DIRITTO DEL LAVORO DELL'UNIONE EUROPEA
Obiettivi formativi
Il corso fornisce una conoscenza sistematica del diritto del lavoro dell'Unione europea, con attenzione alle fonti, alle competenze dell'Unione, al ruolo della Corte di giustizia e all'interazione fra libertà economiche, diritti sociali fondamentali e ordinamenti nazionali.
Al termine del corso lo studente dovrà saper ricostruire l'evoluzione dell'Europa sociale; individuare la base giuridica degli interventi dell'Unione; interpretare direttive, regolamenti e giurisprudenza della Corte di giustizia; applicare le norme europee a casi relativi a mobilità dei lavoratori, distacco transnazionale, non discriminazione, orario di lavoro, salute e sicurezza, lavori atipici, salario minimo, ristrutturazioni d'impresa e relazioni collettive.
Il corso mira inoltre a sviluppare capacità di lettura critica delle fonti ufficiali dell'Unione, di argomentazione giuridica e di comparazione fra disciplina europea e ordinamento italiano.
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione: lo studente conosce l'evoluzione storica delle politiche sociali europee, le fonti primarie e derivate, le competenze dell'Unione in materia sociale e occupazionale, i principali settori di armonizzazione e coordinamento, nonché le linee essenziali della giurisprudenza della Corte di giustizia.
Capacità applicative: lo studente sa qualificare un problema giuridico di diritto del lavoro UE, individuare la fonte applicabile, ricostruire il rapporto fra norma europea e diritto interno e proporre una soluzione argomentata.
Autonomia di giudizio: lo studente valuta criticamente il bilanciamento fra mercato interno e protezione sociale, anche nei casi di conflitto fra libertà economiche e diritti collettivi.
Abilità comunicative: lo studente espone in modo tecnico e ordinato questioni normative e giurisprudenziali, anche attraverso brevi discussioni di casi.
Capacità di apprendimento: lo studente è in grado di aggiornarsi tramite EUR-Lex, Curia, Commissione europea, Parlamento europeo e Consiglio, distinguendo fra diritto vigente, proposte legislative, soft law e orientamenti giurisprudenziali.
Contenuti Del Corso
Il corso esamina il diritto del lavoro dell'Unione europea nelle sue componenti principali: principi, fonti e rapporto fra diritto UE e diritto nazionale; diritti fondamentali e Carta dei diritti fondamentali; libera circolazione dei lavoratori e coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale; distacco transnazionale e prestazione di servizi; politiche dell'occupazione e formazione professionale; lavori atipici, condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili, lavoro tramite piattaforma digitale e gestione algoritmica; parità retributiva, parità di trattamento e non discriminazione; orario di lavoro, salute e sicurezza; salari minimi adeguati e promozione della contrattazione collettiva; trasferimento d'impresa, licenziamenti collettivi e insolvenza; dialogo sociale europeo, azione collettiva, rappresentanze sindacali europee, contrattazione collettiva transnazionale, informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori.
Testi Di Riferimento
F. Carinci, A. Pizzoferrato (a cura di), Diritto del lavoro dell'Unione Europea, Giappichelli. Torino, ult. ed.. Ulteriori materiali e sentenze saranno indicati a lezione.
Metodologie Didattiche
Lezioni frontali con discussione guidata delle fonti dell'Unione e della giurisprudenza della Corte di giustizia. Analisi di casi, lettura di direttive e regolamenti su EUR-Lex, esercitazioni sull'individuazione della base giuridica e sul rapporto fra diritto UE e diritto nazionale.
Durante il corso potranno essere proposti brevi seminari, presentazioni individuali o di gruppo e discussioni su materiali aggiornati. La didattica privilegia il metodo casistico e la capacità di collegare la disciplina europea ai problemi applicativi del diritto del lavoro.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica dell'apprendimento si svolge mediante esame orale finale, salvo diversa indicazione nel calendario ufficiale. Il colloquio valuta: conoscenza delle fonti e dei principi del diritto del lavoro dell'Unione europea; capacità di ricostruire la ratio degli interventi normativi; uso corretto del lessico tecnico; capacità di collegare norme, giurisprudenza e casi applicativi; autonomia critica nel bilanciamento fra mercato interno e diritti sociali.
Eventuali esercitazioni, presentazioni o prove intermedie potranno concorrere alla valutazione secondo le modalità comunicate dal docente. La valutazione è espressa in trentesimi.
Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale
L'elaborato finale può essere assegnato a studenti che abbiano maturato un interesse specifico per il diritto del lavoro dell'Unione europea e dimostrino conoscenza adeguata delle fonti, capacità di ricerca su EUR-Lex e Curia, e attitudine all'analisi critica di normativa, giurisprudenza e prassi applicative.
La richiesta dovrà contenere una proposta di tema o area di ricerca, una prima bibliografia essenziale e l'indicazione del profilo metodologico: analisi normativa, analisi giurisprudenziale, comparazione fra ordinamenti o studio di casi. Sono valutati positivamente temi attuali, originali e sostenibili nei tempi previsti dal regolamento didattico.
Settimana 1
Introduzione al corso. Evoluzione storica dell'Europa sociale: CECA, Trattato CEE, Atto unico europeo, Carta comunitaria dei diritti sociali, Maastricht, Amsterdam, Nizza, Lisbona, crisi economico-finanziaria, Pilastro europeo dei diritti sociali e sviluppi successivi.
Settimana 2
Fonti, competenze e rapporto fra ordinamenti. Articoli 3 TUE, 9, 45, 151-157 TFUE; competenze dell'Unione e degli Stati; primato, effetto diretto, interpretazione conforme, responsabilità dello Stato; sussidiarietà, proporzionalità, norma più favorevole, non regresso. Corte di giustizia, CEDU, Carta sociale europea e Carta dei diritti fondamentali.
Settimana 3
Libera circolazione dei lavoratori. Nozione europea di lavoratore; accesso al lavoro; parità di trattamento; vantaggi sociali; diritti di ingresso e soggiorno; limiti per ordine pubblico, pubblica sicurezza, sanità pubblica e impiego pubblico; coordinamento della sicurezza sociale dei lavoratori migranti; cittadini di Paesi terzi.
Settimana 4
Distacco transnazionale e prestazione di servizi. Direttiva 96/71/CE, direttiva enforcement 2014/67/UE e direttiva 2018/957/UE; rapporto fra libertà di prestazione dei servizi, tutela del lavoro e contrasto al dumping sociale; giurisprudenza Viking, Laval, Rüffert e Luxembourg; sviluppi normativi e applicativi.
Settimana 5
Politiche dell'occupazione e formazione professionale. Strategia europea per l'occupazione, coordinamento aperto, semestre europeo, Fondo sociale europeo plus, formazione professionale e riconoscimento delle qualifiche. Lavori atipici: part-time, tempo determinato, lavoro temporaneo e agenzia interinale; modello europeo di regolazione del lavoro non standard.
Settimana 6
Informazioni sulle condizioni di lavoro e diritti minimi. Dalla direttiva 91/533/CEE alla direttiva (UE) 2019/1152 sulle condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili; periodo di prova, cumulo di impieghi, prevedibilità del lavoro, transizioni e formazione. Equilibrio vita-lavoro e congedi. Lavoro tramite piattaforme digitali, qualificazione del rapporto, trasparenza e gestione algoritmica.
Settimana 7
Parità e non discriminazione. Parità retributiva nel Trattato e nel diritto derivato; discriminazione diretta e indiretta; retribuzione e sistemi di classificazione; maternità, congedi parentali, azioni positive, onere della prova e sanzioni. Discriminazioni diverse dal genere: razza e origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale. Trasparenza retributiva e divario retributivo di genere.
Settimana 8
Orario di lavoro, salute e sicurezza. Direttiva 2003/88/CE: orario, riposi, ferie annuali, lavoro notturno e reperibilità nella giurisprudenza della Corte di giustizia. Diritto alla disconnessione e prevedibilità del tempo di lavoro. Direttiva quadro 89/391/CEE, direttive figlie, tutela delle lavoratrici gestanti e dei giovani; strategie europee su salute e sicurezza.
Settimana 9
Salari minimi adeguati e contrattazione collettiva. Fondamento giuridico della direttiva (UE) 2022/2041; limiti dell'art. 153, par. 5, TFUE; adeguatezza dei salari minimi legali; copertura della contrattazione collettiva; misure di promozione della contrattazione collettiva; implicazioni per i sistemi nazionali privi di salario minimo legale generale.
Settimana 10
Ristrutturazioni e crisi d'impresa. Trasferimento d'impresa e tutela dei diritti dei lavoratori; licenziamenti collettivi; insolvenza del datore di lavoro; obblighi di informazione e consultazione; ruolo della giurisprudenza della Corte di giustizia.
Settimana 11
Rapporti collettivi europei. Europeizzazione delle relazioni industriali; sindacati europei e organizzazioni datoriali; dialogo sociale europeo; contrattazione collettiva europea settoriale e interprofessionale; efficacia degli accordi europei tramite decisione del Consiglio o secondo le procedure nazionali; contrattazione transnazionale volontaria nelle imprese multinazionali.
Settimana 12
Informazione, consultazione e partecipazione. Comitati aziendali europei; quadro generale di informazione e consultazione; partecipazione dei lavoratori nella Società europea; partecipazione finanziaria; impatto sulle relazioni industriali e prospettive di riforma.