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Una vittoria fatta di marketing e buona cucina

Lo studente LUISS Eugenio Pezone ha vinto il Business Game Holy Idea e la possibilità di effettuare uno stage di sei mesi in azienda

Eugenio Pezone Franco Manna

Marketing e cibo. Sono queste le due grandi passioni che hanno portato Eugenio Pezone, studente LUISS al terzo anno di Economia e Management, a vincere il Business Game Holy Idea e a dargli la possibilità di effettuare uno stage di sei mesi nel reparto Comunicazione del gruppo di ristorazione Sebeto.

Tutto risale alla scorsa primavera, quando il detentore di marchi come Rossopomodoro e Anema e Cozze ha lanciato un contest fra gli studenti di Impresa e Management della nostra università per potenziare l'ultimo nato del gruppo: Ham Holy Burger. È di fronte a questa possibilità che Eugenio decide di mettere alla prova quello che ha imparato nei corsi e sui libri: "Si trattava di creare qualcosa di innovativo ma in linea con tutta la filosofia del gruppo, quella che in azienda chiamano Traditional Evolution, ovvero stare dietro al nuovo modo di fare ristorazione tenendo presente i valori su cui il marchio è nato".

Il lavoro di Eugenio è partito proprio da questa domanda fondamentale: "Come fai a innovare qualcosa in un marchio che fa dell'innovazione il suo punto forte?". Dopodiché ha creato un personale focus group, invitando gli amici a cena fuori in uno dei ristoranti per raccogliere suggerimenti e opinioni. "I pareri erano tra i più disparati. Tutti erano abbastanza soddisfatti dell'esperienza del servizio, ma c'era in loro anche un occhio critico: facevano paragoni con i concorrenti, mi davano consigli. Avevo finalmente del materiale su cui lavorare".

La prima stesura non è andata molto bene. "La LUISS in questo ci è stata molto vicina, grazie alla disponibilità dei docenti che ci hanno fatto capire se la strada intrapresa poteva essere giusta o no. Nel mio caso, ho capito che stavo sbagliando praticamente tutto, che proponevo cambiamenti radicali e troppo ambiziosi e stavo uscendo fuori traccia. In pratica, lavoro sprecato".

Il secondo approccio cambia radicalmente prospettiva, più intima e personale: "Penso a cosa vorrei io da un ristorante, provo a modellarlo sulle mie aspettative e i miei bisogni. Lavoro e lavoro ancora, in una notte riesco a concludere il progetto. Clicco 'Invia' e il dado è tratto". Dopo qualche settimana, Eugenio viene invitato con gli altri partecipanti nel nuovo locale Ham Holy Burger di Roma per conoscere il nome del vincitore alla presenza di Franco Manna, il presidente del gruppo. "Dopo una chiacchierata con lui, è il momento del premio, c'è un po' d'ansia. Apre la busta, noi siamo in piedi. Mentre la apre scorgo il mio progetto tra i fogli, sorrido: 'Il vincitore è... Eugenio Pezone!'".

Per lui, la vera vittoria non è solo aver elaborato il progetto migliore ma anche avere adesso la possibilità di lavorare in un'azienda dove poter costruire una formazione completa e in linea con le sue passioni: "Occuparmi per sei mesi di marketing e comunicazione nel settore della ristorazione. È il lavoro che vorrei fare nella vita".

Eugenio Pezone Holy Idea