ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO

ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO

MARCO URBANO SPERANDIO

Obiettivi formativi

Il corso ha per obiettivo l'apprendimento degli elementi fondamentali del diritto, in particolare del diritto privato, partendo dalla conoscenza del diritto privato e del processo civile romano, accompagnata dalla considerazione ad essa finalizzata del sistema romano delle fonti del diritto. Particolare attenzione viene prestata ai modi di operare della giurisprudenza romana ed ai procedimenti tecnici - in specie argomentativi - da essa seguiti.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione: Lo studente acquisirà piena conoscenza delle categorie generali del diritto romano e dei suoi sviluppi nell’esperienza giuridica moderna. L’acquisizione di tali conoscenze sarà accertata mediante verifiche intermedie. Al termine del corso si terrà un esame finale in forma di colloquio orale, cui seguirà il conseguimento del voto e dei corrispondenti CFU. La presenza di contenuti on-line nella piattaforma digitale consentirà di verificare in tempo reale le competenze acquisite dagli studenti. Abilità comunicative: Il corso farà anche acquisire allo studente una precisione terminologica che gli consentirà di padroneggiare il lessico tecnico-giuridico proprio del diritto, alla luce dell’esperienza maturata nello studio del diritto romano. Capacità di apprendimento: Le conoscenze tecnico-giuridiche acquisiste durante il corso di “Istituzioni di diritto romano” consentiranno allo studente di comprendere e interpretare autonomamente gli aspetti più rilevanti dell’esperienza giuridica moderna, permettendogli di continuare ad approfondire, anche in autonomia, i temi affrontati e di intraprendere i diversi percorsi di formazione professionale post lauream.

Contenuti Del Corso

Il corso di “Istituzioni di diritto romano” introduce alla comprensione del modo in cui la giurisprudenza romana individua i concetti e gli istituti giuridici, e quindi li elabora. Esso si articola in due parti: una parte generale, dedicata allo studio degli istituti del diritto privato romano, e una parte speciale, volta a esaminare la tematica dei modi di acquisto della proprietà iure gentium delineati nel titolo de adquirendo rerum dominio del Digesto (D. 41,1). L’esame del dato normativo e giurisprudenziale, analizzato in senso storico e diacronico, è sempre raccordato al più ampio contesto economico, sociale, politico e culturale, al fine di coglierne finalità e concreta attuazione. La materia viene considerata attraverso l’individuazione di una periodizzazione che consenta la trattazione per momenti e fasi significative. Questa analisi, in linea di massima, genera una tripartizione (periodo arcaico, periodo dell’espansione mediterranea, periodo tardoantico e giustinianeo).

Testi Di Riferimento

L. Fascione, Storia del diritto privato romano, 3ª ed., Giappichelli, Torino 2012. M. Balzarini, Le Istituzioni di Gaio in traduzione italiana, Giappichelli, Torino 2000.

Metodologie Didattiche

All’interno di ogni periodo storico individuabile, la trattazione viene così svolta: riflessione sui caratteri generali del diritto nel periodo studiato; analisi della formazione delle partizioni del diritto; esposizione delle situazioni giuridiche soggettive e della loro tutela. Questa struttura espositiva è concepita in modo elastico, al fine di consentire la possibilità di seguire gli sviluppi di ciascuna specifica fenomenologia giuridica e poterne quindi percepire mutamenti e costanti. Il corso di lezioni sarà integrato da esercitazioni svolte da docenti specialisti di singoli temi

Modalità di verifica dell'apprendimento

Gli studenti saranno invitati a discussioni collegiali in aula ed a sostenere prove scritte di autovalutazione sugli argomenti più rilevanti trattati nelle lezioni frontali. La verifica finale del livello di apprendimento conseguito, con assegnazione del voto di profitto e dei relativi CFU, sarà effettuata per mezzo di una unica prova orale. Ai fini dell'attribuzione del voto in trentesimi saranno valutate: la conoscenza degli istituti, della loro genesi e delle loro finalità (65%); la proprietà del linguaggio e del lessico tecnico (20%); nonché la capacità di costruire relazioni tra la struttura della società nelle varie epoche e la necessità di utilizzazione dei vari istituti giuridici (15%).

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

Gli studenti che desiderano laurearsi nella disciplina discuteranno direttamente col docente l’argomento della tesi e le modalità di svolgimento delle relative ricerche.

Settimana 1

Il ‘diritto romano’ oggetto dei nostri studi. La sopravvivenza del diritto romano nel Medioevo e la sua recezione nell’età moderna. Il ruolo del diritto romano nella civiltà occidentale. Il contesto storico e costituzionale del diritto romano. Breve ricognizione sulla storia romana: la Roma primitiva e i re; Senato e comizi curiati. La Repubblica romana e i suoi magistrati. La lotta tra patrizi e plebei: i tribuni della plebe; i comizi centuriati e i concili della plebe. Crisi della Repubblica e avvento del Principato. I poteri del princeps. Dal Principato al Dominato. Roma nella tarda antichità.

Settimana 2

La nozione di ius e la nascita della lex. La giurisprudenza pontificale e gli inizi della trattazione scientifica del diritto. Le XII Tavole e lo sviluppo del ius civile. Le legis actiones e il formalismo del diritto arcaico. Le fonti del diritto romano negli elenchi di Gaio, Pomponio e Papiniano. La ‘molteplicità dei sistemi’: ius civile, ius honorarium, ius gentium. L’emersione del ius naturale. Ulpiano e la dicotomia ius privatum/ ius publicum. La ‘giurisprudenza burocratica’ tra Diocleziano e Costantino. Il ruolo del codex nella tarda antichità e la ‘legge delle citazioni’. Le ‘leggi romano-barbariche’. La compilazione Giustinianea: il Codex Iustinianus, i Digesta e le Institutiones.

Settimana 3

Il diritto delle persone e della famiglia: libertas, civitas, familia. La nozione giuridica di persona, status e caput. Nascita e morte. La personalità giuridica del Populus Romanus. Libertà e schiavitù: la posizione degli schiavi, in diritto e in fatto. I fatti produttivi della schiavitù e la liberazione degli schiavi. Effetti della manumissio. La legislazione augustea sulle manumissioni. Cittadini e non cittadini: cives Romani, Latini, peregrini. La famiglia romana e la patria potestas. Acquisto e perdita della patria potestas. Le adozioni. L’incapacità patrimoniale dei filiifamilias. Le obbligazioni dei figli in potestate.

Settimana 4

Il matrimonio: principali caratteristiche. Matrimonio e manus. Iustum matrimonium e iniustum matrimonium. Dote. Divorzio. Tutela. I tre tipi di tutela degli impuberi. Funzioni e responsabilità del tutor impuberis. La tutela delle donne e la sua ‘irrazionalità’ secondo Gaio. La cura dei minori di venticinque anni (cura minorum). Cura del pazzo (cura furiosi) e del prodigo (cura prodigi).

Settimana 5

L’evoluzione del ius civile: i mezzi di tutela, il pretore giusdicente, l’editto e le formulae. L’evoluzione del sistema delle legis actiones. Crisi delle legis actiones I soggetti processuali e le formule. Le parti della formula. La classificazione delle azioni. La procedura davanti al magistrato. La litis contestatio ed i suoi effetti. La procedura davanti al giudice. L’esecuzione della sentenza. Altri poteri del magistrato esercitati a fini di giustizia. Al di là delle legis actiones e delle formule: la cd. cognitio extra ordinem. Il giudizio d’appello.

Settimana 6

La proprietà e i diritti reali su cosa altrui. I beni e la classificazione delle cose. Il concetto di proprietà: terminologia e distinzioni fondamentali. Actiones in rem e actiones in personam. Proprietà e possessio. Il possesso come ‘fatto’: sua protezione. L’usucapione e la riforma giustinianea della longi temporis praescriptio. Modi di acquisto della proprietà. Le servitù prediali (servitutes o iura praediorum): classificazione. Le servitù personali (usufrutto e uso); altre figure di servitù (abitazione e opere dei servi). Altri diritti reali su cosa altrui (enfiteusi, superficie, garanzie reali).

Settimana 7

Le obbligazioni. La struttura dell’obbligazione romana e il problema della sua genesi. Dall’idea di ‘debito’ alla nozione di iuris vinculum. La classificazione gaiana delle fonti dell’obligatio e la quadripartizione nelle Institutiones giustinianee. I delicta o maleficia I contratti. Contrahere e contractus. La nozione di ‘patto’ (pactum) e i cd. ‘contratti innominati’. Contratti e quasi contratti. La classificazione di Gaio e di Giustiniano. Actiones stricti iuris e azioni di ‘buona fede’. I contratti consensuali. Compravendita (emptio venditio). Definizione. Conclusione del contratto e suoi effetti. Merx e pretium. Obblighi del compratore e del venditore. Garanzia per l’evizione. L’editto edilizio e il suo ambito di applicazione. Sviluppi postclassici: la riforma di Costantino dell’emptio venditio. La disciplina della compravendita nel diritto giustinianeo. Locazione (locatio conductio). Definizione, funzioni e caratteri. Il problema della ‘tricotomia’. Conclusione del contratto e suoi effetti. Responsabilità e periculum Società (societas). Nozione e conclusione. Consortium ercto non cito. Aspetti particolari della società. Ripartizione di utili e perdite. Responsabilità. Scioglimento della società e actio pro socio. Mandato (mandatum). Nozione e terminologia. Le origini del mandato. Basi sociali del contratto. Mandato e actio negotiorum gestorum. La responsabilità del mandatario. Struttura dell’actio mandati. Il mandatum credendi. Sviluppi postclassici.

Settimana 8

I contratti ‘reali’. Dalla obligatio re nelle Institutiones di Gaio alla classificazione giustinianea dei contratti reali (mutuo, comodato, deposito, pegno). La fiducia. I contratti ‘verbali’: la sponsio e la stipulatio. Origini, forme classiche, funzioni e degenerazione. I contratti ‘letterali’. La brevità della trattazione gaiana del nomen transcripticium o expensilatio e la funzione del contratto in epoca classica. La disciplina nelle Istituzioni di Giustiniano. Considerazioni di sintesi sul concetto di contratto. Il problema del ‘negozio giuridico’

Settimana 9

Il trasferimento delle obligationes. Le garanzie delle obbligazioni: sponsio, fidepromissio, fideiussio. Adempimento e modi di estinzione delle obbligazioni (solutio, acceptilatio, confusio, compensatio, pactum de non petendo). Struttura ed effetti della novatio. Crimina e delicta. Caratteristiche delle azioni penali. La responsabilità nossale e la noxae deditio. Danni da animali. Furtum e rapina. Caratteristiche arcaiche del furtum. La definizione del furto e i suoi elementi costitutivi. Spettanza dell’actio furti. Azioni reipersecutorie. L’editto di Lucullo sul danno violento alle cose da parte di bande armate e le finalità dell’actio in quadruplum. Iniuria. La configurazione classica del delitto di iniuria e i suoi precedenti sviluppi. Offese contro la personalità. Carattere penale. La riforma di Silla (lex Cornelia de iniuriis). La nozione di damnum iniuria datum. La lex Aquilia e gli elementi essenziali del delitto. Concetto di ‘danno’. Responsabilità: dolus e culpa. L’actio legis Aquliae e i suoi successivi sviluppi. Delitti ‘pretori’. L’actio quod metus causa e l’actio de dolo. I ‘quasi-delitti’ (iudex qui litem suam fecerit, actio de effusis vel deiectis, actio de posito et suspenso). Il significato dell’espressione teneri quasi ex maleficio.

Settimana 10

Le sussessioni. Nozioni fondamentali: la successione universale (successio in ius). Erede ed eredità. Tipi di heres. Rimedi per mitigare gli inconvenienti della successione universale. Principi generali della bonorum possessio introdotti dal diritto pretorio. La successione intestata. I principi delle XII Tavole e la bonorum possessio ab intestato. I senatocunsulti Tertulliano e Orfiziano. Il sistema delle Novellae. La successione testamentaria. Il testamentum per aes et libram e le antiche forme di testamento. La bonorum possessio secundum tabulas ossia il ‘testamento pretorio’. Successive forme di testamento. Il testamentum militis in età classica. Sostituzioni. Restrizioni alla voluntas testatoris. La successione contro il testamento. La bonorum possessio contra tabulas e la querela inofficiosi testamenti. Tipi di legato. Le leggi limitatrici dei legata. Codicilli e fedecommessi. Donazioni.

Settimana 11

I modi di acquisto della proprietà: visioni romane e moderne. L’art. 922 del Codice Civile italiano e la moderna contrapposizione tra di modi di acquisto della proprietà ‘a titolo originario’ e ‘a titolo derivativo’. L’elaborazione di tale dicotomia, non romana, risale a Ugo Grozio. Gai inst. 2,65: la distinzione tra ‘alienazioni’ iure civili e iure naturali. La nozione di ius naturale in Gaio e il ruolo della naturalis ratio. Il problema del rapporto tra ius naturale e ius gentium nelle Istituzioni di Gaio. Il duplex dominium: la proprietà ‘quiritaria’ e la proprietà ‘bonitaria’. I modi di acquisto della proprietà nei Tituli ex corpore Ulpiani (XIX,2): analogie e differenze rispetto all’elencazione di Gaio. Mancipatio, in iure cessio, usucapio quali modi di acquisto della proprietà iure civili. Traditio e ius naturale. Gai 2, 66 – 79: Occupazione. Alluvione, avulsione, in medio flumine insula nata. Il principio superficies solo cedit e le sue applicazioni. Litterae chartulis sive membranis cedunt. La tabula picta. La specificazione.

Settimana 12

Il titolo 41,1 del Digesto de adquirendo rerum dominio: modi di acquisto della proprietà iure gentium e iure civili. Il problema delle Res cottidianae. L’occupazione: analogie e differenze tra le institutiones di Gaio e le Res cottidianae. Gli incrementi fluviali in D. 41,1,7,1-6 (Gai 2 rer. cott.) La specificazione: la disputa tra Sabiniani e Proculiani appare risolta dalla media sententia. Confusione e commistione. L’accessione. Interdum etiam sine traditione nuda voluntas domini sufficit ad rem transferendam (D. 41,1,9,5).