PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA

PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA

Elena Bruni

Obiettivi formativi

L’attuale scenario competitivo, sociale e tecnologico richiede alle imprese la progettazione e l’adozione di nuovi modelli organizzativi, indipendentemente dal settore e dalle dimensioni aziendali. La globalizzazione, l’accesa rivalità competitiva, la deregulation e la trasformazione digitale sono soltanto alcuni esempi delle nuove sfide che, per essere affrontate, richiedono strutture organizzative innovative quali le reti ed i modelli virtuali, le forme modulari o ambidestre, e strutture di tipo “cellular”, “spaghetti” o “holacracy”. Nel complesso, questi modelli consentono di superare i tradizionali modelli organizzativi ed i loro limiti nel combinare obiettivi di efficienza ed efficacia.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e Comprensione: Il corso offrirà strumenti concettuali per progettare organizzazioni in un contesto complesso, globale ed altamente incerto. Questo corso fornisce conoscenze avanzate e risorse analitiche che consentiranno agli studenti di comprendere i processi, i contenuti e le conseguenze delle decisioni organizzative da implementare su scala globale, sia in ambito pubblico che privato. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti saranno in grado di: - applicare modelli organizzativi su scala globale, quali quelli di imprese multinazionali, organizzazioni di tipo crowd-based etc. - confrontare pro e contro di ogni scelta organizzativa - analizzare come e perché le organizzazioni prendono decisioni in ambienti dinamici e complessi - applicare concetti fondamentali del management - applicare approcci di ricerca e metodologie quantitative alla progettazione organizzativa Autonomia di giudizio: Gli studenti saranno in grado di analizzare problemi organizzativi complessi, analizzarli e proporre soluzioni. Ci si aspetta che siano in grado di discutere e valutare le scelte organizzative chiave. Durante l'intero corso, gli studenti saranno invitati ad analizzare criticamente quando, come e perché vengono perseguite determinate scelte organizzative. Abilità comunicative: Gli studenti apprenderanno concetti importati per la comunicazione di idee, proposte e analisi nel campo della progettazione organizzativa. Capacità di apprendimento: Il corso fornirà gli strumenti per determinare perché vengono fatte alcune scelte organizzative e come vengono valutate le diverse alternative di progettazione organizzativa. Gli studenti impareranno a ragionare su casi reali sviluppando esperienza e capacità di problem-solving attraverso la discussione dei casi.

Contenuti Del Corso

Il corso affronta il tema della progettazione di nuovi modelli organizzativi come risposta manageriale all’evoluzione continua delle condizioni sociali, tecnologiche e competitive in cui le imprese operano. Dopo aver richiamato l’approccio contingente alla progettazione organizzativa, discutendo il concetto di coerenza della struttura organizzativa rispetto ad elementi quali l’ambiente competitivo, la strategia, la tecnologia, la cultura e la dimensione aziendale, il corso presenta i nuovi modelli organizzativi ed alcuni casi aziendali che ne esemplificano l’utilizzo. Le nuove strutture vengono analizzate adottando una prospettiva multi-livello, non-lineare e longitudinale, al fine di sottolineare anche i possibili elementi di complessità che la loro adozione comporta per il management.

Testi Di Riferimento

Materiali riportati nel syllabus, settimana per settimana. Ulteriori riferimenti (non obbligatori): Burton, M. R., Obel, B., & DeSanctis, G. (2011). Organizational Design: A Step by Step Approach, Cambridge. Kesler, G., & Kates, A. (2015). Bridging Organization Design and Performance: Five Ways to Activate a Global Operation Model. John Wiley & Sons.

Metodologie Didattiche

Durante il corso saranno adottate le seguenti metodologie didattiche: • didattica frontale • esercitazioni individuali • lavori di gruppo e analisi di casi • testimonianze di docenti stranieri • presentazioni e assignment La didattica prevede lezioni frontali integrate dall’analisi di casi aziendali reperiti in letteratura, effettuata dal docente o dagli studenti. Gli studenti dovranno partecipare ad alcune sessioni pratiche di esercitazione in cui sarà chiesto loro di analizzare o discutere, con assignment individuale o di gruppo, casi di studio focalizzati sulla risoluzione di problematiche organizzative e sulla definizione delle diverse configurazioni organizzative che possono essere adottate nei diversi contesti strategici e ambientali. Tali sessioni sono utili per valutare la capacità dello studente di mettere in pratica le metodologie di progettazione e analisi organizzativa acquisite durante le lezioni.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La valutazione prevede: • un assessment continuo basato su un progetto svolto dagli studenti in gruppo durante il semestre. Nello specifico, i gruppi dovranno raccogliere, analizzare e interpretare dati originali relativi ai modelli organizzativi all’interno di contesti settoriali di interesse. Verrà utilizzato l’approccio enquiry-based nel corso dell’insegnamento, utilizzando strumenti metodologici acquisiti nel corso di Metodi Quantitativi. Le attività inerenti al progetto contribuiscono complessivamente al 70% della votazione finale. Le attività saranno articolate in 3 “milestones”, ciascuna delle quali sarà oggetto di valutazione indipendentemente da parte del teaching team del corso, così articolate: i) preparazione di una survey (Assignment 1- Settimana 4) costituisce il 30% della valutazione finale; ii) literature review (Assignment 2-Settimana 5) costituisce il 20% della valutazione finale; iii) discussione delle analisi e dei risultati con appendice metodologica (Assignment 3-Settimana 11) costituisce il 20% della valutazione complessiva. Le valutazioni conseguite saranno ponderate tramite il metodo della “peer evaluation”, impiegata al fine di prevenire comportamenti individuali opportunistici e favorire l’efficacia delle dinamiche di gruppo. Gli studenti saranno liberi di scegliere la composizione dei gruppi e dovranno essere comunicati al “teaching team” all’inizio del corso. • un esame scritto finale, che costituisce il 30% della valutazione finale, composto da due domande aperte relative allo stesso breve caso (durata complessiva di 30 minuti). Il rifiuto di una delle valutazioni degli assignment o di un voto finale (post esame scritto) pari o superiore a 24 comporta la necessità di preparare l’esame secondo il programma da non frequentante. Tale programma prevede lo studio di tutte le letture previste dal corso, sia quelle obbligatorie che quelle supplementari. L’esame, in questo caso, sarà strutturato su 4 domande aperte relative alle suddette letture (durata 60 minuti).

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

Criteri: 1) non aver rifiutato un voto superiore a 23; 2) la valutazione in merito all’assegnazione dell’elaborato finale è effettuata sulla base di un progetto presentato dallo studente. Il progetto (2/3 pagine word) deve contenere: • indice/struttura della tesi • abstract dell’elaborato • principali fonti bibliografiche

Il syllabus affronta temi collegati alla sostenibilità?

Si

Settimana 1

Sessione 1 on campus • Presentazione del corso • Richiamo delle logiche di progettazione organizzativa • “Fit” e approccio contingente alla progettazione organizzativa Sessione 2 on line • Introduzione all’approccio enquiry-based learning (EBL) nella progettazione organizzativa e presentazione del progetto TESTI E LETTURE (OBBLIGATORIE): • Donaldson L., Joffe. G. (2014). Fit - The Key to Organizational Design. Journal of Organization Design, 3(3), 38-45. LETTURE (SUPPLEMENTARI): • DiMaggio, P. J., & Powell, W. W. (1983). The iron cage revisited: Institutional isomorphism and collective rationality in organizational fields. American sociological review, 147-160. • Greenwood, R., & Miller, D. (2010). Tackling design anew: Getting back to the heart of organizational theory. Academy of Management Perspectives, 24(4), 78-88.

Settimana 2

Sessione 1 on campus MODELLO A MATRICE • Introduzione al modello a matrice • Le leve per far funzionare le organizzazioni a matrice • Pro e contro del modello a matrice • EBL: lo studio empirico delle strutture organizzative Sessione 2 on line CASE STUDY: Keeping Google “Googley” (studio soluzioni matriciali) TESTI E LETTURE (OBBLIGATORIE): • Burton R. M., Obel B. & Håkonsson D. D. (2015). How to get the Matrix Organization to Work. Journal of Organization Design, 4(3), 37-45.

Settimana 3

Sessione 1 on campus ORGANIZZAZIONI TEMPORANEE E PBOs • Progetti e PBOs • Allocazione delle risorse, tipi di PBOs e coordinamento tra progetti • Pro e contro delle strutture per progetti Sessione 2 on line CASE STUDY: Rothstein & Jiao Li. Beijing EAPs Consulting Inc. Ivey Publishing TESTI E LETTURE (OBBLIGATORIE): • Hobday, M. (2000). The project-based organisation: an ideal form for managing complex products and systems? Research policy, 29(7-8), 871-893. LETTURE SUPPLEMENTARI • Söderlund J. & Tell F. (2009). The P-form organization and the dynamics of project competence: Project epochs in Asea/ABB, 1950–2000. International Journal of Project Management, 27(2), 101-112.

Settimana 4

Sessione 1 on campus MODELLI ORGANIZZATIVI E OPERAZIONI DI M&A • Concetti di identità organizzativa • La gestione delle identità multiple nelle operazioni di M&A • Discussione: Grom-Unilever Sessione 2 on line • EBL: definizione del questionario e linee guida per la raccolta dati (sessione di coaching) TESTI E LETTURE (OBBLIGATORIE): • Burgelman R. A. & McKinney W. (2006). Managing the strategic dynamics of acquisition integration: Lessons from HP and Compaq. California Management Review, 48(3), 6-27.

Settimana 5

Sessione 1 on campus AUTO-ORGANIZZAZIONE E ORGANIZZAZIONE “A SPAGHETTI” • Organizing and self-organizing • “Spaghetti Organization” • Le organizzazioni “agili” Sessione 2 on line • Enquiry-based activity: review della letteratura e domande di ricerca nella PO TESTI E LETTURE (OBBLIGATORIE): • Foss, N. J. (2003). Selective intervention and internal hybrids: Interpreting and learning from the rise and decline of the Oticon spaghetti organization. Organization Science, 14(3), 331-349. LETTURE (SUPPLEMENTARI): DeFillippi, R., & Lehrer, M. (2011). Temporary modes of project-based organization within evolving organizational forms: insights from Oticon's experiment with the spaghetti organization. In Project-Based Organizing and Strategic Management (pp. 61-82). Emerald Group Publishing Limited.

Settimana 6

Sessione 1 on campus NETWORKS E MODELLI OPEN-BOUNDARIES • Network organizzativi • Outsourcing, organizzazioni virtuali e open-boundary organizing • Punti di forza e di debolezza dei modelli open-boundary Sessione 2 on line CASE STUDY: ● Cross R.L., Parise S., Weiss L.M. (2007). The role of networks in organizational change. McKinsey Quarterly. TESTI E LETTURE (OBBLIGATORIE): • Hanson, J. R., & Krackhardt, D. (1993). Informal networks: the company behind the chart. Harvard business review, 71(4), 104-111. LETTURE (SUPPLEMENTARI): • Cross R.L., Martin R.D., Weiss L.M. (2006). Mapping the value of employee collaboration. McKinsey Quarterly.

Settimana 7

Sessione 1 on campus CROWD-BASED ORGANIZING • Crowd-open organizing • Crowd-based organizing • Punti di forza e di debolezza dei modelli crowd-based Sessione 2 on line CASE STUDY: • Applegate L. M., Griffith T. L., Majchrzak A. (2017). Hyperloop Transportation Technologies: Building Breakthrough Innovations in Crowd-Powered Ecosystems. Harvard Business School, N9-817-134. TESTI E LETTURE (OBBLIGATORIE): • Giustiniano, L., Griffith, L.T., Majchrzak, A. (2019). Crowd-Open and Crowd-Based Collaborations: Facilitating the Emergence of Organization Design. In J. Sydow & H. Berends (Eds): Managing Interorganizational Collaborations – Process Views (Research in the Sociology of Organizations - RSO - Series, ed. by Michael Lounsbury), Forthcoming. Sessione 1 on campus MODELLI EMERGENTI: LE OLOCRAZIE • Modelli Bossless • Caratteristiche delle Olocrazie • Pro e Contro delle Olocrazie Sessione 2 on line CASE STUDY: • Il caso Valve: http://www.jorgdesign.net/article/view/20152/18612 TESTI E LETTURE (OBBLIGATORIE): • Bernstein E., Bunch J., Canner N. & Lee M. (2016). Holacracy HYPE. Harvard Business Review. July-August. • Sanner, B., & Bunderson, J. S. (2018). The Truth About Hierarchy. MIT Sloan Management Review, 59(2), 49-52. https://sloanreview.mit.edu/article/the-truth-about-hierarchy/ LETTURE (SUPPLEMENTARI) • Bach O. (2017), Five reasons why new forms of organizing and digitalization go hand in hand. https://www.managementkits.com/blog/2017/7/27/five-reasons-why-new-forms-of-organizing-and-digitalization-go-hand-in-hand

Settimana 8

Sessione 1 on campus MODELLI EMERGENTI: LE OLOCRAZIE • Modelli Bossless • Caratteristiche delle Olocrazie • Pro e Contro delle Olocrazie Sessione 2 on line CASE STUDY: • Il caso Valve: http://www.jorgdesign.net/article/view/20152/18612 TESTI E LETTURE (OBBLIGATORIE): • Bernstein E., Bunch J., Canner N. & Lee M. (2016). Holacracy HYPE. Harvard Business Review. July-August. • Sanner, B., & Bunderson, J. S. (2018). The Truth About Hierarchy. MIT Sloan Management Review, 59(2), 49-52. https://sloanreview.mit.edu/article/the-truth-about-hierarchy/ LETTURE (SUPPLEMENTARI) • Bach O. (2017), Five reasons why new forms of organizing and digitalization go hand in hand. https://www.managementkits.com/blog/2017/7/27/five-reasons-why-new-forms-of-organizing-and-digitalization-go-hand-in-hand

Settimana 9

Sessione 1 on campus MODELLI EMERGENTI: LE ORGANIZZAZIONI IBRIDE • Organizzazioni ibride • Progettare organizzazioni con duplici (o molteplici) obiettivi Sessione 2 on line TESTI E LETTURE (OBBLIGATORIE): • Haigh, N., Walker, J., Bacq, S., Kickul, J. 2015. Hybrid Organizations: Origins, Strategies, Impacts, and Implications. CALIFORNIA MANAGEMENT REVIEW VOL. 57, NO. 3 https://journals.sagepub.com/doi/pdf/10.1525/cmr.2015.57.3.5 TESTI E LETTURE (FACOLTATIVE) • Battilana, J., Dorado, S. 2010. Building Sustainable Hybrid Organizations: The Case of Commercial Microfinance Organizations Academy of Management Journal Vol. 53, No. 6, 1419-1440. Sessione 2 on line CASE STUDY: https://www.zeroavia.com/ Sessione 1 on campus • EBL: come interpretare e discutere i risultati della ricerca (sessione di coaching) Sessione 2 on line • EBL: Presentazione delle analisi statistiche e dei risultati dei gruppi di lavoro

Settimana 10

Sessione 1 on campus • EBL: come interpretare e discutere i risultati della ricerca (sessione di coaching) Sessione 2 on line • EBL: Presentazione delle analisi statistiche e dei risultati dei gruppi di lavoro

Settimana 11

Sessione 1 on campus CHIUSURA DEL CORSO Sessione 2 on line • EBL: consegna e discussione delle implicazioni e dell’impatto dei report finali