Present-day India
Martedì 13 maggio 2008, ore 14.00
Sala delle Colonne, Luiss Guido Carli
Viale Pola, 12 Roma
English Version
Fino a pochi anni fa la visione dell’India prevalente in Italia era quella di un paese caratterizzato da povertà, spiritualità, vacche sacre e santoni. Recentemente, a questa visione – senza cancellarla completamente ma certamente marginalizzandola – se ne è aggiunta un’altra. L’India è quindi divenuta un paese caratterizzato da uno straordinario e rapidissimo sviluppo economico, dal proliferare di tecnologie d’avanguardia, da una classe di capitalisti «colti e curiosi», che «innovano trasformando in imprenditorialità la propria cultura millenaria».
Si tratta di due visioni che, in definitiva, rappresentano altrettante caricature. Come in ogni caricatura, infatti, gli elementi reali vengono, a seconda dei casi, esagerati o cancellati, producendo un risultato finale che, pur mantenendo una qualche rassomiglianza con l’originale, è decisamente fuorviante. Il fine di questo seminario è quello di andare al di là di queste visioni stereotipate e fuorvianti, grazie sia alle analisi di alcuni dei maggiori esperti accademici di India contemporanea attivi oggi nell’Università italiana sia ai contributi derivanti dall’esperienza di alcuni uomini d’affari, con una conoscenza diretta della realtà economica indiana.
Queste analisi e questi contributi analizzeranno quindi l’evoluzione del sistema politico, economico e sociale dell’India indipendente, dando una particolare enfasi alla sua evoluzione nell’ultimo ventennio. Gli indubbbi e straordinari progressi dell’India saranno quindi analizzati alla luce dei moltissimi problemi che ancora rimangono aperti e che, in certi casi, si stanno aggravando.
Naturalmente, data la vastità demografica e geografica dell’Unione Indiana e la sua complessità politica ed economica, le relazioni avranno un carattere introduttivo. Tuttavia esse hanno la legittima ambizione di fornire una prima mappa interpretativa che permetta di incominciare ad andare al di là delle visioni aprioristiche e riduttive oggi dominanti in Italia, per iniziare ad orientarsi nei confronti di quella che è la «realtà effettuale» dell’India contemporanea.

