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LUISS Guido Carli

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LUISS premiata a Wharton fra le best in class internazionali della higher education

Il progetto ERS and Soft Skills vince anche il Premio Olivetti della AIF

Wharton Bronze Award 2016

All'edizione 2016 della conferenza Reimagine Education, organizzata dalla Wharton School della University of Pennsylvania con QS, fra i principali operatori nel campo dei ranking universitari a livello internazionale, la LUISS Guido Carli ha vinto il Bronze Award nella categoria Ethical Leadership ed è finita in short list nella categoria Nurturing Employability.

Students' training and development opportunities: a new leadership for the future è il titolo del progetto che ha portato la LUISS sul podio dei migliori programmi al mondo per la formazione alle competenze trasversali o soft skills tra le oltre 800 candidature, arrivate dalle più prestigiose e innovative istituzioni di higher education di tutto il mondo.

"L'alta formazione è per noi una combinazione di due aspetti fondamentali: l'acquisizione di competenze accademiche solide e la consapevolezza individuale e collettiva. Per questo in LUISS ogni studente può scegliere opportunità di training secondo le proprie esigenze, creando un curriculum specifico e personalizzato" ha dichiarato il Professor Roberto Pessi, Prorettore alla Didattica dell'Ateneo.

Come spiega il Direttore Generale Giovanni Lo Storto: "Il mondo in continua evoluzione ha bisogno di laureati capaci di pensare in modo critico e affrontare i problemi complessi con creatività e resilienza, competenze che non possono essere garantite dalla sola preparazione accademica, che pure resta necessaria. Accanto a questa, considerata oggi come elemento di partenza, la higher education deve infatti innestare elementi nuovi: curiosità, capacità di apprendere, pensiero sistemico, visione ampia, autoconsapevolezza. Quello che io chiamerei life large learning. Gli studenti devono imparare a ragionare in maniera orizzontale, arricchendo i loro curricula con esperienze diverse che li portino a diventare apprenditori. La vittoria a Wharton – conclude Lo Storto – ne è una dimostrazione significativa".

Basati su una cosiddetta formazione "larga", fatta di apprendimento non frontale e non (solo) formale, ma problem e experienced based, i programmi di soft skills della LUISS rappresentano un insieme di attività innovative, dal forte contenuto pratico, proposte all'interno di tutti i corsi di laurea, sia Triennali che Magistrali, che spaziano dal volontariato ai laboratori per l'imprenditorialità. Fra questi, i percorsi disponibili tra i laboratori di ERS – Etica, Responsabilità e Sostenibilità, che analogamente agli altri mirano ad arricchire il profilo di ciascuno studente con competenze utili a comprendere il mondo che cambia. Dalla costruzione di un pensiero critico, alla capacità di analizzare situazioni e risolvere problemi, fino allo sviluppo di una consapevolezza comune per capire come giocare un ruolo unico nella creazione di valore per la società.

Negli ultimi tre anni i percorsi ERS sono arrivate a coinvolgere circa 3.000 studenti ogni anno in attività dove capacità di adattamento, apertura mentale e creatività sono elementi fondamentali per relazionarsi con contesti diversi. Dalla cura di un orto condiviso al fianco di ragazzi autistici, alla gestione di una impresa sociale che impiega donne carcerate, all'utilizzo di nuove tecnologie per la progettazione di una startup fino ai business games, per affinare competenze come il gioco di squadra e capacità di visione, o ancora i laboratori di artigianato digitale o gestione dei beni comuni.

Wharton Nurturing EmployabilitySempre a una dimensione di learning-by-doing appartiene il secondo progetto finito in short list a Wharton, e basato su una formula integrata di diversi strumenti, dall'Adoption Lab all'Academic Gym, alle esperienze in fabbrica, il tutto con l'obiettivo di rafforzare l'employability e rendere più rapido ed efficace l'inserimento nel mondo del lavoro, con un effetto sulla velocizzazione dei processi di modernizzazione e digitalizzazione delle imprese attraverso i contributi di giovani universitari.

I progetti LUISS sono stati giudicati da una giuria di 40 esperti dell'alta formazione, tra i quali Gavin Dykes, Program Director all'Education World Forum e Jerry Wind, direttore del prestigioso SEI Center for Advanced Studies in Management di Wharton. Sul podio, per la categoria Ethical Leadership, anche la Hong Kong Polytechnic University e le americane Defiance College e Williamson College of the Trades.

Sempre in questi giorni, le attestazioni di merito alla LUISS sono arrivate anche dall'Italia. La giuria della seconda edizione del Premio Adriano Olivetti per l'eccellenza nella formazione ha infatti riconosciuto il progetto Training opportunities and Soft Skills come il migliore nell'area tematica Etica e Responsabilità Sociale e nella categoria Università e Scuole. Creato da AIF - Associazione Italiana Formatori, il Premio individua i migliori progetti formativi capaci di raggiungere i più importanti risultati di apprendimento e di valorizzazione del capitale umano.

"Questo riconoscimento - chiosa il Vice Presidente Esecutivo Luigi Serra - è senza dubbio un ulteriore incentivo a fare sempre meglio, a confrontarsi con modelli di apprendimento differenti. Grazie a percorsi come il volontariato e l'etica sostenibile, i nostri ragazzi sperimentano nuove competenze come la flessibilità e la capacità di risolvere problemi, sviluppando consapevolezza personale e senso di responsabilità verso il mondo esterno".

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