TEORIE E TECNICHE DEL LOBBYING

TEORIE E TECNICHE DEL LOBBYING

Pier Luigi Petrillo

Obiettivi formativi

Il corso è altamente professionalizzante e intende formare una figura professionale del lobbista, consentendo così di acquisire le conoscenze di base per affrontare questo mestiere che è uno dei pochi in costante crescita. Considerando, infatti, la sempre più elevata richiesta del settore di nuovi professionali già adeguatamente formati a livello universitario, il Corso – il primo in Italia di questo tipo – intende: a) far comprendere il mestiere del lobbista; b) spiegare come si realizza una strategia di lobbying, con quali strumenti e quali tecniche; c) identificare i contesti che maggiormente facilitano oppure ostacolano l’attività dei gruppi; d) esaminare le tattiche e le strategie attraverso cui i lobbisti tentano di influenzare (con differenti gradi di successo) i decisori pubblici (parlamentari, membri del governo, alti dirigenti e funzionari pubblici); e) esaminare la regolamentazione che disciplina l’attività di lobbying; f) interrogarsi sull’impatto (positivo, neutro, negativo) dell’attività di lobbying sul funzionamento della democrazia

Risultati di apprendimento attesi

Al termine del corso lo studente avrà conseguito i seguenti risultati di apprendimento: cosa è una lobby, come è organizzata, come lavora quali sono le tecniche di lobbying, come si formula una strategia di pressione, quali sono le fasi rilevanti per una azione di lobbying cosa si diventa lobbisti e quali sono le possibilità di successo in tale ambito lavorativo come si comportano i decisori pubblici dinanzi ad una azione di lobbying e perché Al termine del corso gli studenti saranno in grado di lavorare in questo settore, acquisendo così una opportunità di lavoro in più.

Contenuti Del Corso

Il corso si divide in due parti. La prima parte è teorica ed è volta a fornire gli strumenti per comprendere in cosa consista l’attività di lobbying, quali sono le principali strategie di pressione e quali sono i principali modelli di regolamentazione adottati a livello globale. La seconda parte – decisamente più rilevante in termini di ore di lezione - è, pratica. In questa parte le lezioni saranno impostate in modo interattivo mediante l’analisi e la discussione collettiva di casi pratici nonché la realizzazione di simulazioni ed esercitazioni che si svolgeranno sia in classe sia presso le principali aziende del settore. Durante questa seconda parte, saranno coinvolti a lezione numerosi lobbisti professionisti, decisori pubblici, manager del settore e gli studenti potranno confrontarsi con loro per esaminare le strategie di lobbying e i modelli di pressione. Nel corso di questi incontri, gli studenti potranno – se lo vorranno – presentare casi di lobbying che saranno discussi insieme ai reali protagonisti e agli altri studenti del corso. Gli studenti saranno così coinvolti in giochi di ruolo, in cui, fingendosi lobbisti portatori di interessi contrapposti, si confronteranno con veri professionisti del settore che, tra l’altro, utilizzeranno il Corso anche per selezionare possibili potenziali nuovi dipendenti e collaboratori. Da questo punto di vista il Corso è altamente professionalizzante. Le simulazioni e le esercitazioni si svolgeranno in aula o presso le aziende e non comporteranno carico di lavoro ulteriore al di fuori dell'orario delle lezioni.

Testi Di Riferimento

PETRILLO P.L., Teorie e tecniche del lobbying. Regole, casi, procedure, il Mulino, Bologna, 2019

Metodologie Didattiche

La didattica è impostata in modo da assicurare una continua interazione con gli studenti, i professionisti del settore, i decisori pubblici e il docente. In particolare si avranno: -lezioni frontali sempre accompagnate da casi concreti, simulazioni ed esercitazioni per evidenziare come lavora il lobbista concretamente -lavori di gruppo in aula -role-playing e simulazioni di varia natura -testimonianze e guest speaker - missioni presso società di lobbying, aziende del settore, istituzioni pubbliche - proiezione di film e discussione collettiva In aggiunta alcune lezioni saranno svolte dagli studenti che presenteranno i vari casi

Modalità di verifica dell'apprendimento

Sulla base delle nuove regole introdotte dall'Università, la valutazione sarà differenziata a seconda che lo studente è frequentante o non frequentante. Per lo studente frequentante, ovvero colui che ha partecipato al 70% delle lezioni tra cui ad almeno 1 simulazione e 2 testimonianze, la valutazione si baserà su 3 fattori: 1) per il 40% la valutazione terrà conto della partecipazione attiva degli studenti alle lezioni, alle simulazioni, alle testimonianze. Per partecipazione attiva si intede intervenire in aula, partecipare alle discussioni, interagire con i docente e i/le colleghi/e; 2) per il 30% per cento si terrà conto della presentazione in classe di lavori individuali o di gruppo su casi concreti di lobbying che saranno concordati con il docente all'inizio del corso; 3) per il 30% su una prova orale finale che consiste in tre domande sulle questioni affrontate a lezione di cui almeno 1 domanda sui casi e le simulazioni svolte in classe. Per gli studenti NON frequentati, ed accertati tali dalla segreteria studenti e da questa comunicati al docente, la valutazione sarà basata interamente sulla prova finale che consiste in una doppia prova orale, dapprima volta a conoscere i temi generali introdotti nel volume Teorie e tecniche del lobbying (cfr. manuale di riferimento) ed, in secondo luogo, volta a comprendere la conoscenza degli strumenti e delle tecniche di lobbying così come descritti nel manuale di riferimento.

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

Le tesi finali riguarderanno principalmente casi concreti in modo da consentire al laureando di interagire da subito con aziende del settore o con le realtà produttive coinvolte nell’azione di lobbying e assicurare così un primo colloquio di lavoro. Nella scelta del tesista il docente terrà conto dei seguenti elementi: Attenzione all’attualità, desiderio di lavorare in tale settore, volontà di conoscere approfonditamente i meccanismi di funzionamento dei processi decisionali, predisposizione alla dialettica e alla negoziazione, partecipazione agli incontri con i lobbisti, alle missioni sul campo e alle simulazioni, capacità di interlocuzione con il decisore pubblico

Settimana 1

Partiamo da un film: Thank you for smoking. E’ questa una lobby? Cosa è una lobby? – Chi sono i “decisori pubblici”? – Lobby e partiti politici – Democrazie industriali e lobby – Approccio giacobino vs. approccio anglosassone

Settimana 2

Chi sono i lobbisti? Dalla corporate lobby alla lobby no profit alla lobby conto terzi. Nomi, valori economici, azioni Principi e doveri di un lobbista: dalla reputazione alla ricerca di un compromesso permanente

Settimana 3

La stategia di lobbying: BACK Office vs FRONT Office Come si costruisce una strategia di lobbying: come si identifica un interesse, come si mappano gli interessi contrapposti e attigui, come si identifica il decisore pubblico, come si monitora la situazione politica e istituzionale

Settimana 4

Gli strumenti del lobbista: dalla leva scientifica alla leva economica, dal groos-roots lobbying allo shopping venue, passando per i social Laboratorio: In cosa consiste il monitoraggio? Nel corso del laboratorio, gli studenti apprenderanno in cosa consista la prima attività del lobbista così da poter affrontare il primo colloquio di lavoro in tale settore

Settimana 5

Esercitazione in classe: roleplay di lobbying Incontro presso una società di lobbying e analisi (e discussione collettiva) di casi concreti

Settimana 6

I modelli di regolazione del lobbying: trasparenza, partecipazione, strisciante ad andamento schizofrenico Visita presso una società di lobbying e analisi degli strumenti di lobbying in Italia

Settimana 7

I casi di Gran Bretagna, Canada e Stati Uniti d’America Incontro con un professionista del settore del lobbying

Settimana 8

Il lobbying nell’Unione Europea Simulazione: come si fa lobby a Bruxelles nel settore del tabacco e del big tech Roleplay: esercitazione in classe su un caso di lobbying europeo

Settimana 9

Digital lobbying. Lezione presso una società di lobbying e incontro con gli amministratori delegati Roleplay: esercitazione in classe e costruzione condivisa di una strategia di lobbying su un caso concreto

Settimana 10

Incontro presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati Visita presso una azienda del settore energetico e analisi dei casi di lobbying

Settimana 11

Il lobbying delle ONG: incontro con il direttore relazioni istituzionali della principale ONG europea Presentazione e discussione dei casi da parte degli studenti

Settimana 12

Discussione e presentazione dei casi da parte degli studenti Recap delle lezioni svolte e chiusura