ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO

ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO

Santino Vincenzo Mannino

Obiettivi formativi

Il corso ha per obiettivo di favorire l’apprendimento degli elementi fondamentali del diritto: in particolare, del diritto civile, partendo dalla conoscenza del diritto civile romano e del processo civile romano, accompagnata dalla considerazione a essa finalizzata del sistema romano delle fonti del diritto. Particolare attenzione viene prestata ai modi di operare della giurisprudenza romana e ai suoi procedimenti tecnici – in specie argomentativi – da essa seguiti.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione: Lo studente – mediante la partecipazione alle lezioni – acquisirà specifica conoscenza delle categorie generali del diritto romano e dei loro sviluppi nelle esperienze di civil law e di common law. Con riguardo all’esperienza di civil law, particolare attenzione sarà dedicata al ruolo della Pandettistica tedesca nella formazione del diritto civile e del diritto pubblico moderni, muovendo dall’eredità delle fonti romane. L’acquisizione di queste conoscenze potrà essere accertata anche con prove intermedie. Al termine del corso gli studenti dovranno sostenere un esame finale in forma di colloquio orale, cui seguirà il conseguimento del voto e dei corrispondenti CFU. L’esame finale potrà essere preceduto da una o più prove di autovalutazione. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente – acquisendo gli strumenti e il metodo necessari – saprà anche utilizzare la conoscenza dei principi e degli istituti del diritto romano nella contemporaneità. Saprà mettere in correlazione questi principi e istituti con quelli tipici del diritto nazionale e del diritto sovranazionale. L’acquisizione di questa conoscenza potrà essere accertata mediante verifiche intermedie. Al termine dl corso, lo studente sosterrà un esame finale in forma di colloquio orale, cui seguirà il conseguimento del voto e dei corrispondenti CFU. Autonomia di giudizio: Lo studente, attraverso l’uso delle metodologie acquisite durante il corso saprà utilizzare dati e materiali del diritto romano per analizzare a più largo spettro le fonti normative, gli orientamenti della giurisprudenza e della dottrina. Abilità comunicative: Il corso farà acquisire allo studente precisione terminologica e capacità di padroneggiare il lessico tecnico-giuridico proprio del diritto. Lo studente imparerà a mettere in pratica tali abilità comunicative in contesti diversi, abituandosi a sostenere con l’interlocutore argomentazioni di buon livello. Capacità di apprendimento: Le conoscenze tecnico-giuridiche acquisite durante il corso di diritto romano aiuteranno lo studente a comprendere e interpretare autonomamente le novità normative, giurisprudenziali e dottrinali riferite alla disciplina giuridica nazionale e sovranazionale. Lo studente svilupperà la conoscenza degli aspetti istituzionali del diritto civile, come base per intraprendere i diversi percorsi di formazione professionale post lauream.

Contenuti Del Corso

Il corso di “Istituzioni di diritto romano” introduce alla comprensione del modo in cui l’attività giurisprudenziale individua ed elabora i concetti e gli istituti giuridici. Ciò significa: analisi del concetto di norma e degli strumenti per individuarla; esame del dato normativo e giurisprudenziale in senso diacronico e sincronico, assieme al contesto economico, sociale, politico e culturale di riferimento. La materia sarà sviluppata attraverso una ragionata periodizzazione che consenta la trattazione per momenti/fasi significative e omogenee. Questa analisi muoverà da una tripartizione-base: periodo arcaico, periodo dell’espansione mediterranea, periodo tardo-antico e giustinianeo.

Testi Di Riferimento

V. Mannino, Introduzione allo studio del diritto privato dei Romani, 3a ed., Giappichelli, Torino, 2018 V. Mannino, Legittimità del potere e primazia politica fra antico romano e modernità, 2a ed., Jovene, Napoli, 2022

Metodologie Didattiche

All’interno di ogni periodo storico, la trattazione viene così svolta: Riflessione sui caratteri generali del diritto nel periodo studiato. Analisi della formazione delle partizioni del diritto. Esposizione delle situazioni giuridiche soggettive e della loro tutela: in particolare: persone e famiglia; processo; beni, possesso, proprietà e altri diritti reali; obbligazioni; successione ereditaria. Questa struttura espositiva è concepita in modo elastico, al fine di consentire la possibilità di seguire gli sviluppi di ciascuna specifica fenomenologia giuridica e poterne quindi percepire mutamenti e costanti. Il corso di lezioni sarà integrato da esercitazioni svolte da Docenti specialisti di singoli temi.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame consiste in un colloquio orale in cui lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere gli istituti e i principi del diritto romano. Lo studente dovrà sapere utilizzare correttamente il lessico tecnico-giuridico della materia, così dimostrando di aver conseguito il metodo di studio e la capacità di apprendimento necessari a proseguirne anche in autonomia l’approfondimento delle varie tematiche. La valutazione finale è espressa in trentesimi (30/30). La valutazione tra il 18 e il 20 corrisponde a una conoscenza sufficiente, ancorché minima e non approfondita, della materia; la valutazione tra il 20 e il 25 evidenzia una conoscenza più che sufficiente/discreta dei contenuti; la valutazione tra il 25 e il 29 mette in luce una buona/molto buona conoscenza delle strutture della materia e una capacità critica dello studente; la valutazione tra il 30 e il 30 e lode corrisponde a una ottima/eccellente conoscenza della materia accompagnata da ottima o eccellente capacità critica, di analisi, di connessione. Ai fini dell’attribuzione del voto in trentesimi si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione: - conoscenza e comprensione degli istituti e dei principi della materia (65%); - proprietà del lessico tecnico-giuridico, acquisizione del metodo di studio (35 %). La presenza di lacune formative su uno o più istituti o principi comporterà una valutazione insufficiente anche in presenza di una conoscenza di base della materia.

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

Gli studenti che desiderano laurearsi nella disciplina discuteranno direttamente col Docente l’argomento della tesi e le modalità di svolgimento delle relative ricerche. È necessaria la conoscenza della lingua latina; possibilmente anche di quella greca antica. È auspicabile una media di profitto di almeno 27/30 e la conoscenza di almeno due lingue straniere.

Settimana 1

La creazione – Pensare il diritto. Periodizzare il diritto. I contenuti del diritto. I perché – Perché il diritto come storia. Perché società e diritto. Le fonti – Le fonti del diritto. Le fonti di cognizione sulle condizioni delle origini. Considerazioni su ciò che rimane del diritto romano. Considerazioni sui fondamenti romanistici dei sistemi giuridici moderni.

Settimana 2

Fatto, atto e negozio giuridico. Capacità giuridica e capacità d’agire. Tipi di diritti: reali ed obbligatori. Affermazione e certificazione del diritto: il processo. Le obbligazioni in generale. Fonti del diritto: età monarchica, repubblicana, imperiale. Lo ius civile; lo ius honorarium; lo ius gentium L’impianto del diritto in età arcaica Le persone e la famiglia.

Settimana 3

Il processo arcaico. Le azioni. Le legis actiones. Il diritto nell’età dell’espansione mediterranea. L’evoluzione dello ius civile: i mezzi di tutela, il pretore giusdicente, l’editto e le formule. L’evoluzione del sistema della legis actiones. Crisi della legis actiones. I soggetti processuali e le formule. Le parti della formula. Come classificare le azioni. La procedura davanti al magistrato. La litis contestatio ed i suoi effetti.

Settimana 4

La procedura davanti al giudice. L’esecuzione della sentenza. Altri poteri del magistrato esercitati a fini di giustizia. Al di là della legis actiones e delle formule. Processo formulare, cognitiones e cognitio. Dalle formule alla cognitio. L’organizzazione della cognitio. La capacità processuale delle parti. Aspetti della procedura e della sentenza.

Settimana 5

Il giudizio d’appello e l’esecuzione. I nuovi procedimenti. La giustizia criminale. I beni, la proprietà e gli altri diritti reali. I beni. Il possesso.

Settimana 6

La proprietà. I modi di acquisto. I diritti reali. Le obbligazioni. Le fonti delle obbligazioni. Le obbligazioni da contratto.

Settimana 7

Contratti reali. Contratti verbali. Contratti letterali. Contratti consensuali. I patti. Obbligazioni da atto lecito non contrattuale.

Settimana 8

Le obbligazioni da delitto. Gli illeciti repressi dall’editto. Altre vicende del rapporto obbligatorio. L’estinzione delle obbligazioni.

Settimana 9

Le successioni e le donazioni L’hereditas e la successio.

Settimana 10

La bonorum possessio. Il testamento.

Settimana 11

La successione secondo la legge. Impugnazione del testamento. Legato. L’acquisto dell'eredità.

Settimana 12

I fedecommessi. La donazione