ECONOMIA INDUSTRIALE

Ernesto Cassetta, Umberto Monarca

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti gli elementi base della disciplina specialistica denominata “Economia Industriale”, di far loro acquisire consapevolezza del grado di complessità della logica di impresa attraverso una ricognizione dei diversi approcci che permettono di interpretarne il funzionamento, e di metterli in condizione di poter costruire una chiave interpretativa della logica evolutiva della manifattura a livello mondiale e nel contesto italiano. L'economia industriale costituisce il fondamento concettuale per la pianificazione strategica delle imprese e per la disciplina della concorrenza e per la regolazione dei settori di attività economica per i quali sussistono forme limitative alla concorrenza.

Prerequisiti

Il corso non prevede propedeuticità. Si richiedono agli studenti conoscenze solide di “Microeconomia” con particolare riferimento alla teoria della domanda, alla teoria dei costi di produzione e alla teoria delle forme di mercato.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione: Il corso intende fornire le conoscenze utili per interpretare ed analizzare le attività dell’impresa e la sua collocazione nel mercato principalmente tramite gli strumenti tipici della microeconomia, sviluppando inoltre la capacità di connettere la visione dell’impresa nella teoria microeconomica con quella discendente dalle teorie manageriali. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente al termine del corso sarà in grado di comprendere i fondamenti microeconomici della teoria dell’impresa attraverso la presentazione in modo autonomo di modelli e economici (analisi formale ed analisi grafica), collegare le diverse teorie e strategie di impresa studiate, analizzare casi aziendali. La prova scritta al termine del corso è finalizzata ala verifica di queste competenze. Autonomia di giudizio: Lo studente migliorerà la propria capacità di analizzare casi pratici e valutare le strategie ed i comportamenti Abilità comunicative: Al termine del corso lo studente avrà padronanza del linguaggio tecnico-economico ed avrà acquisito terminologia specialistica in relazione alle strategie ed alla visione dell’impresa. Tali capacità saranno promosse tramite la partecipazione attiva alle lezioni, la discussione in aula, l’analisi di casi studio, specifici interventi seminariali di approfondimento, le verifiche scritte. Capacità di apprendimento: Al termine del corso lo studente sarà in grado di cogliere i fondamenti microeconomici che sono alla base delle discipline manageriali, valorizzando le proprie competenze sia in ambito economico sia in quello manageriale. In questo modo lo studente migliorerà al sua capacità di applicare, in modo autonomo, a specifici contesti i temi affrontati e continuare ad approfondire, nel prosieguo dei suoi studi, in chiave di continuità e complementarità le discipline economiche e quelle manageriale.

Contenuti Del Corso

Parte 1. Elementi introduttivi. 1. La disciplina dell’economia industriale. 2. I fondamenti dell’economia di mercato. Logica e limiti. 3. Le metodologie di analisi: la scuola di Harvard, la scuola di Chicago e i nuovi sviluppi teorici. 4. Settori e mercati. Il mercato rilevante. 5. La teoria dell’impresa. Parte 2. La struttura dei settori 6. La concentrazione dell’offerta. Misurazione. Cause ed effetti. 7. Le barriere all’entrata. 8. I mercati contendibili. 9. L’integrazione verticale. Parte 3. Le condotte delle imprese 10. Teoria dell’oligopolio. I comportamenti collusivi. 11. Le condotte non collusive. Teoria della curva di domanda ad angolo. 12. La differenziazione. La qualità e le innovazioni di prodotto. La “non price competition”. 13. Le politiche di prezzo. Tecniche e strategie delle imprese “price-maker”. Parte 4. Le politiche industriali 14. Le nuove tendenze delle politiche industriali. 15. Specializzazione, cambiamento strutturale, produttività e leggi di Kaldor. 16. Tutela della concorrenza e regolazione economica.

Testi Di Riferimento

Carlo Scognamiglio Pasini (CSP.), Economia Industriale, LUISS University Press, 2012, per i capitoli segnalati. Dennis W. Carlton e Jeffrey M. Perloff (CP.), Organizzazione industriale, McGraw-Hill, 2013, per i capitoli segnalati.

Metodologie Didattiche

Lezioni frontali, seminari e discussione di casi studio.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame prevede una prova orale (80% del voto finale) e la discussione in aula di uno o più casi studio su temi concordati con il docente (20% del voto finale). Presentazione di gruppo (20% del voto finale) Gli studenti dovranno organizzarsi in gruppi di un massimo di 7/8 partecipanti e lavorare insieme alla presentazione di un caso studio su uno degli argomenti svolti a lezione. Dovranno inviare le slides in anticipo e preparare la presentazione orale, che sarà della durata di venti minuti al massimo. Verrà sorteggiato al momento della presentazione chi si farà carico della presentazione orale, fermo restando che il lavoro verrà valutato per tutto il gruppo. Le presentazioni del gruppo saranno tutte in presenza e si concentreranno nella seconda metà del corso. Gli studenti sono invitati a commentare e discutere il lavoro presentato dai colleghi. I docenti valuteranno la presentazione anche in base a domande orali a tutti i membri del gruppo. Le presentazioni verranno valutate sulla base del caso scelto, dell’applicazione delle teorie e nozioni affrontate a lezione sul caso pratico, al dettaglio e completezza della discussione del caso e alle implicazioni per l’economia e la politica industriale. Il voto delle presentazioni non si può rifiutare, e se insufficiente concorrerà al voto finale per il 20%.

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

Nessuno in particolare.

Settimana 1

Introduzione al corso. Obiettivi formativi, (descrittori di Dublino), spiegazione dei lavori di gruppo, logica dell'esame. Radici di una materia (le tradizioni inglese e americana). Le unità di analisi: impresa, gruppo, settore: la classificazione delle attività economiche Il paradigma SCP e le determinanti strutturali del comportamento di impresa. Funzioni di costo. Rendimenti crescenti e decrescenti. Proporzioni dei fattori e indivisibilità. Le economie di scala (di gamma, di apprendimento).

Settimana 2

Le strutture di costo e l'integrazione verticale. Natura e confini dell'impresa. Il paradigma Coase-Williamson. Mercato, gerarchia e forme intermedie. L'integrazione verticale nel lungo periodo

Settimana 3

La differenziazione produttiva e i confini del settore. Misure della differenziazione. Il modello di Lancaster. Le strategie di dissuasione dell'entrata

Settimana 4

La concentrazione industriale. Teorie della crescita dell’impresa: la teoria del rischio crescente di Kalecki. La teoria della dimensione di impresa in E.A.G. Robinson ed E. Penrose. Logica del processo di sviluppo dell’impresa. Vincoli “di sistema” e vincoli interni.

Settimana 5

La diversificazione come strategia di crescita. La crescita esterna: fusioni e acquisizioni L’impresa come coalizione di soggetti e come organizzazione. Da Berle & Means al managerialismo. il modello di Marris e il New Industrial State di Galbraith. L’impresa che “non ottimizza”: il programma di ricerca del Carnegie Tech e i contributi di Simon, Cyert, March.

Settimana 6

La governance dell’impresa negli approcci neoistituzionalisti. Poliarchia e gerarchia nell’analisi di Sah e Stiglitz. L’impresa come nexus of contracts. Il rapporto principal-agent (cenni). L’impresa come insieme di saperi accumulati. Resource Base View, evoluzionismo, approccio strategico.

Settimana 7

Economia dell’innovazione tecnologica.

Settimana 8

La localizzazione industriale. Le economie esterne e l'agglomerazione.L'impresa multinazionale e la localizzazione crs--border.

Settimana 9

Industrializzazione e de-industrializzazione. Il ruolo della manifattura nello sviluppo dei sistemi economici. L'ampliamento dell'offerta e il Product Space. I processi di causazione cumulativa e i rendimenti crescenti di tipo dinamico. I contributi di Hirschman, Myrdal, Kaldor.

Settimana 10

Lo sviluppo industriale mondiale negli anni della globalizzazione.

Settimana 11

Il sistema industriale italiano. Presentazioni lavori di gruppo

Settimana 12

Presentazioni lavori di gruppo