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Un premio per la scrittura creativa

Premiato il racconto di una studentessa del corso delle Attività culturali LUISS

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C’è puru speranza a Catanzaro è il titolo del racconto composto da Sara Candido durante il laboratorio di scrittura creativa organizzato da LUISS in collaborazione con la Scuola di scrittura Omero, una delle più importanti in Italia. Il racconto è stato premiato come miglior testo prodotto durante la stagione didattica 2016-2017.

Dopo aver conseguito la maturità classica, nel 2012 Sara si è iscritta alla LUISS per frequentare il corso di laurea in Economia. Questa scelta, racconta la studentessa, è stata accolta con stupore da molti, data la sua predisposizione per le materie umanistiche e per la scrittura: "Ho sempre tenuto un diario e inventato molte storie". La prospettiva di interfacciarsi con un ambiente universitario "frizzante ed energico" l’ha convinta a prendere questa scelta.

La passione per la scrittura non l’ha mai abbandonata, tanto che ha deciso di aderire al Laboratorio di scrittura creativa delle Attività culturali "perché scrivere ha sempre dato una sfumatura di senso in più a qualunque cosa abbia mai fatto. Un corso tenuto da insegnanti di una vera scuola mi era sembrato il giusto sentiero da seguire per affinare un’abilità che aveva e ha bisogno di essere ispirata".

Grazie anche ai suggerimenti dei maestri Enrico Valenzi e Paolo Restuccia, Sara è arrivata tra i nove finalisti della competizione per scrittori debuttanti, per poi ottenere la vittoria finale: "Tre esponenti di importanti case editrici hanno ritenuto che il racconto meritasse il primo premio e per me è stata una grande gratificazione, soprattutto perché devo ammettere che i racconti degli altri finalisti erano davvero molto belli".

Lo stile di Sara si è evoluto negli anni. Mentre da bambina e adolescente prendeva spunto dalla vita quotidiana per stendere delle piccole storie, negli anni dell’università ha usato la scrittura come un mezzo per "polemizzare". C’è puru speranza a Catanzaro racconta delle notti brave di Aurora e dell’intervento provvidenziale di "un giovinastro coi Carrera scuri" e della cipolla di Tropea che risvegliano risvegliare la bella addormentata sul mare.  "C’è puru speranza a Catanzaro è un racconto polemico, che descrive con un sarcasmo severo la mia regione: la Calabria. Tuttavia ho voluto chiudere il racconto con una rima in calabrese strappando un sorriso al lettore. Alla base c’è l’idea che uno sguardo più attento sulla nostra identità potrebbe aiutare i Calabresi a scommettere di più e meglio su questa terra, a rispettarla, a proteggerla e anche a sfruttare responsabilmente le risorse economiche che possiede e la rendono unica al mondo".

"Auguro a tutti di scrivere," conclude Sara, "Anche solo una lista della spesa o un memorandum su un pezzo di carta. È un’attività che aiuta a non essere superficiali e poi ci completa, ci rende più vicini alle nostre emozioni e apre la porta all’amore e alla cura verso noi stessi".

Per quanto riguarda il futuro, Sara spera che la scrittura possa rappresentare, insieme allo studio, un tassello fondamentale della sua carriera. "Sono convinta che sarà il mezzo che mi permetterà di avere uno sguardo su me stessa e sugli altri più ricco e più profondo. E anche più critico".