Paolo Boccardelli al Sole 24 Ore: “Luiss motore per la società e l’economia”
In un’intervista a Il Sole 24 Ore, il Rettore della Luiss Paolo Boccardelli racconta l’evoluzione dell’offerta formativa dell’Ateneo:
“Avendo creato un Dipartimento di AI, Data and Decision Sciences e avendo ristrutturato tutti i dipartimenti, oggi possiamo offrire un serbatoio di competenze in grado di formare il pensiero critico dei nostri studenti, fornendo loro tutti gli strumenti necessari a leggere la complessità: dalla geopolitica, all’intelligenza artificiale, dalla trasformazione dell’energia a quella dell’industria, dalla sfida degli assetti istituzionali alla nuova Europa.”
Tra le novità, 70 certificati formativi realizzati con aziende e istituzioni e, per le lauree triennali, l’honor program. Centrale anche l’impiego dell’intelligenza artificiale nella didattica:
“Luiss è uno dei due partner strategici in Europa di Google for Education per l’innovazione nella pedagogia, utilizzando l’intelligenza artificiale. Perché l’AI se utilizzata male è un grande rischio.
Per ciascun insegnamento i nostri studenti hanno a disposizione un teaching assistant basato sull'intelligenza artificiale, alimentato, in un ambiente protetto, esclusivamente dai contenuti del docente.”
Tra le priorità del terzo anno di mandato figura la ricerca, che ha registrato un significativo incremento dei finanziamenti e una crescente capacità di attrarre studenti e ricercatori a livello internazionale.
Sul fronte dell’AI&Robotics, l’obiettivo è “far diventare la Luiss un punto di riferimento per il sistema produttivo, e in particolare le piccole e medie imprese, nell’adozione responsabile e competitiva dell’intelligenza artificiale e della robotica”.
A conclusione dell’intervista, il Rettore ribadisce la missione della Luiss e il ruolo che l’Università è chiamata a svolgere nella società.
“C’è però un principio che considero ancora più importante: la Luiss non è soltanto un luogo in cui conseguire una laurea. È un progetto istituzionale che ambisce a contribuire alla competitività del Paese e dell’Europa, formando persone, sviluppando conoscenza e mettendo la ricerca al servizio della società. È questo lo spirito che chiediamo ai nostri docenti: essere studiosi di eccellenza, liberi di esplorare tutti gli ambiti del sapere, ma anche protagonisti di un’università capace di generare impatto e contribuire al bene comune”.