ECONOMIA INDUSTRIALE
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire agli studenti gli elementi base della disciplina specialistica denominata “Economia Industriale”, di far loro acquisire consapevolezza del grado di complessità della logica di impresa attraverso una ricognizione dei diversi approcci che permettono di interpretarne il funzionamento, e di metterli in condizione di poter costruire una chiave interpretativa della logica evolutiva della manifattura a livello mondiale e nel contesto italiano.
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione: Il corso intende fornire le conoscenze utili per interpretare ed analizzare il comportamento delle imprese, dei settori e dei mercati. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente al termine del corso sarà in grado di comprendere i fondamenti microeconomici della teoria dell’impresa attraverso la presentazione in modo autonomo di modelli e economici, collegare le diverse teorie e strategie di impresa studiate, analizzare casi aziendali. Autonomia di giudizio: Lo studente migliorerà la propria capacità di analizzare casi pratici e valutare le strategie e i comportamenti degli operatori all’interno dei sistemi industriali. Abilità comunicative: Al termine del corso lo studente avrà padronanza del linguaggio tecnico-economico ed avrà acquisito terminologia specialistica in relazione alle strategie ed alla visione dell’impresa. Tali capacità saranno promosse tramite la partecipazione attiva alle lezioni, la discussione in aula, l’analisi di casi studio, specifici interventi seminariali di approfondimento, l’accertamento finale. Capacità di apprendimento: Al termine del corso lo studente sarà in grado di cogliere i fondamenti microeconomici che sono alla base delle discipline manageriali, valorizzando le proprie competenze sia in ambito economico sia in quello manageriale. In questo modo lo studente migliorerà al sua capacità di applicare, in modo autonomo, a specifici contesti i temi affrontati e continuare ad approfondire, nel prosieguo dei suoi studi, in chiave di continuità e complementarità le discipline economiche e quelle manageriali.
Contenuti Del Corso
Le economie di scala L’integrazione verticale La concentrazione dell’offerta. Le barriere all’entrata La differenziazione La diversificazione Teorie dell’impresa: approcci manageriali, comportamentisti, evoluzionisti L’innovazione tecnologica Crescita dell’impresa e vincoli all’espansione dimensionale Industrializzazione e deindustrializzazione Le imprese multinazionali e gli investimenti diretti esteri Lo sviluppo industriale mondiale negli anni della globalizzazione L’industria italiana
Testi Di Riferimento
John Lipczynski, John O. Wilson, John Goddard, Economia industriale. Pearson, 2016, capitoli suggeriti. Altri materiali didattici via via indicati e resi disponibili sulla piattaforma Luiss-Learn.
Metodologie Didattiche
Lezioni frontali, seminari e lavori di gruppo
Modalità di verifica dell'apprendimento
L’esame prevede una prova orale (80% del voto finale) preceduta dalla discussione in aula di uno o più casi studio su temi concordati con il docente (20% del voto finale). Gli studenti dovranno organizzarsi in gruppi di un massimo di 7/8 partecipanti e lavorare insieme alla presentazione di un caso studio su uno degli argomenti svolti a lezione. Dovranno inviare le slide in anticipo e preparare la presentazione orale, che sarà della durata di 15 minuti al massimo. Verrà sorteggiato al momento della presentazione chi si farà carico della presentazione orale, fermo restando che i docenti valuteranno la presentazione anche in base a domande orali a tutti i membri del gruppo. Le presentazioni avverranno tutte in presenza e si concentreranno nella seconda metà del corso. Le presentazioni verranno valutate sulla base del caso scelto, dell’applicazione delle teorie e nozioni affrontate a lezione sul caso pratico, del dettaglio e completezza della discussione del caso e delle loro implicazioni di politica industriale. Il voto delle presentazioni non si puo' rifiutare. Gli studenti saranno valutati sulla base di: conoscenza delle principali teorie e modelli indicati nel programma (40%), capacità di collegare i diversi argomenti trattati (30%), capacità di applicare ad esempi e casi gli argomenti studiati (20%), capacità di utilizzare in modo appropriato la terminologia tecnico-economica (10%). La somma della valutazione conseguita nella prova orale e nella discussione del caso consente l’attribuzione di un punteggio pari a 30/30 con l’attribuzione della lode. Il mancato raggiungimento di un punteggio pari a 18/30 comporta al contrario il mancato superamento dell’esame.
Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale
Nessuno in particolare
Settimana 1
Introduzione al corso. Obiettivi formativi, (descrittori di Dublino), spiegazione dei lavori di gruppo, logica dell'esame. Radici di una materia (le tradizioni inglese e americana). Le unità di analisi: impresa, gruppo, settore: la classificazione delle attività economiche Il paradigma SCP e le determinanti strutturali del comportamento di impresa. Funzioni di costo. Rendimenti crescenti e decrescenti. Proporzioni dei fattori e indivisibilità. Le economie di scala (di gamma, di apprendimento).
Settimana 2
Le strutture di costo e l'integrazione verticale. Natura e confini dell'impresa. Il paradigma Coase-Williamson. Mercato, gerarchia e forme intermedie. L'integrazione verticale nel lungo periodo
Settimana 3
La differenziazione produttiva e i confini del settore. Misure della differenziazione. Il modello di Lancaster. Le strategie di dissuasione dell'entrata
Settimana 4
La concentrazione industriale. Teorie della crescita dell’impresa: la teoria del rischio crescente di Kalecki. La teoria della dimensione di impresa in E.A.G. Robinson ed E. Penrose. Logica del processo di sviluppo dell’impresa. Vincoli “di sistema” e vincoli interni.
Settimana 5
La diversificazione come strategia di crescita. La crescita esterna: fusioni e acquisizioni L’impresa come coalizione di soggetti e come organizzazione. Da Berle & Means al managerialismo. il modello di Marris e il New Industrial State di Galbraith. L’impresa che “non ottimizza”: il programma di ricerca del Carnegie Tech e i contributi di Simon, Cyert, March.
Settimana 6
La governance dell’impresa negli approcci neoistituzionalisti. Poliarchia e gerarchia nell’analisi di Sah e Stiglitz. L’impresa come nexus of contracts. Il rapporto principal-agent (cenni). L’impresa come insieme di saperi accumulati. Resource Base View, evoluzionismo, approccio strategico.
Settimana 7
Economia dell’innovazione tecnologica.
Settimana 8
La localizzazione industriale. Le economie esterne e l'agglomerazione.L'impresa multinazionale e la localizzazione crs--border.
Settimana 9
Industrializzazione e de-industrializzazione. Il ruolo della manifattura nello sviluppo dei sistemi economici. L'ampliamento dell'offerta e il Product Space. I processi di causazione cumulativa e i rendimenti crescenti di tipo dinamico. I contributi di Hirschman, Myrdal, Kaldor.
Settimana 10
Lo sviluppo industriale mondiale negli anni della globalizzazione.
Settimana 11
Il sistema industriale italiano. Presentazioni lavori di gruppo
Settimana 12
Presentazioni lavori di gruppo