FAO UN Model Programme - Rome

Il Programma Model UN

Nel luglio 2022, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e l’Università Luiss Guido Carli hanno avviato una nuova collaborazione, siglando un Memorandum d’Intesa (MoU) volto a promuovere la sicurezza alimentare e nutrizionale, la sostenibilità, l’inclusività e la resilienza dei sistemi agroalimentari.

Nel quadro di tale accordo, Luiss organizza ogni anno un Model UN, un programma che coinvolge studenti provenienti da tutto il mondo. Si tratta di un’opportunità unica per entrare in contatto con il mondo delle Nazioni Unite, approfondire la conoscenza della FAO, dei suoi principi fondanti e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).

Il progetto è ospitato in collaborazione con World Food Forum (WFF), una rete globale e indipendente di giovani partner, promossa e coordinata dalla FAO. Istituito nel 2021, il WFF ha l’obiettivo di mobilitare le nuove generazioni per la trasformazione dei sistemi agroalimentari, contribuendo al raggiungimento degli SDGs e alla costruzione di un futuro alimentare più equo e sostenibile. È il principale forum internazionale dedicato a raccogliere e valorizzare il contributo dei giovani attraverso idee, proposte e azioni concrete nei settori dell’innovazione, della scienza e della tecnologia.

Scopri di più sul FAO - Luiss United Nations Model Programme (UNMP) nell' intervista alla prof.ssa Daniela Corona, docente della Luiss School of Law e coordinatrice del progetto.

Struttura del progetto

Il Model UN si articola in due fasi, distribuite nell’arco di un mese:

  • Prima fase – Formazione online e in presenza
    Comprende circa 20 ore di lezioni a distanza e in presenza tenute da docenti Luiss e da esperti della FAO su tematiche rilevanti sia per la simulazione finale, sia per le attività della FAO. Il percorso è arricchito da moduli selezionati dell’e-learning FAO Academy. Gli studenti ricevono una formazione specifica sul funzionamento degli organi direttivi della FAO, sul ruolo dei Paesi Membri all’interno del Consiglio e sulle dinamiche negoziali.
     
  • Seconda fase – Simulazione
    La simulazione consisterà in una vera messa in atto di un consiglio della FAO. Gli studenti, dopo aver completato la formazione e consegnato il proprio documento, simuleranno una sessione del Consiglio FAO su un tema collegato al World Food Forum. A ciascun partecipante sarà assegnato in anticipo un Paese Membro da rappresentare. L’obiettivo sarà discutere, negoziare e votare una o più istanze presentate. Le attività si alterneranno tra sessioni formali e informali di negoziazione.

Nel 2023, l’Università Luiss ha organizzato con successo una nuova edizione del Model UN in collaborazione con la FAO.

Il tema scelto è stato “La Grande Migrazione Climatica”: una simulazione straordinaria del Consiglio FAO convocato d’urgenza a seguito di una crisi migratoria massiva causata dagli effetti di El Niño nei Paesi dell’Africa Orientale. Gli studenti hanno lavorato a una proposta decisionale per rispondere alla crisi.

Alessandro Bruneau, che ha interpretato il Segretario Generale della FAO nella simulazione, ha dichiarato:
“Partecipare al Model UN FAO della Luiss è stata un’esperienza intensa, ricca di stimoli e incontri con persone straordinarie, animate da una vera passione per la diplomazia. Un plauso sincero agli organizzatori per la cura e la precisione con cui è stato realizzato l’evento. Un’esperienza memorabile che celebra la forza della collaborazione e il potenziale delle future generazioni.”

 

Nel 2024, il tema prescelto è stato “Il vero costo della sicurezza alimentare”, ispirato al rapporto FAO “True cost accounting applications for agrifood systems policymakers”, pubblicato in occasione del “The State of Food and Agriculture 2023.”

Un gruppo di Stati Membri del Consiglio FAO ha richiesto l’inserimento di un punto all’ordine del giorno per affrontare i costi nascosti dei sistemi agroalimentari, in particolare quelli legati al cambiamento climatico, al degrado degli ecosistemi, alla precarietà dei lavoratori del settore e ai problemi sanitari connessi all’alimentazione. La simulazione ha quindi portato i partecipanti a confrontarsi sul tema della disfunzionalità dei sistemi agroalimentari e sulle sue ripercussioni globali.

 

Anche nel 2025, l’evento è stato organizzato congiuntamente da FAO e Università Luiss.

Il tema scelto per l’edizione 2025 è stato: “Cooperazione Sud-Sud e Triangolare – Condividere esperienze e favorire innovazione collaborativa” 

Secondo il rapporto SOFI 2024 della FAO, circa 750 milioni di persone soffrono la fame, mentre milioni di altre sono affette da forme diverse di malnutrizione (inclusi rallentamento della crescita, denutrizione e obesità). Inoltre, il costo di una dieta sana rimane inaccessibile per oltre 3 miliardi di individui, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito, dove i sistemi alimentari sono spesso fragili e sottodimensionati.

Nonostante le difficoltà, numerosi Paesi del Sud Globale hanno mostrato capacità di resilienza e innovazione nella lotta contro l’insicurezza alimentare. Le loro esperienze rappresentano esempi virtuosi da cui trarre spunti condivisibili anche in altri contesti. In questo quadro, la Cooperazione Sud-Sud e Triangolare (SSTC) si è affermata come strumento strategico e inclusivo di cooperazione allo sviluppo.

Riconoscendone il potenziale, alcuni Membri del Consiglio FAO hanno proposto l’introduzione di un punto all’ordine del giorno per esplorare come ampliare i programmi SSTC, al fine di sostenere i Paesi nel raggiungimento degli Obiettivi SDG2 e nella transizione verso sistemi agroalimentari sostenibili, equi e resilienti.

Prosegue la consolidata collaborazione tra la FAO e l’Università Luiss, unite nell'impegno di sostenere la prossima generazione di leader nella trasformazione dei sistemi agroalimentari globali.

Il tema scelto per l’edizione 2026 del Model UN Programme è “Innovare oggi. Nutrire il domani. Guidare la trasformazione dei sistemi agroalimentari attraverso l'innovazione e la collaborazione”.

La sicurezza alimentare globale rimane una delle sfide più urgenti del nostro tempo. Nonostante i progressi compiuti nei decenni precedenti, la fame e l’insicurezza alimentare persistono a livelli allarmanti. Nel 2024, tra i 638 e i 720 millioni di persone hanno sofferto la fame, mentre circa 2,3 miliardi di persone hanno affrontato un'insicurezza alimentare moderata o grave. Inoltre, circa 2,6 miliardi di persone non hanno avuto la possibilità di permettersi una dieta sana.

Il rapporto FAO 2025 sullo Stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo (State of Food Security and Nutrition in the World - SOFI) ha evidenziato come, nonostante alcuni miglioramenti a livello regionale, il mondo sia ancora lontano dal raggiungere l'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 2 (Zero Hunger and better nutrition) entro il 2030. Questi trend sono alimentati da crisi molteplici e interconnesse – tra cui conflitti, cambiamenti climatici, degrado ambientale e instabilità economica – ma riflettono anche debolezze strutturali intrinseche ai sistemi agroalimentari.

La sicurezza alimentare è multidimensionale e comprende la disponibilità, l'accesso, l'utilizzo e la stabilità delle risorse. In ognuna di queste dimensioni, la scienza, la tecnologia e l'innovazione svolgono un ruolo cruciale: incrementano la produttività e la disponibilità di cibo, migliorano l'accesso economico e fisico attraverso i mercati e le infrastrutture, potenziano i risultati nutrizionali e aumentano la resilienza di fronte a shock esterni, come gli eventi climatici estremi e le interruzioni delle catene di approvvigionamento.

In questo scenario, il tema del 2026 sottolinea l'urgenza di accelerare l'innovazione e di garantire che i suoi benefici siano equamente condivisi tra i vari Paesi, al fine di realizzare sistemi alimentari sostenibili e resilienti per le generazioni presenti e future.

Il Model UN 2026 avrà inizio il 14 settembre con una fase di lezioni online e in presenza. La simulazione finale si svolgerà nel mese di ottobre.

Responsabile del progetto 

Daniela Corona, Project Manager

La Prof.ssa Daniela Corona è docente a contratto di Diritto dell’Unione Europea presso il Dipartimento di Giurisprudenza della Luiss Guido Carli, dove ricopre anche il ruolo di coordinatrice scientifica dell’LL.M. in Food Law e responsabile del Model UN Programme.

In precedenza, ha insegnato al College of Europe di Bruges ed è stata ricercatrice presso il Centro Robert Schuman dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze, dove ha conseguito il dottorato in diritto nel 2011. Ha lavorato anche come consulente legale presso il Parlamento Europeo a Bruxelles. Autrice di numerosi contributi su istituzioni e politiche europee, insegna regolarmente Diritto dell’UE, regolazione della sicurezza alimentare e politiche europee per la sostenibilità in corsi universitari e post-universitari in Italia e all’estero. La professoressa collabora inoltre, in qualità di esperta, alla valutazione di progetti finanziati dall’Unione Europea per conto della Commissione europea.

Candidature

La partecipazione al Model UN 2026 è riservata a studenti Erasmus/Exchange regolarmente iscritti a un corso di laurea triennale per il semestre autunnale 2026 presso la Luiss, e a studenti internazionali Luiss regolarmente iscritti per l’a.a. 2026/2027. La partecipazione è riservata a studenti afferenti all’area di Law o Political Science.

È richiesto di leggere con attenzione l’Avviso di Selezione e di allegare i documenti indicati secondo la procedura indicata. Si ricorda che, data la natura selettiva dell’iniziativa, l’ammissione non è garantita.

La partecipazione è completamente gratuita. Gli studenti che completeranno il ciclo di formazione e prenderanno parte alla simulazione riceveranno un attestato ufficiale.

Tempistiche principali:

  • Apertura iscrizioni: 06 luglio 2026
  • Chiusura iscrizioni: 20 luglio 2026
  • Comunicazione degli ammessi: metà agosto 2026
  • Inizio formazione: 14 settembre 2026
  • Simulazione finale: 12 Ottobre 2026

 

Candidati ora 

Programma ed. 2026

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