STORIA DELLE ÈLITE FRA TECNICA E POLITICA

Alberto Mingardi

Obiettivi formativi

Alla conclusione del corso, gli studenti avranno sviluppato una conoscenza degli elementi centrali della teoria delle élite (Mosca, Pareto); saranno in grado di applicarne gli strumenti concettuali a diversi periodi e contesti storici; avranno riflettuto in particolare sul ruolo della scienza e della tecnologia come fattori di legittimazione dei regimi politici. Quali competenze trasversali, il corso stimolerà il pensiero critico e la capacità di intervento e discussione dei partecipanti, attraverso discussioni ad hoc.

Prerequisiti

Nessuno

Risultati di apprendimento attesi

Verranno verificati, con l’esame finale, lo sviluppo di una certa familiarità con la teoria delle élite; la comprensione del contesto storico in cui essa si situa e la capacità di applicarne gli strumenti concettuali al mondo contemporaneo; la comprensione dei testi, la capacità di sintesi, e la capacità di presentazione critica di argomenti complessi.

Contenuti Del Corso

Il corso ricostruisce una storia delle élite «tra tecnica e politica». Muove dalla tradizione del realismo politico, che individua come fatto fondamentale della politica la contrapposizione governanti/governati, e la mette alla prova della domanda se una competenza tecnica o scientifica dia titolo a governare. La prima parte del corso porterà gli studenti a sviluppare familiarità con gli elementi fondamentali della teoria delle élite, ricorrendo in particolar modo al Trattato di sociologia generale di Vilfredo Pareto. Ai testi teorici si affiancheranno alcune pagine di letteratura — Flaubert, De Roberto — per dare corpo narrativo alla circolazione e alla persistenza delle classi dirigenti. La seconda parte affronterà la questione specifica della tecnica come titolo di potere: dalla tecnocrazia sansimoniana e dalla religione del progresso, alla pianificazione della scienza e alle sue tentazioni totalitarie, fino alla critica liberale della pianificazione (Hayek, Polanyi) e all'analisi dei gruppi d'interesse e delle istituzioni scientifiche nella democrazia (Buchanan, Eisenhower). Nelle lezioni conclusive, i materiali del corso verranno confrontati, con discussioni ed esercitazioni laboratoriali, con le circostanze a noi più prossime, per verificarne l’utilità ai fini dello sviluppo di un pensiero critico sul mondo contemporaneo.

Testi Di Riferimento

Teoria delle élite e realismo politico J. Burnham, The Machiavellians: Defenders of Freedom (1943). Vilfredo Pareto Trattato di sociologia generale (§§ 2053-2059, 2178, 2179-2204, 2237-2254); L'ignoranza e il malgoverno. Lettere a «Liberty», a cura di A. Mingardi. Testi letterari G. Flaubert, L'educazione sentimentale; K. Marx, Le lotte di classe in Francia (1848-1850); G. Flaubert, Bouvard e Pécuchet; F. De Roberto, I Viceré; E. Zamjatin, Noi. Tecnologia e legittimità politica H. de Saint-Simon, «Parabola» (da L'Organisateur; in G. Ionescu o K. Taylor, ed.); J.D. Bernal, «The Social Function of Science» (1938); P.R. Josephson, “Projects of the Century” in Soviet History: Large-Scale Technologies from Lenin to Gorbachev (Technology and Culture, 1995). Il ruolo degli esperti: una lettura critica F.A. Hayek, «Planning, Science and Freedom» (1941); M. Polanyi, The Contempt of Freedom (1940); J.M. Buchanan, «The Potential for Tyranny in Politics as Science»; D.D. Eisenhower, Farewell Address (1961). I brani specifici verranno indicati durante le lezioni e i relativi PDF, quando possibile, verranno caricati sulla pagina del corso. Le slide del docente verranno caricate dopo lo svolgimento delle lezioni.

Metodologie Didattiche

Le lezioni saranno in buona parte lezioni frontali. La partecipazione degli studenti verrà incoraggiata, anche nella sintesi, presentazione e discussione dei materiali didattici. Le lezioni conclusive vedranno un coinvolgimento attivo degli studenti, nella forma di un dibattito organizzato in aula.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame sarà orale. La partecipazione attiva in classe sarà valutata, nella misura di 1 punto in più per coloro che hanno superato i 18/30. La valutazione rifletterà la corretta comprensione dei contenuti del corso e l’uso della terminologia adeguata. Verranno considerati, nell’assegnazione del voto, la solidità delle conoscenze, la chiarezza e precisione nell’espressione, l'abilità nello sviluppare argomenti critici e l’abilità nel problematizzare i temi e la letteratura presentati in aula.

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

Gli interessati possono scrivere ad amingardi@luiss.it.

Settimana 1

Introduzione alla teoria delle élite. Presentazione del corso. Che cos'è il realismo politico e in che senso esiste una tradizione «realista» che studia il potere effettivo al di là delle sue giustificazioni ideali. Verranno esaminate le proposizioni comuni ai «machiavelliani» secondo James Burnham — classe politica, élite, legge ferrea dell'oligarchia. Si rifletterà sulla questione se la teoria delle élite è descrittiva o anche prescrittiva e di quale sia il ruolo delle minoranze organizzate in democrazia. Letture: James Burnham, The Machiavellians: Defenders of Freedom (1943), introduzione «Politics and Truth» e capitoli conclusivi di sintesi (selezione).

Settimana 2

Pareto I: forza e potere. Si rifletterà sul legame fra uso della forza e potere. Il materiale didattico (il Trattato di sociologia generale di Pareto) consentirà di affrontare il rapporto fra forza e consenso, l'alternanza fra «volpi» e «leoni», la disposizione o meno di un'élite a servirsi della forza per conservarsi. Letture: Vilfredo Pareto, Trattato di sociologia generale, §§ 2179-2204.

Settimana 3

Pareto II: politica e psicologia. Si inserirà la teoria delle élite in un contesto più ampio e ci interrogerà sui limiti del calcolo razionale in politica. Verranno affrontati, dal Trattato di Pareto, la distinzione fra governanti e governati, la riflessione sui meccanismi psicologici che sorreggono il potere, il ruolo delle derivazioni nel giustificarlo. Letture: Pareto, Trattato di sociologia generale, §§ 2237-2254.

Settimana 4

Pareto III: la circolazione delle élite. Verrà presentato il tema della circolazione delle élite, ovvero dell’alternanza fra le classi al potere, sulla base anche delle riflessioni sviluppate sulla razionalità in politica. Letture: Pareto, Trattato di sociologia generale, §§ 2053-2059 e 2178; ripresa dei §§ 2179-2204 e 2237-2254 affrontati in precedenza.

Settimana 5

La teoria delle élite come descrizione del governo borghese (I) La teoria delle élite presentata nelle lezioni precedenti verrà messa alla prova come descrizione di un regime “liberal-borghese”, fra plutocrazia demagogica e trasformismo. Si osserverà la descrizione paretiana sull’involuzione “funzionariale” della borghesia e la confusione dei partiti in un unico blocco di potere. Per confrontarsi con la storia italiana, verrà letto il discorso finale di Consalvo Uzeda da I Viceré di Federico De Roberto. Letture: V. Pareto, L'ignoranza e il malgoverno. Lettere a «Liberty» (a cura di A. Mingardi), pagine scelte; F. De Roberto, I Viceré, discorso finale di Consalvo (parte III).

Settimana 6

La teoria delle élite come descrizione del governo borghese (II) La teoria delle élite verrà messa a confronto con un altro esempio storico: la Francia della monarchia di luglio, nel suo declino. Attraverso alcune pagine di Flaubert si cercherà di esaminare la sconfitta della mobilitazione popolare e il riassestamento delle classi dirigenti, nel contesto storico della Francia degli anni Quaranta dell’Ottocento. Letture: G. Flaubert, L'educazione sentimentale, parte III, capp. 1-3; K. Marx, Le lotte di classe in Francia (1848-1850), pagine scelte.

Settimana 7

Il primato della tecnica: l'élite per il progresso Verrà esaminata l’origine della pretesa tecnocratica (il sapere come legittimazione dell'accesso al potere di governo) e la sua satira. In particolare, verranno presentate per sommi capi le idee di Henri Saint-Simon sulla superiorità dell'élite produttiva e scientifica su quella politico-aristocratica. La chiave della legittimazione politica può stare nella contrapposizione produttori contro oziosi, competenza contro nascita? Quali sono i possibili rovesci della religione del progresso applicata al potere politico? Letture: H. de Saint-Simon, «Parabola» (da L'Organisateur, 1819; in G. Ionescu o K. Taylor, ed.); G. Flaubert, Bouvard e Pécuchet, cap. II.

Settimana 8

La scienza nei regimi totalitari Verrà esaminato l’utilizzo della giustificazione scientifica del potere, per come servì ai regimi totalitari. Leggendo Bernal, si affronterà la questione della scienza «frustrata» dal capitalismo e invece liberata dalla pianificazione, con lo sguardo al modello sovietico. Il saggio di Josephson consentirà di approfondire alcune delle conseguenze storiche di questo atteggiamento, rispetto ai grandi progetti intrapresi dal governo sovietico. Alcune pagine di Zamjatin serviranno per affrontare la questione dell'utopia scientifica come dispositivo di controllo. Letture: J.D. Bernal, «The Social Function of Science» (Modern Quarterly, 1938); P.R. Josephson, “Projects of the Century” in Soviet History: Large-Scale Technologies from Lenin to Gorbachev (Technology and Culture, 1995); E. Zamjatin, Noi, Record scelti.

Settimana 9

La critica della pianificazione Verrà affrontata la replica liberale all’idea della necessità di un governo “scientifico”, che porta invece a considerare la libertà della scienza come caso dell'ordine spontaneo. I saggi di Hayek e Polanyi porteranno a interrogarsi sulla possibilità che la pianificazione della scienza ne minacci proprio l’autonomia e sulla necessità per la stessa scienza di essere una repubblica auto-governata. Letture: F.A. Hayek, «Planning, Science and Freedom» (Nature, 1941); M. Polanyi, The Contempt of Freedom (1940).

Settimana 10

Gli esperti come attori politici. Verrà affrontato il tema di come gli esperti diventino essi stessi un gruppo di pressione nella società contemporanea. Gli esperti sono o possono essere neutrali? Come contribuisce il loro profilo scientifico-accademico alla capacità di orientare le decisioni pubbliche? Si tratta della vera élite dei nostri tempi? Alla discussione di un testo di James M. Buchanan verrà affiancata quella del discorso di addio di Dwight Eisenhower, che contiene i due famosi avvertimenti — sul «complesso militare-industriale» e la cattura della politica pubblica da parte di una «élite scientifico-tecnologica». Letture: J.M. Buchanan, «The Potential for Tyranny in Politics as Science» (Collected Works, vol. 17); D.D. Eisenhower, Farewell Address (1961).

Settimana 11

Sulla base dei materiali discussi nelle lezioni precedenti, verrà sviluppata una discussione in classe - anche nella forma di un dibattito fra studenti - per verificarne la rilevanza come strumenti di lettura del presente. Gli studenti saranno incoraggiati a offrire all’attenzione dei colleghi materiali (paper scientifici o articoli giornalistici) che alimentino la discussione.

Settimana 12

Sulla base dei materiali discussi nelle lezioni precedenti, verrà sviluppata una discussione in classe - anche nella forma di un dibattito fra studenti - per verificarne la rilevanza come strumenti di lettura del presente. Gli studenti saranno incoraggiati a offrire all’attenzione dei colleghi materiali (paper scientifici o articoli giornalistici) che alimentino la discussione.