LEGISLAZIONE ANTIMAFIA E MISURE DI PREVENZIONE
Obiettivi formativi
Il corso di Legislazione antimafia e misure di prevenzione si propone di offrire agli studenti una conoscenza approfondita e sistematica degli strumenti attraverso i quali l’ordinamento italiano contrasta la criminalità organizzata.
Dopo una prima parte dedicata ai principali delitti in materia di criminalità organizzata e all’inquadramento del Codice antimafia, il corso si concentra in particolare sulle misure di prevenzione, con specifica attenzione alla loro applicazione in ambito economico-aziendale.
Si tratta di un settore oggi centrale nel sistema di contrasto ai fenomeni criminali. Le misure di prevenzione costituiscono infatti strumenti di regola del tutto autonomi e paralleli rispetto al procedimento penale ordinario, ma sono divenute sempre più rilevanti, anche nella prassi applicativa, come meccanismi privilegiati per il contrasto all’accumulazione di capitali illeciti.
In questa prospettiva, il corso si rivolge non solo a chi intende intraprendere le classifiche professioni forensi (magistrato o avvocato), ma anche a chi è interessato ai profili più attuali della criminal compliance e del diritto penale dell’impresa. Strumenti quali l’amministrazione e il controllo giudiziari, infatti, si affiancano – e talvolta si pongono in alternativa concorrenziale – ai modelli tradizionali di responsabilizzazione degli enti nel sistema penale, assumendo un ruolo sempre più significativo nei processi di risanamento delle imprese condizionate dalla criminalità. Essi pongono, quindi, anche complessi problemi sul piano delle garanzie e della tutela dei diritti fondamentali di imprese e individui destinatari di simili misure fortemente limitative di diritti fondamentali.
L’insegnamento si caratterizza per un approccio che integra profili teorici e applicativi: accanto alle lezioni frontali, sono previste esercitazioni su casi pratici, lavori di gruppo e attività laboratoriali avanzate, finalizzate a sviluppare la capacità di analisi e di soluzione di questioni giuridiche complesse, fino alla costruzione di un programma di compliance aziendale per la “bonifica” di imprese infiltrate dalla criminalità.
Al termine del percorso, lo studente avrà acquisito non solo una solida conoscenza della materia, ma anche un metodo di lavoro idoneo ad affrontare in modo critico e consapevole le problematiche connesse alla legislazione antimafia e alle misure di prevenzione, pure in una prospettiva professionale avanzata.
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione: lo studente – attraverso la partecipazione alle lezioni frontali e alle diverse attività pratiche previste durante il corso – avrà acquisito piena conoscenza della legislazione antimafia italiana, rispetto agli attori e ai modelli di enforcement, ai delitti codicistici in materia di criminalità organizzata e al sistema del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, avuto particolare riguardo agli strumenti economico-aziendali. Al termine del corso, tali conoscenze saranno verificate mediante un esame finale che si svolgerà secondo le modalità e i criteri di valutazione indicati in dettaglio nella sezione del syllabus denominata “modalità di verifica dell’apprendimento”.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: lo studente, applicando le conoscenze teoriche e le competenze pratiche acquisite durante il corso, sarà in grado di affrontare e risolvere le questioni giuridiche legate all’enforcement della legislazione antimafia e in tema di misure di prevenzione, approcciandosi con consapevolezza alla costruzione di programmi di compliance per la “bonifica” delle imprese da condizionamenti criminali. Lo studente sarà altresì in grado di qualificare giuridicamente casi concreti e operare in modo corretto la sussunzione di essi all’interno della norma di riferimento, avuto riguardo agli istituti, ai principi e alle fattispecie esaminati durante il corso. Al termine dell’insegnamento, tali conoscenze saranno verificate mediante un esame finale che si svolgerà secondo le modalità e i criteri di valutazione indicati nel dettaglio nella sezione del syllabus denominata “modalità di verifica dell’apprendimento”.
Autonomia di giudizio: lo studente, partecipando al corso, sarà in grado di raccogliere e analizzare in autonomia ogni fonte rilevante rispetto alla legislazione antimafia e in tema di misure di prevenzione, individuando, con capacità di giudizio critico, soluzioni concrete rispetto a problematiche reali.
Abilità comunicative: al termine del corso lo studente sarà in grado di padroneggiare il lessico tecnico-giuridico della materia. Nel corso delle varie attività pratiche previste nel corso dell’insegnamento lo studente potrà mettere in pratica queste abilità comunicative in situazioni diverse, adattando i termini utilizzati al contesto e all’interlocutore di riferimento. Inoltre, tramite le esercitazioni e la parte di esame finale relativa alla stesura di un paper, lo studente acquisirà la capacità di esprimersi correttamente in forma scritta, applicando le metodologie di ricerca ed elaborazione di contenuti acquisite durante il corso.
Capacità di apprendimento: le conoscenze acquisite durante il corso consentiranno allo studente di comprendere, analizzare e affrontare in autonomia ogni novità normativa e qualsiasi innovazione connessa alla legislazione antimafia e in tema di misure di prevenzione. Lo studente acquisirà altresì le competenze necessarie per proseguire nei percorsi di specializzazione professionale in materia.
Contenuti Del Corso
La legislazione antimafia: attori e modelli di enforcement
I delitti codicistici in materia di criminalità organizzata
Il codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (d.lgs. n. 159 del 2011)
Le misure di prevenzione personali
La prevenzione antimafia economico-aziendale: le misure applicate dal Tribunale e dal Prefetto
Legislazione antimafia e problematiche di coordinamento sistematico
Testi Di Riferimento
Gullo, Antonio e Mongillo, Vincenzo (a cura di). Manuale della prevenzione economico-aziendale antimafia. Torino: Giappichelli, 2025: https://tinyurl.com/mtek3fc (con riferimento all’intero testo; la lettura del capitolo 3 è facoltativa).
Con riferimento ai delitti codicistici in materia di criminalità organizzata, gli studenti possono preparare l’esame utilizzando il testo adottato nel corso di Diritto penale 2, avuto esclusivo riguardo alle fattispecie indicate nel syllabus di questo insegnamento.
Metodologie Didattiche
Lezioni teoriche; confronto con gli studenti su casi; laboratori pratici ed elaborato finale finalizzati a consentire agli studenti di mettere concretamente in pratica, in forma orale e scritta, le conoscenze teoriche acquisite.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L’esame finale si svolge secondo modalità differenti in base alla percentuale di presenza a lezione dello studente.
Per gli studenti che avranno frequentato meno dell’80 % delle lezioni l’esame finale consisterà esclusivamente in un colloquio orale finale in cui lo studente dovrà dimostrare l’acquisizione dei risultati di apprendimento attesi in relazione, in particolare, alla piena conoscenza della legislazione antimafia e in materia di misure di prevenzione, nonché alla capacità di affrontare e risolvere le questioni giuridiche e in tema di compliance penale legate a tali discipline. Ai fini dell’attribuzione del voto in trentesimi si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione: conoscenza e comprensione degli argomenti del corso e capacità di applicazione dei correlati principi giuridici a casi concreti (65 %); proprietà del lessico tecnico-giuridico, capacità di valutare e analizzare le fonti pertinenti in autonomia (35 %). La presenza di lacune formative su uno o più argomenti comporterà una valutazione insufficiente anche in presenza di una conoscenza di base della materia.
Per gli studenti che avranno frequentato almeno l’80 % delle lezioni:
- il 65 % del voto finale sarà attribuito all’esito di un colloquio orale finale che avrà ad oggetto esclusivamente gli argomenti indicati nel syllabus in corrispondenza delle settimane nn. 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 e 12.
Durante tale colloquio lo studente dovrà dimostrare l’acquisizione dei risultati di apprendimento attesi in relazione, in particolare, alla piena conoscenza della legislazione antimafia e in materia di misure di prevenzione, nonché alla capacità di affrontare e risolvere le questioni giuridiche e in tema di compliance penale legate a tali discipline. Ai fini dell’attribuzione del voto in trentesimi si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione: conoscenza e comprensione degli argomenti del corso e capacità di applicazione dei correlati principi giuridici a casi concreti (65 %); proprietà del lessico tecnico-giuridico, capacità di valutare e analizzare le fonti pertinenti in autonomia (35 %). La presenza di lacune formative su uno o più argomenti comporterà una valutazione insufficiente anche in presenza di una conoscenza di base della materia.
- il restante 35 % del voto finale sarà attribuito all’esito della valutazione di un parere legale (formula take-home) da redigere sulla base dei criteri redazionali e metodologici e su una delle tracce che saranno indicati dal docente con riferimento esclusivamente agli argomenti indicati nel syllabus in corrispondenza delle settimane nn. 1, 2, 3 e 4. Tale parere dovrà essere inviato dallo studente, all’indirizzo ebirritteri@luiss.it, 10 giorni prima della data prescelta per sostenere l’esame orale e sarà discusso nel corso di tale colloquio finale.
Ai fini dell’attribuzione del voto con riferimento a tale elaborato si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione: impostazione metodologica e struttura dell’elaborato, qualità e completezza della ricerca e delle fonti citate, logica, coerenza e correttezza dell’impianto complessivo dello scritto e dell’analisi svolta (60 %); chiarezza concettuale, proprietà del lessico tecnico-giuridico (40 %).
Rispetto a tali valutazioni si terrà altresì conto della partecipazione attiva dello studente alle lezioni e alle attività pratiche previste durante il corso.
Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale
Interesse e attitudine manifestati per la disciplina; buon risultato all’esito delle verifiche di profitto.
Settimana 1
Il sistema normativo antimafia italiano (panoramica generale): attori e modelli di enforcement. Il doppio binario.
Introduzione generale al Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (d.lgs. n. 159 del 2011).
L’evoluzione storica della legislazione italiana in materia di misure di prevenzione.
Il codice antimafia e le misure di prevenzione: inquadramento sistematico e nozioni generali. Attori, tipologie di misure, rimedi.
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Pagine dei manuali di riferimento relative ai temi trattati nella presente settimana:
Manuale Gullo-Mongillo: Cap. I.
Settimana 2
Analisi socio-criminologica del fenomeno mafioso.
I delitti codicistici in materia di criminalità organizzata.
L’associazione a delinquere di stampo mafioso e il concorso esterno: i casi giurisprudenziali più rilevanti.
L’art. 416-bis.1 c.p.
Risoluzione di un caso con esercitazione pratica in piccoli gruppi e successiva esposizione orale.
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Pagine dei manuali di riferimento relative ai temi trattati nella presente settimana:
Manuale Gullo-Mongillo: Cap. II. Testo adottato per il corso di Diritto penale 2 con riferimento alle fattispecie indicate in tale settimana di lezione.
Settimana 3
Lo scambio elettorale politico-mafioso e i suoi problematici rapporti con gli altri reati associativi.
Mafie e corruzione.
L’assistenza agli associati. Il trasferimento fraudolento di valori e i rapporti con i reati di riciclaggio.
Risoluzione di un caso con esercitazione pratica in piccoli gruppi e successiva esposizione orale.
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Testo adottato per il corso di Diritto penale 2 con riferimento alle fattispecie indicate in tale settimana di lezione.
Settimana 4
Le misure di prevenzione personali
La pericolosità generica e le indicazioni della giurisprudenza convenzionale e costituzionale.
La pericolosità qualificata.
Le diverse tipologie di misure (il foglio di via obbligatorio; l’avviso orale; la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza; il divieto e l’obbligo di soggiorno).
Il problema della valutazione della pericolosità sociale e dell’autonomia dell’azione di prevenzione.
Risoluzione di un caso con esercitazione pratica in piccoli gruppi e successiva esposizione orale.
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Pagine dei manuali di riferimento relative ai temi trattati nella presente settimana:
Manuale Gullo-Mongillo: Cap. I.
Settimana 5
La prevenzione antimafia economico-aziendale e le misure di prevenzione patrimoniali applicate dal Tribunale:
Il sequestro e la confisca di prevenzione antimafia.
Analogie e differenze rispetto alla confisca c.d. allargata. e alle altre forme di ablazione nel sistema penale.
Testimonianza: Le indagini patrimoniali antimafia e l’esecuzione dei provvedimenti di sequestro e confisca a livello nazionale e sovranazionale.
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Pagine dei manuali di riferimento relative ai temi trattati nella presente settimana:
Manuale Gullo-Mongillo: Cap. IV.
Settimana 6
La prevenzione antimafia economico-aziendale e le misure di prevenzione patrimoniali applicate dal Tribunale:
L’amministrazione giudiziaria: prassi ed applicazioni in contesti di criminalità non mafiosa. I programmi di compliance per la bonifica aziendale.
Risoluzione di un caso con esercitazione pratica in piccoli gruppi e successiva esposizione orale.
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Pagine dei manuali di riferimento relative ai temi trattati nella presente settimana:
Manuale Gullo-Mongillo: Cap. VI.
Settimana 7
La prevenzione antimafia economico-aziendale e le misure di prevenzione patrimoniali applicate dal Tribunale:
Il controllo giudiziario.
Testimonianza: Il ruolo degli amministratori giudiziari e della compliance negli strumenti di bonifica aziendale cooperativi del Codice antimafia: la strutturazione e l’implementazione di un programma di bonifica aziendale.
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Pagine dei manuali di riferimento relative ai temi trattati nella presente settimana:
Manuale Gullo-Mongillo: Cap. VI.
Settimana 8
La prevenzione antimafia economico-aziendale e le misure di prevenzione patrimoniali applicate dal Tribunale:
Il controllo giudiziario c.d. volontario. Gli obblighi di compliance per la bonifica aziendale.
(segue) Testimonianza: Il ruolo degli amministratori giudiziari e della compliance negli strumenti di bonifica aziendale cooperativi del Codice antimafia: la strutturazione e l’implementazione di un programma di bonifica aziendale.
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Pagine dei manuali di riferimento relative ai temi trattati nella presente settimana:
Manuale Gullo-Mongillo: Cap. VI.
Settimana 9
La prevenzione antimafia economico-aziendale e le misure applicate dal Prefetto:
La documentazione antimafia: le comunicazioni.
Le informazioni antimafia: l’interdittiva.
La prevenzione collaborativa.
Laboratorio avanzato sulla strutturazione di un programma di bonifica aziendale ai sensi dell’art. 34-bis del codice antimafia (prima parte): condivisione dei criteri metodologici, introduzione dei casi da risolvere e assignment agli studenti con divisione in gruppi.
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Pagine dei manuali di riferimento relative ai temi trattati nella presente settimana:
Manuale Gullo-Mongillo: Cap. V.
Settimana 10
La prevenzione antimafia economico-aziendale e le misure applicate dal Prefetto:
(segue): il procedimento e il contraddittorio preventivo.
Le altre misure prefettizie ex art. 32 del d.l. n. 90 del 2014.
Risoluzione di un caso con esercitazione pratica in piccoli gruppi e successiva esposizione orale.
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Pagine dei manuali di riferimento relative ai temi trattati nella presente settimana:
Manuale Gullo-Mongillo: Capp. V e VII.
Settimana 11
Legislazione antimafia e problematiche di coordinamento sistematico:
Le complesse interconnessioni sistematiche tra le diverse misure di prevenzione antimafia economico-aziendali.
Indicazioni metodologiche per la stesura del parere legale di fine corso.
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Pagine dei manuali di riferimento relative ai temi trattati nella presente settimana:
Manuale Gullo-Mongillo: Cap. I (par. IV), Cap. V (par. VI), Cap. VI (par. IV), Cap. VII, Cap. VIII, Cap. IX.
Settimana 12
Legislazione antimafia e problematiche di coordinamento sistematico:
Rapporti tra misure di prevenzione economico-aziendali e altre normative: in particolare, con il d.lgs. n. 231 del 2001 sulla responsabilità da reato degli enti e le discipline in materia di contrasto al riciclaggio.
Laboratorio avanzato sulla strutturazione di un programma di bonifica aziendale ai sensi dell’art. 34-bis del codice antimafia (seconda parte): esposizione da parte degli studenti del programma di bonifica aziendale predisposto e confronto con il docente.
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Pagine dei manuali di riferimento relative ai temi trattati nella presente settimana:
Manuale Gullo-Mongillo: Cap. I (par. IV), Cap. V (par. VI), Cap. VI (par. IV), Cap. VII, Cap. VIII, Cap. IX.