LINGUAGGI E FORMATI DELLA COMUNICAZIONE RADIOFONICA E TELEVISIVA

LINGUAGGI E FORMATI DELLA COMUNICAZIONE RADIOFONICA E TELEVISIVA

Angelo Mellone

Obiettivi formativi

Il corso si propone di: Analizzare l’evoluzione dei linguaggi e dei formati della televisione contemporanea, con particolare attenzione all’intrattenimento e all’informazione nella fascia del daytime, e all’industria di produzione dei format; Collocare la TV all’interno dell’ecosistema crossmediale, analizzando gli effetti dell’integrazione di social media, piattaforme digitali, podcast e contenuti on demand. Fornire strumenti concettuali e operativi per analizzare i format televisivi. Comprendere le logiche di funzionamento di una grande industria mediale (come la Rai, i suoi competitor principali, con l’esame di alcune esperienze istituzionali estere), i processi decisionali editoriali e la gestione dei prodotti editoriali. Sviluppare competenze progettuali attraverso lavori di gruppo che simulano lo sviluppo e la presentazione di format crossmediali.

Prerequisiti

Non sono richiesti prerequisiti tecnici, al netto dei prerequisiti teorici compresi nel corso di studio, in particolare in sociologia della comunicazione e media studies. Sono comunque auspicabili una conoscenza di base dei principali social media e delle piattaforme di streaming, un interesse per la comunicazione, i media e l’industria televisiva, un’attitudine al lavoro creativo singolo e di gruppo.

Contenuti Del Corso

Il corso è strutturato in 24 ore (48 ore totali) che alternano lezioni frontali, analisi di casi ed esercitazioni. 1. La televisione nell’ecosistema mediale contemporaneo Evoluzione della TV (generalista, tematica, digitale, streaming). TV come hub crossmediale. 2. Generi, formati, palinsesti: il daytime come laboratorio Generi e formati: definizioni e differenze. Palinsesto, fasce orarie, target e posizionamento. Caso di studio: Il ruolo del daytime nella TV. 3. Linguaggi della comunicazione televisiva Elementi di grammatica audiovisiva. Struttura narrativa di un programma di intrattenimento daytime, prime time, cronaca, divulgazione culturale. 4. Ideazione e scrittura di un format Dal concept alla bibbia di format. Meccanismi di gioco, ritualità, ripetitività. Ruolo dell’autore televisivo. Avvio esercitazione: ideazione di un nuovo format in gruppi. 5. Produzione e processi decisionali in una grande media company Organizzazione di una produzione televisiva. Relazioni tra direzione, produzione, autori, rete. Scelte editoriali, vincoli di budget, rischi e sperimentazione. Esame della rete di vincoli e stakeholder nel lavoro editoriale. Costruzione di un modello sistemico di produzione di un programma televisivo 6. Dalla TV al digitale: strategie crossmediali Crossmedia vs transmedia. Estensioni digital di programmi TV (siti, app, contenuti extra). Casi italiani e internazionali. 7. Televisione e social media Il ruolo dei social nel ciclo di vita del programma. Linguaggi e formati per le principali piattaforme (Instagram, TikTok, YouTube, ecc.). Social come “second screen” ed engagement. Esercitazione: analisi strategia social per un format. 8. Podcast e audio come estensione del brand televisivo Specificità del linguaggio audio. Tipologie di podcast legati a programmi TV. Casi studio e linee guida operative. Esercitazione: analisi di estensione audio del format. 9. Ascolti, dati e feedback del pubblico Nozioni di base su dati di ascolto TV. Metriche digitali e social. Come i dati influenzano le decisioni editoriali. Discussione analitica e diacronica di un format. 10. Brand, identità e responsabilità del servizio pubblico Mandato e specificità del servizio pubblico radiotelevisivo. Identità di rete e di genere. Intrattenimento, valori, rappresentazioni sociali. 11. Laboratorio: sviluppo di ipotesi di format crossmediali Lavoro guidato sui project work: bibbia sintetica del format, piano social e podcast. Simulazione di riunioni editoriali. 12. Presentazione dei progetti e conclusioni Presentazione pitch di gruppo. Discussione critica e feedback.

Testi Di Riferimento

Massimo Scaglioni, Anna Sfardini (a cura di), La televisione. Dal broadcasting allo streamcasting, Carocci, Roma, 2025 Altri materiali saranno distribuiti durante il corso dal docente.

Metodologie Didattiche

Il corso combina dimensione teorica e applicativa mediante: Lezioni frontali con supporto audiovisivo, volte a fornire il quadro concettuale su linguaggi, formati, industria televisiva e dinamiche crossmediali. Analisi di casi italiani e internazionali (Rai e altri broadcaster, piattaforme streaming, progetti podcast) attraverso visione/ascolto guidato di clip, puntate, contenuti digital. Laboratori progettuali in piccoli gruppi, finalizzati alla ideazione e sviluppo di un format televisivo con estensioni social e podcast. Discussioni guidate e attività in aula per esercitare capacità critiche e di argomentazione, partendo anche da casi di attualità mediale. Eventuali testimonianze esterne (autori, producer, responsabili digital/social, podcast creator) per illustrare processi e competenze professionali.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La valutazione si compone di: Prova orale finale Prova scritta intermedia Project work di gruppo analisi di format crossmediale, che includa: bibbia sintetica del format TV (8–10 pagine); piano di presenza e contenuti social (piattaforme, obiettivi, esempi di rubriche/contenuti); proposta di estensione audio/podcast (concept, struttura, episodio pilota). Presentazione orale (pitch) del progetto in aula, con supporto di slide o materiali audiovisivi.

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

Il corso può costituire base per tesi di laurea (triennale o magistrale) su temi legati a: linguaggi e formati dell’intrattenimento e del daytime; strategie crossmediali e socialTV; podcast e audio come estensione di marca televisiva; ruolo e responsabilità del servizio pubblico nell’ecosistema mediale; analisi di casi specifici (programmi, generi, reti, piattaforme). L’assegnazione della tesi avverrà sulla base dei seguenti criteri: Coerenza tematica Allineamento del tema proposto con i contenuti e le competenze del corso e con l’area di ricerca del docente. Motivazione e progetto di lavoro Presentazione di una breve proposta scritta (1–2 pagine) che indichi: oggetto della tesi, domande di ricerca e/o obiettivi progettuali; approccio metodologico (analisi testuale, studio di caso, ricerca empirica, progetto di format, ecc.); bibliografia di base e materiali di riferimento. Percorso nel corso Esito della valutazione finale, qualità del project work svolto, livello di partecipazione e autonomia dimostrata durante le attività didattiche. Fattibilità e originalità Valutazione della praticabilità del lavoro nei tempi previsti per la laurea e del contributo originale (analitico o progettuale) rispetto alla letteratura o alla prassi esistente. Su richiesta dello studente, l’elaborato potrà assumere una forma più teoricoanalitica (tesi tradizionale) o più progettuale (sviluppo avanzato di un format e della relativa architettura crossmediale), fermo restando il rispetto degli standard scientifici e metodologici del Corso di Laurea.

Settimana 1

Introduzione al corso: obiettivi, metodo, progetto di lavoro. Evoluzione della TV: dalla TV generalista analogica alla TV digitale, tematica e on demand. La competizione con piattaforme streaming, social network, approccio alla figura dei creator. La TV come “contenitore” di un ecosistema mediale: relazione con web, social, podcast, eventi live. Frammentazione dell’audience, multiscreen, pratiche di visione differita. Prima mappa dei generi e dei formati che gli studenti conoscono/seguono. Discussione guidata: che cos’è “televisione” oggi per uno studente universitario della GenZ.

Settimana 2

Definizioni operative di “genere” e “format”. Analisi comparativa di genere “scripted” e “unscripted.” Panoramica dei principali generi: intrattenimento, talk, infotainment, factual, reality. game, talent, quiz show. Che cos’è una “bibbia di format” e perché è uno strumento industriale. Il palinsesto come dispositivo strategico: fasce orarie, target, obiettivi di ascolto e di brand. Il daytime come spazio di relazione quotidiana: fidelizzazione, abitudini, ritualità. Analisi guidata di un palinsesto Rai (o altra emittente) con focus sulla fascia 7:00–20:00. Esercizio individuale: mappare i generi presenti in una giornata tipo.

Settimana 3

Elementi di grammatica audiovisiva: inquadrature, campi, movimenti di macchina, montaggio. Ritmo, tempi, “respiri” del daytime: differenze rispetto a prime time, news, serialità. La costruzione della “promessa” del programma: titolo, payoff, sigla, opening, promo. Il ruolo della scenografia, della grafica e della musica nell’identità del format. La relazione conduttore–pubblico: prossimità, credibilità, tono di voce. Analisi in aula di una puntata (o segmento) di un programma di intrattenimento/daytime. Discussione: come gli elementi formali e strutturali incidono sulla percezione del pubblico.

Settimana 4

Teoria e prassi della ideazione e produzione di un format. Dal concept all’idea “vendibile”: posizionamento, bisogno del pubblico. Elementi chiave di una bibbia di format: concept, target, meccanismi, struttura, ambientazione, conduttore. Meccaniche di gioco, ritualità, ripetizione e riconoscibilità. Cosa distingue un format da un “normale” programma TV. Ruolo dell’autore televisivo: writing, costruzione scaletta, gestione contenuti e ritmo narrativo. Esempi (anonimizzati) di processi reali di sviluppo di un format. Avvio laboratorio: formazione gruppi e analisi guidata di un format crossmediale.

Settimana 5

Struttura di una produzione televisiva: direzione, produzione esecutiva, regia, redazione, autori, casting. Fasi della produzione: sviluppo, pre-produzione, produzione, post-produzione. Il rapporto tra creatività e vincoli: budget, tempi, location, linee editoriali, brand di rete, quadro normativo. Il ruolo della Direzione di genere (es. Intrattenimento Daytime Rai): selezione e sviluppo progetti, gestione portafoglio format, relazioni con produttori interni ed esterni. Casi concreti di decisioni editoriali: cosa si approva, cosa si modifica, cosa si ferma. Discussione: il concetto di “rischio controllato” nei nuovi format.

Settimana 6

. Definizioni operative: crossmedia, transmedia, multi-platform storytelling. Tipologie di estensioni digital: siti, app, contenuti esclusivi, extra video, making of, community management. Distinzione tra semplice promozione online e narrazione integrata. Analisi di casi italiani e internazionali di programmi con forte strategia crossmediale. Laboratorio: esame possibili estensioni digital di un format

Settimana 7

Ruolo dei social nel ciclo di vita di un programma: pre-lancio, on air, post. Piattaforme chiave (Instagram, TikTok, X, YouTube, Facebook): linguaggi, formati, pubblici. Social come “second screen”: live tweeting, hashtag ufficiali, sondaggi, UGC, challenge. Integrazione tra redazione TV e social media team: flussi, ruoli, coordinamento. Rischi e opportunità: gestione crisi, hate speech, moderazione, policy editoriali. Laboratorio: analisi strategia social di un format (obiettivi, piattaforme, contenuti esemplificativi).

Settimana 8

Il linguaggio dell’audio: intimità, tempo, ascolto in mobilità. Differenze tra racconto audio e video: sceneggiatura, sound design, voce narrante. Tipologie di podcast collegabili a un programma TV: backstage, approfondimento, spin-off narrativi, interviste. Modelli di monetizzazione e di misurazione del successo in ambito podcast. Casi studio di brand televisivi che hanno sviluppato podcast di successo. Laboratorio: analizzare il podcast collegato a un format (titolo, target, struttura episodio pilota).

Settimana 9

Nozioni di base sugli ascolti TV: AMR, share, target demografici, fasce orarie. Lettura di un report d’ascolto giornaliero/settimanale. Metriche digitali e social: visualizzazioni, watch time, retention, engagement rate, sentiment. Come i dati influenzano decisioni di palinsesto: conferme, spostamenti, chiusure, spin-off. Il feedback qualitativo: focus group, ricerche, social listening, community. Caso pratico: analisi (simulata o reale) di un programma modificato sulla base dei dati. Discussione: limiti del data-driven in ambito creativo.

Settimana 10

Mandato e specificità del servizio pubblico radiotelevisivo: informare, educare, intrattenere. Identità di rete e di genere: coerenza editoriale, posizionamento, valori. Intrattenimento e responsabilità sociale: rappresentazioni, inclusione, stereotipi, linguaggi sensibili. Regolamentazione, codici etici e organismi di vigilanza. Riflessione sul ruolo dell’intrattenimento daytime nel costruire immaginario e conversazioni sociali. Discussione di 1–2 casi in cui programmi o contenuti hanno sollevato dibattito pubblico.

Settimana 11

Revisione lavoro dei laboratori. Verifica dei tre assi: format TV, strategia social, estensione podcast/audio. Sessione di lavoro assistito: chiarimento di dubbi su struttura bibbia, piano social, proposta audio. Simulazione di riunioni editoriali. Affinamento dei pitch: struttura, durata, storytelling, materiali di supporto.

Settimana 12

Presentazione dei progetti di gruppo (10–15 minuti per gruppo): concept del format, struttura e palinsesto di riferimento, strategia social, estensione podcast. Domande e risposte da parte di docente e studenti. Feedback strutturato su ogni progetto: coerenza editoriale, innovazione, fattibilità, integrazione crossmediale. Sintesi degli apprendimenti chiave del corso. Indicazioni e confronto aperto su percorsi professionali e ruoli nel settore TV, digitale e audio.