ECONOMIA INDUSTRIALE

Valentina Meliciani, Fabrizio Traù

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti gli elementi base della disciplina specialistica denominata “Economia Industriale”, di far loro acquisire consapevolezza del grado di complessità della logica di impresa attraverso una ricognizione dei diversi approcci che permettono di interpretarne il funzionamento, e di metterli in condizione di poter costruire una chiave interpretativa della logica evolutiva della manifattura a livello mondiale e nel contesto italiano. L'economia industriale costituisce il fondamento concettuale per la pianificazione strategica delle imprese e per la disciplina della concorrenza e per la regolazione dei settori di attività economica per i quali sussistono forme limitative alla concorrenza.

Prerequisiti

Il corso richiede conoscenze di “Microeconomia”.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione: Il corso intende fornire le conoscenze utili per interpretare ed analizzare le attività dell’impresa e la sua collocazione nel mercato principalmente tramite gli strumenti tipici della microeconomia, sviluppando inoltre la capacità di connettere la visione dell’impresa nella teoria microeconomica con quella discendente dalle teorie manageriali. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente al termine del corso sarà in grado di comprendere i fondamenti microeconomici della teoria dell’impresa attraverso la presentazione in modo autonomo di modelli e economici (analisi formale ed analisi grafica), collegare le diverse teorie e strategie di impresa studiate, analizzare casi aziendali. La prova scritta al termine del corso è finalizzata alla verifica di queste competenze. Autonomia di giudizio: Lo studente migliorerà la propria capacità di analizzare casi pratici e valutare le strategie ed i comportamenti Abilità comunicative: Al termine del corso lo studente avrà padronanza del linguaggio tecnico-economico ed avrà acquisito terminologia specialistica in relazione alle strategie ed alla visione dell’impresa. Tali capacità saranno promosse tramite la partecipazione attiva alle lezioni, la discussione in aula, l’analisi di casi studio, specifici interventi seminariali di approfondimento, le verifiche scritte. Capacità di apprendimento: Al termine del corso lo studente sarà in grado di cogliere i fondamenti microeconomici che sono alla base delle discipline manageriali, valorizzando le proprie competenze sia in ambito economico sia in quello manageriale. In questo modo lo studente migliorerà al sua capacità di applicare, in modo autonomo, a specifici contesti i temi affrontati e continuare ad approfondire, nel prosieguo dei suoi studi, in chiave di continuità e complementarità le discipline economiche e quelle manageriali.

Contenuti Del Corso

La concentrazione dell’offerta. Misurazione, cause ed effetti Le barriere all’entrata La differenziazione La diversificazione L’integrazione verticale Le economie di scala Teorie dell’impresa: approcci manageriali, comportamentisti, evoluzionisti L’innovazione tecnologica Crescita dell’impresa e vincoli all’espansione dimensionale Industrializzazione e deindustrializzazione Le imprese multinazionali e gli investimenti diretti esteri Lo sviluppo industriale mondiale negli anni della globalizzazione L’industria italiana

Testi Di Riferimento

John Lipczynski, John O. Wilson, John Goddard, Economia industriale. Pearson, 2016, oppure, in alternativa, Carlo Scognamiglio Pasini, Economia Industriale, LUISS University Press, 2012. Slide delle lezioni Altri materiali didattici via via indicati e resi disponibili sulla piattaforma Luiss-Learn.

Metodologie Didattiche

Lezioni frontali, seminari ed esercitazioni

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame è orale e si basa su domande a risposta aperta (80% del voto finale) e la discussione in aula di uno o più casi studio su temi concordati con il docente (20% del voto finale). Presentazione di gruppo (20% del voto finale). Gli studenti dovranno organizzarsi in gruppi di un massimo di 7/8 partecipanti e lavorare insieme alla presentazione di un caso studio su uno degli argomenti svolti a lezione. Dovranno inviare le slides in anticipo e preparare la presentazione orale, che sarà della durata di 15 minuti al massimo. Verrà sorteggiato al momento della presentazione chi si farà carico della presentazione orale, fermo restando che il lavoro verrà valutato per tutto il gruppo. Le presentazioni del gruppo saranno tutte in presenza e si concentreranno nella seconda metà del corso. Gli studenti sono invitati a commentare e discutere il lavoro presentato dai colleghi. I docenti valuteranno la presentazione anche in base a domande orali a tutti i membri del gruppo. Le presentazioni verranno valutate sulla base del caso scelto, dell’applicazione delle teorie e nozioni affrontate a lezione sul caso pratico, al dettaglio e completezza della discussione del caso e alle implicazioni per l’economia e la politica industriale. Il voto delle presentazioni non si puo' rifiutare, e concorrerà al voto finale per il 20%. Prova di esame (80% del voto finale) La prova di esame è composta da domande a risposta aperta. Gli studenti saranno valutati sulla base di: conoscenza delle principali teorie e modelli indicati nel programma (40%), capacità di collegare i diversi argomenti trattati (30%), capacità di applicare ad esempi e casi gli argomenti studiati (20%), capacità di utilizzare in modo appropriato la terminologia tecnico-economica (10%) Il mancato raggiungimento di un punteggio pari a 18/30 comporta il mancato superamento dell’esame. La risposta corretta a tutte le domande a risposta aperta, corredata, ove richiesto, da una pertinente applicazione delle nozioni ai casi ed agli esempi proposti, dallo sviluppo di collegamenti corretti tra i diversi argomenti studiati e dall’utilizzo della terminologia appropriata comporta l’attribuzione di un punteggio pari a 30/30 con l’attribuzione della lode. La somma della valutazione conseguita nella prova di esame e nella discussione del caso consente l’attribuzione di un punteggio pari a 30/30 con l’attribuzione della lode. Il mancato raggiungimento di un punteggio pari a 18/30 comporta al contrario il mancato superamento dell’esame.

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

Nessuno in particolare

Settimana 1

Introduzione al corso. Obiettivi formativi, (descrittori di Dublino), spiegazione dei lavori di gruppo, logica dell'esame. Radici di una materia (le tradizioni inglese e americana). Le unità di analisi: impresa, gruppo, settore: la classificazione delle attività economiche Il paradigma SCP e le determinanti strutturali del comportamento di impresa. I. Economie di scala e integrazione verticale Funzioni di costo. Rendimenti crescenti e decrescenti. Proporzioni dei fattori e indivisibilità. Le economie di scala e l’integrazione verticale.

Settimana 2

La concentrazione dell’offerta. Misurazione, cause ed effetti. Le barriere all'entrata. Barriere strutturali. Barriere strategiche

Settimana 3

La discriminazione di prezzo. Bundling e tying La differenziazione. Significati e teorie. I modelli di Lancaster e Hotelling.

Settimana 4

Natura e confini dell’impresa. Il paradigma Coase-Williamson e i costi di transazione. L’alternativa tra gerarchia e mercato. Forme intermedie dell’organizzazione di impresa Teorie della crescita dell’impresa: la teoria del rischio crescente di Kalecki. La teoria della dimensione di impresa in E.A.G.Robinson ed E. Penrose. Crescita e sviluppo dell’impresa. Espansione per via interna e per via esterna. Vincoli “di sistema” e vincoli interni all’impresa. Il cambiamento dell’architettura organizzativa che accompagna l’espansione

Settimana 5

L’impresa come coalizione di soggetti e come organizzazione. Da Berle & Means al managerialismo. Il New Industrial State di Galbraith e il modello di Marris. L’impresa che “non ottimizza”: il programma di ricerca di Carnegie Mellon e i contributi di Simon, Cyert, March. Poliarchia e gerarchia nell’analisi di Sah e Stiglitz. L’impresa come nexus of contracts e il rapporto principale-agente (cenni).

Settimana 6

L’impresa come insieme di saperi accumulati. Resource Base View, evoluzionismo, approccio strategico. Economia dell’innovazione tecnologica.

Settimana 7

La diversificazione come strategia di crescita. La crescita esterna: fusioni e acquisizioni L'impresa multinazionale e gli investimenti diretti esteri

Settimana 8

Industrializzazione e de-industrializzazione. Il ruolo della manifattura nello sviluppo dei sistemi economici. L'ampliamento dell'offerta e il Product Space I processi di causazione cumulativa e i rendimenti crescenti di tipo dinamico. I contributi di Hirschman, Myrdal, Kaldor.

Settimana 9

Lo sviluppo industriale mondiale negli anni della globalizzazione

Settimana 10

Presentazioni lavori di gruppo

Settimana 11

Presentazioni lavori di gruppo

Settimana 12

Presentazioni lavori di gruppo