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LUISS Guido Carli

Dall'Università a McKinsey alla ricerca dell'eccellenza

Il laureato LUISS Giovanni Pastore fra Double Degree e mondo della consulenza

Giovanni Pastore McKinsey

Giovanni Pastore è laureato LUISS da poco assunto in McKinsey & Company. Dopo la laurea triennale in Economia e Management, ha proseguito effettuando il Double Degree in International Management tra la LUISS e l'Università Fudan a Shanghai.

"Durante l'anno a Shanghai ho vissuto un'esperienza altamente formativa" racconta Giovanni. "I corsi erano tenuti da professori di fama internazionale e mi trovavo a contatto con i migliori studenti selezionati dalle tre università partner del programma DDIM (LUISS, Bocconi e Fudan). Entrare nel DDIM non è stato semplice e conseguire un doppio titolo ha richiesto uno sforzo maggiore, ma la fatica è stata più che ripagata. Prendere parte a un programma d'eccellenza mi ha permesso di sviluppare non solo competenze tecniche e professionali ma anche alcune delle soft skill più richieste in consulenza, come la capacità di adattarsi rapidamente a contesti estranei e molto complessi".

Giovanni Pastore Fudan

Nel passaggio da studente a lavoratore, Giovanni ha saputo sfruttare le occasioni offerte dall'Università. "Spesso, a termine di un percorso di studi di cinque anni, ci si rende conto di aver dato troppo peso alla teoria e poco alla pratica e di essere impreparati al mondo del lavoro. L'Università ha un ruolo decisivo non solo nello strutturare programmi più professionalizzanti ma anche nello stimolare i ragazzi ad avere esperienze di lavoro il prima possibile sotto forma di tirocinio curriculare. Per fortuna ho avuto occasione di svolgere la mia prima internship a Shanghai presso una società di investimenti specializzata in operazioni di M&A cross-border tra Cina ed Europa che è stata un avvio prezioso al mondo del lavoro".

L'esperienza con McKinsey comincia all'inizio del 2016, dopo un lungo processo di selezione che lo porta a un tirocinio presso la grande società di consulenza. "La selezione in McKinsey prevede un test scritto per valutare le capacità logico-matematiche e due orali incentrati sull'analisi di numerosi business case in modo da analizzare la rapidità di ragionamento del candidato, il suo business acumen e le capacità comunicative. Con grande soddisfazione personale sono riuscito a superare con successo questo iter di selezione e ho avuto l'opportunità di collaborare alla realizzazione di importanti progetti cliente e di interagire con il top management delle società coinvolte".

L'esperienza come tirocinante è talmente positiva che Giovanni ha un'offerta di lavoro nel team prima ancora di conseguire il titolo magistrale. "Lavorando a stretto contatto con consulenti McKinsey, la qualità del lavoro richiesta era sempre altissima e grazie alla supervisione di colleghi più esperti sempre disponibili nei miei confronti, ho potuto migliorare sia le mie competenze quantitativo-matematiche che le skill manageriali".

"Per entrare nella più prestigiosa società di consulenza strategica al mondo non basta essere studenti modello" conclude Giovanni. "La competizione è altissima e tutti i candidati possono vantare un curriculum accademico stellare. La differenza sta nella preparazione accurata di ogni aspetto del processo di selezione e nella propria motivazione".