Inaugurato l’Anno Accademico 2025-2026

Inaugurato l’Anno Accademico 2025-2026

Giovanni Amoroso e Carlo Messina aprono un dialogo sul futuro dell’Europa
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Giovedì, 11 dicembre 2025, nell’Aula Magna Mario Arcelli del Campus di viale Pola, si è svolta la Cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2025-2026, con la partecipazione del Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso e del Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo Carlo Messina

La Cerimonia ha posto al centro il tema dell’Europa e delle sfide che l’Italia si trova ad affrontare in un contesto globale e in profonda trasformazione. Un dialogo che ha intrecciato prospettive giuridiche ed economiche, richiamando la vocazione internazionale dell’Ateneo.

Il ruolo dell’università nell’Europa che cambia

Nel suo intervento di apertura, il Rettore Paolo Boccardelli ha richiamato la responsabilità delle università nella costruzione dell’Europa del futuro, sottolineando come transizione industriale e tecnologica, cambiamenti demografici e tensioni geopolitiche impongano nuove visioni e nuove competenze. In questo scenario, la Luiss “è chiamata a scendere in campo con visione, responsabilità e spirito di servizio verso il Paese e l’Europa”. Nella sua Relazione sono state illustrate, inoltre, le direttrici che rafforzeranno la strategia dell’Ateneo: dalla creazione di una nuova architettura della conoscenza – con modelli formativi rinnovati, nuove competenze e un ruolo centrale dell’intelligenza artificiale – alla promozione di un nuovo Rinascimento industriale italiano ed europeo, in collaborazione con il sistema produttivo. 
La Luiss rafforzerà, inoltre, la sua proiezione internazionale attraverso nuove alleanze accademiche strutturate e una presenza sempre più incisiva nei principali dossier europei, consolidandosi come un think tank permanente capace di interpretare i cambiamenti e offrire contributi concreti a decision maker, aziende, istituzioni e società.

Costituzione e Unione Europea, un dialogo integrato

Sul fronte giuridico-istituzionale, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso ha evidenziato l’evoluzione del rapporto tra la Costituzione e l’Unione Europea e il ruolo della Corte nel quadro dell’attuale normativa UE: “Il nuovo corso della giurisprudenza costituzionale porta a ritenere ammissibili questioni di legittimità costituzionale sollevate deducendo la violazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea o del diritto europeo, primario o derivato, come parametri interposti, eventualmente in concorso con parametri interni. Ciò rende possibile che sia la Corte costituzionale a essere investita in «prima battuta» dal giudice comune con l'incidente di costituzionalità. La complementarità del concorso di rimedi giurisdizionali consente di disegnare vari percorsi processuali alternativi e possibili, che valorizzano il dialogo con la Corte di giustizia UE e favoriscono la formazione di una nomofilachia costituzionale integrata mediante l'osmosi dei parametri, nazionali (diretti) ed europei (interposti)”.

 

Le sfide economiche dell’Europa e il valore del capitale umano

Un quadro economico di respiro internazionale è stato tracciato da Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, che ha sottolineato le opportunità aperte dal nuovo assetto europeo: “L’Italia e l’Europa sono di fronte a sfide cruciali. Quella che viviamo può essere una fase di svolta che riporti al centro una prospettiva di crescita più solida, basata su debito comune e unione dei mercati. Il nostro Paese può contare sulla stabilità politica, sulla gestione attenta dei conti pubblici - come riconosciuto anche a livello internazionale - e su un sistema manifatturiero diversificato e dinamico. Il risparmio e la capacità di investimento rimangono punti di forza rilevanti, rafforzati da un solido sistema bancario. Ma è il nostro capitale umano a fare la differenza: talenti, creatività, capacità di adattamento. I giovani vanno ascoltati, accompagnati nelle loro aspirazioni: la loro energia e la loro intelligenza sono la chiave per una crescita duratura nel tempo del nostro Paese”.
Un invito a sostenere i talenti, la creatività e la capacità di adattamento come leve per una crescita duratura dell’Italia.
 

Lo sguardo al futuro dell’Europa

A chiudere la Cerimonia è stato il Presidente della Luiss Giorgio Fossa, che ha sottolineato: “Dal mondo delle istituzioni, delle imprese e dell’alta formazione, oggi qui rappresentati, emerge un messaggio chiaro di impegno e di fiducia nel futuro dell’Europa. Un messaggio che, ne sono certo, raccoglieranno anche i dodicimila studenti che ogni giorno popolano le nostre aule e che guideranno il cambiamento. Come Ateneo, il nostro compito è fornire loro gli strumenti e valori per realizzarlo, perché la formazione non sia soltanto un trasferimento di competenze, ma una preparazione al mondo. Ed è proprio nella collaborazione tra il sistema produttivo, istituzionale e universitario che può nascere un’alleanza solida capace di trasformare la conoscenza in visione e la visione in progresso”. 

 

Di seguito sono disponibili per il download la Relazione e il Discorso del Rettore:

Scarica la Relazione

Scarica il Discorso

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