ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO

ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO

Paola Santini, Valeria Di Nisio

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo di fornire allo studente la formazione necessaria per comprendere alcuni meccanismi giuridici propri del diritto privato romano i quali costituiscono il fondamento della moderna riflessione giuridica. La comprensione di questi meccanismi presuppone un lavoro di contestualizzazione dei fenomeni giuridici che tiene conto della realtà sociale, economica, politico-costituzionale, culturale romana.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione: l’insegnamento mira ad un approfondimento critico‐ricostruttivo dei principi generali dell’ordinamento romano, degli istituti e dei sistemi normativi che hanno caratterizzato l’esperienza giuridica romana. Il corso intende guidare lo studente ad una conoscenza più matura del diritto romano, attraverso lo studio e la lettura diretta anche delle fonti letterarie e giuridiche. Capacità di applicare conoscenza: l’insegnamento mira a rafforzare la capacità degli studenti nello sfruttare appieno gli strumenti metodologici appresi durante le lezioni per comprendere come e quanto l’esperienza giuridica di Roma antica abbia influenzato lo sviluppo dei sistemi ordinamentali contemporanei. Autonomia di giudizio: le metodologie di insegnamento messe in atto tendono a permettere agli studenti di analizzare lo sviluppo del diritto romano in maniera indipendente e con spirito critico. Abilità comunicative: alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di esporre, con un registro comprensibile anche ad un pubblico non specialista – seppur con un adeguato ricorso alla terminologia tecnica di riferimento – i principali istituti giuridici del diritto ‘pubblico’ e ‘privato’ romano, le peculiarità dei differenti periodi storici, dalla ‘fondazione’ di Roma alla compilazione giustinianea. Capacità di apprendimento: il corso intende fornire allo studente non solo le nozioni e le conoscenze specifiche della disciplina di riferimento ma anche indicazioni e suggestioni capaci di rendere lo stesso in grado di confrontarsi con gli argomenti corrispondenti presenti specialmente nei sistemi ordinamentali odierni.

Contenuti Del Corso

La civitas Roma: dalla città all’impero universale; la comunità romana. La cultura giuridica romana. Diritto privato romano: Personae; res; actiones.

Testi Di Riferimento

A. Corbino, Diritto privato romano. Contesti, fondamenti, discipline, V ed. (Milano, CEDAM, 2023) C. Cascione, Diritto romano e giurisprudenza odierna (Napoli, Jovene, 2020)

Metodologie Didattiche

L’insegnamento si tiene in didattica frontale con l’ausilio di slides scaricabili dal sito del docente responsabile.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame consiste in un colloquio orale in cui lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere i principi e gli istituti del diritto romano. Lo studente dovrà saper analizzare in autonomia le fonti, utilizzare correttamente il lessico tecnico-giuridico, così dimostrando di aver conseguito il metodo di studio e la capacità di apprendimento necessari a proseguire anche in autonomia l’approfondimento della materia. Ai fini dell’attribuzione del voto in trentesimi si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione: conoscenza e comprensione degli istituti e dei principi (60 %); proprietà del lessico tecnico-giuridico, capacità di analizzare le fonti rilevanti e acquisizione del metodo di studio (40 %). La presenza di lacune formative su uno o più istituti o principi comporterà una valutazione insufficiente anche in presenza di una conoscenza di base della materia.

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

Conoscenza della lingua latina.

Settimana 1

L’età regia e i caratteri originari della comunità cittadina. La Libera Res Publica (Corbino, pag. 3-72) L’Impero mediterraneo. Dalla crisi della res publica al Dominato (Corbino, pag. 73 - 112)

Settimana 2

La comunità romana: luoghi, tempi, abitudini individuali e vita domestica (Corbino, pag. 113-174) La comunità romana: vita economica e sociale (Corbino, pag. 175-186)

Settimana 3

I romani e il diritto. La creazione del diritto. Il formalismo tecnico (Corbino, pag. 189-244) Le partitiones iuris e il diritto privato (Corbino, pag. 245-250)

Settimana 4

La soggettività giuridica. L’attività giuridica (Corbino, pag. 263-294) Libertà e cittadinanza. La condizione patrimoniale delle personae e la familia romana. Mutamenti di status e soggettività (Corbino, pag. 295-350)

Settimana 5

L’oggetto dei diritti (Corbino, pag. 351-368) I diritti sulle cose e il patrimonium. I fatti di acquisto (Corbino, pag. 369-404)

Settimana 6

I negotia privati (Corbino, pag. 405-464) L’appartenenza delle cose. Iura in re aliena. (Corbino, pag. 465-550)

Settimana 7

Struttura e vicende del rapporto obbligatorio (Corbino, pag. 551- 588) Tipologie, causae e discipline dell’obligatio nella visione romana. Obligationes civili. Obligationes praetoriae (Corbino, pag. 589-664)

Settimana 8

Nova negotia. Le causae dell’obligatio nella visione romano-bizantina (Corbino, pag. 665-674) Le successioni mortis causa. (Corbino, pag. 675-732)

Settimana 9

Damnum, lesione dei diritti privati e relative conseguenze (Corbino, pag. 733-738) L’imputazione (Corbino, pag. 738-742)

Settimana 10

L’applicazione giudiziale del diritto: la iurisdictio nell’età del regno e nella libera res publica; le procedure giudiziali (Corbino, pag. 743-755) L’applicazione giudiziale del diritto: normazione e iurisdictio nel principato, la cognitio extra ordinem (Corbino, pag. 755-762)

Settimana 11

Le liti private. Le procedure giudiziali. Le procedure esecutive. (Corbino, pag. 763-802) Le procedure esecutive. (Corbino, pag. 803-810)

Settimana 12

Diritto romano e giurisprudenza odierna (Cascione, 1, 2, 3) Diritto romano e giurisprudenza odierna (Cascione, 4, 5)