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48 ore per salvare il pianeta

In team con sviluppatori, ingegneri e designer, la dottoranda LUISS Paola Belingheri ha vinto la hackathon NASA

Ice Cream Team NASA app challenge

Dal 22 al 24 aprile 2016 in 170 città del mondo si è svolta la NASA International Space Apps Challenge: una competizione per creare applicazioni utili a risolvere una serie di challenge ideati da varie Agenzie Spaziali tra cui la NASA e la European Space Agency.

Paola Belingheri, dottoranda in Management alla LUISS con una ricerca sull'entrepreneurship nel licensing brevettuale e i mercati per le tecnologie, in collaborazione con la Professoressa Maria Isabella Leone, ha fatto parte della squadra vincitrice mondiale dell'evento, nella categoria Galactic Impact.

"Ho lavorato nel settore aerospaziale e faccio parte dell'associazione Women in Aerospace Europe cui l'Ambasciata Americana si è rivolta per cercare di coinvolgere più ragazze nella hackathon" racconta la dottoressa Belingheri. "Fra i vari temi proposti dal contest, eravamo interessate a sviluppare l'ambito delle smart cities e dell'impatto ambientale. Durante il pitch inaugurale ci siamo unite a un gruppo di ingegneri della Sapienza e un web designer co-fondatore di una startup nell'incubatore LUISS EnLabs. Dopo qualche ora di brainstorming, avevamo trovato un'idea per rispondere alla challenge Live Earth, e un modo per metterla in pratica e renderla un business sostenibile".

NASA app challenge LUISS EnLabsAssieme ad altri sei ragazzi e ragazze (Martina Di Rita, Marco Di Tullio, Gabriele Mamoli, Fabiana Milza, Andrea Nascetti e Roberta Ravanelli), la dottoranda LUISS ha dato vita al gruppo IceCREAM, ideando un progetto che sfrutta i dati satellitari open source dell'European Space Agency per monitorare lo stato di salute dei ghiacciai e fornire indicazioni utili ai turisti. "Date le competenze diverse, ci siamo divisi in due gruppi: i programmatori hanno lavorato sulle immagini satellitari creando il web tool L.I.V.E Glacier, e noi ci siamo occupati della parte visual e dello storytelling per spiegare nel modo più efficace che i ghiacciai sono fra gli elementi più rappresentativi dei cambiamenti climatici".

"L'analisi delle immagini satellitari mostra a quale velocità i ghiacciai si stanno muovendo, permettendo di calcolare quanto si stanno sciogliendo e quanta acqua sta scendendo a valle" prosegue Belingheri. "Ma la nostra intenzione era riuscire a recuperare anche immagini sul campo per sviluppare modelli sempre più accurati. Così abbiamo anche ideato un'app chiamata GLANCY capace di fornire informazioni turistiche e scientifiche in modo fruibile per i visitatori dei ghiacciai. In cambio del servizio, chiediamo di inviarci delle foto georiferite da rendere disponibili agli scienziati".

Paola Belingheri PhD LUISSL'idea di unire il principio del crowdsourcing con l'utilità di una guida turistica fra i ghiacciai è piaciuta molto alla giuria composta da membri delle agenzie spaziali, dell'Ambasciata americana e finanziatori di incubatori di impresa. "Hai cinque minuti per presentare efficacemente il prototipo e la giuria è molto attenta all'originalità. La nostra vittoria dimostra che non è necessario lavorare con grande anticipo all'idea e che è possibile creare una soluzione fattibile nelle 48 ore previste dalla maratona".

La vittoria all'evento romano ha garantito al team l'accesso alla fase internazionale, che prevedeva una presentazione sintetica della ricerca in un video di 30 secondi. Una giuria composta da top manager della NASA ha valutato 125 idee provenienti da tutto il mondo e ha promosso il team IceCREAM come vincitore globale della categoria Galactic Impact. Questa vittoria permetterà al team di assistere a un lancio da Cape Canaveral in Florida e di presentare la loro idea alla NASA.