Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento è illustrare i principali istituti del diritto privato.

Prerequisiti

Non richiesti

Risultati di apprendimento attesi

Ci si attende che al termine del corso lo studente acquisica piena padronanza delle istituzioni del diritto privato italiano nel sistema ordinamentale nei suoi lineamenti fondamentali.

Contenuti Del Corso

I. Nozioni preliminari - Introduzione metodologica, storica e giuseconomica al diritto privato: il diritto privato nella teoria dell’ordinamento giuridico - Fonti e formanti del diritto privato II. Concetti fondamentali - Le situazioni giuridiche soggettive e di mero fatto considerate dal diritto - Fatti ed atti giuridici - L’autotutela privata - La pubblicità dei fatti giuridici - Prescrizione e decadenza III. I soggetti del rapporto giuridico - La persona fisica - La persona ‘ficta’ IV. Proprietà, diritti reali minori e possesso V. Le obbligazioni - Le fonti delle obbligazioni - La disciplina delle obbligazioni in generale - Il contratto in generale - I singoli contratti tipici più importanti - La responsabilità civile (precontrattuale, contrattuale ed extracontrattuale) - Altri atti o fatti fonti di obbligazione VI. La Tutela giurisdizionale dei diritti. VII. Famiglia, donazioni e successioni

Testi Di Riferimento

F. Di Ciommo, Manuale di diritto privato, Giappichelli Editore, Torino, ultima edizione; IN ALTERNATIVA, P. Perlingieri, Istituzioni di diritto civile, Edizioni Scientifiche italiane; Torrente, Manuale di diritto privato, Giuffrè ultima edizione, LIMITATAMENTE ALLE PARTI INDICATE NEL PROGRAMMA.

Metodologie Didattiche

Il corso si articola in un ciclo di lezioni e in un complesso di esercitazioni, che prevede l'ap-profondimento di alcune tema-tiche anche tramite l’esame di materiali giurisprudenziali, al fine di avvicinare i discenti allo studio pratico dell'applicazione delle norme di legge nelle aule di tribunale.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Per verificare l’apprendimento del discente e consentirgli il superamento dell’esame finale è previsto un colloquio orale da svolgersi secondo il calendario fissato dalla Facoltà. Nel corso del colloquio il docente valuterà la conoscenza della materia da parte dello studente, nonché la sua capacità di comprensione ed applicazione dei meccanismi di funzionamento del diritto privato in funzione della risoluzione di problematiche concrete.

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

Il discente che intende svolgere l’elaborato finale in diritto privato deve aver dimostrato in sede di esame capacità di ela-borazione degli istituti giuridici e piena padronanza della materia.

Settimana 1

I. – Il diritto privato nella teoria dell’ordinamento giuridico. 1.1. Il diritto in senso oggettivo e l’ordinamento giuridico. 1.2. La norma giuridica.1.3. Cos’è il diritto privato. 1.4. Natura e funzione delle norme di diritto privato.1.5. Il polimorfismo degli ordinamenti giuridici nel mondo: cenni di diritto privato comparato. 1.5.1. Civil law e common law. 1.5.2. Le origini “civilistiche” dell’ordinamento giuridico italiano.

Settimana 2

1.6. Il diritto internazionale privato e il diritto privato internazionale. 1.7. Il diritto processuale privato. 1.8. L’analisi economica del diritto privato.2.1. Fonti e “formanti” del diritto privato. 2.1.1. Le fonti di carattere legislativo. 2.1.1.1.Costituzione e leggi costituzionali. 2.1.1.2. Le fonti comunitarie: trattati, direttive, regolamenti, raccomandazioni. 2.1.1.3. Leggi dello stato, leggi regionali e altri atti aventi forza di legge. 2.1.1.4. I regolamenti dell’esecutivo. 2.1.1.5. Le fonti internazionali: convenzioni di ritto uniforme e convenzioni di diritto internazionale privato. 2.1.2. Le fonti di carattere non legislativo.2.1.2.1. La consuetudine e gli usi. 2.1.2.2. La consuetudine nei rapporti privatistici internazionali (prassi commerciali e lex mercatoria). 2.1.2.3. L’equità. 2.1.2.4. L’atto di autonomia privata.

Settimana 3

2.1.3. I formanti. 2.1.3.1. La giurisprudenza. 2.1.3.2. La dottrina. 2.2. L’interpretazione delle fonti di carattere legislativo. 2.3. L’interpretazione degli atti di autonomia privata (rinvio all’interpretazione dei contratti). 2.4. Antinomie e lacune nel diritto privato.3.1. Rapporto giuridico e situazioni giuridiche soggettive. 3.2. Situazioni giuridiche soggettive attive: potere, potestà, facoltà. 3.2.1. Il diritto soggettivo (nozione di diritto soggettivo e sua centralità nella teoria classica del diritto privato). 3.2.1.1. Le categorie tradizionali di diritto soggettivo: a) diritto assoluto (diritti reali e della persona); b) diritto relativo; c) diritto potestativo.3.1. Rapporto giuridico e situazioni giuridiche soggettive. 3.2. Situazioni giuridiche soggettive attive: potere, potestà, facoltà. 3.2.1. Il diritto soggettivo (nozione di diritto soggettivo e sua centralità nella teoria classica del diritto privato). 3.2.1.1. Le categorie tradizionali di diritto soggettivo: a) diritto assoluto (diritti reali e della persona); b) diritto relativo; c) diritto potestativo.

Settimana 4

3.2.2. L’interesse legittimo. 3.2.3. L’aspettativa. 3.2.4. Gli interessi diffusi. 3.2.5. Situazioni di fatto: possesso e detenzione. 3.2.6. L’interesse meritevole di tutela. 3.3. Situazioni giuridiche soggettive passive: dovere, obbligo, soggezione, onere. 3.4. Gli status.4.1. Le vicende del rapporto giuridico. 4.1.1. Disponibilità ed indisponibilità dei diritti. 4.1.2. Acquisto del diritto soggettivo a titolo originario o derivativo (derivativo-traslativo o derivativo-costitutivo) 4.1.3. Acquisto per successione a titolo universale o particolare. 4.1.4. L’esercizio del diritto soggettivo: dall’abuso del diritto all’interesse legittimo privato. 4.2.5. L’adempimento del dovere o dell’obbligo. 4.2.5.1. La garanzia patrimoniale generica e le garanzie speciali (cenni e rinvio). 4.1.6. Estinzione del rapporto giuridico. 4.2. L’incidenza del tempo sul rapporto giuridico. 4.2.1. Prescrizione. 4.2.2. Decadenza. 4.3. Vicende giuridiche e tutela giurisdizionale (azione, eccezione, prove).5.1. La persona fisica. 5.1.1. Nascita e acquisto della capacità giuridica e della capacità d’agire. 5.1.2. Minore età ed emancipazione. 5.1.3. Circostanze incidenti sulla capacità d’agire: incapacità naturale, interdizione e inabilitazione. (Approfondimento sull’amministrazione di sostegno) 5.1.4. Domicilio, residenza, dimora.

Settimana 5

5.1.5. Diritti della persona 5.1.5.1. Vita, salute e integrità fisica. (problemi di bioetica relativi all’aborto, al suicidio, all’eutanasia, al trapianto di organi da vivi, alla procreazione artificiale) 5.1.5.2. Nome, immagine, onore e reputazione. 5.1.5.3. Diritto morale d’autore. 5.1.5.4. Privacy, riservatezza e c.d. right “to be alone”. 5.1.5.5. Identità. 5.1.5.6. I diritti derivanti dalle libertà fondamentali.5.1.5. Scomparsa, assenza e dichiarazione di morte presunta. 5.1.6. Morte. 5.2. La persona “ficta”. 5.2.1. Enti senza scopo di lucro 5.2.1.1. Associazioni riconosciute e non riconosciute. 5.2.1.2. Fondazioni 5.2.1.3. Comitati 5.2.1.4. Organizzazioni di volontariato. 5.2.2. Enti con scopo di lucro. 5.2.2.1. Società di persone. 5.2.2.2. Società di capitali. 5.2.2.3. Consorzi, GEIE, cooperative, associazione in partecipazione. 5.2.3. La capacità degli enti. (approfondimento: la vicenda del riconoscimento dei diritti della persona agli enti) 5.2.4. Acquisto della personalità giuridica e autonomia patrimoniale. 5.2.5. I controlli amministrativi sugli enti.

Settimana 6

6.1. Le “cose” ed i “beni” come oggetto dell’interesse privato sotteso al rapporto giuridico. 6.2. Classificazione dei beni (materiali e non; il corpo umano e gli altri beni della persona; beni mobili, mobili registrati ed immobili; produttivi ed improduttivi; universalità di mobili; universalità di diritto; pertinenze; beni pubblici; beni diffusi; beni immateriali di nuova generazione).7.1. Fatti, atti in senso stretto e atti c.d. negoziali. 7.2. Classificazione degli atti c.d. negoziali: unilaterali, unilaterali recettizi, e plurilaterali, consensuali o meno; atti a parte plurisoggettiva: collettivi, complessi, collegiali; a forma libera o vincolata, ad probationem o ad substantiam) 7.2.1. Il testamento. 7.2.2. Il contratto. 7.3. Dichiarazioni di scientia e di volontà (espressa e tacita), comportamento concludente e silenzio. 7.3.1. Forma degli atti tramite i quali si producono le dichiarazioni: atto scritto, scrittura privata, scrittura privata autenticata, atto pubblico, documento informatico. 7.3.2. Telegramma, e-mail, copie di atti, riproduzioni meccaniche, carte e registri domestici, annotazioni su un documento, scritture contabili dell’imprenditore. 7.4. Il contrasto tra la dichiarazione e la volontà: la simulazione dell’atto. 7.4.1. Simulazione assoluta e relativa (soggettiva o oggettiva). 7.4.2. Effetti dell’atto simulato rispetto ai terzi ed ai creditori. 7.4.2. L’azione di simulazione. 7.4.3. Il negozio simulato e le società fiduciarie. 7.5. Un altro caso di contrasto tra la dichiarazione e la volontà: la violenza fisica. La problematica affine relativa ai vizi del consenso (cenno e rinvio).7.6. La rappresentanza nel compimento degli atti giuridici. 7.6.1. La capacità richiesta per attribuire e ricevere il potere rappresentativo. 7.6.2. La Procura, l’abuso e il difetto di potere.

Settimana 7

7.7. La prova degli atti e dei fatti nel processo: l’onere della prova. 7.7.1. Prova testimoniale. 7.7.2. Presunzioni. 7.7.3. Confessione. 7.7.4. Giuramento. 7.8. La pubblicità degli atti e dei fatti (tipologie ed effetti) 7.8.1. La trascrizione degli atti relativi a beni immobili ed e mobili registrati.8.1. Il diritto di proprietà: definizione, contenuti e funzioni. 8.2. Il diritto di proprietà come paradigma del diritto reale assoluto. 8.3. Dalla proprietà a “le proprietà” (conformate). 8.3.1. La proprietà edilizia e la proprietà agraria. 8.4. Il dogma della tipicità dei diritti reali. 8.4.1. Proprietà a tempo e proprietà turnaria (multiproprietà). 8.4.2. Trust e patrimoni destinati ad uno scopo. 8.4.3. Diritto sulla cubatura. 8.5. I modi di acquisto del diritto di proprietà a titolo originario. 8.5.1. Occupazione e invenzione, accessione, unione e commistione, specificazione, acquisto dei frutti per separazione, incrementi fluviali, acquisto del tesoro. 8.5.2. Usucapione. 8.6. I modi di acquisto del diritto di proprietà a titolo derivativo. 8.6.1. Contratti traslativi e successioni mortis causa. 8.6.1. Acquisto a non domino ed effetti del possesso e della trascrizione. 8.7. I limiti all’esercizio del diritto di proprietà. 8.8. Comunione e condominio. 8.9. Le azioni a difesa della proprietà. 8.9.1. Azioni possessorie e di enunciazione.IX – I diritti reali di godimento e di garanzia, anche detti diritti reali minori o su cosa altrui. 9.1. I diritti reali di godimento: generalità 9.1.1. Il diritto di superficie. 9.1.2. Il diritto di enfiteusi. 9.1.3. I diritti d’usufrutto, di uso e di abitazione. 9.1.4. Le servitù prediali. 9.1.5. Obbligazioni reali ed oneri reali. 9.2. I diritti reali di garanzia: generalità. 9.2.1. L’ipoteca. 9.2.2. Il pegno. X – Il possesso delle cose che possono formare oggetto di diritti reali. 10.1. Possesso e detenzione: cenni e rinvio a quanto detto al par. 3.2.5. 10.2. Inizio e fine. Successione e accessione nel possesso. 10.3. Possesso titolato, possesso illegittimo e ruolo della buona fede. 10.4. Le azioni a difesa del possesso: azioni possessorie e di enunciazione.

Settimana 8

XI – Caratteri e vicende del rapporto obbligatorio. 11.1. I caratteri (struttura, natura e contenuti) delle obbligazioni civili. 11.2. Le fonti delle obbligazioni civili: cenni e rinvio. 11.3. Le obbligazioni naturali. 11.4. Categorie tipiche di obbligazioni: pecuniarie, alternative, solidali, divisibili ed indivisibili. 11.5. Estinzione dell’obbligazione. 11.5.1. L’adempimento e il ruolo della buona fede. 11.5.1.1. La mora del creditore e il deposito liberatorio. 11.5.2. I modi di estinzione diversi dall’adempimento. 11.5.2.1. Modi satisfattori: a) compensazione; b) confusione. 11.5.2.2. Modi non satisfattori: a) novazione oggettiva; b) remissione del debito; c) impossibilità sopravvenuta.11.6. La patologia del rapporto obbligatorio: l’inadempimento. 11.6.1. La mora del debitore. 11.6.2. Il risarcimento del danno da inadempimento. 11.6.3. Clausola penale. 11.6.4. Caparra. 11.7. La responsabilità patrimoniale. 11.7.1. La garanzia patrimoniale generica, le garanzie specifiche e la procedura esecutiva. 11.7.1.1. Deroghe tipiche al principio della par condicio creditorum. 11.7.1.2. Le garanzie specifiche: a) cause legittime di prelazione; b) privilegi; c) ipoteca e pegno: rinvio; d) le garanzie di carattere personale, in particolare la fideiussione, le garanzie a prima richiesta e contratti autonomi di garanzia); e) cessioni e alienazioni a scopo di garanzia.11.7.2. Mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale. 11.7.2.1. Sospensione dell’esecuzione, eccezione di inadempimento e decadenza dal beneficio del termine. 11.7.2.2. Sequestro conservativo. 11.7.2.3. Azione surrogatoria. 11.7.2.4. Azione revocatoria ordinaria e fallimentare.

Settimana 9

11.8. Vicende modificative del rapporto obbligatorio. 11.8.1. Modificazioni oggettive: a) ripetizione; b) surrogazione reale. 11.8.2. Modificazioni soggettive dal lato attivo: a) cessione del credito; b) surrogazione per pagamento. 11.8.3. Modificazioni soggettive dal lato passivo: a) delegazione; b) estromissione; c) accollo, d) novazione soggettiva.12.1. Il contratto: definizione e generalità. 12.1.1. Contratti ad effetti reali e ad effetti obbligatori. 12.1.2. Contratto in generale, contratti del consumatore e contratti tra imprenditori. 12.1.3. Irrevocabilità del vincolo contrattuale e recesso. 12.2. L’autonomia privata e l’interpretazione del contratto. 12.3. Gli atti unilaterali e la teoria del negozio. 12.4. Gli elementi essenziali del contratto. 12.4.1. La causa: generalità. 12.4.1.1. Il contratto atipico e la meritevolezza degli interessi. 12.4.1.2. Contratto misto, collegamento negoziale, operazione economica, negozio indiretto e contratto in frode alla legge. 12.4.1.3. I motivi.12.4.2. L’accordo: generalità. 12.4.2.1. Conclusione del contratto inter absentes mediante strumenti tradizionali o telematici. 12.4.2.2. Conclusione del contratto mediante inizio di esecuzione. 12.4.2.3. Trattative e responsabilità precontrattuale. 12.4.2.4. Proposta irrevocabile e opzione. 12.4.2.5. Prelazione volontaria e legale. 12.4.2.6. Il contratto preliminare. 12.4.2.7. Offerta al pubblico, contratto plurilaterale e contratto aperto. 12.4.2.8. Contratto con obbligazioni del solo proponente 12.4.2.9. Rapporti contrattuali c.d. di fatto o basati sul c.d. contatto sociale. 12.4.2.10. I contratti reali. 12.4.2.11. La simulazione del contratto. 12.4.2.12. I vizi della volontà: generalità. 12.4.2.12.1. Errore. 12.4.2.12.2. Violenza. 12.4.2.12.3. Dolo.

Settimana 10

12.4.3. L’oggetto: generalità. 12.4.3.1. La determinazione ad opera del terzo di parte del contenuto del contratto. 12.4.3.2. Contratto concluso per moduli o formulari e condizioni generali di contratto. 12.4.3.3. Clausole vessatorie ed abusive. 12.4.3.4. La sostituzione automatica di clausole le clausole d’uso. 12.4.4. La forma: generalità. 12.4.3.1. Forma ad substantiam. 12.4.3.2. Forma ad probationem tantum. 12.5. Gli elementi accidentali del contratto. 12.5.1. La condizione. 12.5.2. La presupposizione. 12.5.2. Il termine. 12.5.3. Il modus.12.6. Effetti del contratto nei confronti dei terzi: generalità. 12.6.1. La rappresentanza 12.6.2. Il contratto a favore di terzo. 12.6.3. Il contratto per persona da nominare. 12.6.4. La promessa del fatto del terzo e la vendita di cosa altrui. 12.7. La cessione del contratto. 12.8. L’invalidità del contratto. La nullità: cause, disciplina e c.d. conversione del contratto nullo. L’annullabilità: cause, disciplina e c.d. convalida del contratto annullabile. 12.9. La rescissione del contratto. 12.9.1. Stato di pericolo. 12.9.2. Stato di bisogno. 12.10. La risoluzione del contratto. 12.10.1. Il fondamento 12.10.2. L’inadempimento. 12.10.3. L’impossibilità sopravvenuta. 12.10.4. L’eccessiva onerosità sopravvenuta. 12.10.5. Lo scioglimento volontario del rapporto contrattuale. I contratti tipici.

Settimana 11

12.5. Altri atti o fatti fonti di obbligazione diversi da contratto e fatto illecito. Il fatto illecito extracontrattuale: introduzione. Art. 2043 c.c.

Settimana 12

La nozione di danno ingiusto e le tipologie di danno. I criteri di imputazione della responsabilità. La ripartizione della responsabilità. Il risarcimento.