future Maker aveva un background e una provenienza sia universitaria che geografica diversa dall’altro. 100 ragazzi da 25 Atenei di tutta Italia.

La prima giornata dell’evento mi ha permesso di fare conoscenza non solo con tutti gli altri Future Makers e con lo Staff di BGC, da Giuseppe Falco, AD, ai Principals, passando per l’HR ed il Marketing. Nelle due giornate seguenti, dopo essere stati divisi in team coordinati da componenti dello Staff BCG, abbiamo avuto l’opportunità di ascoltare gli speech degli invitati della Boston Consulting Group per questo evento. Sono intervenuti Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, Andrea Guerra, Presidente Esecutivo di Eataly, Sandra Mori, Presidente in pectore di Valore D, il Direttore artistico di Radio Deejay, Linus, il Presidente di San Patrignano, Antonio Tinelli Robert Opp, Direttore Innovazione del World Food Program e perfino il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Ogni team ha avuto la possibilità, tramite sedute di brainstorming, di esaminare con calma gli argomenti trattati dagli speakers. Tra i più rilevanti: la Leadership, il Talento e l’Innovazione.

Personalmente sono rimasto entusiasta di questa esperienza, conoscere talenti, attuali e futuri, e poter scambiare con loro le proprie opinioni mi ha dato, oltre che un’ulteriore apertura mentale, una spinta motivazionale incredibile.


Hugo Savoini


22pmNessuno di noi studenti aveva un’idea precisa di cosa avremmo fatto in quei 3 giorni a Milano. Personalmente, erano mesi che guardavo BCG con interesse e il motivo per cui ho deciso di fare application è stata la curiosità di conoscere da vicino una realtà per me così affascinante. Credo che sia grazie alla curiosità mostrata che sono stato selezionato.
L’esperienza ha superato di gran lunga le aspettative. L’atmosfera è stata elettrizzante fin da subito. L’Amministratore delegato Giuseppe Falco ci ha accolti con entusiasmo, presentandoci il programma del progetto e anticipandoci la visita del Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Siamo stati suddivisi in gruppi di 10 persone e per tre giorni abbiamo lavorato insieme ai consulenti BCG; abbiamo avuto modo di ascoltare a fare domande a manager del calibro di Andrea Guerra e Claudio Descalzi. Il livello degli studenti era altissimo, e ognuno di loro aveva qualcosa da insegnare oltre che storie interessanti da raccontare. Partecipare a questo progetto è stata un’importante opportunità.