Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.

LUISS Guido Carli

Diritto tributario - Canale C

Programma

DocenteGiuseppe Melis
Codice Corso766
Settore scientifico disciplinare (SSD)IUS/12
Anno di corso3
SemestreI Semestre
CanaleC
Lingua dell'insegnamentoItaliano
Numero totale di crediti8
Carico di lavoro globale180
Ore didattica frontale60
Contenuti del corsoIl diritto tributario nell’ordinamento giuridico italiano – prestazioni imposte, tributi e riserva di legge – principio di capacità contributiva – efficacia della norma tributaria nel tempo e nello spazio – interpretazione ed elusione – fonti interne, europee ed internazionali – soggetti passivi – obbligazione tributaria – moduli attuativi dell’obbligazione tributaria – dichiarazione, liquidazione e controlli formali – attività istruttoria – metodi di accertamento – avviso di accertamento – autotutela, interpelli e istituti deflattivi – imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF): principi generali e categorie reddituali – reddito di impresa: nozione e principi generali – IRES: principi generali – IVA
Testi di riferimentoG. MELIS, Lezioni di diritto tributario, 4° edizione, Giappichelli, (pubblicato a giugno 2016).
Non è possibile utilizzare per l’esame edizioni precedenti, salvo che si tratti di studenti del precedente corso che abbiano già acquistato il libro.
Capitoli da I a XVI e da XX a XIII, ad eccezione dei seguenti paragrafi:
- cap. III, par. 9;
- cap. VIII, par. 5-6-7;
- cap. XVI, par. 9-10;
cap. XXII, par. 6.
Sono inoltre esclusi dal programma tutti i riquadri di approfondimento (in campo grigio).
In sede di esame lo studente deve dimostrare la padronanza delle fonti normative. Deve dunque munirsi di un codice tributario qualsiasi, purché aggiornato e con almeno le seguenti fonti: Costituzione; L. n. 212/2000 - Statuto dei diritti del contribuente; T.U.I.R. n. 917/86; d.p.r. n. 633/72 – IVA; d.p.r. n. 600/73 – accertamento.
A tale riguardo, si consiglia, anche per il costo contenuto, M. LOGOZZO, Codice tributario, Pacini Editore, 2016.
Obiettivi formativiIl Corso mira innanzitutto a fornire agli studenti le principali nozioni di carattere generale del diritto tributario, relative sia ai suoi principi, sia alla sua attuazione procedimentale, con una costante attenzione al rapporto con istituti e concetti appartenenti alle altre branche del diritto e alla sua elaborazione giurisprudenziale.
Seguirà una parte "speciale" con l'approfondimento dell'IRPEF, dell’IRES e dell'IVA, onde consentire allo studente l’acquisizione di una conoscenza dei fondamenti dei tre principali tributi del nostro ordinamento.
Prerequisiti
Metodi didatticiLezioni orali.
Modalità di verifica dell'apprendimentoEsame finale orale, con quattro domande, così articolate:
1) principi generali;
2) attuazione del rapporto tributario;
3) Irpef/Ires;
4) IVA.
Il superamento dell’esame sarà possibile soltanto nel caso in cui il candidato dimostri la conoscenza di tutte le suddette quattro macro-aree.
Criteri per l'assegnazione dell'elaborato finaleAl fine dell’assegnazione della tesi in Diritto tributario, una volta concordato l’argomento con il docente, occorrerà (secondo le ulteriori indicazioni di dettaglio che verranno fornite dal docente stesso):
1. Effettuare una prima ricerca bibliografica.
2. Predisporre un indice bibliografico del materiale raccolto.
3. Svolgere una lettura sommaria di tale materiale.
4. Predisporre un indice “di massima”.
5. Sottoporre tale indice all’approvazione del docente.
Solo una volta approvato l’indice, si procederà alla formale attribuzione della tesi.
Programma esteso e materiale didattico di riferimento
Settimana 1INTRODUZIONE. 1. Il diritto tributario nell’ordinamento giuridico italiano ed il problema della sua autonomia ed unità. - 2. Diritto tributario, diritto finanziario e scienza delle finanze.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed., cap. I
PRESTAZIONI IMPOSTE, TRIBUTI E RISERVA DI LEGGE. 1. La rilevanza della nozione di “tributo” e della sua delimitazione verso l’alto (prestazioni imposte) e verso il basso (prestazioni in regime privatistico). - 2. Le entrate dello Stato e i tributi. - 3. Il rapporto tra prestazioni patrimoniali imposte e tributi. - 4. La classificazione dei tributi: imposte, tasse, contributi e monopoli fiscali. - 5. Riserva di legge, principio di legalità ed elementi del tributo.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed. cap. II 3°
Settimana 2IL PRINCIPIO DI CAPACITA’ CONTRIBUTIVA. 1. Il principio di capacità contributiva quale norma vincolante. - 2. L’ambito di applicazione: la distinzione tra servizi divisibili e indivisibili. Superamento della teoria del beneficio e sue applicazioni residue. - 3. Il significato della “capacità contributiva” tra limite assoluto e limite relativo. - 4. Il collegamento con altri principi costituzionali. Le agevolazioni. - 5. I destinatari del principio di capacità contributiva: la locuzione “tutti”.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed. cap. III, par. da 1 a 5
IL PRINCIPIO DI CAPACITA’ CONTRIBUTIVA. SEGUE. 6. I requisiti del principio di capacità contributiva: la capacità contributiva “propria”. La corrispondenza tra capacità contributiva che si intende colpire e il presupposto di imposta. - 7. Il requisito di effettività della capacità contributiva. - 8. L’utilizzo del principio di capacità contributiva in funzione di interpretazione adeguatrice. - 9. Il principio di progressività.
L’EFFICACIA NEL TEMPO DELLE NORME TRIBUTARIE. 1. Efficacia nel tempo della norma tributaria e requisito di “attualità” della capacità contributiva. - 2. Lo Statuto dei diritti del contribuente, la retroattività e il principio dell’affidamento. - 3. Attualità della capacità contributiva e imposte anticipate rispetto al presupposto. - 4. Le norme di interpretazione autentica. - 5. Le sentenze della Corte costituzionale e la teoria dei c.d. “rapporti esauriti”. - 6. Norme procedimentali e principio del “tempus regit actum”. - 7. Decreti legge non convertiti ed efficacia nel tempo.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed. cap. III,, par. da 6 a 8, par. 10; cap. IV
Settimana 3INTERPRETAZIONE, ELUSIONE FISCALE ED ANALOGIA. 1. L’interpretazione nel diritto tributario e l’art. 12 Preleggi. - 2. L’argomento letterale. - 3. L’argomento teleologico e l’elusione fiscale.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed. cap. V, par. da 1 a 3
INTERPRETAZIONE, ELUSIONE FISCALE ED ANALOGIA. SEGUE 4. L’argomento sistematico. - 5. L’analogia e le norme impositive. - 6. L’analogia e le norme diverse da quelle impositive..
L’EFFICACIA DELLA NORMA TRIBUTARIA NELLO SPAZIO. 1. L’efficacia della norma tributaria nello spazio e la territorialità cd. “in senso formale” e “in senso materiale”. - 2. I criteri di collegamento personali e reali. - 3. La doppia imposizione internazionale.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed. cap. V, par. da 4 a 6; cap. VI
Settimana 4LE FONTI INTERNE DEL DIRITTO TRIBUTARIO. 1. Enunciati, disposizioni, norme, fonti del diritto. - 2. Le fonti primarie: leggi, decreti legislativi delegati e decreti legge. - 3. I regolamenti e gli atti amministrativi generali. - 4. La potestà normativa degli enti minori: la riforma del Titolo V della Costituzione e il federalismo fiscale. - 5. Le circolari interpretative e il principio dell’affidamento.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed. cap. VII
LE FONTI EUROPEE ED INTERNAZIONALI DEL DIRITTO TRIBUTARIO. 1. Le fonti del diritto europeo e la loro rilevanza in materia tributaria - 2. Diritto europeo e diritto interno. - 3. Le fonti del diritto internazionale: i vincoli al legislatore tributario derivanti dal diritto internazionale consuetudinario. - 4. I vincoli al legislatore tributario derivanti dal diritto convenzionale, in particolare dalle convenzioni internazionali contro la doppia imposizione.
I SOGGETTI PASSIVI. 1. La soggettività tributaria passiva: considerazioni generali. - 2. La capacità giuridica nel diritto tributario.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed. cap. VIII, psr. da 1 a 4; cap IX, par. da 1 a 2
Settimana 5I SOGGETTI PASSIVI. SEGUE. 3. Il sostituto di imposta: inquadramento generale. - 4. Segue: aspetti patologici dei rapporti tra sostituto, sostituito ed Erario. - 5. La solidarietà passiva nel diritto tributario: la solidarietà paritetica. - 6. Segue: i profili “formali” della solidarietà paritetica. - 7. Segue: la solidarietà dipendente. La pregiudizialità-dipendenza e i risvolti procedimentali e processuali. - 8. Segue: il responsabile d’imposta. - 10. Il c.d. “responsabile limitato”.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed. cap. IX, par. da 3 a 10
L’ATTUAZIONE DEL RAPPORTO TRIBUTARIO (I): 1. L’obbligazione tributaria tra diritto civile e diritto tributario. 2. La nascita dell’obbligazione tributaria: premesse. – 3. L’obbligazione tributaria tra teoria dichiarativa e teoria costitutiva. – 4. Procedimento tributario e procedimento amministrativo. – 5. Le fasi del procedimento di attuazione delle imposte sui redditi e dell’IVA. – 6. Le garanzie a favore del contribuente: il problema della sua partecipazione al procedimento impositivo. – 7. La partecipazione dei terzi al procedimento di accertamento.
L’ATTUAZIONE DEL RAPPORTO TRIBUTARIO (II): 1. La dichiarazione: funzione e disciplina generale. – 2. La dichiarazione dei redditi: natura, effetti e rettificabilità.
G. MELIS, Lezioni, 3° ed. cap. X; cap. XI; cap. XII, par. 1-2
Settimana 6L’ATTUAZIONE DEL RAPPORTO TRIBUTARIO (III). (segue) 3. La liquidazione e il controllo formale della dichiarazione. 1. L’attività istruttoria: principi generali. – 2. Il potere di richiedere informazioni. – 3. Le indagini finanziarie: caratteristiche generali. – 4. Segue: le c.d. “presunzioni bancarie”.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed. cap. XII, par. 3; cap. XIII, par. 1-4
L’ATTUAZIONE DEL RAPPORTO TRIBUTARIO (IV) – (segue) 5. La verifica fiscale: accessi, ispezioni e verifiche. – 6. I vizi dell’attività istruttoria e le conseguenze. - 1. I metodi di accertamento: introduzione. - 2. I metodi di accertamento del reddito delle persone fisiche: il metodo analitico ed analitico-induttivo. - 3. Segue: il metodo sintetico. - 4. I metodi di accertamento dei redditi determinati in base alle scritture contabili: il metodo analitico (o “contabile”) ed analitico-induttivo. - 5. Segue: gli studi di settore. - 6. Segue: il metodo induttivo (o “extracontabile”). - 7. I metodi di accertamento nell’IVA..
G. MELIS, Lezioni, 4° ed. cap. XIII, par. 5-6, cap. XIV
Settimana 7L’ATTUAZIONE DEL RAPPORTO TRIBUTARIO (V). 1. L’avviso di accertamento: considerazioni generali. – 2. L’avviso di accertamento: sua natura. – 3. L’avviso di accertamento: suo effetto “impoesattivo”. – 4. Requisiti dell’avviso di accertamento: i requisiti formali. – 5. Segue: i requisiti sostanziali. – 6. Le deroghe al principio di unicità dell’accertamento: l’accertamento parziale e l’accertamento integrativo.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed. cap. XV
L’ATTUAZIONE DEL RAPPORTO TRIBUTARIO (VI). 1. Gli istituti deflattivi del contenzioso tributario. – 2. Interpello. - 3. Ravvedimento operoso – 4. Autotutela. – 5. La natura degli istituti deflattivi del contenzioso tributario “in senso stretto”. – 6. Adesione al processo verbale di constatazione. – 7. Adesione ai contenuti dell’invito al contraddittorio. – 8. Accertamento con adesione. – 9. Definizione delle sole sanzioni. – 10. Acquiescenza.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed. cap. XVI, par. da 1 a 10
Settimana 8IRPEF (I). 1. Premessa: la natura dell’IRPEF. – 2. Il presupposto dell’IRPEF: la nozione di reddito e di possesso di redditi.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed., cap. XX, par. 1-2
IRPEF (II). (segue). 3. I soggetti passivi dell’IRPEF e la nozione di residenza fiscale. 4. La determinazione dell’IRPEF: la base imponibile IRPEF per i soggetti residenti e non residenti. – 5. Segue: le diverse fasi di determinazione del tributo.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed., cap. XX, par. 3-5
Settimana 9IRPEF (III). I redditi fondiari. I redditi di capitale.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed., cap. XXI, par. 4-5
IRPEF (IV). I redditi di lavoro dipendente. I redditi di lavoro autonomo. I redditi diversi.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed., cap. XXI, par. 6-8
Settimana 10IRPEF (V). 1. La nozione di reddito d’impresa. – 2. La disciplina di determinazione del reddito d’impresa: rilevanza del risultato di conto economico e variazioni di carattere tributario. – 3. La disciplina generale di determinazione del reddito d’impresa: i principi generali di competenza, inerenza e previa imputazione a conto economico. – 3.1. Il principio di competenza.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed., cap. XXI, par. 1-3.1.
IRPEF (VI): 3.2. Il principio di inerenza. – 3.3. Il principio di previa imputazione a conto economico.
IRES. 1. L’imposizione di società e soci tra utili societari e dividendi: i modelli di riferimento e la scelta dell’ordinamento italiano. – 2. Il presupposto, i soggetti passivi, la base imponibile, l’aliquota e il periodo di imposta. – 3. La residenza fiscale. – 4. La commercialità dell’ente. – 5. La c.d. “participation exemption”.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed., cap. XXI, par. 3.2-3.3.; cap. XXII
Settimana 11IVA. 1. L’IVA quale tributo comunitario. – 2. Il meccanismo del tributo e il presupposto dell’IVA. – 3. Gli elementi del tributo. Il presupposto oggettivo. – 4. Il presupposto soggettivo.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed., cap. XXIII, par. 1-4
IVA (II). – 5. Il presupposto territoriale. – 6. Il momento di effettuazione dell’operazione e l’esigibilità dell’imposta. – 7. Le categorie di operazioni ai fini dell’applicazione dell’imposta. Il volume d’affari – 8. La base imponibile e l’aliquota. – 9. La rivalsa e la detrazione. – 10. I soggetti passivi e il c.d. “reverse charge”. – 11. Gli adempimenti formali.
G. MELIS, Lezioni, 4° ed., cap. XXIII, par. 5-11