DIRITTO TRIBUTARIO

DIRITTO TRIBUTARIO

Giuseppe Melis

Obiettivi formativi

Il Corso mira innanzitutto a fornire agli studenti le principali nozioni di carattere generale del diritto tributario, relative sia ai suoi principi, sia alla sua attuazione procedimentale, con una costante attenzione al rapporto con istituti e concetti appartenenti alle altre branche del diritto e alla sua elaborazione giurisprudenziale. Seguirà una parte "speciale" con l'approfondimento dell'IRPEF, dell’IRES e dell'IVA, onde consentire allo studente l’acquisizione di una conoscenza dei fondamenti dei tre principali tributi del nostro ordinamento.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione Le attività formative si propongono di sviluppare negli studenti competenze di analisi dei testi normativi e delle connessioni logiche tra istituti di parte generale e disciplina dei singoli tributi. Essi verranno avviati alla considerazione professionale delle questioni che sarà poi sviluppata nei successivi corsi dell’indirizzo specialistico societario-tributario per coloro che intenderanno intraprenderlo, con sbocchi professionali nei settori del giurista di impresa, della consulenza legale esterna all’azienda, nonché all’esercizio delle professioni dell’avvocato tributarista, di dottore commercialista, di giudice delle commissioni tributarie, di funzionario delle Agenzie fiscali e degli uffici fiscali di amministrazioni pubbliche e private. In ogni caso, il corso base garantirà una solida conoscenza della materia. Le competenze verranno acquisite mediante la frequenza alle lezioni frontali e con il costante utilizzo di riferimenti a casi concreti. Esse saranno verificate mediante il superamento degli esami. Capacità di applicare conoscenza e comprensione In considerazione del costante riferimento a casi concreti, anche consentito dalla struttura del testo di riferimento che opera un sistematico riferimento a casi applicativi e giurisprudenziali, anche con box di approfondimento, lo studente acquisirà anche una dimensione pratica della materia e saprà orientarsi nella sua complessità. Autonomia di giudizio Per via del riferimento costante in sede di insegnamento alle diverse posizioni dottrinali, giurisprudenziali e di prassi amministrativa, che sono anche alla base anche dell’approccio critico del testo di riferimento adottato, lo studente svilupperà una consapevolezza critica sulla materia. Abilità comunicative Lo studente, avendo maturato un’approfondita conoscenza tecnico-giuridica della materia ed assimilato il suo linguaggio altamente specialistico, sarà messo in grado di comunicare informazioni e soluzioni a interlocutori specialistici e non. Capacità di apprendimento Lo studente sarà in grado di condurre la propria attività lavorativa mettendo in pratica e sviluppando le nozioni assimilate durante il corso

Contenuti Del Corso

Il diritto tributario nell’ordinamento giuridico italiano – prestazioni imposte, tributi e riserva di legge – principio di capacità contributiva – efficacia della norma tributaria nel tempo e nello spazio – interpretazione ed elusione – fonti interne, europee ed internazionali – soggetti passivi – obbligazione tributaria – moduli attuativi dell’obbligazione tributaria – dichiarazione, liquidazione e controlli formali – attività istruttoria – metodi di accertamento – avviso di accertamento – autotutela, interpelli e istituti deflattivi – imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF): principi generali e categorie reddituali – reddito di impresa: nozione e principi generali – IRES: principi generali – IVA

Testi Di Riferimento

G. MELIS, Manuale di diritto tributario, 7° edizione, Giappichelli, (pubblicato a giugno 2025). Non è possibile utilizzare per l’esame edizioni precedenti, salvo che si tratti dell'edizione immediatamente precedente per quei soli studenti del precedente corso che abbiano già acquistato il libro. E' assolutamente vietato l'uso di dispense in sostituzione del libro di testo. Capitoli da I a XVI, da XX a XXII e XXIV, ad eccezione dei seguenti paragrafi: - cap. III, par. 9; - cap. VIII, par. 5-6-7; - cap. XI, sez. 2; - cap. XV, par. 7; - cap. XVI, par. 10-11; - cap. XXII, par. 6. Sono inoltre esclusi dal programma tutti i riquadri di approfondimento (in campo grigio). In sede di esame lo studente deve dimostrare la padronanza delle fonti normative. Deve dunque munirsi di un codice tributario qualsiasi, purché aggiornato e con almeno le seguenti fonti: Costituzione; L. n. 212/2000 - Statuto dei diritti del contribuente; T.U.I.R. n. 917/86; d.p.r. n. 633/72 – IVA; d.p.r. n. 600/73 – accertamento. A tale riguardo, si consiglia, anche per il costo contenuto, M. LOGOZZO, Codice tributario, Pacini Editore, 2025.

Metodologie Didattiche

Lezioni orali

Modalità di verifica dell'apprendimento

Esame finale orale, con quattro domande, così articolate: 1) principi generali; 2) attuazione del rapporto tributario; 3) Irpef/Ires; 4) IVA. Il superamento dell’esame sarà possibile soltanto nel caso in cui il candidato dimostri la conoscenza di tutte le suddette quattro macro-aree.

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

Al fine dell’assegnazione della tesi in Diritto tributario, occorre innanzitutto aver frequentato il corso. NON SARANNO ASSEGNATE TESI A CHI NON HA SEGUITO IL CORSO. Una volta concordato l’argomento con il docente, occorrerà (secondo le ulteriori indicazioni di dettaglio che verranno fornite dal docente stesso): 1. Effettuare una prima ricerca bibliografica. 2. Predisporre un indice bibliografico del materiale raccolto. 3. Svolgere una lettura sommaria di tale materiale. 4. Predisporre un indice “di massima”. 5. Sottoporre tale indice all’approvazione del docente. Solo una volta approvato l’indice, si procederà alla formale attribuzione della tesi.

Settimana 1

INTRODUZIONE. 1. Il diritto tributario nell’ordinamento giuridico italiano ed il problema della sua autonomia ed unità. - 2. Diritto tributario, diritto finanziario e scienza delle finanze. G. MELIS, Manuale, 7° ed., cap. I PRESTAZIONI IMPOSTE, TRIBUTI E RISERVA DI LEGGE. 1. La rilevanza della nozione di “tributo” e della sua delimitazione verso l’alto (prestazioni imposte) e verso il basso (prestazioni in regime privatistico). - 2. Le entrate dello Stato e i tributi. - 3. Il rapporto tra prestazioni patrimoniali imposte e tributi. - 4. La classificazione dei tributi: imposte, tasse, contributi e monopoli fiscali. - 5. Riserva di legge, principio di legalità ed elementi del tributo. G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. II

Settimana 2

IL PRINCIPIO DI CAPACITA’ CONTRIBUTIVA. 1. Il principio di capacità contributiva quale norma vincolante. - 2. L’ambito di applicazione: la distinzione tra servizi divisibili e indivisibili. Superamento della teoria del beneficio e sue applicazioni residue. - 3. Il significato della “capacità contributiva” tra limite assoluto e limite relativo. - 4. Il collegamento con altri principi costituzionali. Le agevolazioni. - 5. I destinatari del principio di capacità contributiva: la locuzione “tutti”. G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. III, par. da 1 a 5. IL PRINCIPIO DI CAPACITA’ CONTRIBUTIVA. SEGUE. 6. I requisiti del principio di capacità contributiva: la capacità contributiva “propria”. La corrispondenza tra capacità contributiva che si intende colpire e il presupposto di imposta. - 7. Il requisito di effettività della capacità contributiva. - 8. L’utilizzo del principio di capacità contributiva in funzione di interpretazione adeguatrice. - 9. Il principio di progressività. L’EFFICACIA NEL TEMPO DELLE NORME TRIBUTARIE. 1. Efficacia nel tempo della norma tributaria e requisito di “attualità” della capacità contributiva. - 2. Lo Statuto dei diritti del contribuente, la retroattività e il principio dell’affidamento. - 3. Attualità della capacità contributiva e imposte anticipate rispetto al presupposto. - 4. Le norme di interpretazione autentica. - 5. Le sentenze della Corte costituzionale e la teoria dei c.d. “rapporti esauriti”. - 6. Norme procedimentali e principio del “tempus regit actum”. - 7. Decreti legge non convertiti ed efficacia nel tempo. G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. III,, par. da 6 a 8, par. 10; cap. IV

Settimana 3

INTERPRETAZIONE, ELUSIONE FISCALE ED ANALOGIA. 1. L’interpretazione nel diritto tributario e l’art. 12 Preleggi. - 2. L’argomento letterale. - 3. L’argomento teleologico e l’elusione fiscale. G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. V, par. da 1 a 3 INTERPRETAZIONE, ELUSIONE FISCALE ED ANALOGIA. SEGUE 4. L’argomento sistematico. - 5. L’analogia e le norme impositive. - 6. L’analogia e le norme diverse da quelle impositive.. L’EFFICACIA DELLA NORMA TRIBUTARIA NELLO SPAZIO. 1. L’efficacia della norma tributaria nello spazio e la territorialità cd. “in senso formale” e “in senso materiale”. - 2. I criteri di collegamento personali e reali. - 3. La doppia imposizione internazionale. G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. V, par. da 4 a 6; cap. VI

Settimana 4

LE FONTI INTERNE DEL DIRITTO TRIBUTARIO. 1. Enunciati, disposizioni, norme, fonti del diritto. - 2. Le fonti primarie: leggi, decreti legislativi delegati e decreti legge. - 3. I regolamenti e gli atti amministrativi generali. - 4. La potestà normativa degli enti minori: la riforma del Titolo V della Costituzione e il federalismo fiscale. - 5. Le circolari interpretative e il principio dell’affidamento. G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. VII LE FONTI EUROPEE ED INTERNAZIONALI DEL DIRITTO TRIBUTARIO. 1. Le fonti del diritto europeo e la loro rilevanza in materia tributaria - 2. Diritto europeo e diritto interno. - 3. Le fonti del diritto internazionale: i vincoli al legislatore tributario derivanti dal diritto internazionale consuetudinario. - 4. I vincoli al legislatore tributario derivanti dal diritto convenzionale, in particolare dalle convenzioni internazionali contro la doppia imposizione. I SOGGETTI PASSIVI. 1. La soggettività tributaria passiva: considerazioni generali. - 2. La capacità giuridica nel diritto tributario. G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. VIII, par. da 1 a 4; cap IX, par. da 1 a 2

Settimana 5

I SOGGETTI PASSIVI. SEGUE. 3. Il sostituto di imposta: inquadramento generale. - 4. Segue: aspetti patologici dei rapporti tra sostituto, sostituito ed Erario. - 5. La solidarietà passiva nel diritto tributario: la solidarietà paritetica. - 6. Segue: i profili “formali” della solidarietà paritetica. - 7. Segue: la solidarietà dipendente. La pregiudizialità-dipendenza e i risvolti procedimentali e processuali. - 8. Segue: il responsabile d’imposta. - 10. Il c.d. “responsabile limitato”. G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. IX, par. da 3 a 10 L’ATTUAZIONE DEL RAPPORTO TRIBUTARIO (I): 1. L’obbligazione tributaria tra diritto civile e diritto tributario. 2. La successione nel debito d’imposta e le altre modificazioni soggettive del rapporto d’imposta 3. L’estinzione dell’obbligazione tributaria: adempimento, compensazione, decadenza e prescrizione, altre cause estintive 1. La nascita dell’obbligazione tributaria: premesse. – 2. L’obbligazione tributaria tra teoria dichiarativa e teoria costitutiva. – 3. Procedimento tributario e procedimento amministrativo. – 4. Le fasi del procedimento di attuazione delle imposte sui redditi e dell’IVA. – 5. Le garanzie a favore del contribuente: il problema della sua partecipazione al procedimento impositivo. – 6. La partecipazione dei terzi al procedimento di accertamento. – 7. Il ruolo del regime dell’adempimento collaborativo nell’ambito di un nuovo rapporto tra Fisco e contribuente finalizzato alla “tax compliance” L’ATTUAZIONE DEL RAPPORTO TRIBUTARIO (II): 1. La dichiarazione: funzione e disciplina generale. – 2. La dichiarazione dei redditi: natura, effetti e rettificabilità. G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. X; cap. XI (sezione I); cap. XII, par. 1-2

Settimana 6

L’ATTUAZIONE DEL RAPPORTO TRIBUTARIO (III). (segue) 3. La liquidazione e il controllo formale della dichiarazione. 1. L’attività istruttoria: principi generali. – 2. Il potere di richiedere informazioni. – 3. Le indagini finanziarie: caratteristiche generali. – 4. Segue: le c.d. “presunzioni bancarie”. G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. XII, par. 3; cap. XIII, par. 1-4 L’ATTUAZIONE DEL RAPPORTO TRIBUTARIO (IV) – (segue) 5. La verifica fiscale: accessi, ispezioni e verifiche. – 6. I vizi dell’attività istruttoria e le conseguenze. - 1. I metodi di accertamento: introduzione. - 2. I metodi di accertamento del reddito delle persone fisiche: il metodo analitico ed analitico-induttivo. - 3. Segue: il metodo sintetico. - 4. I metodi di accertamento dei redditi determinati in base alle scritture contabili: il metodo analitico (o “contabile”) ed analitico-induttivo. - 5. Segue: gli studi di settore, gli indici sintetici di affidabilità fiscale e il tramonto degli accertamenti standardizzati. - 6. Segue: il metodo induttivo (o “extracontabile”). - 7. I metodi di accertamento nell’IVA.. G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. XIII, par. 5-6, cap. XIV

Settimana 7

L’ATTUAZIONE DEL RAPPORTO TRIBUTARIO (V). 1. L’avviso di accertamento: considerazioni generali. – 2. L’avviso di accertamento: sua natura. – 3. L’avviso di accertamento: suo effetto “impoesattivo”. – 4. Requisiti dell’avviso di accertamento: i requisiti formali. – 5. Segue: i requisiti sostanziali. – 6. Le deroghe al principio di unicità dell’accertamento: l’accertamento parziale e l’accertamento integrativo. G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. XV L’ATTUAZIONE DEL RAPPORTO TRIBUTARIO (VI). 1. Gli istituti deflattivi del contenzioso tributario. – 2. Interpello. - 3. Ravvedimento operoso – 4. Autotutela. – 5. La natura degli istituti deflattivi del contenzioso tributario “in senso stretto”. – 6. Accertamento con adesione. – 7. Definizione delle sole sanzioni. – 8. Acquiescenza. G. MELIS, Manuale, 7° ed. cap. XVI, par. da 1 a 9

Settimana 8

IRPEF (I). 1. Premessa: la natura dell’IRPEF. – 2. Il presupposto dell’IRPEF: la nozione di reddito e di possesso di redditi. G. MELIS, Manuale, 7° ed., cap. XX, par. 1-2 IRPEF (II). (segue). 3. I soggetti passivi dell’IRPEF e la nozione di residenza fiscale. 4. La determinazione dell’IRPEF: la base imponibile IRPEF per i soggetti residenti e non residenti. – 5. Segue: le diverse fasi di determinazione del tributo. G. MELIS, Manuale, 7° ed., cap. XX, par. 3-5

Settimana 9

IRPEF (III). I redditi fondiari. I redditi di capitale. G. MELIS, Manuale, 7° ed., cap. XXI, par. 4-5 IRPEF (IV). I redditi di lavoro dipendente. I redditi di lavoro autonomo. I redditi diversi. G. MELIS, Manuale, 7° ed., cap. XXI, par. 6-8

Settimana 10

IRPEF (V). 1. La nozione di reddito d’impresa. – 2. La disciplina di determinazione del reddito d’impresa: rilevanza del risultato di conto economico e variazioni di carattere tributario. – 3. La disciplina generale di determinazione del reddito d’impresa: i principi generali di competenza, inerenza e previa imputazione a conto economico. – 3.1. Il principio di competenza. G. MELIS, Manuale, 7° ed., cap. XXI, par. 1-3.1. IRPEF (VI): 3.2. Il principio di inerenza. – 3.3. Il principio di previa imputazione a conto economico. IRES. 1. L’imposizione di società e soci tra utili societari e dividendi: i modelli di riferimento e la scelta dell’ordinamento italiano. – 2. Il presupposto, i soggetti passivi, la base imponibile, l’aliquota e il periodo di imposta. – 3. La residenza fiscale. – 4. La commercialità dell’ente. – 5. La c.d. “participation exemption”. G. MELIS, Manuale, 7° ed., cap. XXI, par. 3.2-3.3.; cap. XXII

Settimana 11

IVA(I). 1. L’IVA quale tributo comunitario. – 2. Il meccanismo del tributo e il presupposto dell’IVA. – 3. Gli elementi del tributo. Il presupposto oggettivo. – 4. Il presupposto soggettivo. G. MELIS, Manuale, 7° ed., cap. XXIV, par. 1-4 IVA (II). – 5. Il presupposto territoriale. – 6. Il momento di effettuazione dell’operazione e l’esigibilità dell’imposta. – 7. Le categorie di operazioni ai fini dell’applicazione dell’imposta. Il volume d’affari – 8. La base imponibile e l’aliquota. – 9. La rivalsa e la detrazione. – 10. I soggetti passivi e il c.d. “reverse charge”. – 11. Gli adempimenti formali. G. MELIS, Manuale, 7° ed., cap. XXIV, par. 5-11

Settimana 12

Esercitazioni Esercitazioni