La scienza dei dati a sostegno di un mondo in evoluzione
La serie di webinar sulla diaspora, organizzata dall'Università Luiss in collaborazione con l'associazione Le Réseau Diaspora, si concluderà il 25 maggio con un webinar finale intitolato "La scienza dei dati a sostegno di un mondo in evoluzione". La Diaspora Series si è concentrata sulle molteplici potenziali vie di collaborazione e scambio di conoscenze tra l'Italia e il continente africano. In questo webinar finale, ascolteremo esperti di uno dei settori più recenti e innovativi del nostro tempo, che sicuramente avrà un impatto enorme sulla vita di tutti noi: la scienza dei dati.
Nell'era dei "big data", la capacità di sfruttare enormi volumi di informazioni è preziosa per le prestazioni economiche di un'azienda, di un settore o di una nazione, quanto lo è sempre stata qualsiasi materia prima fisica. Questa constatazione ha spinto gli esperti a definire i dati come il "nuovo oro" o il "nuovo petrolio". Come per queste preziose risorse naturali, la capacità di sfruttare l'enorme valore potenziale dei dati grezzi dipende interamente dalla capacità di "estrarli", in questo caso elaborandoli o pre-elaborandoli per poterli utilizzare nell'analisi.
Sebbene fossero relativamente sconosciute un decennio fa, le carriere nel campo della scienza dei dati sono ora sempre più richieste. Il termine stesso "data scientist", coniato nel 2008 da DJ Patil (ex Chief Data Scientist della Casa Bianca sotto Barack Obama), ora restituisce oltre 25.000 risultati nella pagina Lavori di LinkedIn, poiché aziende di ogni tipo, dalle start-up alle multinazionali, e persino i governi, continuano a cercare i servizi di esperti nell'analisi dei big data. Poiché possiedono le competenze e il know-how per trasformare i dati grezzi in una risorsa preziosa, è facile immaginare che i data scientist saranno gli ingegneri petroliferi della prossima generazione. È qui che entrano in gioco le università e gli istituti di ricerca, per fornire ai giovani le informazioni e le competenze che li prepareranno ad affermarsi nell'economia dell'informazione.
Considerare i big data come il nuovo oro o petrolio è particolarmente interessante dal punto di vista del Sud del mondo, soprattutto del continente africano. L'Africa è ricca di molte delle risorse naturali che alimentano l'economia mondiale, da quelle più tradizionali come l'oro e il petrolio ai minerali delle terre rare che danno energia ai nostri cellulari e ad altri dispositivi informatici. Tuttavia, la tumultuosa storia di sfruttamento e dominio coloniale subita da gran parte del continente fa sì che la capacità di estrarre queste preziose risorse (e di conseguenza la maggior parte dei profitti economici) sia prevalentemente nelle mani di multinazionali straniere. Sebbene il cambiamento di paradigma in atto nel contesto della "quarta rivoluzione industriale" abbia suscitato preoccupazioni per il fatto che un potere eccessivo si concentrerebbe nelle mani di poche aziende tecnologiche che hanno già un grande vantaggio, esso rappresenta anche un'enorme opportunità per creare condizioni di parità, mentre ridefiniamo i parametri dell'economia globale. È molto probabile che una nuova generazione di giovani scienziati dei dati africani possa non solo riportare una certa prosperità economica nel proprio continente, ma anche mettere finalmente nelle mani degli africani gli strumenti per estrarre una potente risorsa. In un recente articolo, Wim Delva, direttore ad interim della nuova School for Data Science and Computational Thinking presso l'Università di Stellenbosch in Sudafrica, ha ricordato ai lettori un altro modo in cui sfruttare il potere della scienza dei dati può portare benefici al continente africano. Oltre al potenziale economico che la scienza dei dati può sbloccare, è anche un potente strumento per affrontare le questioni sociali. Interpretare e rendere operativi grandi volumi di dati può aiutarci a migliorare l'accesso e l'equità nell'assistenza sanitaria, a incrementare la sicurezza stradale e a rafforzare la sicurezza alimentare. Secondo Delva, "la scienza dei dati, guidata da scienziati con sede in Africa, potrebbe svolgere un ruolo chiave nel rispondere a tutte queste esigenze". Prosegue aggiungendo che, sebbene gli esperti locali debbano assumere un ruolo guida nella ricerca di soluzioni basate sui dati per i problemi locali, non si dovrebbero escludere collaborazioni con partner esteri, poiché "portano competenze complementari, evitano di reinventare la ruota e consentono di effettuare investimenti più consistenti e, in definitiva, di avere un impatto maggiore".
Invitiamo chiunque sia interessato a partecipare al dibattito su come la scienza dei dati e le soluzioni basate sui dati possano plasmare il futuro dell'Africa e del mondo intero a unirsi al nostro webinar "La scienza dei dati a sostegno di un mondo che cambia", il 25 maggio alle 15:30 (CEST).
L'iscrizione è gratuita tramite questo link e sarà disponibile la traduzione simultanea in inglese, francese e italiano. Il programma completo è il seguente:
Il professor Raffaele Marchetti, vicerettore per l'internazionalizzazione della Luiss, aprirà l'incontro con un discorso di benvenuto e fungerà da moderatore.
Christine Baguela Soro, fondatrice di Digie Women School, che affronta con una prospettiva africana i temi dell'uguaglianza e delle pari opportunità nelle tecnologie digitali, della comunicazione e dell'informazione, sarà la prima a intervenire.
Aristide Aly Boyarm, managing partner della società AfricaCrm&Si, con sede in Burkina Faso, presenterà alcuni estratti dal suo articolo “L'entreprise numérique africaine”.
A seguire, Irene Finocchi, professoressa ordinaria di Informatica presso la Luiss Guido Carli e direttrice del BSc in Management and Computer Science, terrà un intervento dal titolo “Algoritmi e futuro del mondo”.
Vincenzo Giardina, giornalista e coordinatore dei notiziari internazionali dell'Agenzia Dire, parlerà di come vengono rappresentate le comunità di origine straniera nei media contemporanei e presenterà dati relativi ai settori in cui le diaspore esercitano un impatto, che vanno dalle semplici rimesse all'imprenditorialità e all'associazionismo.
Marco Francesco Mazzù, responsabile del reclutamento e professore di Marketing & Digital presso la Luiss, concluderà il webinar e la serie di webinar Luiss-Le Réseau Diaspora, illustrando piani e speranze per future collaborazioni.
Ancora una volta, il link per partecipare è: https://iabw-eu.zoom.us/meeting/register/tZwodOyrqTgrGt31j1cL0JxG4zDi7YJcusdm
Come candidarsi: Laurea triennale https://forms.luiss.it/login?id_evento=74&lang=en e Laurea magistrale https://forms.luiss.it/login?id_evento=75&lang=en