STORIA DEL DIRITTO

STORIA DEL DIRITTO

Ferdinando Treggiari

Obiettivi formativi

Attraverso l’esame delle trasformazioni subite dal diritto nel Tempo, il corso favorisce la consapevolezza del divenire di ogni fenomeno giuridico. Un approccio non solo nozionistico alla materia si propone di formare autonomia di giudizio ed offrire, attraverso un accentuato spirito critico, la prismaticità del dato giuridico. Le categorie giuridiche come punti da congiungere per definire le linee da osservare con gli occhiali della Storia per cogliere le traiettorie future. Riflessioni sull’iper-morale nella società del XXI secolo.

Risultati di apprendimento attesi

Il corso si prefigge il raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi: 1) Conoscenza e capacità di comprensione: si forniscono consapevolezze per una visione del fenomeno giuridico nella sua complessità. Si fornisce altresì una visione dell’insieme delle evoluzioni e delle trasformazioni subite dal diritto nel corso dei secoli, con il fine di intercettare la traiettoria evolutiva della sensibilità contemporanea e porre in evidenza la dimensione essenzialmente storica del fenomeno giuridico. 2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: le conoscenze e consapevolezze acquisite consentiranno di sviluppare una significativa capacità di interpretazione del dato giuridico, favorendo la ragionevole soluzione delle controversie, nonché di formare autonomia di giudizio. 3) Autonomia di giudizio: acquisizione di un'elevata capacità di autonomia di valutazione dei problemi giuridici attraverso strumenti metodologici utili per la raccolta, l'interpretazione e l'applicazione delle fonti, in modo da pervenire in maniera indipendente e originale all'analisi del dato giuridico. Saranno sviluppate adeguatamente competenze di problem solving, di autogestione, di lavoro di squadra, di relazione e comunicazione, che andranno a valorizzare e a rendere maggiormente spendibili le competenze disciplinari. Attraverso l’elaborazione delle informazioni sull'evoluzione storica degli istituti giuridici, la visione comparatistica europea e l'approccio metodologico, si sarà in grado di utilizzare il ragionamento logico e metterlo al servizio di soluzioni innovative. 4) Abilità comunicative: acquisizione del lessico giuridico, di un’elevata precisione terminologica e di una appropriata abilità retorica. 5) Capacità di apprendimento: capacità di individuare e interpretare ogni variazione nella sensibilità giuridica di una società alla luce dell'evoluzione nel tempo degli istituti, e dei più recenti orientamenti dottrinali e giurisprudenziali. Acquisizione di un grado di conoscenze - anche attraverso la predisposizione di case-studies - atto a sviluppare una capacità di apprendimento tale da permettere di continuare ad aggiornarsi, anche in modo autonomo.

Contenuti Del Corso

La materia riguarda l’analisi delle esperienze giuridiche (sia privatistiche che pubblicistiche, sia internazionalistiche che penalistiche) del passato e del presente, riflettendo sulle probabili e possibili traiettorie future. Particolare attenzione verrà dedicata altresì all’evoluzione nel XXI secolo del sistema delle fonti tra diritto statuale e diritto sovranazionale. Le conoscenze che emergeranno dal corso non saranno racchiuse in un guscio atemporale, bensì rapportate alle dinamiche della società contemporanea, filtrate attraverso le “lenti” particolari dello storico.

Testi Di Riferimento

PER GLI STUDENTI FREQUENTANTI È RICHIESTO LO STUDIO DI: 1) AA.VV. (a cura di A. CASSI), Le danze di Clio e Astrea. Fondamenti storici del diritto europeo, 2° ed., 2026, Giappichelli. Relativamente a questo testo, è richiesta la conoscenza dei seguenti capitoli: Parte Prima, Cap. I, pp. 1-117; Parte Prima, Cap. II, pp. 119-178 (paragrafi 1, 2, 3, 4 e 5); Parte Seconda, Capp. I e II, pp. 303-416. 2) R. FERRARI ZUMBINI, Il grande giudice, 3° ed. 2025, Paracelsus edizioni. Relativamente a questo testo, è richiesta la conoscenza dei seguenti capitoli: Introduzioni, Suggerimenti, capitoli da 0. a 2. e da 9. a 11; inoltre, in aggiunta ai precedenti, gli studenti sceglieranno fra uno dei due percorsi di approfondimento: PERCORSO A: capitoli 3, 4 e 7; PERCORSO B: capitoli 5, 6, 7 e 8. PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI è richiesto inoltre lo studio di: - L. LACCHE’, “La costituzione nel Novecento. Percorsi storici e vicissitudini dello Stato di diritto”, Giappichelli, 2023. Il docente si riserva di rilevare a discrezione le presenze degli studenti a lezione.

Metodologie Didattiche

Lezioni, esercitazioni, seminari.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame può constare di una prova scritta preliminare e propedeutica al colloquio orale. Si dovrà dimostrare di conoscere e comprendere i principali temi e problemi sottostanti alla traiettoria storica del diritto in Occidente. Si richiederà di saper maneggiare le categorie delle fonti, delle istituzioni e del pensiero giuridico, adoperando un lessico tecnico-giuridico adeguato e dando prova di avere adeguate capacità di contestualizzazione, così dimostrando di aver conseguito il metodo di studio e la capacità di apprendimento necessari a orientarsi, anche in autonomia, sulla prospettiva diacronica dell’evoluzione dei sistemi giuridici attuali, e sapendo cogliere il fenomeno giuridico in un suo aspetto fondamentale, ossia la storicità. Ai fini dell’attribuzione del voto in trentesimi si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione: conoscenza e comprensione dell’evoluzione delle fonti, delle istituzioni e del pensiero giuridico (50%); proprietà del lessico giuridico e capacità di cogliere le informazioni rilevanti (acquisizione del metodo di studio) (30%); capacità di orientarsi nel contesto diacronico e di individuare la prospettiva storica del fenomeno giuridico (20%). La presenza di lacune formative su uno o più macro-argomenti di programma comporterà una valutazione insufficiente anche in presenza di una conoscenza di base della materia.

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

Per l’anno accademico in corso si privilegiano elaborati aventi ad oggetto tematiche di storia costituzionale italiana ed europea, ovvero tematiche legate allo spazio che l’iper-morale sottrae alle categorie del diritto.

Settimana 1

- COS'E' OGGI IL DIRITTO? Tra l’aspirazione alla certezza e il desiderio di equilibrio. Tra post-democrazia e post-politica. Multiculturalità del diritto nel Medio evo. Il ruolo del notaio fra Medio evo e società contemporanea. Territorialità e personalità del diritto: attualità.

Settimana 2

Una società senza Stato: il feudo; Una Costituzione multilivello. Il pluralismo giuridico medievale; Spinte centripete verso un potere aggregante: un globalismo medievale fra papato e impero; Spinte centrifughe contro un potere aggregante: i vari populismi medievali nelle regioni europee

Settimana 3

La nascita dell’università e la Scuola di Bologna. Irnerio e il significato europeo della riscoperta del Corpus iuris civilis. L’università da istituzione privata ad istituzione pubblica; Il ruolo dei giuristi verso la politica e il valore legale del titolo di studio. Un diritto fondato non sull’autorità (della legge) ma sull’autorevolezza (dei giuristi). I glossatori, la Magna glossa; i commentatori.

Settimana 4

La rottura dell’unità giuridica medievale. La nascita dello Stato moderno. L’umanesimo giuridico e la Scuola culta. Hotman e l’ideologia antigiurisprudenziale.

Settimana 5

La nascita del diritto internazionale. Grozio, Vettel, Selden, la Scuola di Salamanca e la pace di Vestfalia. Il giusnaturalismo fra antichità e modernità, fra concezione anglo-sassone e francese. Il rifiuto della guerra come strumento di risoluzione dei contrasti internazionali.

Settimana 6

Il giusnaturalismo tedesco e il diritto penale. Pufendorf e Thomasius. Thomasius e la nascita della laicità come separatezza fra religione e Stato. Il Rinnovamento costituzionale fra Inghilterra e Scozia. Da una Costituzione non scritta al mosaico, all’interno di una tavola di valori condivisi.

Settimana 7

La resistenza americana: dal colonialismo all’indipendenza. Un unico testo costituzionale con molte fonti esterne: dagli executive orders al judicial review. L’illuminismo giuridico e un lento, lungo cammino verso la codificazione. Domat e Pothier: diritti reali e beni comuni. La lezione francese e la lezione italiana.

Settimana 8

Collezioni, consolidazioni, codificazioni nelle varie regioni d’Europa: sembra affermarsi l’identificazione del diritto con la norma scritta. La rivoluzione francese: effetti pubblicistici e privatistici. Le dichiarazioni dei diritti. Il concetto di popolo e di nazione.

Settimana 9

Gli esordi del costituzionalismo in Italia a fine ‘700 fra imposizione francese e geometria variabile. Un primo giudizio di costituzionalità? Il codice civile francese 1804 e il codice civile austriaco 1811. Savigny, la Scuola storica tedesca e il rifiuto del codice.

Settimana 10

Il costituzionalismo in Europa nella prima metà del XIX secolo fra Spagna e Belgio. Il 1848: una data apparente. Il pensiero giuridico fra XIX-XX secolo al di qua e al di là dell’Atlantico.

Settimana 11

Il mosaico costituzionale in Italia e la spontaneità come componente qualificante. Lo statuto albertino come esempio di costituzione mobile: duttilità, elasticità e flessibilità. Realismo, formalismo, normativismo, positivismo in Germania tra codice civile 1900 e codice penale modificato nel 1935: il dilemma di Radbruch.

Settimana 12

Un cammino comune: dal binomio diritto/morale al nuovo binomio del XXI secolo: post-diritto/iper -morale. Qual è il ruolo del giurista oggi? Verso il superamento del concetto dì generalità ed astrattezza? Quale il ruolo dello Stato nel XXI secolo? L’Intelligenza Artificiale, la Regola e le regole.