Diritto e Humanities
Diritto e Humanities/Diritto e Cultura
Il laboratorio di Diritto e Humanities ha l’obiettivo dare la possibilità agli studenti di approfondire le dinamiche che attengono al rapporto fra diritto e i differenti linguaggi artistici, al fine di poter stimolare il dibattito e il confronto sulle sollecitazioni che derivano dal mondo delle arti, della cultura e della filosofia e che influiscono sulla comprensione della dimensione giuridica dei fenomeni sociali, economici e culturali.
In particolare, il corso intende sviluppare negli studenti la capacità di trarre dalla rappresentazione artistica della realtà delle connessioni possibili con il fenomeno giuridico, oltre che di maturare qualità avanzate nell’interpretazione del diritto, di inquadramento degli istituti nella teoria generale e di ragionamento sulle opzioni di politica criminale adottate dal legislatore.
Il laboratorio si inserisce all’interno del modello didattico della c.d. Law & Humanities che ha rappresentato l’occasione per ripensare l’esperienza del giurista in una dimensione critica. In questa ottica tale approccio ha il pregio di mettere in luce come l’attività del giurista debba essere riconsiderata in ordine ad un pensiero non solo razionale e calcolante ma anche emozionale ed esperienziale, capace cioè di guardare al fenomeno giuridico come esempio narrativo di tipo trasformativo.
Il laboratorio prevede una declinazione monografica, in rapporto con alcune fra le principali manifestazione dell’arte.
Le espressioni artistiche individuate per l’Anno Accademico 2026/2027 sono quella cinematografica e letteraria. Il cinema, nella sua accezione più generale, come forma di rappresentazione per immagini e suoni, è da sempre in grado di descrivere l’essere umano nelle sue molteplici sfumature, agendo con immediatezza nel suscitare nel pubblico una reazione emotiva ma, spesso anche di critica e di denuncia. La letteratura consente, inoltre, di interrogarsi su questioni, vicende, personalità e, in generale, sulla condizione umana.
Il laboratorio si articola in tre blocchi tematici che sono costruiti intorno alla analisi del rapporto filosofico/giuridico fra responsabilità e processo:
Attraverso la letteratura, il primo modulo esplora il processo, come fenomeno, luogo e strumento di decisione e formazione del giudizio nei confronti dell’individuo.
Il secondo modulo ha ad oggetto il rapporto fra sistema mediatico e processo, con particolare riferimento al processo penale. L’ interazione fra mezzi di comunicazione e processo, infatti, pur garantendo controllo democratico, può sfociare in “gogna mediatica” o in forme di strumentalizzazione delle indagini. Infine, si esamina l'influenza mediatica sulla legislazione penale (leggi simboliche/fotocopia) e sulla percezione della pena. Il linguaggio giornalistico sarà oggetto di principale considerazione.
Il terzo modulo, infine, sempre attraverso lo strumento cinematografico e letterario, indaga sul concetto di responsabilità individuale e collettiva, sui principi di definizione e sulle prospettive giuridico-filosofiche che possono essere assunte per accertarne la dimensione all’interno del processo.
Ogni blocco tematico è costituito da tre incontri:
Il primo incontro ha l’obiettivo di proporre un percorso di condivisioni di idee relative all’opera cinematografica o letteraria oggetto dell’incontro successivo e alle letture che verranno condivise.
Nel secondo incontro si procederà invece alla visione condivisa del film o alla lettura di brani, che avverrà in spazi condivisi con la collettività di elezione (cinema, teatri, musei, etc.). Gli studenti dovranno dare conto degli aspetti problematici che emergono nella trama cinematografica o letteraria in un’ottica di collaborazione con il tessuto sociale prescelto.
Nel terzo incontro gli studenti gli studenti avranno così l’occasione di confrontarsi con esperti, critici, operatori del settore e sulla base dell’esperienza vissuta dovranno predisporre un podcast durante il terzo incontro di ogni modulo.
Al termine delle attività, il laboratorio si propone di realizzare e condividere con l’Accademia e la comunità sia un ciclo di podcast (da pubblicare su Spotify) sia degli elaborati che verranno raccolti e pubblicati con lo scopo di rappresentare gli avanzamenti derivanti dall’approfondimento del tema e del linguaggio artistico e dal confronto con più interlocutori.
Il corso ha come obiettivo quello di sviluppare negli studenti, attraverso il confronto e la condivisione, la capacità di trarre dalla rappresentazione artistica della realtà delle connessioni possibili con la realtà giuridica.
In particolare si ritiene che il confronto con l’esperienza artistica nelle sue svariate forme permetta al giovane giurista di acquisire spiccate capacità di comprensione e decodificazione del reale.
Il confronto con la complessità artistica ha l’obiettivo di rendere il giurista consapevole della sua natura di mediatore dei conflitti sociali.
Il laboratorio ha il fine di fornire una possibilità al giovane giurista di apertura al confronto con il tessuto sociale e culturale che lo circonda.
Docenti
Pietro Sabella – Edoardo Messineo
Regole Generali
- Il percorso ha una durata complessiva di 30 ore oltre alle quali allo studente sarà richiesto di lavorare ai project work assegnati. Affinché i Crediti Formativi Universitari siano riconosciuti, sarà necessario aver frequentato l'80% del monte ore complessivo, che corrisponde a 24 ore (sarà dunque possibile effettuare un massimo di 6 ore di assenza) e sarà necessario essere giudicati idonei alla valutazione finale da parte del docente.
- Un tutor sarà incaricato della registrazione delle presenze, che avverrà attraverso la firma di un registro. La mancata firma in entrata e/o in uscita sarà considerata come assenza. Non sarà possibile concedere deroghe all'unico criterio in base al quale saranno riconosciuti i CFU, cioè quello delle presenze.
- Le ore di assenza saranno calcolate sulla base dei registri delle presenze e potranno essere effettuate, a seconda del calendario o delle esigenze personali, o in una unica giornata, o perdendo singole ore nell'arco di più lezioni.
- Una volta scelto il percorso, lo studente non potrà acquisire i Crediti Formativi Universitari attraverso altre modalità.
- Sono esclusi tutti gli studenti che abbiano già conseguito i Crediti Formativi Universitari previsti dal loro piano di studi per Altre Attività, o che abbiano già iniziato la frequenza dei corsi lingua facoltativa o di altra attività per cui è previsto il riconoscimento di CFU.
Ulteriori informazioni
- Il percorso si svolgerà durante il I semestre.
- Il corso sarà erogato in lingua italiana.
- Tutti gli incontri si svolgeranno il venerdì o il sabato.
Il calendario dell’attività sarà disponibile nel mese di settembre.
Adesioni
Gli studenti iscritti al III anno, per l’A.A. 2026/2027, del Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza potranno selezionare, direttamente da Web Self Service, contestualmente alla compilazione del Piano di Studi, il corso Soft Skills Diritto e Humanities per acquisire i CFU.
Viale Romania, 32
00197 Roma
softskills@luiss.it
Federica Chiaro
T: 06 85225917