La dodicesima notte

La dodicesima notte

La dodicesima notte è una straordinaria macchina d’illusione e comicità; un testo che, per la sua ricchezza e per la sua leggerezza, ben si addice al lavoro laboratoriale che portiamo avanti, ormai da più di vent’anni, con gli studenti della Luiss Guido Carli. Vi si ritrovano quasi tutte le categorie del comico, che Shakespeare attinse a piene mani dal teatro classico e ancor più dalla scuola italiana, in particolare dalla commedia dell’arte, destreggiandole con un’abilità che ancora oggi sorprende. Il comico è nel ritmo, nella parola, ma soprattutto nei caratteri e nella situazione: è la storia di due gemelli, Viola e Sebastiano, separati da un naufragio presso le coste dell’Illiria. Viola, credendo il fratello morto, veste i suoi panni facendosi chiamare Cesario e viene assunto come paggio alla corte del Duca Orsino del quale si innamora perdutamente. Ma Orsino ama, non riamato, la contessa Olivia che invece si innamorerà di Cesario/Viola… L’arrivo di Sebastiano alla corte complicherà ulteriormente le cose moltiplicando gli inganni e gli equivoci. Alla fine, tutti i personaggi sono in qualche misura “beffati”, nessuno vede chiaramente la realtà che lo circonda, una realtà che, come scrive Shakespeare, “è e non è al tempo stesso”.

In questa Illiria immaginaria e fantastica, tutto e il contrario di tutto sono possibili. Il castello del Duca non è altro che una casa di specchi deformanti che crea un labirinto di cui nessuno, nemmeno Viola, ha il filo di Arianna per uscirne.

In fondo, come diceva Jaques in Come vi piace, “il mondo è un palcoscenico” in cui la finzione si confonde con la realtà e questa commedia sembra voler rappresentare proprio questo, anzi sembra voler mettere in scena il teatro con i suoi trucchi e le sue illusioni in un gioco metateatrale che apre, in fase di allestimento, a tantissime possibilità creative.

E non può mancare in questa storia la musica, più volte evocata da Shakespeare durante la commedia: una musica che è voce dei clowns e dei fools e che diventa commento agli inganni perpetrati ai personaggi. Ed è per questa sua funzione di collante tra realtà e finzione, tra travestimento e verità che ho deciso di inserire all’interno dello spettacolo le canzoni di uno dei più famosi e trasgressivi musical americani di tutti i tempi, The Rocky Horror Picture Show, immaginandomi l’Illiria e la sua corte come una rivisitazione del castello del Dr. Frank-N-Furter in cui scatenarsi sulle note di Time Warp o Sweet Transvestite.

Anche quest’anno ci sono tutti gli ingredienti per divertirci con e attraverso il teatro. Il nostro corso deve servire a vivere meglio e a viversi meglio; è uno spazio, all’interno dell’università dove, attraverso la disciplina teatrale, costruire una socialità aperta, tollerante, inclusiva.

Ferdinando Ceriani

 

Laboratorio di teatro

Il Laboratorio di teatro ha inizio nel mese di novembre e termina nel mese di maggio con l'allestimento di uno spettacolo finale.
Possono partecipare al laboratorio tutti gli studenti Luiss iscritti ad un Corso di Laurea Triennale, Magistrale e Magistrale a Ciclo Unico.

Calendario a.a. 2025/2026

Il laboratorio si svolge nei giorni indicati come da calendario con form di candidatura, dalle ore 20:00 alle ore 22:30 nell'Aula Nocco del campus di Via Parenzo, 11.

Messa in scena finale

Le tre repliche dello spettacolo finale saranno messe in scena nei giorni 26-27-28 maggio 2026.