DIRITTO TRIBUTARIO
Obiettivi formativi
Il Corso mira innanzitutto a fornire agli studenti le principali nozioni di carattere generale del diritto tributario, relative sia ai suoi principi, sia alla sua attuazione procedimentale, con una costante attenzione al rapporto con istituti e concetti appartenenti alle altre branche del diritto e alla sua elaborazione giurisprudenziale.
Seguirà una parte "speciale" con l'approfondimento dell'IRPEF, dell’IRES e dell'IVA, onde consentire allo studente l’acquisizione di una conoscenza dei fondamenti dei tre principali tributi del nostro ordinamento.
Risultati di apprendimento attesi
Nessuno
Contenuti Del Corso
Il diritto tributario nell’ordinamento giuridico italiano – prestazioni imposte, tributi e riserva di legge – principio di capacità contributiva – efficacia della norma tributaria nel tempo e nello spazio – interpretazione ed elusione – fonti interne, europee ed internazionali – soggetti passivi – obbligazione tributaria – moduli attuativi dell’obbligazione tributaria – dichiarazione, liquidazione e controlli formali – attività istruttoria – metodi di accertamento – avviso di accertamento – autotutela, interpelli e istituti deflattivi – imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF): principi generali e categorie reddituali – reddito di impresa: nozione e principi generali – IRES: principi generali – IVA
Testi Di Riferimento
G. MELIS, Manuale di diritto tributario, 7° edizione, Giappichelli, (in corso di pubblicazione nel 2025).
Non è possibile utilizzare per l’esame edizioni precedenti, salvo che si tratti dell'edizione immediatamente precedente per quei soli studenti del precedente corso che abbiano già acquistato il libro.
E' assolutamente vietato l'uso di dispense in sostituzione del libro di testo.
Capitoli da I a XVI, da XX a XXII e XXIV, ad eccezione dei seguenti paragrafi:
- cap. III, par. 9;
- cap. VIII, par. 5-6-7;
- cap. XI, sez. 2;
- cap. XV, par. 7;
- cap. XVI, par. 10-11;
- cap. XXII, par. 6.
Sono inoltre esclusi dal programma tutti i riquadri di approfondimento (in campo grigio).
In sede di esame lo studente deve dimostrare la padronanza delle fonti normative. Deve dunque munirsi di un codice tributario qualsiasi, purché aggiornato e con almeno le seguenti fonti: Costituzione; L. n. 212/2000 - Statuto dei diritti del contribuente; T.U.I.R. n. 917/86; d.p.r. n. 633/72 – IVA; d.p.r. n. 600/73 – accertamento.
A tale riguardo, si consiglia, anche per il costo contenuto, M. LOGOZZO, Codice tributario, Pacini Editore, 2024.
Metodologie Didattiche
Lezioni orali
Gli studenti sono invitati a partecipare alla selezione per l’Eucotax Wintercourse (cfr. pagina internet dell’Università di Tilburg, tra le università partecipanti, EUCOTAX Wintercourse | Tilburg University), al quale l’Università Luiss Guido Carli partecipa sin dal 1995.
Si tratta di un progetto di cooperazione nell’attività di ricerca in materia di diritto tributario (European Universities COoperating on TAXes), al quale partecipano, oltre all’Università LUISS Guido Carli, prestigiose università europee ed americane.
Ne forma oggetto, con cadenza annuale, un argomento di studio di carattere generale, che viene suddiviso in sei sub-topics, per ciascuno dei quali viene elaborato un questionario. Gli studenti delle singole Università rispondono ai questionari dall’angolo visuale del proprio Stato di appartenenza, per poi confrontarsi nel corso di una settimana di lavori comuni con i colleghi delle altre Università.
Si perviene così ad un documento conclusivo unitario, nel quale gli studenti evidenziano per ciascun argomento i profili generali, le risposte normative o giurisprudenziali fornite nei diversi Stati, gli elementi critici emersi a seguito dell’indagine comparata e le relative proposte di soluzione, anche in vista di una possibile armonizzazione della disciplina normativa a livello unionale.
I criteri e le modalità di selezione saranno tempestivamente comunicati.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Esame finale orale, con quattro domande, così articolate:
1) principi generali;
2) attuazione del rapporto tributario;
3) Irpef/Ires;
4) IVA.
Il superamento dell’esame sarà possibile soltanto nel caso in cui il candidato dimostri la conoscenza di tutte le suddette quattro macro-aree.
Gli studenti che hanno frequentato il corso in anni accademici precedenti possono chiedere di sostenere l’esame in base al programma del loro anno di frequenza e al relativo manuale, facendolo presente al docente prima dell’inizio dell’esame.
Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale
Al fine dell’assegnazione della tesi in Diritto tributario, occorre innanzitutto aver frequentato il corso.
NON SARANNO ASSEGNATE TESI A CHI NON HA SEGUITO IL CORSO.
Una volta concordato l’argomento con il docente, occorrerà (secondo le ulteriori indicazioni di dettaglio che verranno fornite dal docente stesso):
1. Effettuare una prima ricerca bibliografica.
2. Predisporre un indice bibliografico del materiale raccolto.
3. Svolgere una lettura sommaria di tale materiale.
4. Predisporre un indice “di massima”.
5. Sottoporre tale indice all’approvazione del docente.
Solo una volta approvato l’indice, si procederà alla formale attribuzione della tesi.
Settimana 1
INTRODUZIONE. 1. Il diritto tributario nell’ordinamento giuridico italiano ed il problema della sua autonomia ed unità. - 2. Diritto tributario, diritto finanziario e scienza delle finanze.
G. MELIS, Manuale, 7° ed., cap. I
PRESTAZIONI IMPOSTE, TRIBUTI E RISERVA DI LEGGE. 1. La rilevanza della nozione di “tributo” e della sua delimitazione verso l’alto (prestazioni imposte) e verso il basso (prestazioni in regime privatistico). - 2. Le entrate dello Stato e i tributi. - 3. Il rapporto tra prestazioni patrimoniali imposte e tributi. - 4. La classificazione dei tributi: imposte, tasse, contributi e monopoli fiscali. - 5. Riserva di legge, principio di legalità ed elementi del tributo.
G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. II
Settimana 2
IL PRINCIPIO DI CAPACITA’ CONTRIBUTIVA. 1. Il principio di capacità contributiva quale norma vincolante. - 2. L’ambito di applicazione: la distinzione tra servizi divisibili e indivisibili. Superamento della teoria del beneficio e sue applicazioni residue. - 3. Il significato della “capacità contributiva” tra limite assoluto e limite relativo. - 4. Il collegamento con altri principi costituzionali. Le agevolazioni. - 5. I destinatari del principio di capacità contributiva: la locuzione “tutti”.
G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. III, par. da 1 a 5.
IL PRINCIPIO DI CAPACITA’ CONTRIBUTIVA. SEGUE. 6. I requisiti del principio di capacità contributiva: la capacità contributiva “propria”. La corrispondenza tra capacità contributiva che si intende colpire e il presupposto di imposta. - 7. Il requisito di effettività della capacità contributiva. - 8. L’utilizzo del principio di capacità contributiva in funzione di interpretazione adeguatrice. - 9. Il principio di progressività.
L’EFFICACIA NEL TEMPO DELLE NORME TRIBUTARIE. 1. Efficacia nel tempo della norma tributaria e requisito di “attualità” della capacità contributiva. - 2. Lo Statuto dei diritti del contribuente, la retroattività e il principio dell’affidamento. - 3. Attualità della capacità contributiva e imposte anticipate rispetto al presupposto. - 4. Le norme di interpretazione autentica. - 5. Le sentenze della Corte costituzionale e la teoria dei c.d. “rapporti esauriti”. - 6. Norme procedimentali e principio del “tempus regit actum”. - 7. Decreti legge non convertiti ed efficacia nel tempo.
G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. III,, par. da 6 a 8, par. 10; cap. IV
Settimana 3
INTERPRETAZIONE, ELUSIONE FISCALE ED ANALOGIA. 1. L’interpretazione nel diritto tributario e l’art. 12 Preleggi. - 2. L’argomento letterale. - 3. L’argomento teleologico e l’elusione fiscale.
G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. V, par. da 1 a 3
INTERPRETAZIONE, ELUSIONE FISCALE ED ANALOGIA. SEGUE 4. L’argomento sistematico. - 5. L’analogia e le norme impositive. - 6. L’analogia e le norme diverse da quelle impositive..
L’EFFICACIA DELLA NORMA TRIBUTARIA NELLO SPAZIO. 1. L’efficacia della norma tributaria nello spazio e la territorialità cd. “in senso formale” e “in senso materiale”. - 2. I criteri di collegamento personali e reali. - 3. La doppia imposizione internazionale.
G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. V, par. da 4 a 6; cap. VI
Settimana 4
LE FONTI INTERNE DEL DIRITTO TRIBUTARIO. 1. Enunciati, disposizioni, norme, fonti del diritto. - 2. Le fonti primarie: leggi, decreti legislativi delegati e decreti legge. - 3. I regolamenti e gli atti amministrativi generali. - 4. La potestà normativa degli enti minori: la riforma del Titolo V della Costituzione e il federalismo fiscale. - 5. Le circolari interpretative e il principio dell’affidamento.
G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. VII
LE FONTI EUROPEE ED INTERNAZIONALI DEL DIRITTO TRIBUTARIO. 1. Le fonti del diritto europeo e la loro rilevanza in materia tributaria - 2. Diritto europeo e diritto interno. - 3. Le fonti del diritto internazionale: i vincoli al legislatore tributario derivanti dal diritto internazionale consuetudinario. - 4. I vincoli al legislatore tributario derivanti dal diritto convenzionale, in particolare dalle convenzioni internazionali contro la doppia imposizione.
I SOGGETTI PASSIVI. 1. La soggettività tributaria passiva: considerazioni generali. - 2. La capacità giuridica nel diritto tributario.
G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. VIII, par. da 1 a 4; cap IX, par. da 1 a 2
Settimana 5
I SOGGETTI PASSIVI. SEGUE. 3. Il sostituto di imposta: inquadramento generale. - 4. Segue: aspetti patologici dei rapporti tra sostituto, sostituito ed Erario. - 5. La solidarietà passiva nel diritto tributario: la solidarietà paritetica. - 6. Segue: i profili “formali” della solidarietà paritetica. - 7. Segue: la solidarietà dipendente. La pregiudizialità-dipendenza e i risvolti procedimentali e processuali. - 8. Segue: il responsabile d’imposta. - 10. Il c.d. “responsabile limitato”.
G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. IX, par. da 3 a 10
L’ATTUAZIONE DEL RAPPORTO TRIBUTARIO (I): 1. L’obbligazione tributaria tra diritto civile e diritto tributario. 2. La successione nel debito d’imposta e le altre modificazioni soggettive del rapporto d’imposta 3. L’estinzione dell’obbligazione tributaria: adempimento, compensazione, decadenza e prescrizione, altre cause estintive
1. La nascita dell’obbligazione tributaria: premesse. – 2. L’obbligazione tributaria tra teoria dichiarativa e teoria costitutiva. – 3. Procedimento tributario e procedimento amministrativo. – 4. Le fasi del procedimento di attuazione delle imposte sui redditi e dell’IVA. – 5. Le garanzie a favore del contribuente: il problema della sua partecipazione al procedimento impositivo. – 6. La partecipazione dei terzi al procedimento di accertamento. – 7. Il ruolo del regime dell’adempimento collaborativo nell’ambito di un nuovo rapporto tra Fisco e contribuente finalizzato alla “tax compliance”
L’ATTUAZIONE DEL RAPPORTO TRIBUTARIO (II): 1. La dichiarazione: funzione e disciplina generale. – 2. La dichiarazione dei redditi: natura, effetti e rettificabilità.
G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. X; cap. XI (sezione I); cap. XII, par. 1-2
Settimana 6
L’ATTUAZIONE DEL RAPPORTO TRIBUTARIO (III). (segue) 3. La liquidazione e il controllo formale della dichiarazione. 1. L’attività istruttoria: principi generali. – 2. Il potere di richiedere informazioni. – 3. Le indagini finanziarie: caratteristiche generali. – 4. Segue: le c.d. “presunzioni bancarie”.
G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. XII, par. 3; cap. XIII, par. 1-4
L’ATTUAZIONE DEL RAPPORTO TRIBUTARIO (IV) – (segue) 5. La verifica fiscale: accessi, ispezioni e verifiche. – 6. I vizi dell’attività istruttoria e le conseguenze. - 1. I metodi di accertamento: introduzione. - 2. I metodi di accertamento del reddito delle persone fisiche: il metodo analitico ed analitico-induttivo. - 3. Segue: il metodo sintetico. - 4. I metodi di accertamento dei redditi determinati in base alle scritture contabili: il metodo analitico (o “contabile”) ed analitico-induttivo. - 5. Segue: gli studi di settore, gli indici sintetici di affidabilità fiscale e il tramonto degli accertamenti standardizzati. - 6. Segue: il metodo induttivo (o “extracontabile”). - 7. I metodi di accertamento nell’IVA..
G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. XIII, par. 5-6, cap. XIV
Settimana 7
L’ATTUAZIONE DEL RAPPORTO TRIBUTARIO (V). 1. L’avviso di accertamento: considerazioni generali. – 2. L’avviso di accertamento: sua natura. – 3. L’avviso di accertamento: suo effetto “impoesattivo”. – 4. Requisiti dell’avviso di accertamento: i requisiti formali. – 5. Segue: i requisiti sostanziali. – 6. Le deroghe al principio di unicità dell’accertamento: l’accertamento parziale e l’accertamento integrativo.
G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. XV
L’ATTUAZIONE DEL RAPPORTO TRIBUTARIO (VI). 1. Gli istituti deflattivi del contenzioso tributario. – 2. Interpello. - 3. Ravvedimento operoso – 4. Autotutela. – 5. La natura degli istituti deflattivi del contenzioso tributario “in senso stretto”. – 6. Accertamento con adesione. – 7. Definizione delle sole sanzioni. – 8. Acquiescenza.
G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. XVI, par. da 1 a 9
Settimana 8
IRPEF (I). 1. Premessa: la natura dell’IRPEF. – 2. Il presupposto dell’IRPEF: la nozione di reddito e di possesso di redditi.
G. MELIS, Manuale, 7° ed., cap. XX, par. 1-2
IRPEF (II). (segue). 3. I soggetti passivi dell’IRPEF e la nozione di residenza fiscale. 4. La determinazione dell’IRPEF: la base imponibile IRPEF per i soggetti residenti e non residenti. – 5. Segue: le diverse fasi di determinazione del tributo.
G. MELIS, Manuale, 7° ed., cap. XX, par. 3-5
Settimana 9
IRPEF (III). I redditi fondiari. I redditi di capitale.
G. MELIS, Manuale, 7° ed., cap. XXI, par. 4-5
IRPEF (IV). I redditi di lavoro dipendente. I redditi di lavoro autonomo. I redditi diversi.
G. MELIS, Manuale, 7° ed., cap. XXI, par. 6-8
Settimana 10
IRPEF (V). 1. La nozione di reddito d’impresa. – 2. La disciplina di determinazione del reddito d’impresa: rilevanza del risultato di conto economico e variazioni di carattere tributario. – 3. La disciplina generale di determinazione del reddito d’impresa: i principi generali di competenza, inerenza e previa imputazione a conto economico. – 3.1. Il principio di competenza.
G. MELIS, Manuale, 7° ed., cap. XXI, par. 1-3.1.
IRPEF (VI): 3.2. Il principio di inerenza. – 3.3. Il principio di previa imputazione a conto economico.
IRES. 1. L’imposizione di società e soci tra utili societari e dividendi: i modelli di riferimento e la scelta dell’ordinamento italiano. – 2. Il presupposto, i soggetti passivi, la base imponibile, l’aliquota e il periodo di imposta. – 3. La residenza fiscale. – 4. La commercialità dell’ente. – 5. La c.d. “participation exemption”.
G. MELIS, Manuale, 7° ed., cap. XXI, par. 3.2-3.3.; cap. XXII
Settimana 11
IVA(I). 1. L’IVA quale tributo comunitario. – 2. Il meccanismo del tributo e il presupposto dell’IVA. – 3. Gli elementi del tributo. Il presupposto oggettivo. – 4. Il presupposto soggettivo.
G. MELIS, Manuale, 7° ed., cap. XXIV, par. 1-4
IVA (II). – 5. Il presupposto territoriale. – 6. Il momento di effettuazione dell’operazione e l’esigibilità dell’imposta. – 7. Le categorie di operazioni ai fini dell’applicazione dell’imposta. Il volume d’affari – 8. La base imponibile e l’aliquota. – 9. La rivalsa e la detrazione. – 10. I soggetti passivi e il c.d. “reverse charge”. – 11. Gli adempimenti formali.
G. MELIS, Manuale, 7° ed., cap. XXIV, par. 5-11
Settimana 12
Esercitazioni - Sessioni di Q&A
Esercitazioni - Sessioni di Q&A