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LUISS Guido Carli

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Shakespeare, la musica e il gioco del teatro

14 anni di Laboratorio teatrale LUISS col regista Ferdinando Ceriani

Ferdinando Ceriani Teatro LUISS

Dal 23 al 25 maggio 2016 il Laboratorio teatrale delle Attività Culturali LUISS ha presentato Molto rumore per nulla allo Studio 54 di New York, il quattordicesimo spettacolo diretto dal regista e coordinatore del laboratorio, Ferdinando Ceriani.

La messa in scena universitaria ha spostato la commedia di Shakespeare dalla Messina del XVI secolo alla New York di fine anni Settanta, nel momento in cui sono esplose la moda e le canzoni della disco music. "Shakespeare è uno dei pochi autori adatti a qualunque riallestimento" spiega Ferdinando Ceriani. "Le sue opere hanno contenuti così universali e fuori dal tempo che ci si può divertire a collocare quel plot e quei personaggi fantastici in ogni epoca. Molto rumore per nulla è la storia di una grande festa ed era interessante spostarlo negli anni della mitica discoteca Studio 54, uno dei luoghi simbolo dell'edonismo eccentrico della New York di fine anni Settanta. Recuperare le canzoni di quegli anni, da Gloria Gaynor ai Bee Gees, è piaciuto moltissimo ai ragazzi".

Cecilia Menichella Teatro LUISSUno dei presupposti del Laboratorio è abbinare alla recitazione il canto e il ballo, trasformando l'esibizione in un musical in cui le canzoni subentrano alle parole del testo. "Il Laboratorio teatrale è una grande esperienza di sperimentazione creativa" commenta Cecilia Menichella, studentessa LUISS al terzo anno di Scienze politiche. "Giocare con varie forme di espressione aiuta molto a esprimersi in pubblico e permette di avere confidenza con il corpo e la voce. È il terzo anno che partecipo e le canzoni meravigliose e i vestiti colorati hanno reso lo spettacolo di quest'anno forse una delle esperienze più belle da quando faccio il laboratorio. Ferdinando è riuscito a essere fedele a Shakespeare unendo un'anima più goliardica e ironica che ci ha permesso di sperimentare di più con la nostra recitazione".

L'esibizione è un piccolo omaggio per ricordare il grande drammaturgo inglese nei 400 anni dalla morte. "Ci siamo voluti unire alla grande serie di celebrazioni in tutto il mondo" prosegue il regista Ceriani. "Per la prima volta abbiamo utilizzato una commedia intera, senza integrarla con altri lavori e per i ragazzi è stato importante per capire meglio i personaggi e la grandezza del linguaggio di Shakespeare, che è un linguaggio ruvido, audace e terreno, in cui la più poesia più sublime si mescola al fango delle strade di Londra. In questo modo, i ragazzi hanno capito la ricchezza e la modernità di questo drammaturgo, quanto è vicino a noi".

Da quattordici anni, la finalità del corso di teatro LUISS non è creare degli attori, ma un progetto creativo di socialità e interazione basato sulle tecniche di recitazione. "Tutto nasce dal materiale umano che ho avuto di fronte nell'arco degli anni" continua Ceriani. "Fin dalla prima edizione, si sono presentati ogni anno più di 50 ragazzi e la prima difficoltà che ho dovuto affrontare era trovare la formula giusta per dare a ognuno la possibilità di esprimersi. Con il tempo, sono entrate le canzoni e siamo passati dalla prosa al musical e alle coreografie. Tutti possono essere attori in questo corso. Le più grandi soddisfazioni le danno quelli all’inizio più timidi a parlare in pubblico e poi capaci di recitare le battute di Shakespeare con serenità assoluta".

Giovanni Visaggio Teatro LUISSUn'evoluzione delle competenze confermata da Giovanni Visaggio, neolaureato LUISS in Giurisprudenza e presenza fissa del Laboratorio per sei anni. "Il teatro ti fa disinibire, fa acquisire sicurezza personale. Questo corso aggiunge a questi valori una sinergia di gruppo molto rara. La presenza di tante persone potrebbe sembrare un ostacolo nel dare il giusto spessore a un personaggio, ma al tempo stesso crea un'oasi felice di amicizia e solidarietà che sono di grande aiuto per lo studio, le ansie e lo stress. Quest'anno è stata una sfida in più: non solo un testo più complesso, ma un testo che vive. Shakespeare è un poeta delle persone e dovevamo essere bravi a rendere questo aspetto. Se ce l'abbiamo fatta non è tanto perché siamo diventati attori, quanto perché in gruppo tiriamo fuori l'energia giusta per far divertire la gente che viene a vederci e noi stessi".

L'idea di gruppo è uno degli aspetti chiave del Laboratorio, che ogni anno attrae circa cinquanta studenti di ogni dipartimento. "È un numero molto complesso da gestire e dirigere" riprende Ceriani. "Richiede idee molto chiare e un lavoro che parta dal testo e dal palcoscenico per arrivare alle regole base della recitazione. Questo metodo empirico ho visto negli anni che funziona. Negli anni siamo passati attraverso Brecht, il teatro dell'assurdo, Woody Allen, i testi classici. La costante è creare tante scene, tante coreografie e soprattutto un gruppo coeso, un entusiasmo contagioso. Il fatto che molti studenti tornino di anno in anno e si prestino a inventare cose diverse è una soddisfazione enorme".

La galleria fotografica dello spettacolo

Molto rumore per nulla allo Studio 54: spettacolo teatrale 2016