DIRITTO COMMERCIALE

DIRITTO COMMERCIALE

Nicola De Luca, Salvatore Lopreiato

Obiettivi formativi

Il corso di diritto commerciale ha ad oggetto lo studio delle imprese, individuali e collettive, e del mercato (diritto dell’impresa). La parte prevalente del corso è dedicata all’esercizio collettivo dell’impresa, dunque, alle società (diritto delle società): si esamineranno gli istituti generali e quelli transtipici e si approfondirà la disciplina delle società di persone, delle società di capitali, anche quotate, e delle società mutualistiche.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione: la partecipazione alle lezioni consente allo studente di Economia e Management, anzitutto, di acquisire il lessico giuridico del diritto commerciale, e grazie ad esso di acquisire rapidamente la conoscenza degli istituti fondamentali del diritto commerciale, e in special modo dei problemi e delle soluzioni che la legge, la giurisprudenza e gli interpreti danno ad essi. La verifica delle conoscenze sarà effettuata attraverso un colloquio orale al termine del corso. Tuttavia, saranno previste prove intercorso, da una parte per stimolare la partecipazione attiva degli studenti, dall’altra parte per semplificare lo studio della materia, tradizionalmente tra le più impegnative dell’intero corso di studi. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del corso gli studenti potranno applicare le proprie conoscenze alla realtà, distinguendo le varie forme organizzative dell’impresa e conoscendo le diverse regole loro applicabili. Autonomia di giudizio: il metodo d’indagine acquisito durante il corso consente allo studente di individuare dati e materiali rilevanti per l’analisi delle fonti normative del Diritto commerciale e per valutare in maniera critica i diversi orientamenti dottrinari e giurisprudenziali formatisi in relazione a ciascun istituto oggetto di studio. Per tale via lo studente acquisisce capacità di analisi delle fattispecie concrete e viene messo in grado di qualificarle sotto il profilo giuridico. Abilità comunicative: al termine del corso lo studente è in grado di utilizzare, con adeguata precisione terminologica, il lessico tecnico-giuridico proprio del Diritto commerciale in relazione agli istituti oggetto di studio.

Contenuti Del Corso

L’imprenditore individuale. La concorrenza e il mercato. La crisi d’impresa e le procedure concorsuali. I contratti tra imprenditori e tra imprenditori e consumatori. I titoli di credito e gli strumenti finanziari. Gli imprenditori collettivi. La società in generale. Le società di persone. Le società di capitali. Le società mutualistiche. Scioglimento del rapporto e scioglimento della società. Operazioni straordinarie. Gruppi.

Testi Di Riferimento

(testi raccomandati) Diritto dell’impresa: N. de Luca, Manuale delle imprese, Giappichelli, Torino, 2026 Diritto delle società: A. Stagno d’Alcontres, N. de Luca, Manuale delle società, 3a ed., Giappichelli, Torino, 2026. in alternativa G. Presti, M. Rescigno, Corso di diritto commerciale, Vol. I e Vol. II, Zanichelli, Bologna, 2023, 11a ed. G.F. Campobasso, Manuale di diritto commerciale, a cura di M. Campobasso, 8a ed., UTET giuridica, Torino, 2022; M. Cian (a cura di), Manuale di diritto commerciale, 5a ed., Giappichelli, Torino, 2023.

Metodologie Didattiche

La metodologia didattica impiegata presuppone lo studio dei libri di testo prima dello svolgimento della lezione in aula. In tal modo, la lezione frontale si svolge in modo interattivo, con il coinvolgimento costante di tutti gli studenti in aula.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame finale consiste in un colloquio orale avente ad oggetto l’intero programma del corso. Tuttavia, gli studenti frequentanti possono sostenere un test intermedio relativo al diritto dell’impresa (contenuto delle settimane da 1 a 5), il cui risultato, se positivo, esclude la corrispondente parte dall’esame finale: in questo caso l’esame orale verte solo sul diritto delle società (contenuto delle settimane da 6 a 12). Durante l’esame orale lo studente deve dimostrare di avere definitivamente acquisito sia la terminologia, sia i contenuti del diritto commerciale. Ai fini dell’attribuzione del voto in trentesimi si tiene conto dei seguenti criteri di valutazione: 1. Test intermedio, opzionale (30%) 2. Prova finale (dal 70% al 100%). La prova finale è orale e valutata come segue: conoscenza e comprensione degli istituti e dei principi della materia e capacità di applicarli a casi concreti (70%); proprietà del lessico tecnico-giuridico, capacità di consultare e valutare le fonti rilevanti, acquisizione del metodo di studio (30%). La presenza di lacune formative su uno o più istituti o principi comporta una valutazione insufficiente anche in presenza di una conoscenza di base della materia.

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

Frequenza del corso e superamento dell’esame con esito positivo

Settimana 1

L’impresa in generale. 1. Che consa sono le imprese? 2. Che cosa fanno le imprese? 3. Che rilievo hanno la dimensione e l’organizzazione dell’impresa? Manuale delle imprese, I.1-3.

Settimana 2

Impresa e azienda. 1. Iniziare una nuova impresa 2. Gestire l’impresa 3. Cessare l’attività d’impresa 4. Cedere l’azienda Manuale delle imprese, II.1-4.

Settimana 3

Impresa e mercato. 1. Farsi riconoscere e rispettare. La proprietà industriale e intellettuale 2. Competere. La concorrenza e il mercato 3. Allearsi. Consorzi, associazioni temporanee d’impresa, reti d’imprese Manuale delle imprese, III.1-3.

Settimana 4

Il finanziamento dell’impresa. 1. Titoli di credito, mezzi di pagamento e credito commerciale 2. Il credito bancario e finanziario 3. Il finanziamento diretto e il ricorso al mercato del capitale di rischio Manuale delle imprese, IV.1-4.

Settimana 5

La crisi dell’impresa. 1) Crisi e insolvenza, tra diritto ed economia 2) Gli strumenti di regolazione della crisi 3) La liquidazione giudiziale e le procedure amministrative, speciali e da sovraindebitamento Manuale delle imprese, V.1-4.

Settimana 6

Le società in generale. Che cos’è e a che serve una società? Quale società scegliere? Dove è meglio costituire la tua società? Manuale delle società, I.1-3. Le società di persone. Le basi negoziali. Le basi economiche. L’organizzazione. Lo scioglimento del rapporto. Lo scioglimento della società. Manuale delle società, II.1-4.

Settimana 7

Le società di capitali. Le basi negoziali. L’atto costitutivo di società di capitali Il procedimento di costituzione di società di capitali La nullità e i vizi della partecipazione Le modificazioni dell’atto costitutivo Manuale delle società, III.1.1-4.

Settimana 8

II. Le basi economiche. Capitale sociale e conferimenti. I conferimenti in generale e in danaro. Conferimenti in natura e di crediti. Conferimenti di opera e di servizi Partecipazioni sociali azionarie e non azionarie. Le tecniche di legittimazione e circolazione. Il trasferimento delle partecipazioni sociali e l’M&A. Assetti proprietari e partecipazioni qualificate Il finanziamento societario. Le obbligazioni. Gli strumenti finanziari Le società quotate e i mercati Manuale delle società, III.2.A.1-4; III.2.B.1-4; III.2.C.1-3; III.2.D.1-2.

Settimana 9

III-IV. L’organizzazione. I sistemi di amministrazione e controllo: in generale L’amministrazione nel sistema tradizionale. Il controllo: il collegio sindacale, il consiglio di sorveglianza, il comitato per il controllo interno sulla gestione. L’assemblea e le decisioni dei soci. Le operazioni sul capitale. L’approvazione del bilancio. Manuale delle società, III.3.1-3, III.4.A.1-3; III.4.B.1-2.

Settimana 10

Le società mutualistiche. Le società mutualistiche in generale. Le basi negoziali Le basi economiche L’organizzazione. Le altre società mutualistiche Manuale delle società, IV.1-5.

Settimana 11

Gli istituti transtipici. I. Il disinvestimento e la disgregazione. Lo scioglimento del rapporto nelle società di capitali e cooperative. Lo scioglimento, la liquidazione e l’estinzione nelle società di capitali e cooperative. Il diritto societario della crisi. Manuale delle società, V.1.1-3.

Settimana 12

II. Le operazioni straordinarie. 1. Le operazioni straordinarie in generale. 2. La trasformazione. 3. La fusione. 4. La scissione. Manuale delle società, V.2.1-4. III. I gruppi e i patrimoni destinati. 1. I gruppi di società. 2. Attività di direzione e coordinamento. 3. I patrimoni destinati a specifici affari. Manuale delle società, V.3.1-3.