DIRITTO REGIONALE E DEGLI ENTI LOCALI
Obiettivi formativi
Il corso mira ad approfondire lo studio delle autonomie territoriali per come progettate dalla Costituzione italiana e disciplinate dall’ordinamento negli ultimi decenni in modo da consentire una visione compiuta del sistema autonomistico nel suo insieme, pur nella valutazione degli elementi differenziali che contraddistinguono comuni, province, città metropolitane e regioni. Il corso intende favorire lo sviluppo della capacità di cogliere le relazioni tra i diversi livelli di governo ed amministrazione anche nei rapporti con l’Unione Europea, nonché i mutamenti che li riguardano e di analizzare le più rilevanti decisioni giurisprudenziali.
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione: lo studente acquisirà conoscenze base riguardanti i caratteri fondamentali del sistema delle autonomie territoriali, la disciplina costituzionale e ordinaria e le principali riforme che hanno interessato le autonomie territoriali
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: lo studente sarà in grado di comprendere le logiche fondamentali del sistema delle autonomie territoriali che consentono di lavorare concretamente entro e con le amministrazioni regionali e locali
Autonomia di giudizio: lo studente svilupperà la capacità di integrare autonomamente le conoscenze giuridiche con quelle di altri settori disciplinari e di analizzare la complessità dei fenomeni riguardanti le autonomie territoriali, sviluppando competenze di pensiero critico, di problem solving, di autogestione, di lavoro di squadra, di iniziativa, di relazione e comunicazione, e disporrà degli strumenti critici per comprendere le dinamiche dei cambiamenti sociali e politici, e per elaborare risposte di policy o strategie in grado di rappresentarle al meglio all’interno del sistema politico.
Abilità comunicative: lo studente sarà in grado di comunicare in modo chiaro e persuasivo i risultati delle analisi giuridiche e le conseguenti implicazioni, motivandole in modo aperto a una loro migliore messa a punto anche in fase operativa ed anche nei confronti di interlocutori non specialistici.
Capacità di apprendimento: lo studente sarà in grado di individuare autonomamente percorsi di approfondimento delle proprie conoscenze, in particolare di elaborare approfondimenti anche in forma di dibattito su tesi contrapposte, di scrivere rapporti e articoli efficaci, di condurre ricerche mediante consultazione di testi, di riviste specialistiche e di banche dati, di organizzare e gestire il lavoro anche in gruppo.
Contenuti Del Corso
Federalismo e regionalismo
Storia del regionalismo italiano
Statuti ordinari e forma di governo delle Regioni
Autonomia legislativa e regolamentare
Funzioni ed organizzazione amministrativa delle Regioni
L'autonomia finanziaria delle regioni
Autonomie speciali e forme di regionalismo differenziato
Il sistema costituzionale delle autonomie locali prima e dopo la riforma del Titolo V
L’autonomia normativa degli enti locali
L’autonomia amministrativa degli enti locali
L’organizzazione di governo degli enti locali
Forme associative e fusioni tra comuni
L’autonomia finanziaria degli enti locali
Poteri d’ingerenza e raccordi cooperativi
Le garanzie giurisdizionali delle autonomie
I rapporti tra le autonomie territoriali e l’UE
Testi Di Riferimento
Oltre le letture integrative su specifici argomenti indicate durante il corso, si può far riferimento all’ultima edizione del seguente manuale:
E.Carloni, F. Cortese, Diritto delle autonomie territoriali, Cedam, Padova, ultima edizione.
I docenti, ad inizio corso, indicheranno le parti del manuale che costituiranno oggetto di esame.
Metodologie Didattiche
Lezioni frontali, seminari, e testimonianze. Interventi di esperti delle discipline. Esame di materiali rilevanti e discussione. Durante il corso saranno organizzate periodiche simulazioni delle prove di esame.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Per gli studenti frequentanti negli appelli calendarizzati alla fine del semestre:
La verifica dell’apprendimento dello studente avviene, in itinere, mediante lo svolgimento di una prova intermedia scritta e, al termine del corso, con un colloquio orale.
La prova intermedia scritta ha un peso di un terzo sul voto finale e, di conseguenza, verte sugli argomenti trattati nelle prime quattro settimane del corso, i cui contenuti sono specificati nella sezione dedicata del syllabus. In ogni caso, lo svolgimento della prova scritta è prevista alla metà del corso (v. l'indicazione contenuta nella parte analitica del Syllabus), per garantire allo studente un adeguato tempo di studio. La prova consiste in 3 domande a risposta aperta: ad ogni risposta sarà attribuito un punteggio da 0 a 10. Il voto è attribuito in trentesimi.
L’esame orale ha un peso di due terzi sulla valutazione finale e verte sulla restante parte del corso. L’esame consiste in un colloquio orale in cui lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere gli istituti e i principi del sistema delle autonomie territoriali. Lo studente dovrà saper analizzare in autonomia le fonti e gli orientamenti giuridici rilevanti e utilizzare correttamente il lessico tecnico-giuridico della materia, così dimostrando di aver conseguito il metodo di studio e la capacità di apprendimento necessari a proseguire anche in autonomia l’approfondimento della materia.
Ai fini dell’attribuzione del voto in trentesimi si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione: conoscenza e comprensione degli istituti del diritto regionale e degli enti locali (70 %); capacità di applicarli a casi concreti (30 %).
Il voto finale è dato dalla ponderazione tra la votazione della prova intermedia e del colloquio orale.
Lo studente che non superi la prova intermedia, sosterrà l'esame orale su tutto il corso (100%).
Per gli studenti non frequentanti e per quelli frequentanti negli altri appelli:
L'esame di svolgerà oralmente, su tutto il programma del corso (100%). Il voto è espresso in trentesimi e ai fini dell’attribuzione si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione: conoscenza e comprensione degli istituti del diritto regionale e degli enti locali (70%); capacità di applicarli a casi concreti (30%).
Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale
Previo colloquio motivazionale e considerazione della partecipazione alle attività del corso
Settimana 1
Federalismo e regionalismo
Storia del regionalismo italiano
Settimana 2
Statuti ordinari e forma di governo delle regioni
Settimana 3
Autonomia legislativa e regolamentare
Settimana 4
Funzioni e organizzazione amministrativa delle regioni
Settimana 5
Autonomia finanziaria regionale
Settimana 6
Autonomie speciali
Forme di autonomia differenziata
Settimana 7
Prova intermedia
Il sistema costituzionale delle autonomie locali prima e dopo la riforma del Titolo V
L’autonomia normativa degli enti locali
Settimana 8
L’organizzazione di governo dei comuni e degli enti di area vasta
Settimana 9
L’autonomia amministrativa degli enti locali
Forme associative e fusioni tra comuni
Settimana 10
L’autonomia finanziaria degli enti locali
Settimana 11
Poteri di ingerenza e raccordi cooperativi
Le garanzie giurisdizionali delle autonomie
Settimana 12
I rapporti tra le autonomie territoriali e l’UE