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Marina Catena: diplomazia ONU e mimetica per una vita senza frontiere

Il percorso professionale dell'Alumna LUISS, tra sfide e opportunità straordinarie

Marina Catena, Alumna LUISS, è Direttrice del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite e Tenente dell'Esercito Italiano (Riserva Selezionata). 31pm

Il suo ultimo libro, Romanzo Militare: #Operazione Double Sierra (Rubbettino) è da poco uscito nelle librerie italiane e racconta le storie di uomini e donne dell'Esercito impegnati nell'Operazione Strade Sicure che da dieci anni difende le nostre città. "I ragazzi e le ragazze protagonisti principali del racconto - anticipa -, seppur molto diversi tra loro, sono accomunati da una grande umanità, tratto fondamentale per un militare, sono grandi professionisti, dotati di una spiccata capacità di osservazione".

Marina racconta che ci sono oltre due mila uomini e donne coinvolti nell'Operazione Strade Sicure, "una missione per nulla facile che richiede una grande preparazione dei nostri soldati, vere e proprie sentinelle on the road, perché per strada può davvero accadere di tutto".

Il libro vuole far capire meglio questa operazione: "L'Esercito è cambiato, è moderno, estremamente professionale e con una grande capacità di esprimersi a livello internazionale; è un vero e proprio prodotto Made in Italy. L'Operazione Strade Sicure è la dimostrazione dell'importanza del dual mandate delle nostre operazioni militari, tanto in patria che all'estero", sostiene la Tenente Catena.

Alla LUISS ha frequentato il Corso di Laurea in Scienze Politiche: "Ho avuto la possibilità di iscrivermi dopo aver ottenuto la borsa di studio dell'Opera Universitaria. Il primo ricordo che ho dell'Università è il Rouge et Noir, il residence per studenti borsisti e fuori sede, in cui sono arrivata e ho conosciuto tantissime persone, con molte delle quali ho costruito amicizie che durano tutt'ora. Ricordo anche la sede di Viale Pola, un'isola felice in mezzo a una Roma caotica. Conservo ricordi bellissimi del mio periodo universitario".

Marina è cresciuta a Ortona a Mare, una cittadina dell'Abruzzo in cui si trova il più grande cimitero militare canadese oltreoceano, ed è lì che da bambina è nato il suo sogno di entrare nell'Esercito: "Nel momento in cui mi sarei voluta arruolare, in Italia il servizio militare non era ancora aperto alle donne, per cui inizialmente ho intrapreso la carriera internazionale all’interno delle Nazioni Unite. Quando ero già un diplomatico dell'Onu, appresi a Nassirya da un giovane Ufficiale dell'Esercito dell'esistenza della Riserva Selezionata, feci domanda e divenni la Tenente Catena. Per molte donne, come ad esempio l'attuale Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, fu il modo per entrare nell'Esercito". 

Il percorso professionale di Marina è stato e continua a essere "doppio": alla vita da funzionario ONU affianca quella in mimetica. "Per una donna nell'Esercito ci sono tante sfide, che ho raccontato nel mio libro Una donna per soldato. Diario di una tenente italiana in Libano (Rizzoli), ma ci sono anche opportunità straordinarie, che nessun altro incarico dà. Uno dei valori chiave che si apprendono da soldato è che il singolo esiste, ma fa parte di una famiglia più ampia e non si è mai soli. Certo ci sono gli eroi, ma soprattutto c'è un lavoro di squadra".

Marina parla poi della sua grande passione per lo sport: "Mi alleno tutti i giorni e questo mi ha permesso di essere preparata anche da un punto di vista fisico alla carriera militare. In palestra siamo tutti uguali, esiste solo la capacità di sacrificarsi e di resistere". 

Ai giovani che desiderano intraprendere un percorso simile al suo, Marina suggerisce di imparare il più possibile dalle persone che conducono vite diverse dalla propria, ed essere curiosi e poliedrici: "Nella vita sono sempre alla ricerca del meglio, sia negli affetti che nella vita professionale. Cercare l'eccellenza in tutto ciò che facciamo, è un modus vivendi che la LUISS mi ha trasmesso".

LUISS oggi "mostra una apertura importante al mondo militare, solo in apparenza molto distante da quello accademico. Ne sono un esempio il percorso formativo in collaborazione con lo Stato Maggiore dell'Esercito" e "l'approccio innovativo del Direttore Generale Giovanni Lo Storto", aggiunge la Tenente Catena. 

Infine, Marina sottolinea l'importanza del network degli Alumni che l'Ateneo riesce a far crescere di anno in anno: "Grazie all'aiuto di amici conosciuti in università, che oggi ricoprono posizioni di alto livello in Italia e nel mondo, ho avviato molti progetti rilevanti".