SOCIOLOGIA DELLE MAFIE
Obiettivi formativi
Fornire tutti gli elementi conoscitivi, sia sotto il profilo storico che sociologico, per comprendere il fenomeno mafioso nelle sue diverse forme di espressione, fornendo in tal modo anche le basi cognitive per meglio contestualizzare le disposizioni penalistiche della legislazione antimafia.
Risultati di apprendimento attesi
Entrare in possesso di strumenti di interpretazione e di valutazione mirati per ampliare il proprio know – how culturale, giuridico e, in prospettiva, anche professionale.
Contenuti Del Corso
Definizione del tema oggetto del corso: gli elementi costitutivi del genoma di ogni tipo di mafia, il fenomeno mafioso si declina al plurale, quindi dalla mafia alle mafie. La capacità evolutiva delle mafie nei grandi mutamenti economici e politici che hanno caratterizzato la vita del Paese.
Questioni di metodo: la narrazione sulle mafie, la narrazione delle mafie. Individuazione delle fonti: le parole dei mafiosi come fonte primaria di conoscenza. Origine e pericolosità della parola nella ricostruzione del potere criminale che le organizzazioni mafiose esercitano. La doppiezza della parola, la seduzione ingannevole della sua fascinazione non solo come modo di esercizio del potere, ma anche come fondamento della sua stessa accumulazione. Studio ed analisi del linguaggio mafioso e dei relativi codici simbolici quali strumento di comprensione del fenomeno mafioso.
Modelli criminali a confronto nelle mafie storiche: Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Camorra.
La struttura delle associazioni di tipo mafioso: l’adesione, l’organizzazione interna, le articolazioni territoriali tra esigenze di decentramento e necessità di accentramento. L’evoluzione del modello strutturale nelle diverse associazioni mafiose. Il profilo identitario del sodalizio: famiglia di mafia e famiglia di sangue.
La governance delle organizzazioni mafiose: tipologia della leadership mafiosa, esistenza e struttura degli organi di vertice, modalità di esercizio del comando, rapporti tra organo dirigente e articolazioni territoriali. Evoluzione delle forme di governo: dai modelli (apparentemente) democratico – elettivi ai sistemi di cooptazione personalizzata della “dirigenza”. L’arte del comando: casistica sulle modalità di esercizio del potere all’interno delle organizzazioni mafiose.
Il sistema relazionale delle organizzazioni mafiose: I rapporti con pezzi della socità civile, imprenditoria, politica, istituzioni, mondo delle libere professioni. Evoluzione e confronti dei diversi modelli relazionali.
L'espansione delle organizzazioni mafiose e la penetrazione dei loro interessi nei mercati fuori dai territori di origine. Modelli a confronto: investimenti occasionali, presenze organizzate, costituzione di strutture e articolazioni stabilizzate nel Nord del Paese, negli stati dell’Unione europea ed oltreocenao. Il caso della ‘Ndrangheta: esportazione dal territorio di origine di struttura, metodo mafioso e sistema relazionale.
Organizzazioni mafiose tradizionali e “nuove mafie”: le mafie straniere, la delocalizzazione delle mafie tradizionali, le c.d. “piccole mafie”. Il caso Roma.
La comunicazione delle mafie: la disinformazione di massa dalla “spiegazione culturale” delle origini fino alle teorie negazioniste e riduzioniste sulla strutture, sulle attività e sul sistema relazionale.
Evoluzione delle associazioni di tipo mafioso verso nuovi sistemi criminali integrati ed espansione dell’utilizzazione del metodo mafioso nei settori criminali di altra matrice, dalla criminalità comune a quella di tipo economico.
Testi Di Riferimento
Parti selezionate di:
E. Ciconte, Storia criminale, Rubettino.
G. Pignatone – M. Prestipino, Modelli criminali, Laterza editore.
Lettura:
I. Meli, Casamonica, Melampo.
Metodologie Didattiche
Didattica frontale con esame di casi pratici e interventi degli studenti.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Prova scritta e discussione orale.
Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale
Discussione tematica con il docente su proposta dello studente
Settimana 1
Definizione del tema oggetto del corso: gli elementi costitutivi del genoma di ogni tipo di mafia (struttura, metodo mafioso, capacità relazionale, capacità di generare disinformazione). Dalla mafia alle mafie. La capacità delle mafie di adeguarsi alle nuove esigenze maturate in occasione ed a seguito dei grandi mutamenti economici e politici che hanno caratterizzato la vita del Paese.
Questioni di metodo: la narrazione sulle mafie, la narrazione delle mafie. Individuazione delle fonti: le parole dei mafiosi come fonte primaria di conoscenza. Origine e pericolosità della parola nella ricostruzione del potere criminale che le organizzazioni mafiose esercitano. La doppiezza della parola, la seduzione ingannevole della sua fascinazione non solo come modo di esercizio del potere, ma anche come fondamento della sua stessa accumulazione. Studio ed analisi del linguaggio mafioso e dei relativi codici simbolici quali strumento di comprensione del fenomeno mafioso.
Settimana 2
La presenza delle mafie nel nostro Paese: quando, come e perchè hanno avuto origine. I mercati come punto di emersione delle mafie, il radicamento iniziale nelle regioni meridionali.
Settimana 3
La rilevanza della presenza mafiosa sulla storia del Paese dopo la costituzione dello Stato unitario: 1 febbraio 1893, l’omicidio di Emanuele Notarbartolo, primo eroe “borghese” al servizio dello Stato.
Mercati agricoli e industriali: le mafie tra le due guerre e nella ricostruzione post bellica. Le mafie si schierano. Occupazione delle terre e riforma agraria: Portella delle Ginestre.
Cosa Nostra nella Palermo degli anni ‘60 e ’70: il “sacco” di Palermo e Vito Ciancimino, il traffico di stupefacenti e le raffinerie di eroina. Iniziano ad emergere i “corleonesi”.
Settimana 4
Gli anni ’80: le guerre di mafia, i corleonesi al potere. Riina e Provenzano “fratelli diversi” negli affari e nelle relazioni con gli altri poteri, politico ed economico. La stagione delle stragi: cause ed effetti anche all’interno dell’organizzazione mafiosa.
Settimana 5
La “grande depressione” post stragi, Provenzano prende per mano Cosa Nostra con la strategia della “sommersione”.La “governance” di Cosa Nostra: forme di governo prima e dopo le stragi. La governance dell’organizzazione nel nuovo millennio.
Settimana 6
La reazione dello Stato: i collaboratori di giustizia, la cattura dei grandi latitanti, le condanne di capi e gregari, il sequestro e la confisca dei loro beni. Lo svelamento delle “complicità”: “talpe” e politici.
Il tramonto di una stagione. Verso una nuova fase?
Settimana 7
La ‘Ndrangheta: dalle origini ai primi grandi processi all’associazione tra le due guerre, il “Grande Criminale”. La rivolta di Reggio Calabria e i rapporti con l’eversione e la massoneria. L’Aspromonte e i sequestri di persona.
Settimana 8
La ‘Ndrangheta e le grandi opere pubbliche: il porto di Gioia Tauro, il V° Centro siderurgico e la realizzazione della Autostrada Salerno – Reggio Calabria.La Conquista di posizioni di monopolio sul mercato della cocaina. Sempre nuove ricchezze da investire.
Settimana 9
Il modello espansionistico della ‘Ndrangheta: da Reggio Calabria fino a Toronto. La ‘ndrangheta si delocalizza: strutture, metodo mafioso, relazioni e complicità. Il processo Crimine – Infinito tra il 2010 ed 2016. L’evoluzione del modello: la “locale” di Roma.
Settimana 10
La camorra e i diversi gruppi che la compongono: dalle origini fino alla NCO di Raffaele Cutolo. La Nuova famiglia di Pasquele Galasso e Carmine Alfieri. I casalesi di Casal di Principe. Guerre e secessioni. Gli affari e le complicità: la “ricostruzione”, la terra dei fuochi, il traffico di stupefacenti, gli investimenti fuori territorio di origine.
Settimana 11
Mafie straniere e mafie delocalizzate. Albanesi, nigeriani, cinesi e rumeni: analisi e casistica.
Settimana 12
Le c.d. piccole mafie e la mutuazione dei modelli criminali: il contagio del metodo mafioso. Il caso Roma: da Ostia ai Casamonica. Metodo mafioso e mondo di mezzo.