STORIA DELLE ISTITUZIONI E DELL’AMMINISTRAZIONE

STORIA DELLE ISTITUZIONI E DELL’AMMINISTRAZIONE

Gaetano Quagliariello

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire le conoscenze storiche e gli strumenti concettuali e metodologici necessari per comprendere l'evoluzione dei sistemi istituzionali e amministrativi dell'Italia e degli Stati europei dalla fine del XVIII secolo ad oggi.

Risultati di apprendimento attesi

1) Conoscenza e comprensione: lo studente acquisirà conoscenze approfondite riguardanti l’evoluzione dei sistemi istituzionali e amministrativi degli Stati occidentali nell’età contemporanea e i principali strumenti concettuali per pensare storicamente la loro parabola. Lo studente sarà in grado di comprendere l'evoluzione delle istituzioni politiche e dell'amministrazione pubblica, i loro nessi di causa ed effetto e la loro collocazione nel contesto spazio-temporale. La verifica delle conoscenze avverrà in itinere attraverso esercitazioni in classe e con verifica finale in forma orale. 2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: lo studente sarà in grado di pensare storicamente il contesto istituzionale e amministrativo in cui vive. Egli sarà così in grado di comprendere più compiutamente il presente in cui è immerso. Ciò gli fornirà conoscenze e strumenti concettuali utili per interpretare e affrontare con più consapevolezza il presente. L’abitudine a pensare e a discutere del presente in prospettiva storica consentirà allo studente di affinare il pensiero critico e le abilità argomentative. La valutazione del raggiungimento di tali obiettivi avverrà tramite la verifica finale e in itinere attraverso attività seminariale e di esercitazione. 3) Autonomia di giudizio: lo studente svilupperà una consapevolezza critica tale da analizzare la complessità della storia delle istituzioni e dell’amministrazione nei suoi molteplici aspetti. In questo modo egli sarà in grado di analizzare criticamente e in modo autonomo la realtà istituzionale e amministrativa in cui vive. 4) Abilità comunicative: lo studente maturerà la capacità di comunicare in modo chiaro e con linguaggio appropriato le competenze acquisite. Egli sarà in grado di argomentare il proprio punto di vista in modo critico, articolato ed efficace. 5) Capacità di apprendimento: lo studente sarà in grado di individuare autonomamente percorsi di approfondimento delle proprie conoscenze. Mettendo in pratica le metodologie apprese durante le lezioni frontali e le esercitazioni, lo studente sarà in grado di elaborare approfondimenti su tesi contrapposte, preparate con letture specialistiche; e di condurre ricerche mediante consultazione di testi e riviste specialistiche.

Contenuti Del Corso

I parte: La rappresentanza. La storia contemporanea dei sistemi liberal-democratici è strettamente intrecciata con gli sviluppi e i cambiamenti delle istituzioni che, nel tempo, hanno presidiato la rappresentanza politica garantendo che il popolo (o una parte di esso) potesse esercitare la sovranità, contro le pretese assolutistiche delle monarchie degli ancien régime. Alcune di queste istituzioni, così come il loro funzionamento, sono state previste da Carte costituzionali e, per questo, possono essere definite “istituzioni di diritto”; altre invece sono state selezionate dal materiale svolgimento dei processi politici e, per questo, le indicheremo col nome di “istituzioni di fatto”. Nel corso dell’evo contemporaneo le istituzioni della rappresentanza non sono sempre state le stesse, così come nel tempo si è anche modificato il mix tra “istituzioni di diritto” e “istituzioni di fatto”. Soprattutto, la loro importanza e il loro relazionarsi sono cambiati in considerazione delle realtà particolari nelle quali esse si sono trovate ad operare, dell’estensione più o meno ampia dei processi rappresentativi che si è inteso garantire, delle condizioni dello sviluppo tecnico-scientifico che le ha condizionate. Sono possibili analisi particolari sui percorsi della rappresentanza in ogni singola realtà nazionale ma è anche possibile tracciare un quadro complessivo d’insieme che sappia cogliere le continuità, le svolte, i punti di rottura che hanno condizionato il fenomeno della rappresentanza politica evidenziando semmai per differenza, rispetto a questo schema unificante, le peculiarità di un singolo caso. E’ proprio questo il percorso che seguiremo nel nostro corso di studi. Suddivideremo la storia della rappresentanza politica in quattro grandi stagioni: il tempo dei Parlamenti, il tempo dei partiti, il tempo della democrazia del pubblico, il tempo della democrazia immediata. Illustreremo le peculiarità di ognuna di queste quattro stagioni e ci soffermeremo sulle ragioni analitiche che giustificano il passaggio da un tempo storico all’altro. Infine, rapporteremo ognuna delle quattro fasi al caso italiano, provando a cogliere ed a spiegare coincidenze e discrasie con lo schema generale. II parte: Storia delle istituzioni italiane negli ottant’anni della Repubblica. Il Corso metterà in correlazione le istituzioni politiche, quelle economiche e quelle espressione autonoma della società. Si soffermerà sulle relazioni, gli accordi e le dissonanze tra questi differenti ambiti istituzionali. Infine, attraverso la comparazione con altri casi europei, proverà ad evidenziare le particolarità e le eccezioni del “caso italiano”.

Testi Di Riferimento

I parte: La rappresentanza. Testi di riferimento obbligatorio: - AA.VV., La politica nell'età dei social media (pubblicazione a cura della Fondazione Magna Carta). Il testo va studiato nella sua interezza, con particolare attenzione da dedicare alla seconda parte. - G. M. Trevelyan, La rivoluzione inglese del 1688-89 (a cura di G. Quagliariello), Rubbettino, 2025. II parte: Storia delle istituzioni italiane negli ottant’anni della Repubblica. Testo di riferimento obbligatorio: L. Castellani, G. Quagliariello, Il Principe e la Repubblica, Luiss University Press, 2026.

Metodologie Didattiche

- Didattica frontale, lavori di gruppo, Seminari integrativi per l’approfondimento di tematiche specifiche.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame orale consisterà nella verifica della conoscenza dei testi obbligatori di studio. Saranno oggetto del colloquio finale anche, e soprattutto, le tematiche trattate dal docente nel corso delle lezioni frontali.

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

Lo studente che avrà validamente superato l’esame di profitto dovrà sostenere un ulteriore colloquio con il docente.

Settimana 1

- La rappresentanza e la Glorious Revolution. - La rappresentanza e la Rivoluzione americana. - La rappresentanza e la Rivoluzione francese. - Il funzionamento del Parlamento in Inghilterra e delle Istituzioni in America. - Il funzionamento dei Parlamenti nel Vecchio Continente.

Settimana 2

- Il parlamentarismo “all’italiana” in età liberale.

Settimana 3

- L'età dei partiti. - La nascita dei partiti e la rappresentanza nel mondo anglosassone. - L'incidenza della Grande Guerra nelle Istituzioni (1). - Partiti e rappresentanza nel Vecchio Continente. - L'incidenza della Grande Guerra nelle Istituzioni (2)

Settimana 4

- Pro e contro i partiti: la nascita della moderna Scienza politica. - I partiti nell’era della tirannia.

Settimana 5

- L'età della democrazia del pubblico. Rappresentanza, Istituzioni e società nel secondo dopoguerra. - L'avvento dei sistemi presidenziali e semipresidenziali. - La rappresentanza al tempo della televisione.

Settimana 6

- La rappresentanza politica nel passaggio dalla televisione alla Rete. - La vita politica su Internet. - Rappresentanza nazionale e rappresentanza sovranazionale.

Settimana 7

- I partiti prima delle Istituzioni. - Una democrazia “bloccata”. – La Costituente e la Costituzione.

Settimana 8

- Il tempo di De Gasperi: un governo di Gabinetto imperfetto. - Cos’è il “centrismo a margine”? - Il quasi presidenzialismo di Giovanni Gronchi. - Il significato politico-istituzionale dell’arco costituzionale.

Settimana 9

- Primo e secondo centro-sinistra: cosa cambia nelle Istituzioni? - Il “compromesso storico”: dalla partitocrazia reale alla partitocrazia realizzata. - Sandro Pertini e il nuovo protagonismo del presidente della Repubblica.

Settimana 10

- La fine della “prima Repubblica”: una crisi istituzionale.

Settimana 11

- Un bipolarismo assai imperfetto. - Berlusconi e le Istituzioni. - La fine del periodo berlusconiano. - Oltre il bipolarismo.

Settimana 12

- Riforme elettorali e forma di governo. - Riforme “materiali” e riforme “formali”: storie di un’incompiuta.