FILOSOFIA DELLE SCIENZE SOCIALI
Obiettivi formativi
L’obiettivo generale del corso è quello di offrire una base di critical thinking che possa rappresentare un adeguato criterio di orientamento nel campo della scienza e della politica. Più in particolare, i due principali obiettivi del corso sono:
1) proporre un modello epistemologico per la spiegazione scientifica dei fenomeni so-ciali, economici, storici e politici, facendo riferimento alla tradizione del razionalismo critico, dell’epistemologia fallibilista, dell’individualismo metodologico, dell’ermeneutica e dell’evoluzionismo sociale. In questo modo si vuole offrire agli studenti strumenti concettuali che possano sviluppare una capacità critica per distinguere (soprattutto nelle scienze sociali) le teorie scientifiche dalle altre forme di conoscenza e per indagare in modo oggettivo i fenomeni sociali, economici, storici e politici;
2) analizzare le basi conoscitive della “società aperta” e i fondamenti gnoseologici della democrazia intesa come comunità di discussione critica. In questo modo si intende offrire una prospettiva utile per una difesa epistemologica della democrazia e per una adeguata comprensione dei rischi e delle opportunità rappresentati dai nuovi mecca-nismi di formazione dell’opinione nell’ambiente digitale. Più in particolare si intende delineare qual profilo di pensiero critico che è necessario affinché la democrazia possa affrontare al meglio la sfida dell'adattamento all’ambiente digitale in mondo globalizzato.
Risultati di apprendimento attesi
Al termine delle lezioni gli studenti saranno in grado di:
a) sapere come si controlla una ipotesi di spiegazione scientifica;
b) distinguere una teoria scientifica da un’interpretazione ideologica o filosofica;
c) distinguere una previsione scientifica da una profezia o da un auspicio;
d) individuare eventuali interpretazioni ideologiche presenti in una teoria storiografi-ca, sociologica, economica o politologica;
e) ricostruire in modo oggettivo il senso di un testo;
f) comprendere i meccanismi razionali che presiedono le decisioni soggettive;
g) conoscere i meccanismi che presiedono l’evoluzione dei fenomeni macro-sociali;
h) individuare le minacce di tipo gnoseologico per la democrazia e per la libertà;
i) possedere strumenti critici per potersi meglio orientare nel mercato cognitivo dere-golamentato dell’ambiente digitale caratterizzato da overinformation.
Contenuti Del Corso
1. La spiegazione scientifica nelle scienze sociali
La prima parte del corso sarà dedicata all’analisi della struttura logica delle teorie scientifiche e degli strumenti per il loro controllo logico ed empirico. Ci si soffermerà soprattutto sulla questione dell’asimmetria logica tra verificazione e falsificazione, con l’intento di evidenziare le basi logiche del metodo unificato popperiano problemi-teorie-critiche. Seguendo questa prospettiva, si indagheranno le ragioni epistemologiche che fondano l’atteggiamento antidogmatico per la ricerca critica della verità, dentro e fuori la scienza.
L’esame del modello nomologico-deduttivo e dell’individualismo metodologico consentirà di definire la struttura epistemologica della spiegazione dei fenomeni sociali, basata sul principio di causalità, sulla teoria della razionalità e sulla nozione di conseguenze non intenzionali di azioni umane intenzionali. Si insisterà, in particolare, sul paradigma della “conoscenza indiziaria” nelle scienze sociali, evidenziando come essa segue la logica dell’abduzione, che non è altro che una forma di “conoscenza ermeneutica” basata principio di causalità. La trattazione della nozione, proposta da H.-G. Gadamer, di “circolo ermeneutico” permetterà di comprendere il procedimento cognitivo che consente di arrivare ad una interpretazione oggettiva di un qualsiasi testo.
2. Pensiero critico e democrazia nell’era digitale e nel mondo globalizzato
La seconda parte del corso sarà dedicata a esplorare, con gli strumenti messi a punto nel corso delle lezioni precedenti, il legame tra democrazia e critical thinking. A partire dalla distinzione popperiana tra “società aperta” e “società chiusa”, si esamineranno i principali “geni invisibili” che rendono possibile la democrazia: difesa della persona umana, fallibilismo gnoseologico, relativismo etico, autonomia di giudizio, capacità critica. Si mostrerà come questa impostazione consente una efficace difesa teorica della democrazia e della libertà. In relazione all’autonomia di giudizio e alla capacità critica che deve necessariamente possedere l’homo democraticus, si esamineranno gli effetti della deregolamentazione del mercato cognitivo dell’ambiente digitale, caratterizzato da un radicale cambiamento dei soggetti, dei mezzi e delle procedure di produ-zione e circolazione delle informazioni destinate a formare l’opinione pubblica. Si insisterà nel mostrare come alcuni degli strumenti epistemologici messi a punto nel corso delle lezioni posso rappresentare una risorsa per potenziare le capacità critiche e l’autonomia di giudizio dell’homo democraticus e dunque per consentire alla democrazia di affrontare la sfida del digitale. Infine, uno speciale focus sarà dedicato al contributo che le scienze umane e sociali possono dare per garantire un pensiero critico dunque per difendere la democrazia, soprattutto nell’ambiente digitale globale.
Testi Di Riferimento
E. Di Nuoscio, Metodo scientifico e pensiero critico. Epistemologia delle scienze sociali, Mondadori, Milano, 2026
Metodologie Didattiche
Lezioni frontali e seminari
Modalità di verifica dell'apprendimento
Esame scritto
Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale
Spiccato interesse per la materia
Settimana 1
1. Il metodo scientifico: problemi-teorie-critiche.
2. Il controllo logico ed empirico delle teorie scientifiche: l’asimmetria logica tra conferma e smentita.
Settimana 2
3. Il principio di falsificabilità come criterio di demarcazione tra teorie scientifiche e teorie non scientifiche.
4. La ricerca della verità nella scienza per trial and error elimination.
Settimana 3
5. La serendipity nella scoperta scientifica.
6. La teoria della spiegazione scientifica: il principio di causalità.
Settimana 4
7. Abduzione e “conoscenza per tracce” nelle scienze sociali.
8. La natura epistemologica dei fatti scientifici.
Settimana 5
9. L’oggettività delle teorie e l’obiettività dello scienziato.
10. La previsione scientifica nelle scienze sociali.
Settimana 6
11. Individualismo metodologico: teoria della razionalità e conseguenze inintenzionali.
12. Circolo ermeneutico e interpretazione oggettiva dei testi.
Settimana 7
13. Circolo ermeneutico e metodo scientifico.
14. La storiografia come conoscenza ermeneutica: la storia come storia contemporanea.
Settimana 8
15. “Società aperta” e “società chiusa”: i fondamenti epistemologici della “società aperta”.
16. La “rivoluzione della critica” nella “società aperta”: dalla critica hominem alla critica ad rem.
Settimana 9
17. Per una difesa evolutiva della libertà: presupposti conoscitivi e conseguenze sociali ed economiche.
18. Il rapporto tra economia di mercato e democrazia: concordia discors.
Settimana 10
19. I “geni invisibili della democrazia”: autonomia di giudizio e capacità critica.
20. Democrazia e critical thinking.
Settimana 11
21. Deregolamentazione del mercato cognitivo, formazione dell’opinione e capacità critica nell’ambiente digitale e nel mondo globalizzato.
22. La formazione dell’opinione nell’ambiente digitale: dalla disintermediazione dei “corpi intermedi” alla reintermediazione delle big thech globali.
Settimana 12
23. Le scienze sociali e la formazione umanistica al servizio del pensiero critico.
24. Perché le scienze umane e sociali sono un presidio della nostra libertà.