SCIENZE DI GOVERNO E DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA |
Classe: LM62-Scienze della Politica
Il corso di laurea magistrale in Scienze di governo e della comunicazione pubblica intende formare professionalità in grado di assumere posizioni di elevata responsabilità nei settori della comunicazione e dell'amministrazione, anche come "interfaccia" tra il settore privato e pubblico, con una solida preparazione tanto negli ambiti disciplinari delle scienze della comunicazione quanto in quelli propri delle scienze dell'amministrazione.
Caratteristica distintiva del corso è la sua capacità di coniugare l'interdisciplinarietà propria degli studi politici con la focalizzazione avanzata ed approfondita su singoli aspetti delle scienze di governo, così da formare professionisti in grado di operare con profitto e tempestività nei settori precedentemente indicati, ma anche da avviare studenti alle attività di studio e di ricerca in ambito universitario. A tal fine, i laureati magistrali in "Scienze di governo e della comunicazione pubblica" dovranno essere in grado di affrontare in maniera analitica ma con approccio sistemico i problemi, individuarne i possibili effetti anche collaterali e inintenzionali, prospettare e realizzare soluzioni altamente qualificanti in tempi adeguati, rendendole accessibili e condivisibili a interlocutori specialistici e non specialistici.
La didattica integra le forme tradizionali (didattica frontale) con modalità in cui è richiesta una maggiore partecipazione e responsabilizzazione dello studente, cui sarà richiesto di perfezionare le proprie capacità di parlare in pubblico (mediante la presentazione di approfondimenti durante le lezioni, anche in forma di dibattito su tesi contrapposte preparate con letture ad hoc), di approfondimento di ricerche (sia on line che mediante riviste specialistiche, con casi pratici e simulazioni durante le lezioni o nell'ambito dei laboratori), di organizzazione e gestione nel lavoro (proattività, lavoro di squadra, coordinamento delle risorse, supervisione del lavoro e gestione del tempo, assunzione di responsabilità, innovazione nella soluzione delle problematiche, flessibilità di ragionamento, capacità di adattamento ai cambiamenti e attitudine negoziale). Valore aggiunto in ambito didattico è certamente rappresentato dalla possibilità di testimonianze da parte di alti dirigenti pubblici, rappresentanti delle Istituzioni, e manager che assolvono compiti di rilevanza strategica e operativa nei settori delle risorse umane e degli uffici organizzativi e nella comunicazione.
Ruolo centrale è quello riservato alla tesi di laurea che, a differenza dell'elaborato triennale, richiede specifiche caratteristiche di originalità e approfondimento, da realizzarsi attraverso una ricognizione compiuta ed esaustiva del panorama teorico (nazionale e internazionale) in cui si pone l'oggetto di studio con una sua analisi approfondita e sperimentale con un potenziale raccordo con il mondo del lavoro.
Obiettivi formativi
- Acquisizione di conoscenze e competenze specialistiche: il piano di studi prevede un nucleo di materie, comuni a entrambi gli indirizzi, utili a far acquisire allo studente una approfondita formazione interdisciplinare, che tenga conto degli aspetti giuridici (diritto dell'economia e regolazione dei mercati), semiotico-linguistici (semiotica dei linguaggi specialistici), sociologici (comunicazione pubblica, comunicazione d'impresa), organizzativi (gestione delle risorse umane) e quantitativi (valutazione delle politiche pubbliche), nonché la padronanza dei relativi strumenti di studio e ricerca
- Acquisizione di conoscenze e competenze applicate: già nel primo anno, il corso di laurea si articola in due diversi indirizzi, accomunati dall'esigenza di garantire una formazione teorica approfondita e la contestuale capacità di individuare e gestire a livello pratico situazioni e problemi: per il curriculum Comunicazione istituzionale e politica ciò si traduce nell'approfondimento delle tematiche relative ai fenomeni della comunicazione istituzionale e politica, con particolare riguardo agli aspetti semiotici, sociologici e deontologici. Il laureato nel curriculum dovrà essere in grado di padroneggiare gli strumenti della comunicazione nelle fasi dell'elaborazione dei prodotti comunicativi e della loro diffusione. Il curriculum Comunicazione istituzionale e politica costituisce anche una solida base per l'accesso alla professione giornalistica, da esercitarsi tanto presso testate giornalistiche quanto negli uffici stampa di istituzioni pubbliche ed aziende private. Per il curriculum Istituzioni politiche e amministrative, invece, l'approfondimento è mirato sulle conoscenze e competenze giuridiche, economiche e politologiche indispensabili, in un ottica integrata pluridisciplinare, a formare la dirigenza nelle Istituzioni politiche e amministrative, nazionali e locali. Il laureato del curriculum dovrà essere in grado di orientarsi tra approcci teorici di ampio respiro e complessi interventi tematici, coniugando gli approfondimenti di conoscenze settoriali nel campo del diritto con la gestione organizzativa e del personale, con visione sistemica e capacità di adattamento al complesso e turbolento contesto relazionale multilivello nel quale sono destinati ad operare
- Acquisizione di conoscenze e competenze linguistiche: comune a entrambi gli indirizzi è l'attenzione per la formazione linguistica, che approfondisce in chiave specialistica gli studi già previsti nella laurea triennale (il possesso delle cui nozioni costituisce un requisito per l'accesso alla laurea magistrale). Al termine del ciclo di studi, il laureato magistrale dovrà aver perfezionato la conoscenza e la padronanza approfondita (sia scritta che orale) di due lingue dell'UE, nonché aver acquisito la conoscenza e la padronanza dei linguaggi propri e specifici dell'indirizzo di studi. La didattica è affidata a docenti madrelingua e si sviluppa lungo tutto il corso degli studi, con step intermedi di valutazione affidati ai principali istituti di lingua; segue un modulo di lingua e competenze specialistico-professionali insegnato da docenti Luiss e concluso con un esame e assegnazione di voto e crediti
- Acquisizione di conoscenze e competenze informatiche: tutti gli studenti dovranno inoltre acquisire conoscenza e padronanza degli strumenti informatici, quali i principali sistemi di office automation (word, powerpoint, excel), le banche dati societarie e normative (italiane e comunitarie), gli strumenti di comunicazione e lavoro in remoto
- Raccordo col mondo del lavoro: accanto alla formazione teorica, il corso intende offrire agli studenti la possibilità di acquisire competenze pratiche utili a individuare, gestore e risolvere le situazioni che essi potranno incontrare nella loro futura vita lavorativa. A tal fine, l'ordinamento degli studi prevede l'obbligatorietà di frequentare un laboratorio (di giornalismo politico ed economico per il curriculum Comunicazione istituzionale e politica, sulle tecniche di redazione degli atti normativi e amministrativi per il curriculum Istituzioni politiche e amministrative) o di svolgere tirocini o stages presso amministrazioni pubbliche, aziende private, organizzazioni del terzo settore, con specifico impiego nei settori dell'amministrazione, della gestione delle risorse umane, della comunicazione interna ed esterna.
Risultati di apprendimento
- Conoscenza e capacità di comprensione: formazione interdisciplinare di livello avanzato che consenta ai laureati di padroneggiare conoscenze e metodi per elaborare strategie di governo e dell'innovazione nell'organizzazione e di assumere un ruolo operativo nella gestione degli interventi e dei servizi forniti dalle (e alle) Istituzioni, aziende private, organizzazioni del terzo settore. Il corso di laurea intende soddisfare questi obiettivi con l'inserimento nel piano di studi degli insegnamenti obbligatori - comuni ai due indirizzi - di: "Diritto dell'economia e regolazione dei mercati" (area giuridica), "Valutazione delle politiche pubbliche" (area statistico-sociale), "Comunicazione d'impresa e gestione delle risorse umane" (area sociologica-del lavoro). Altresì, la specializzazione si realizza a livello dei singoli indirizzi; per Comunicazione istituzionale e politica attraverso gli insegnamenti di "Storia del giornalismo" (area storica) e "Media Reserch" (area della comunicazione); per Istituzioni politiche e amministrative attraverso gli insegnamenti di "Teoria e storia delle istituzioni politiche e amministrative" (area storica) e "Sistemi comparati di governo e amministrazione" (area giuridica)
- Conoscenza e capacità di comprensione applicate: risolvere problemi in ambiti soggetti a inferenze di variabili endogene ed esogene non sempre prevedibili con risorse predeterminate e includibili in contesti operativi complessi implicanti competenze diversificate ma raccordabili. L'indirizzo in Comunicazione istituzionale e politica intende soddisfare questi obiettivi con l'inserimento nel piano di studi degli insegnamenti obbligatori di: "Comunicazione pubblica", "Comunicazione politica ", "Cultura, etica e deontologia della comunicazione", "Semiotica della comunicazione visiva". L'indirizzo in Istituzioni politiche e amministrative intende soddisfare questi obiettivi con l'inserimento nel piano di studi degli insegnamenti obbligatori di: "Diritto delle autonomie territoriali", "Diritto delle assemblee elettive", "Diritto amministrativo europeo", "Economia pubblica"
- Autonomia di giudizio: integrare le conoscenze e gestire la complessità anche per approssimazioni successive privilegiando la ricerca di soluzioni condivise, ma senza rimozioni dei problemi sottesi. Il corso di laurea intende soddisfare questi obiettivi con l'inserimento nel piano di studi della frequenza obbligatoria di un laboratorio (di giornalismo politico e economico per l'indirizzo Comunicazione istituzionale e politica, sulle tecniche di redazione degli atti normativi e amministrativi per l'indirizzo Istituzioni politiche e amministrative). I laboratori intendono offrire agli studenti una preparazione pratica (da realizzarsi attraverso la redazione di atti normativi e amministrativi, articoli di giornale, comunicati stampa, ecc.), con verifiche settimanali dell'apprendimento in aula e fuori aula
- Abilità comunicative: comunicare in modo chiaro e persuasivo le conclusioni e le conseguenti implicazioni applicative motivandole in modo aperto ad una loro migliore messa a punto anche in fase operativa ad opera anche di interlocutori non specialistici. Dal punto di vista teorico ciò si realizza attraverso l'inserimento nel piano di studi dell'insegnamento, comune ai due indirizzi, di "Semiotica dei linguaggi specialistici". Altresì, gli studenti dovranno sostenere due insegnamenti di lingua (inglese e una seconda lingua a scelta tra quelle attivate nell'ambito dell'Ateneo), il cui programma verterà su argomenti specifici legati alle diverse esigenze dei due indirizzi; tutti gli insegnamenti di lingua si concludono con esame e assegnazione di voto
- Capacità di apprendere: aver sviluppato metodologie di ricerca e di apprendimento che consentano loro di continuare a elaborare soluzioni in modo flessibile e adeguato in grado di auto alimentarsi nel tempo. In quest'ottica, l'attività didattica si realizza con l'affiancamento alla didattica tradizionale di metodologie innovative (es. uso di software di simulazione, integrazione con moduli in e-learning...) nonché distribuendo i crediti all'interno dei singoli insegnamenti tra lezioni teoriche, esercitazioni pratiche, testimonianze di professionisti di consolidata esperienza nelle Pubbliche Amministrazioni, nelle Istituzioni governative nazionali e internazionali, nel vario e articolato mondo della comunicazione, infine approfondimenti (in piccoli gruppi e individuali) con presentazioni in aula. Ai docenti è riservata altresì la possibilità di affidare la valutazione del profitto anche a una parte scritta (ad es.: paper con numero di pagine predefinito). Al rafforzamento degli skill culturali (multidisciplinarietà e approfondimento delle conoscenze linguistiche) corrisponde il rafforzamento degli skill personali, quali: la capacità di scrivere e parlare correttamente in italiano (grazie all'introduzione di esercizi di scrittura tecnica di una parte scritta nella maggior parte degli esami); la capacità di parlare in pubblico (mediante la presentazione di approfondimenti da parte degli studenti durante le lezioni, anche in forma di dibattito su tesi contrapposte preparate con letture ad hoc); la capacità di approfondimento di ricerche con casi pratici e simulazioni durante le lezioni; l'aggiornamento costante mediante la lettura di giornali e riviste politico-economiche e altre pubblicazioni scientifiche, nonché la consultazione di siti specialistici; le capacità di organizzazione e gestione del lavoro con casi pratici e simulazioni; la familiarità con le tecnologie dell'informazione.
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