DINAMICHE INDUSTRIALI

DINAMICHE INDUSTRIALI

Fabrizio Pompei

Obiettivi formativi

L'obiettivo principale di questo corso è di consentire agli studenti di comprendere e analizzare le forze che determinano la struttura e la dinamica dei settori industriali. Durante le lezioni verranno presentati i paper che rappresentano le pietre miliari sull’argomento, che verranno spiegati a lezione in modo da essere facilmente fruibili dagli studenti anche se in lingua inglese.

Risultati di apprendimento attesi

1) Conoscenza e comprensione. Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di: - Comprendere struttura ed evoluzione dei diversi settori industriali. - Comprendere struttura ed evoluzione delle imprese, con particolare attenzione all’imprenditorialità. - Concettualizzare i temi relativi alle specificità del sistema industriale italiano (distretti, reti e social innovation) - Sviluppare le capacità di analisi in ambito strategico. 2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione Alla fine del corso lo studente sarà in grado di: - condurre analisi empiriche sull’evoluzione dei settori e sull’eterogeneità delle imprese tra, e dentro i settori industriali; - analizzare gli effetti delle politiche industriali e della regolamentazione sull’evoluzione di settori e imprese La valutazione del raggiungimento di tali obiettivi avverrà tramite la valutazione di esercitazioni svolte in aula e la valutazione dei lavori di gruppo. 3) Autonomia di giudizio Lo studente avrà sviluppato una consapevolezza critica tale da dare giudizi di valore sull’efficacia delle politiche industriali. 4) Abilità comunicative Attraverso le esercitazioni e le esposizioni orali previste nei lavori gruppo lo studente acquisirà la capacità di sintesi e le abilità comunicative necessarie per parlare in pubblico. 5) Capacità di apprendimento La complementarietà tra acquisizione delle conoscenze teoriche e loro messa in pratica attraverso gli strumenti dell’analisi empirica consentirà agli studenti di acquisire un metodo di lavoro che sarà utile per la professione futura.

Contenuti Del Corso

Il corso si occupa della struttura, della dinamica e dell’evoluzione dei settori industriali. Crescita delle imprese (legge di Gibrat), struttura di mercato, determinanti dell’entrata e uscita delle imprese da un settore e ciclo di vita dell’industria, saranno oggetto della prima parte del corso. Si proseguirà poi con le principali teorie sull’imprenditorialità, con lo studio dei modelli settoriali di innovazione e con la disamina delle caratteristiche della quarta rivoluzione industriale. Ognuno di questi argomenti avrà una parte pratico-applicativa consistente in esercitazioni con dati sull’industria manifatturiera italiana.

Testi Di Riferimento

Dinamiche Industriali di Francesca Lotti e Valentina Meliciani, Il Mulino editore. Materiale aggiuntivo trattato in classe e messo a disposizione attraverso le slides Le letture indicate in programma sono utili per l’approfondimento ma non obbligatorie

Metodologie Didattiche

Il corso si compone di lezioni frontali, discussione in classe, esercitazioni, simulazioni, e su un lavoro da svolgere in gruppo con altri studenti e che sarà presentato in classe alla fine del corso.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica dell’apprendimento per i frequentanti si compone di una valutazione in itinere (basata su test di apprendimento, sul contenuto del lavoro di gruppo e sulla sua presentazione) che concorre alla determinazione del voto per il 70% e su una prova orale finale (30%). Nel dettaglio: Test di apprendimento (40%): vale a dire valutazione rapida dell’apprendimento da fare tramite domande a risposta multipla (durata 10 minuti), 6 prove somministrate il 20 settembre, 4, 18, 31 Ottobre, 15 e 29 Novembre. Si prenderà la media dei 4 voti migliori espressi in trentesimi e si applicherà un peso del 40%. Ogni gruppo, nelle ultime quattro settimane di corso, avrà 30 minuti per presentare un lavoro di fronte a tutta la classe (valutazione complessiva lavoro di gruppo, 30%). Ogni studente deve presentare 3 slides (durata 3 minuti). La valutazione in trentesimi peserà per un 20% sul gruppo nel complesso, per il restante 10% sulla presentazione individuale. 3) Esame orale finale (30%), basato su 2 domande (circa 10 minuti). Una domanda di carattere teorico su tutto il programma spiegato in classe, una domanda di carattere pratico-applicativo sulle cose fatte durante le esercitazioni. Tutte le valutazioni saranno in trentesimi (0-30). A queste si applicherà un peso in base alla percentuale stabilita. L’esame per i non frequentanti sarà un esame orale complessivo che peserà per il 100% sul voto finale. Si compone di 4 domande, 30 minuti in totale (valutazione in trentesimi)  Il programma sarà: L’intero programma del corso Il libro “La nuova rivoluzione delle macchine” di Andrew McAfee e Erik Brynjolfsson, 2017, Feltrinelli. L’articolo: Economia Digitale, Riccardo Cristadoro, Banca d’Italia, (2019), disponibile online https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/focus-on/2019/FocusOn_1_2019.pdf

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

In generale, un interesse per l'argomento. Da uno studente di laurea magistrale ci aspettiamo: 1) capacità di proporre una tesi riconducibile agli argomenti o agli strumenti presentati durante il corso; 2) capacità di condurre analisi quantitative; 3) iniziativa e pensiero critico nell'utilizzo di dati e risorse bibliografiche.

Settimana 1

Sessione 1 on campus Le teorie sulla struttura di mercato (parte1) Sessione 2 on campus Esercitazioni con analisi empiriche e indicatori delle teorie sulla struttura di mercato. Sessione 3 on line Le teorie sulla struttura di mercato (parte2) Letture: J.Sutton (2006), Market Structure: Theory and Evidence, Handbook of Industrial Organization Rossi-Hansberg, E., and M. L. J. Wright,(2007). "Establishment Size Dynamics in the Aggregate Economy." American Economic Review, 97(5): 1639-1666. * Lotti, F., E. Santarelli and M. Vivarelli, (2003). "Does Gibrat's Law hold among young, small firms?," Journal of Evolutionary Economics, Springer, vol. 13(3), pages 213-235, August. * D.B. Audretsch& L. Klomp& E. Santarelli& A.R. Thurik, 2004. "Gibrat's Law: Are the Services Different?," Review of Industrial Organization, Springer, vol. 24(3), pages 301-324, 05. *Lotti, F., E. Santarelli and M. Vivarelli (2009), Defending Gibrat’s Law as a long-run regularity, Small Business Economic Journal, 32, 31-44.

Settimana 2

Sessione 1 on campus La distribuzione dimensionale delle imprese e la legge di Gibrat (parte 1) Sessione 2 on campus: Esercitazioni sulla Legge di Gibrat Sessione 3 online Test valutazione dell’apprendimento (10 minuti) Letture: Rossi-Hansberg, E., and M. L. J. Wright,(2007). "Establishment Size Dynamics in the Aggregate Economy." American Economic Review, 97(5): 1639-1666. * Lotti, F., E. Santarelli and M. Vivarelli, (2003). "Does Gibrat's Law hold among young, small firms?," Journal of Evolutionary Economics, Springer, vol. 13(3), pages 213-235, August. * D.B. Audretsch& L. Klomp& E. Santarelli& A.R. Thurik, 2004. "Gibrat's Law: Are the Services Different?," Review of Industrial Organization, Springer, vol. 24(3), pages 301-324, 05. *Lotti, F., E. Santarelli and M. Vivarelli (2009), Defending Gibrat’s Law as a long-run regularity, Small Business Economic Journal, 32, 31-44.

Settimana 3

Sessione 1 on campus La teoria profit-driven sull’entrata delle imprese, principali critiche e fatti stilizzati (parte 1) Sessione 2 on campus Esercitazioni sulla teoria profit-driven e demografia delle imprese. Sessione 3 online La teoria profit-driven sull’entrata delle imprese, principali critiche e fatti stilizzati (parte 2) Letture: *Capitolo 12, Cabral, Economia Industriale (2018), Entrata, uscita e comportamento strategico *Garavaglia,(2014), Analisi delle determinanti dell’entrata di nuove imprese nei settori industriali: una rassegna, LIUC Papers n. 144 *Geroski P. (1995), What do we Know about Entry?, International Journal of Industrial Organization, 13, 421-441.

Settimana 4

Sessione 1 on campus La teoria dello shakeout dei settori industriali (parte 1) Sessione 2 on campus Shakeout nei settori industriali: studi di caso. Sessione 3 online Test valutazione dell’apprendimento (10 minuti) Letture: Klepper, S. & Miller, J. H., 1995. "Entry, exit, and shakeouts in the United States in new manufactured products," International Journal of Industrial Organization, Elsevier, vol. 13(4), pages 567-591, December.

Settimana 5

Sessione 1 on campus Innovazioni e ciclo di vita delle industrie: il modello di Klepper (parte 1) Sessione 2 on campus Casi di studio su ciclo di vita delle industrie Sessione 3 online Innovazioni e ciclo di vita delle industrie: il modello di Klepper (parte 2) Letture: * Klepper, S, 1996. "Entry, Exit, Growth, and Innovation over the Product Life Cycle," American Economic Review, American Economic Association, vol. 86(3), pages 562-83, June.

Settimana 6

Sessione 1 on campus Settori industriali e regimi tecnologici: i modelli di Pavitt (1984) e Audrescht. (parte 1) Sessione 2 on campus Esercitazioni sulla Tassonomia di Pavitt. Sessione 3 online Test valutazione dell’apprendimento (10 minuti) Letture: *Pavitt, K. (1984), ‘Sectoral Patterns of Technical Change: Towards a Taxonomy and a Theory’, Research Policy, vol. 13, pp. 343–73. *Audretsch, D. B. (1995). The propensity to exit and innovation. Review of Industrial Organization, 10(5), 589-605.

Settimana 7

Sessione 1 on campus Pattern schumpeteriani dell’innovazione e regimi tecnologici di Malerba e Orsenigo (parte 1) Sessione 2 on campus Esercitazione su Pattern schumpeteriani Innovazione (1) Sessione 3 online Pattern schumpeteriani dell’innovazione e regimi tecnologici di Malerba e Orsenigo (parte 2) Letture: *Malerba, Franco & Orsenigo, Luigi, 2014. Regimi tecnologici e pattern settoriali di innovazione, in Economia dell’innovazione, a cura di F. Malerba

Settimana 8

Sessione 1 on campus Tecnologie concorrenti e reti (parte 1) Sessione 2 on campus Esercitazione su Pattern schumpeteriani Innovazione (2) Sessione 3 online Test valutazione dell’apprendimento (10 minuti) Letture: *Lissoni, F. (2014) “Tecnologie concorrenti e rendimenti crescenti da adozione” in Economia dell’innovazione, a cura di F. Malerba.

Settimana 9

Sessione 1 on campus Nuove tecnologie e cambiamento strutturale: La quarta rivoluzione industriale (parte 1) Sessione 2 on campus Presentazione dei lavori di gruppo Sessione 3 online Nuove tecnologie e cambiamento strutturale: La quarta rivoluzione industriale (parte 2) Letture: *McAfee, Andrew and Erik Brynjolfsson. "Big Data: The Management Revolution". Harvard Business Review, October 2012. *Brynjolfsson, Erik, and Andrew McAfee, "Winning the Race with Ever-Smarter Machines" MIT Sloan Management Review, Winter 2012 *Gordon, Robert (2012). 'Is US economic growth over? Faltering innovation confronts the six headwinds', CEPR Policy Insight No 63.

Settimana 10

Sessione 1 on campus Le teorie sull’imprenditorialità (parte 1) Sessione 2 on campus Lavori di Gruppo Sessione 3 online Test valutazione dell’apprendimento (10 minuti) Letture: *Lazear, E. (2005), "Entrepreneurship," Journal of Labor Economics, 23:4. p649. *Ardagna, S. and Lusardi, A., 2008. Explaining international differences in entrepreneurship: The role of individual characteristics and regulatory constraints (No. w14012). National Bureau of Economic Research.

Settimana 11

Sessione 1 on campus Imprenditorialità e territorio (parte 1) Sessione 2 on campus Lavori di Gruppo Sessione 3 online Imprenditorialità e territorio (parte 2) Letture: Fritsch, M. and Mueller, P., 2008. The effect of new business formation on regional development over time: the case of Germany. Small Business Economics, 30(1), pp.15-29. Fritsch, M. and Schroeter, A., 2011. Does quality make a difference? Employment effects of high-and low-quality start-ups.

Settimana 12

Sessione 1 on campus L’energia, i settori strategici e le politiche industriali (parte 1) Sessione 2 on campus Presentazione dei lavori di gruppo Sessione 3 online Test valutazione dell’apprendimento (10 minuti)