PRIN 2026 HYBRID
Il Bando PRIN 2026 HYBRID, promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), sostiene progetti di ricerca fondamentale che integrano competenze scientifiche, tecnologiche, umanistiche, sociali e artistiche. L'obiettivo è rafforzare il sistema nazionale della ricerca, promuovendo la collaborazione tra università, enti di ricerca e istituzioni AFAM e favorendo lo sviluppo di approcci interdisciplinari alle nuove tecnologie.
Il PRIN 2026 HYBRID dispone di una dotazione complessiva di 56,64 milioni di euro, destinata al finanziamento di progetti di ricerca interdisciplinare nelle cinque aree strategiche individuate dal bando.
ATLAS - Algorithmic Trust for Liberty, Autonomy, and Security
Responsabile Scientifico: Prof. Paolo Benanti
Il progetto ATLAS – Algorithmic Trust for Liberty, Autonomy, and Security – studia la sicurezza dei sistemi di intelligenza artificiale a supporto della partecipazione civica e dei processi deliberativi democratici, ovvero i bridging systems. Attraverso un approccio interdisciplinare che integra cybersicurezza, filosofia politica, sociologia e diritto, il progetto mira a sviluppare infrastrutture di IA sicure, trasparenti e rispettose del pluralismo e dell'autonomia decisionale. L'obiettivo del progetto è quello prevenire i rischi di manipolazione algoritmica, polarizzazione e compromissione della fiducia istituzionale. Tra i risultati attesi figurano strumenti per identificare le vulnerabilità democratiche, protocolli di valutazione della sicurezza, criteri di responsabilità e governance e un ambiente sperimentale per verificare la robustezza tecnica e la legittimità democratica dei sistemi sviluppati.
M.A.G.I.A. – Media Authenticity through Grounded and Interpretative AI
Responsabile Scientifico: Prof. Paolo Peverini
Il progetto M.A.G.I.A. – Media Authenticity through Grounded and Interpretative AI – studia l’affidabilità dei contenuti visivi nell’era dell’intelligenza artificiale generativa, superando la tradizionale distinzione tra immagini autentiche e manipolate. Attraverso un approccio interdisciplinare che integra analisi forense multimediale, semiotica visiva, affective computing e intelligenza artificiale agentica, il progetto mira a sviluppare un sistema di valutazione dell’attendibilità delle immagini basato sul loro contesto comunicativo, sulle evidenze disponibili e sulle modalità di diffusione. L’obiettivo è favorire un’interpretazione più accurata e trasparente dei contenuti visivi, contrastando i rischi di disinformazione. Tra i risultati attesi figurano dataset, risorse per l’annotazione dei contenuti, metodologie computazionali e un dimostratore interattivo a supporto di giornalisti, fact-checker, istituzioni e cittadini.
SEACURE – Secure and Resilient Cybersecurity for Underwater and Inaccessible Critical Infrastructures
Responsabile Scientifico: Prof. Paolo Spagnoletti
Il progetto SEACURE – Secure and Resilient Cybersecurity for Underwater and Inaccessible Critical Infrastructures – studia la cybersicurezza delle infrastrutture critiche sottomarine, strategiche per la sicurezza nazionale, la connettività digitale e la continuità energetica. Nel quadro della Legge 9/2026 sulla sicurezza delle attività subacquee, il progetto adotta un approccio interdisciplinare che integra cybersicurezza, ingegneria subacquea, robotica, economia e diritto, con l'obiettivo di sviluppare modelli e metodologie per la protezione di infrastrutture difficilmente accessibili, caratterizzate da limitate possibilità di monitoraggio e intervento. Tra i risultati attesi figurano modelli di valutazione delle minacce cyber-fisiche, sistemi di monitoraggio sostenibili e metodologie per la resilienza delle infrastrutture. Il progetto intende inoltre rafforzare la capacità scientifica e istituzionale dell'Italia di proteggere le infrastrutture cyber-fisiche difficilmente accessibili, contribuendo alla resilienza europea e all'autonomia strategica.