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Alice Pilia e Alberto Nardelli: insieme, dalla LUISS a Londra

Si sono conosciuti nel 1998 e oggi sono sposati e lavorano nella City

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Lei lavora nello staff del premier britannico David Cameron. Lui è data editor per il quotidiano inglese The Guardian. Alice Pilia e Alberto Nardelli vivono insieme a Londra da ormai dieci anni, ma si sono conosciuti nel 1998 quando entrambi frequentavano la facoltà di Scienze Politiche della LUISS.

Alice Pilia racconta che tutti e due hanno iniziato a lavorare durante l'ultimo anno di università, "io per l’associazione Glocal Forum con cui sono rimasta per quattro anni, prima a Roma e poi a Barcellona, collaborando con sindaci di tutto il mondo per progetti di cooperazione internazionale. Alberto invece lavorava per il Consorzio della Gioventù Digitale, curando progetti di digitalizzazione per il Comune di Roma". "Però mi sono trasferito quasi subito in Canada – spiega Nardelli – per lavorare con la piattaforma TakingITGlobal, che si occupa di progetti creativi e digital divide".

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Ma dopo un po', nel 2004, Alice e Alberto hanno scelto di trasferirsi a Londra, "per stare insieme" ma anche per fare, rispettivamente, un Master in Local Economic Develompment alla London School of Economics, e un Master in Media and Communication Studies alla Goldsmiths University of London. "L'idea era di rimanere in Inghilterra un anno, un po' come capita a tanti, ma poi siamo rimasti", raccontano: "Abbiamo trovato un mercato del lavoro molto trasparente, la maggior parte delle offerte viene pubblicata sui giornali e sui siti internet delle aziende. Abbiamo mandato molti curriculum e trovato proposte interessanti". "Io ho iniziato a lavorare per la fondazione UnLtd – spiega Alberto Nardelli – che dà finanziamenti a fondo perduto per imprenditori sociali". Lì ha avuto l’idea di creare una rete per connettere aziende a diversi stadi del loro sviluppo imprenditoriale, UnLtdWorld, che è stata acquistata dalla parte commerciale del Guardian nel 2011. Negli stessi anni ha fondato la piattaforma Tweetminster, nata come un servizio per trovare e seguire parlamentari su Twitter, e dal 2012 @electionista, un live feed di notizie e sondaggi di opinione da oltre 100 paesi, per seguire l’andamento delle elezioni in tutto il mondo. Poi, a luglio 2014 il Guardian lo ha scelto come data editor: "Il mio compito è commissionare, scrivere e gestire la sezione del sito che si occupa di storie basate sui dati, e quindi parlare di politica, sport e economia da un punto di vista oggettivo e fondato sui numeri."

Dopo il master, Alice Pilia ha collaborato a diversi progetti con enti di beneficenza internazionali nel settore privato e poi, nel 2007 ha iniziato a lavorare come Strategy Officer ("responsabile della strategia") per il sindaco di Londra Ken Livingstone: "Mi occupavo di London 2020, il programma per creare una strategia per il lascito dei Giochi Olimpici. Poi il mio sindaco ha perso le elezioni, io ho perso il lavoro, e qualcuno mi ha suggerito di controllare il sito del governo centrale: pensavo che da italiana non avrei avuto accesso alle offerte, invece l’Inghilterra rispetta le leggi europee di non discriminazione e tutti i cittadini Ue possono candidarsi". Dopo una selezione pubblica con una serie di colloqui e di prove, Alice ha iniziato a lavorare per il Central Office of Information, il dipartimento del Cabinet Office, l’Ufficio di Gabinetto del governo inglese, che si occupa di informazione pubblica: "Il mio compito era identificare i partner più adatti a trasmettere ai cittadini determinati messaggi governativi, applicando delle teorie di economia comportamentale come il nudge per trovare soluzioni e cercare di mitigare problemi sociali”. Nel 2011 ha iniziato a lavorare nel Cabinet Office e da allora si occupa di riforme e strategic reviews ("analisi e revisioni strategiche"), "dal sistema legale legislativo fino ad alcuni progetti di tagli e semplificazione e al referendum in Scozia".

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Oggi Alice e Alberto sono sposati e vivono a Londra da più di 10 anni, ma sono tornati spesso alla LUISS perché entrambi hanno amici e parenti laureati qui. "Quando frequentavamo noi c'erano pochi studenti di Scienze Politiche, ci conoscevamo tutti", racconta Alice: "Partecipavamo a molte attività extracurriculari: io facevo progetti di volontariato, scrivevo per due giornali dell’università, prima per L’impronta, fondato e diretto da Pier Luigi Petrillo, poi diventato La Fabbrica nel 2001, e facevo parte della redazione del giornale di Scienze Politiche, Ermes". "Invece io ero capocannoniere della squadra di calcetto della nostra facoltà", ricorda Alberto: "Arrivammo anche in finale contro le altre università di Roma. Ero molto più bravo in campo che, per esempio, negli esami del relatore di Alice, il Prof. Sacco".

"Una delle cose che mi è rimasta più impressa della LUISS – spiega Alice – è la possibilità di interagire sia con l’amministrazione che con i professori in modo diretto e spontaneo, soprattutto per chiedere sostegno per le iniziative degli studenti, dal corso di teatro ai giornali: una disponibilità che credo sia difficile da trovare in altri posti". "La LUISS – continua Alberto Nardelli – ci ha dato la possibilità di coltivare interessi e relazioni al di fuori delle lezioni: un ambiente del genere è importante perché ti aiuta a capire cosa ti interessa davvero, a svilupparti come persona in modo più ampio, al di là delle materie che stai studiando e dei voti che prendi."

Entrambi si sono laureati nel 2002, a quattro giorni di distanza: "In quegli anni non c’era la necessità di andare via dall’Italia per fare qualcosa di interessante, non siamo scappati: era piuttosto curiosità, voglia di viaggiare e di fare esperienze diverse". E se arrivasse una proposta interessante dall’Italia entrambi sarebbero disposti a trasferirsi ancora: "Non è una questione di luogo, ma di avere l’opportunità di fare quello che ti piace".