Obiettivi formativi

Il corso si propone di introdurre gli studenti alla disciplina giuridica e istituzionale che governa le politiche pubbliche per lo sviluppo e la sostenibilità, illustrando principi, strumenti e metodologie dell'azione regolatoria a livello nazionale, europeo e sovranazionale. Il corso adotta un approccio funzionale e mira a dotare gli studenti degli strumenti critici per comprendere come tecniche regolatorie, assetti istituzionali e modelli di governance incidano sugli esiti dello sviluppo per individui, imprese e sistema economico-finanziario. Il corso è basato su un sistema combinato di tipi di apprendimento: acquisition, enquiry, discussion, collaboration, practice, production. L'obiettivo è stimolare la consapevolezza critica nelle scelte regolatorie attraverso ambiti interconnessi: dai principi costituzionali e internazionali delle politiche di sviluppo alle teorie della regolazione economica; dal ruolo delle autorità indipendenti e dal diritto della concorrenza alle programmazioni economiche e territoriali; dalla finanza pubblica, i fondi strutturali e la regolazione finanziaria alla corporate governance e alla finanza sostenibile; dai regimi proprietari e dalla proprietà intellettuale agli appalti pubblici, ai partenariati e allo strategic procurement; dalla transizione energetica e dalle comunità energetiche rinnovabili alle frontiere emergenti del digitale, della space e underwater economy, della salute e della ricerca e innovazione. Sostenibilità e innovazione digitale costituiscono chiavi di lettura trasversali che caratterizzano l'intero corso. Attraverso l'analisi di casi studio e la conduzione di valutazioni d'impatto della regolazione, gli studenti svilupperanno la capacità di valutare criticamente le rationes e gli effetti dell'intervento pubblico nell'economia, comprendendo come i diversi approcci regolatori condizionino il comportamento degli operatori, la qualità della regolazione e l'efficacia delle risposte normative alle sfide contemporanee. Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di padroneggiare i concetti fondamentali della regolazione dello sviluppo, identificare le rationes delle politiche pubbliche per la crescita e la sostenibilità e valutare le interazioni tra disciplina giuridica, attori istituzionali e strategie regolatorie attraverso molteplici settori e livelli di governance.

Prerequisiti

Le nozioni indispensabili saranno somministrate durante il corso, in relazione alle conoscenze manifestate dagli studenti.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione: Il corso favorirà lo sviluppo di conoscenze interdisciplinari adeguate all'applicazione pratica, con particolare attenzione alle forme di intervento dei pubblici poteri nell'economia, alle teorie e strategie della regolazione economica, nonché agli aspetti legati alla sostenibilità, alla transizione energetica e all'innovazione digitale. Gli studenti acquisiranno abilità, competenze, strumenti e metodi che consentiranno loro di formulare le domande appropriate e affrontare le problematiche emergenti nel contesto della regolazione dello sviluppo, comprendendo il ruolo delle autorità indipendenti, il rapporto tra diritto della concorrenza e politiche di sviluppo e le dinamiche tra liberalizzazione e protezione dei mercati. Lo studente sarà in grado di analizzare criticamente la ricerca esistente sulla materia, con un'attenzione particolare all'integrazione tra diritto, economia e altre conoscenze scientifiche. Avrà la capacità di raccogliere e analizzare dati e presentare i risultati in modo chiaro e strutturato, affrontando temi rilevanti per la governance dello sviluppo sostenibile, le programmazioni economiche e territoriali, la regolazione finanziaria e la gestione dei beni comuni. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado, attraverso la metodologia appresa, di realizzare un proprio percorso logico per l'analisi delle scelte regolatorie nei diversi ambiti trattati dal corso — dalla localizzazione delle infrastrutture pubbliche alla finanza di progetto, dalla disciplina degli appalti e dei partenariati alla regolazione dei mercati energetici; sarà altresì in grado di leggere e analizzare framework normativi nazionali, europei e internazionali, di individuare i reali profili di interesse e approfondimento ai diversi fini, valutando l'impatto delle diverse strategie regolatorie sul comportamento degli operatori di mercato e sugli esiti delle politiche di sviluppo. Autonomia di giudizio: Lo studente avrà sviluppato una consapevolezza critica tale da consentire la formulazione di giudizi autonomi sulle scelte regolatorie in termini interdisciplinari, coniugando efficienza economica, tutela degli interessi pubblici e obiettivi di sostenibilità; avrà altresì sviluppato la capacità di comprendere il bilanciamento tra interessi potenzialmente confliggenti nelle politiche di sviluppo, le implicazioni delle scelte localizzative e autorizzative, le sfide della transizione energetica e della liberalizzazione dei mercati a rete, nonché il ruolo della finanza pubblica e privata nel promuovere uno sviluppo sostenibile. Abilità comunicative: Lo studente avrà maturato la capacità di comunicare quanto appreso in forma scritta e orale, utilizzando appropriatamente il lessico tecnico-giuridico ed economico proprio della regolazione dello sviluppo e della sostenibilità. Capacità di apprendimento: Lo studente sarà in grado di mettere in pratica le conoscenze sviluppate durante le lezioni e durante le analisi di casi studio e valutazioni d'impatto regolamentare svolte in gruppo durante il corso.

Contenuti Del Corso

Il corso si articola in diverse macroaree tematiche interconnesse. Una prima parte è dedicata ai principi e all'architettura giuridico-istituzionale che sottendono le politiche di sviluppo nel diritto costituzionale, sovranazionale e internazionale, con attenzione al bilanciamento tra interessi potenzialmente confliggenti e al ruolo dei diversi attori a livello nazionale, europeo e sovranazionale. La seconda parte affronta la regolazione economica, con focus sulle teorie, variabili e strategie regolatorie, sulla qualità della regolazione e la certezza del diritto, sul ruolo delle autorità indipendenti e sul rapporto tra diritto della concorrenza e regolazione dello sviluppo. Il corso approfondisce quindi le programmazioni economiche, spaziali e territoriali e le problematiche localizzative delle opere e infrastrutture pubbliche, per poi concentrarsi sugli investimenti per lo sviluppo: dalla finanza pubblica ai fondi strutturali, dalla regolazione finanziaria alla finanza sostenibile e alle regole di corporate governance. Un'ulteriore area tematica è dedicata al rapporto tra proprietà e sviluppo, con un'analisi gius-economica dei regimi proprietari e della proprietà intellettuale. Il corso affronta inoltre la disciplina dei contratti pubblici — appalti, partenariati, finanza di progetto, appalti verdi e strategic procurement — nonché la regolazione del settore energetico, con attenzione alla transizione energetica, ai profili localizzativi e autorizzativi degli impianti a fonti rinnovabili e alle comunità energetiche. Il percorso formativo è completato da seminari dedicati alle frontiere emergenti: digital e open data, space e underwater economy, salute, ricerca e innovazione. Durante il corso saranno discussi casi pratici applicati, con particolare attenzione alle valutazioni d'impatto della regolamentazione. Il percorso formativo sarà arricchito da testimonianze di esperti esterni.

Testi Di Riferimento

I testi e i materiali saranno indicati all'inizio del Corso; le slides fornite durante il corso costituiscono parte del programma d’esame

Metodologie Didattiche

La metodologia didattica è basata su un approccio “full Inquiry-based”. Gli argomenti oggetto delle lezioni vengono introdotti mediante la presentazione di uno o più casi e l’individuazione delle questioni di interesse. Attraverso l’analisi di articoli accademici e altri documenti verrà promosso un dibattito guidato dal docente volto all’individuazione e allo studio delle possibili soluzioni. Sarà dato spazio agli studenti durante gli orari di ricevimento per confronto individuale su temi specifici. Frequenza e Rilevazione. Status Compliant: Studentesse e studenti che partecipano attivamente ad almeno il 70% delle lezioni (rilevazione tramite sistema BEACON). Status Non Compliant: Studentesse e studenti che non raggiungono la soglia minima del 70% di presenze in aula diventano non compliant. Esentati dalla frequenza obbligatoria: Studentesse e studenti con comprovati problemi di salute, impegni lavorativi/tirocini documentati o attività sportive agonistiche riconosciute dall’Ateneo. Gli studenti esentati saranno segnalati ai docenti tramite MyLuiss (le richieste di esenzione da parte delle studentesse e degli studenti vengono approvate dalla School). Sono esentati dalla frequenza obbligatoria anche le studentesse e gli studenti che partecipano a un programma di mobilità internazionale (es. Double Degree, Erasmus).

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame finale consiste in una prova scritta in cui lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere i principali argomenti di cui ai moduli del programma di insegnamento. Lo studente dovrà saper analizzare in autonomia e con spirito critico la disciplina e gli istituti oggetto del corso, utilizzando correttamente il lessico giuridico proprio della materia, dimostrando di aver conseguito il metodo di studio e la capacità di apprendimento necessari a proseguire anche in autonomia l’approfondimento della materia. Lo studente dovrà dimostrare di saper ragionare, applicando gli istituti studiati a casi pratici sottoposti alla sua attenzione dal docente attraverso la prospettazione di esempi concreti. Ai fini dell’attribuzione del voto in trentesimi si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione: 1. Prova intermedia effettuata secondo modalità scelte dal docente e comunicate in tempo utile. La prova intermedia riguarderà gli argomenti affrontati fino ad una settimana prima della stessa. Il voto avrà un peso del 30 % sul voto finale. Per poter sostenere la prova intermedia sarà necessario aver frequentato le lezioni svolte fino a quel momento in misura non inferiore a 70%. 2. Prova finale: La prova finale sarà scritta e sarà valutata come segue: conoscenza e comprensione degli istituti e dei principi della materia e capacità di applicarli a casi concreti (70%); proprietà del lessico tecnico-giuridico, capacità di consultare e valutare le fonti rilevanti e acquisizione del metodo di studio (30%). Per gli studenti che non sosterranno la prova intermedia la valutazione della stessa sarà pari a 0 e farà media nella valutazione complessiva del continuous assessment. Coloro che sosterranno l'esame in un semestre successivo rispetto a quello di erogazione del corso, verranno valutati interamente sulla prova finale scritta. Anche per Studentesse e Studenti esentati dall’obbligo di frequenza o non compliant con la soglia di frequenze, la valutazione si basa su una prova d’esame finale che corrisponde al 100% della valutazione complessiva. La presenza di lacune formative su uno o più istituti o principi comporterà una valutazione insufficiente anche in presenza di una conoscenza di base della materia.

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

Colloquio motivazionale.

Settimana 1

on campus Principi e architettura giuridico-istituzionale nel diritto internazionale, sovranazionale e costituzionale Il bilanciamento tra interessi potenzialmente confliggenti sottesi alle politiche e decisioni pubbliche tese allo sviluppo Gli attori delle politiche di sviluppo nella dimensione nazionale, europea e sovranazionale

Settimana 2

on campus Diritto delle società e sviluppo Le PMI Le start-up Le imprese sociali e gli ETS

Settimana 3

on campus: Il diritto delle organizzazioni pubbliche per lo sviluppo (le amministrazioni ministeriali e indipendenti, le agenize, le società pubbliche, ecc) Le programmazioni economiche Le programmazioni spaziali e territoriali La localizzazione delle opere e infrastrutture pubbliche o di pubblica utilità

Settimana 4

on campus La finanza pubblica: Investimenti, finanziamenti e incentivi I fondi strutturali Il sistema finanziario - Obiettivi e sfide della regolazione finanziaria Sostenibilità e sviluppo attraverso sistema finanziario private Regole di corporate governance e promozione dello sviluppo sostenibile. Corporate Social Responsibility

Settimana 5

on campus Proprietà, beni e sviluppo Analisi giuseconomica dei regimi proprietary Proprietà intellettuale e sviluppo

Settimana 6

on campus Beni pubblici Beni comuni e beni collettivi [MIDTERM]

Settimana 7

on campus Il diritto dei contratti e lo sviluppo Il diritto UE dei contratti (dalla tutela del consumatore ai contratti ecologici)

Settimana 8

on campus Appalti vs partenariati. La finanza di progetto. I principi del risultato e della fiducia nella disciplina dei contratti pubblici Gli appalti “verdi”: struttura contrattuale. Lo strategic procurement

Settimana 9

on campus Storia e forme di intervento dei pubblici poteri nell’economia. La regolazione economica. Teorie, variabili e strategie. Qualità della regolazione, certezza del diritto e crescita economica Le autorità e i loro poteri (in part. AGCM, AGCOM, ART, ARERA) Diritto della concorrenza e rapporti con la regolazione dello sviluppo

Settimana 10

on campus Transizione energetica e impianti a fonti rinnovabili. Profili localizzativi e autorizzativi Produzione e distribuzione di energia tra protezione e liberalizzazione del mercato Centralizzazione vs decentramento: le comunità energetiche rinnovabili

Settimana 11

on campus Sperimentalismo giuridico, legal tech, legal design e regolamentazioni a prova di future Digital e open data Economia spaziale e subacquea Ricerca e innovazione Profili applicative e di tutela

Settimana 12

I giudici e lo sviluppo Le shadow libraries Climate litigation Conclusioni del corso