GrInn Lab di LabGov.City - Innovare e sperimentare in città e territori intelligenti sostenibili inclusivi

GrInn Lab di LabGov.City - Innovare e sperimentare in città e territori intelligenti sostenibili inclusivi

Il GrInn Lab è un laboratorio universitario previsto per l’a.a. 2026/2027 e rivolto agli studenti iscritti al II anno dei Corsi di Laurea Triennale in Economia e Management, Scienze Politiche e al III anno del Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza. Il Laboratorio si svolge in lingua italiana e attribuisce 4 crediti formativi per gli studenti che lo abbiano inserito nel proprio piano di studi.

GrInn Lab: laboratorio di pre-incubazione dell'innovazione per lo sviluppo sostenibile di territori e quartieri vulnerabili

Il GrInn Lab è un laboratorio dedicato all'innovazione per lo sviluppo sostenibile attraverso sperimentazioni a livello urbano, locale e territoriale, che unisce ricerca teorica, ricerca applicata, innovazione (anche sociale) e trasferimento tecnologico. Affrontando le sfide e le fratture che la transizione ecologica e tecnologica sta producendo, il laboratorio si basa su un approccio sistemico all'innovazione, mirato non solo a generare impatti ecologici, culturali e sociali complessi, ma anche a monitorarli e misurarli in modo accurato. La misurazione dell'impatto è essenziale per garantire che le soluzioni sviluppate siano effettivamente efficaci e sostenibili nel tempo, permettendo di valutare i risultati concreti delle iniziative e di apportare modifiche tempestive quando necessario. Inoltre, il laboratorio si propone di coinvolgere attivamente cinque principali attori urbani: pubblico, privato, sociale, educativo-culturale-scientifico, le comunità locali, startuppari, innovatori sociali e gli abitanti di comunità vulnerabili. La misurazione rigorosa degli impatti, infatti, consente di orientare e ottimizzare il coinvolgimento di tutti gli attori, assicurando che le soluzioni siano realmente mirate a rispondere alle necessità specifiche delle comunità e a promuovere un cambiamento positivo duraturo nelle aree più vulnerabili.

Il laboratorio si nutre dell'esperienza sul campo di LabGov ETS, una NGO costituita da ex-allieve ed ex-allievi del laboratorio e di ricercatrici e ricercatori affiliati a LabGov.City istituito nell’ambito del Luiss Research Center Law and Investment on Future and Earth, Si tratta di una partnership scientifica tra Luiss Guido Carli, Columbia Climate School (https://labgov.climate.columbia.edu/) e Hong Kong University (https://ccsg.hku.hk/en/lab-gov-about/), impegnata nello sviluppo di studi, progetti e politiche per la co-gestione di infrastrutture, servizi e risorse urbane essenziali a rendere territori e città più giuste, inclusive, sostenibili, eque e democratiche.

Il GrInn Lab, che vedrà la partecipazione attiva di allieve e allievi del Laboratorio, dottorandi di ricerca, ricercatori, imprenditori, managers, amministratori pubblici, professionisti del terzo settore e delle tecnologie emergenti, si articola intorno a cinque moduli:

  1. Tech - Tecnologie emergenti e Innovazione per lo sviluppo sostenibile; 
  2. Finance/Economics - Investimenti e Infrastrutture per la Giustizia Climatica e Tecnologica; 
  3. Policy – Politiche per la Coesione Sociale e Territoriale e l’investimento sull’economia reale; 
  4. Law & Governance - Governance dei Beni Comuni, Collaborazione e Innovazione Civica; 
  5. Planning - Territori, Quartieri e Comunità Sostenibili, Circolari, Auto-Sufficienti. 
     

L'edizione del GrInn Lab per l'a.a. 2026/2027 coinvolgerà gli studenti, in particolare, nei seguenti temi e progetti: 

  • Progetto di rigenerazione urbana di Santa Maria della Pietà. Il progetto mira alla rigenerazione immateriale del complesso di pari passo e a seguito della rigenerazione materiale dei padiglioni 24, 28 e 41 nell’ambito del PUI con fondi del PNRR. In base ai diversi scenari di riferimento, la collaborazione interistituzionale, con la società civile, realtà associative, enti di ricerca e con imprenditori dell’innovazione responsabile potrà allargarsi anche ad altri padiglioni e al parco del Complesso, dando vita a forme di collaborazione e di partenariato nel perseguimento della visione che mira a rendere il SMdP un polo del benessere e dell’innovazione;
     
  • Agricoltura 4.0 declinata in chiave collaborativa e opportunità legate all’amministrazione digitale delle aree “svantaggiate” (i.e. aree interne), prendendo ispirazione dal progetto Horizon Europe Aware-EU.eu che sta realizzando un impianto di riuso delle acque reflue per la produzione di cibo attraverso tecniche di acquacultura e idroponica nel Comune di Castellana Grotte in Puglia;
     
  • L’utilizzo delle tecnologie spaziali abilitanti in chiave di sviluppo del territorio e creazione di ecosistemi industriali innovativi (downstream spaziale) valorizzando i distretti industriali del Lazio, della Campania e della Puglia;
     
  • La rigenerazione urbana e la creazione di comunità energetiche solidali (costituite ai sensi della Direttiva UE 2018/2001 (nota come direttiva Renewable Energy Directive II, “RED II”) e normativa interna e locale di attuazione, nonché di case di comunità (nuove strutture socio-sanitarie del Servizio Sanitario Regionale previste dalla legge di potenziamento per la presa in carico di pazienti affetti da patologie croniche, anche alla luce dell’approccio One Health e Planetary Health), anche prendendo ispirazione dai progetti di rigenerazione urbana di Reggio Emilia e Roma (Le Vele, CERs Borgo Don Bosco, Porto Fluviale/PED4ALL);
     
  • Utilizzo di tecnologie emergenti e piattaforme collaborative (quali, ad esempio, https://co-roma.it/, https://commoning.science/, https://commoning.city/) come meccanismo di mappatura, attivazione, misurazione di impatto di progetti di innovazione giusta e sostenibile mediante rigenerazione dei beni comuni urbani e locali;
     
  • Rigenerazione urbana a base artistico-culturale e interculturale come il progetto Open Heritage e altri progetti svolti in collaborazione con Zétema società di Roma Capitale per la cultura e la creatività;
     
  • Analisi economica applicata alla rigenerazione urbana e all’investimento nelle infrastrutture, con focus sull’analisi costi-benefici, valutazione dell’impatto e sostenibilità economico-finanziaria.


Verrà altresì affrontato, in chiave trasversale, il tema della circular economy, che costituisce il trait d’union dei progetti e delle piattaforme collaborative. Questa economia circolare si presenta come un modello cruciale, poiché promuove una gestione olistica e virtuosa delle risorse, riducendo gli sprechi e ottimizzando l'uso dei materiali, al fine di creare un impatto positivo sull'ambiente. In un contesto globale sempre più orientato verso la sostenibilità, la circular economy non è solo un metodo, ma un framework fondamentale per ogni tipo di innovazione che aspira ad essere resiliente e sostenibile nel lungo periodo.

Un aspetto centrale di questo approccio riguarda la valutazione dell'impatto, che diventa essenziale per garantire che le iniziative non solo siano eco-compatibili, ma che producano concretamente un impatto positivo misurabile sull'ambiente. La capacità di monitorare e misurare gli effetti ecologici delle nostre azioni permette di ottimizzare i processi, identificando le aree di miglioramento e assicurando che ogni intervento contribuisca realmente alla riduzione dell'impronta ecologica e al miglioramento delle risorse naturali.

In quest'ottica, la valutazione dell'impatto non solo aiuta a tracciare i progressi verso gli obiettivi di sostenibilità, ma funge da strumento per promuovere azioni correttive tempestive e rafforzare gli effetti positivi a lungo termine. Pertanto, la circular economy, supportata da una solida valutazione dell'impatto, rappresenta una chiave strategica per trasformare i sistemi produttivi e di consumo, creando soluzioni che siano non solo ecologicamente responsabili, ma anche generatrici di valore duraturo per l'ambiente e per le comunità

Il GrInn Lab, inoltre, si avvale della collaborazione con il corso di Laurea Magistrale Luiss in Strategic Management e con il suo bootcamp XYZ Camp (https://landing.https://landing.luiss.it/xyzcamp/luiss.it/xyzcamp/). Le lezioni del corso coniugheranno teoria e attività interattive, arricchite da testimonianze qualificate provenienti da diverse discipline e settori correlati ai temi trattati, tra cui progettazione urbana, organizzazione di comunità, civic inno-preneurship, sostenibilità economica, progettazione europea, policy e legal design thinking, e digital transformation.

Gli studenti avranno l'opportunità di acquisire competenze chiave per il mondo del lavoro, tra cui la capacità di lavorare in team, abilità nel public speaking e competenze digitali avanzate. Oltre a sviluppare una solida comprensione dell'innovazione sostenibile nelle aree urbane, il GrInn Lab mira a favorire la crescita personale e professionale degli studenti.

Attraverso la partecipazione al GrInn Lab, gli studenti potranno esplorare modelli urbani sostenibili in grado di fornire servizi innovativi alle comunità urbane, oltre a scoprire soluzioni concrete per affrontare il cambiamento climatico e promuovere la sostenibilità economica, ambientale e sociale.

Il GrInn Lab rappresenta dunque un'opportunità innovativa nel panorama formativo volta a sostenere e incoraggiare gli studenti a sviluppare le competenze necessarie per affrontare le sfide urbane del presente e futuro e contribuire in modo significativo alla co-creazione di comunità più resilienti e sostenibili.  

Regole generali e Riconoscimento crediti formativi

Il GrInn Lab è un'attività in presenza articolata in workshops, sessioni di co-working e fieldwork che permette agli studenti di ottenere 4 crediti formativi. Per il riconoscimento dei crediti, è necessario completare almeno il 70% del totale delle ore previste dal corso. Di queste, almeno 21 delle 30 ore di lavoro in aula devono essere svolte durante i workshop del venerdì pomeriggio e il co-working del sabato mattina, mentre almeno 14 delle 20 ore di fieldwork devono riguardare attività di teamwork o coltivazione / auto-costruzione nel community garden Luiss di Viale Romania, che vengono contabilizzate attraverso meccanismi di banca del tempo.

Una volta scelto il laboratorio, lo studente non può acquisire i Crediti Formativi Universitari tramite altre modalità. Gli studenti che hanno già ottenuto i Crediti Formativi Universitari previsti dal loro piano di studi per Altre Attività o che hanno iniziato la frequenza dei corsi di lingua opzionale o altre attività con riconoscimento di CFU non possono partecipare al corso.

Registrazione

Gli studenti iscritti al II anno, del Corso di Laurea Triennale in Economia e Management, in Scienze Politiche e Politics: Philosophy and Economics e gli studenti iscritti al III anno del Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza potranno selezionare, direttamente dal Web Self-service, contestualmente alla compilazione del piano di studi il corso Soft Skills.

Maggiori informazioni

Il GrInn Lab è coordinato scientificamente e didatticamente dal Prof. Christian Iaione, Co-Direttore del Corso di Laurea Magistrale in Strategic Management e coordinatore di LabGov.City. Per maggiori informazioni sul laboratorio, gli studenti possono inviare un’e-mail a softskills@luiss.it e al team Edu di LabGov ETS: edu@labgov.it

Soft Skills

Viale Romania, 32
00197 Roma
softskills@luiss.it  

Federica Chiaro
T: 06 85225917

Claudia De Marca
T: 06 85225788