STORIA DEL DIRITTO
Obiettivi formativi
Obiettivo generale del corso è introdurre gli studenti alla complessità di una visione europea e comparativa del diritto. Il corso seleziona alcuni dei principali fenomeni giuridici nella storia europea del diritto, fornendo agli studenti le informazioni e le competenze necessarie per comprendere le radici storiche del diritto contemporaneo. Le lezioni intendono ampliare la comprensione storica degli studenti per quanto riguarda altri sistemi giuridici e sviluppare in particolare una visione critica delle tradizioni giuridiche europee.
Risultati di apprendimento attesi
Il corso si propone di raggiungere i seguenti obiettivi formativi:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: il corso offrirà una prospettiva istituzionale. Lo studente avrà una buona conoscenza dei principali profili dell'esperienza giuridica europea tra Medioevo ed età contemporanea. Saranno illustrate le peculiari caratteristiche del mondo giuridico del diritto comune nel Medioevo e nei mutati scenari dell'età moderna. Il corso sarà poi incentrato sulla delineazione di una nuova concezione dell'ordinamento giuridico tra giusnaturalismo e illuminismo e sulla sua realizzazione che si concretizzerà nell'Ottocento attraverso l'affermazione di ordinamenti giuridici a diritto codificato. Particolare attenzione sarà data alle tendenze e al ruolo della scienza giuridica
2) Capacità di applicare conoscenza e capacità di comprensione: le conoscenze così acquisite consentono di sviluppare una significativa capacità di analisi critica e di comprensione approfondita del testo giuridico, migliorando l'applicazione delle norme giuridiche e la ragionevole soluzione delle controversie; inoltre, favoriscono l'indipendenza di pensiero e, attraverso un sano pensiero critico, consentono di avere coscienza della complessità del fenomeno giuridico.
3) Autonomia di giudizio: acquisizione di un elevato standard di analisi e giudizio indipendenti sui problemi giuridici e di metodologie e strumenti utili per raccogliere, interpretare e applicare le fonti giuridiche, in modo da utilizzarle in modo autonomo e originale per analizzare le questioni che lo studente sarà chiamato a gestire nel successivo percorso di studi giuridici e nell'ambiente lavorativo.
In particolare, saranno adeguatamente sviluppate competenze di pensiero critico, problem solving, autogestione, lavoro di gruppo, capacità relazionali e comunicative; tali competenze rafforzeranno le competenze curriculari e le renderanno maggiormente spendibili sul mercato.
Attraverso la raccolta e l'interpretazione di tutte le informazioni sull'evoluzione storica dei concetti giuridici e una visione comparata europea, utilizzando l'approccio metodologico proprio di un approccio storico, lo studente padroneggerà il ragionamento e lo metterà al meglio a frutto verso soluzioni innovative e originali.
4) Abilità comunicative: acquisizione di un adeguato lessico giuridico, di un buon livello di accuratezza terminologica e di un’adeguata capacità retorica e di discussione sia nella comunicazione orale che in quella scritta.
5) Capacità di apprendimento: capacità di individuare e interpretare le innovazioni normative e i nuovi approcci giurisprudenziali o accademici, attraverso la lente dell’evoluzione storica. Acquisizione – anche attraverso casi di studio – di un livello di conoscenze idoneo a sviluppare capacità di apprendimento autonomo, che consentano allo studente di continuare ad aggiornare le proprie competenze, anche in autonomia.
Contenuti Del Corso
La materia riguarda l’analisi delle esperienze giuridiche (sia privatistiche che pubblicistiche, sia internazionalistiche che penalistiche) del passato e del presente, riflettendo sulle probabili e possibili traiettorie future.
Particolare attenzione verrà dedicata altresì all’evoluzione nel XXI secolo del sistema delle fonti tra diritto statuale e diritto sovranazionale.
Le conoscenze che emergeranno dal corso non saranno racchiuse in una dimensione atemporale, bensì rapportate alle dinamiche della società contemporanea, filtrate attraverso le “lenti” particolari dello storico.
Testi Di Riferimento
GLI STUDENTI FREQUENTANTI devono prepararsi studiando:
1) Tempi del diritto. Età medievale, moderna, contemporanea, a cura di E. Tavilla, Torino, Giappichelli, ultima edizione, limitatamente ai capitoli I, II, III, V, VI, VII, VIII
– R. FERRARI ZUMBINI, “Il grande giudice. Il Tempo e il destino dell’Occidente”, Paracelsus edizioni, 3 ed., 2025. Le parti del libro da studiare saranno indicate all’inizio dell’anno accademico;
PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI è richiesto inoltre lo studio di:
- L. LACCHE’, “La costituzione nel Novecento. Percorsi storici e vicissitudini dello Stato di diritto”, Torino, Giappichelli, 2023.
Metodologie Didattiche
Il docente terrà lezione frontale con ampia possibilità di colloquio interattivo con gli studenti frequentanti. Inoltre, saranno
organizzati seminari di ricerca per gli studenti, nel corso dei quali elaboreranno una ricerca e un power point da presentare in aula.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L’esame consiste in un colloquio orale.
Gli studenti dovranno dimostrare di conoscere e comprendere i principali temi e problemi sottostanti alla traiettoria storica del diritto in Occidente. Si richiederà saper maneggiare le categorie delle fonti, delle istituzioni e del pensiero giuridico, adoperando un lessico tecnico-giuridico adeguato e dando prova di avere adeguate capacità di contestualizzazione, così dimostrando di aver conseguito il metodo di studio e la capacità di apprendimento necessari a orientarsi, anche in autonomia, sulla prospettiva diacronica dell’evoluzione dei sistemi giuridici attuali, e sapendo cogliere il fenomeno giuridico in un suo aspetto fondamentale, ossia la storicità.
Ai fini dell’attribuzione del voto in trentesimi si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione: conoscenza e comprensione dell’evoluzione delle fonti, delle istituzioni e del pensiero giuridico (50%); proprietà del lessico giuridico e capacità di cogliere le informazioni rilevanti (acquisizione del metodo di studio) (30%); capacità di orientarsi nel contesto diacronico e di individuare la prospettiva storica del fenomeno giuridico (20%). La presenza di lacune formative su uno o più macro-argomenti di programma comporterà una valutazione insufficiente anche in presenza di una conoscenza di base della materia.
Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale
Per l’anno accademico in corso si privilegiano tesi aventi ad oggetto tematiche di storia costituzionale e penale, italiana ed europea.
Settimana 1
Tema 1
Introduzione. Perché e come la storia del diritto può contribuire alla formazione dello studente di Giurisprudenza. Il concetto di storicità. Pluralismo e comprensione di diversi contesti giuridici
Tema 2
Le strutture costitutive: (alcuni) fondamenti del diritto romano per comprendere la tradizione giuridica medievale
Settimana 2
Tema 1
Le strutture costitutive: diritto consuetudinario, diritto feudale, diritto canonico
Tema 2
La tradizione dello ‘ius commune’: la nascita delle Università medievali. All’origine della scienza giuridica medievale: i Glossatori. L’organizzazione degli studi. Il titolo di ‘doctor iuris’
Seminario: metodologie di ricerca (con attività pratica degli studenti)
Settimana 3
Tema
La tradizione dello ‘ius commune’: la nascita delle Università medievali. All’origine della scienza giuridica medievale: i Commentatori.
Il ruolo dei giuristi. Il concetto di ‘diritto comune’.
Seminario: metodologie di ricerca (con attività pratica degli studenti)
Settimana 4
Tema 1
L’Umanesimo giuridico. La via italiana, la dimensione europea. I ‘Culti’ e le nuove metodologie: filologia, storicità, approcci critici.
Tema 2
Il 'mos gallicus'. Il concetto di sovranità politica e la forma di Stato: Bodin e Hobbes. Il 'mos italicus' e i generi letterari.
La giurisdizione, gli Stati, i giuristi
Seminario: metodologie di ricerca (con attività pratica degli studenti)
Settimana 5
Tema 1
Il concetto di moderno diritto naturale. ‘Ius gentium’ e ‘De iure belli ac pacis’: la Scuola di Salamanca, Alberico Gentili, Hugo Grotius
Tema 2
Giusrazionalismo: introduzione. Da Leibniz a Wolff.
Il volontarismo giuridico: von Pufendorf, Thomasius. L’origine della secolarizzazione.
Seminario: metodologie di ricerca (con attività pratica degli studenti)
Settimana 6
Tema 1
Il razionalismo giuridico: Domat, Pothier
Tema 2
La riforma della giustizia penale nell’Illuminismo europeo. Voltaire, Cesare Beccaria e il ‘Dei delitti e delle pene’.
Seminario: metodologie di ricerca (con attività pratica degli studenti)
Settimana 7
Tema 1
Costituzioni moderne, costituzionalismo: un nuovo linguaggio tra potere e società. Rivoluzioni e Costituzioni (XVII-XIX secoli)
Topic 2
Categorie: collezioni, consolidazioni, codici, processo di codificazione
Seminario: metodologie di ricerca (con attività pratica degli studenti)
Settimana 8
Tema 1
Illuminismo e codici penali moderni: Austria, Toscana, Francia
Tema 2
I molti volti della codificazione del diritto civile nell’Europa moderna: il Codice prussiano (ALR, 1794)
Seminario: metodologie di ricerca (con attività pratica degli studenti)
Settimana 9
Tema
I molti volti della codificazione del diritto civile nell’Europa moderna: il Codice civile francese (1804); il codice civile austriaco (1811)
Seminario: metodologie di ricerca (con attività pratica degli studenti)
Settimana 10
Tema 1
1814-1918: i dilemmi della Restaurazione. La polemica in Germania tra Savigny e Thibaut nel 1814
Tema 2
Le principali correnti scientifiche nel XIX secolo. La Pandettistica.
Seminario: metodologie di ricerca (con attività pratica degli studenti)
Settimana 11
Tema 1
La Pandettistica e il codice civile tedesco
Tema 2
Lo Statuto e l’unificazione italiana. Il codice civile italiano del 1865
Seminario: metodologie di ricerca (con attività pratica degli studenti)
Settimana 12
Tema
L’Italian style’: una riflessione sui caratteri fondamentali della scienza giuridica italiana tra ‘800 e ‘900
Seminario: metodologie di ricerca (con attività pratica degli studenti)