SCIENZA POLITICA

Obiettivi formativi

Questo corso è inquiry-based. L'obiettivo del corso è di fornire agli studenti gli strumenti e le conoscenze per comprendere il funzionamento e le trasformazioni dei regimi politici contemporanei. Gli studenti si confronteranno con i principali metodi e teorie della scienza politica, con il funzionamento e l’assetto istituzionale di democrazie e regimi non democratici, con le tipologie di movimenti sociali e gruppi di pressione, e con le implicazioni dell’integrazione europea sui sistemi politici nazionali.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione: lo studente/la studentessa avrà acquisito conoscenze teoriche riguardanti i concetti di base della scienza politica; i metodi e le teorie di politica comparata; le strutture istituzionali e il funzionamento delle democrazie consolidate; la natura e il funzionamento dei regimi non-democratici; la partecipazione politica e i movimenti sociali; le politiche pubbliche e il policy-making; il rapporto tra integrazione europea e stati membri. Durante il corso, tali conoscenze saranno valutate in modo trasversale, combinando discussioni e dibattiti col Docente insieme ad esami formali (midterm e prova finale). Capacità di applicare conoscenza e comprensione: lo studente/la studentessa sarà in grado di applicare le conoscenze teoriche acquisite in occasione di presentazioni che si terranno settimanalmente durante lezioni in presenza. In particolare, lo studente/la studentessa sarà in grado di distinguere i modelli principali di democrazia e i tipi di regime non-democratico; di interpretare analiticamente il ruolo di movimenti sociali e gruppi di pressione nelle democrazie consolidate; di esaminare le implicazioni dell’integrazione europea sui sistemi statali. Autonomia di giudizio: lo studente/la studentessa avrà sviluppato le capacità necessarie alla formulazione di giudizi autonomi riguardanti i temi affrontati nel corso. In particolare, sarà in grado di sostenere argomenti in maniera chiara e strutturata, e di basarli su casi empirici trattati durante il corso. Abilità comunicative: lo studente/la studentessa avrà sviluppato, anche grazie a discussioni e approfondimenti col Docente, la capacità di esprimere i concetti principali del corso in maniera chiara ed esaustiva, e di avanzare dubbi su aspetti specifici riguardanti i temi trattati. Al termine del corso, lo studente/la studentessa saprà argomentare, con la stessa chiarezza, insieme ad interlocutori specialisti e non specialisti. Capacità di apprendimento: lo studente/la studentessa avrà sviluppato buona padronanza delle teorie e dei metodi trattati durante il corso. Tale padronanza sarà utile ad affrontare percorsi di apprendimento successivi in modo autonomo ed auto-sufficiente. Le capacità dello studente/della studentessa in tale senso saranno stimolate mediante partecipazione a discussioni e dibattiti, basati sulla lettura e la comprensione dei testi di riferimento.

Contenuti Del Corso

Il corso ha i seguenti scopi: (1) introdurre lo studente/la studentessa ai concetti della scienza politica, all’analisi dei regimi non-democratici, allo studio delle democrazie; (2) indagare le strutture istituzionali delle democrazie consolidate; (3) discutere il ruolo dei movimenti sociali e dei gruppi d’interesse all’interno delle democrazie consolidate; (4) esaminare le tipologie e le diverse fasi delle politiche pubbliche; (5) individuare le trasformazioni delle democrazie consolidate per via del processo di integrazione europea.

Testi Di Riferimento

- Cotta, M., Della Porta, D., Morlino, L., Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008. - S. Fabbrini, Politica comparata. Introduzione alle democrazie contemporanee, Roma-Bari, Laterza, 2016. - Letture integrative

Metodologie Didattiche

Le attività didattiche consisteranno in lezioni strutturate frontali; workshops di discussione; seminari con teaching assistant.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Due prove con domande a risposta multipla (complessivamente 50%). Esame scritto finale con 3 domande a risposta aperta (50%). Le due prove con domande a risposta multipla si terranno nella sesta e nella dodicesima settimana e copriranno le rispettive metà del programma. Consisteranno in 30 domande a risposta multipla e dureranno 30 minuti ciascuna. La media ottenuta dalla valutazione delle due prove inciderà per il 50% sulla votazione finale. I voti delle due prove tenutesi durante il corso verranno pubblicati in forma anonima su Luiss Learn (tramite il numero di matricola degli studenti). La prova scritta con 3 domande a risposta aperta si terrà a partire dal primo appello d’esame dopo la fine del corso e consisterà in 3 domande a risposta aperta su tutto il programma del corso. Tale prova durerà 1 ora. Gli studenti che non avranno sostenuto tutte le due prove a risposta multipla durante il corso potranno sostenere l’intero esame (60 domande a risposta multipla in 1 ora e 3 domande a risposta aperta in 1 ora) a partire dal primo appello della sessione d’esami successiva al termine del corso stesso. La prova a risposta multipla che si terrà a partire dal primo appello d’esame successivo al termine del corso consisterà in 60 domande su tutto il programma e durerà 1 ora. Gli studenti non soddisfatti della valutazione risultante dalla media delle due prove a risposta multipla svolte durante il corso potranno decidere di sostenere la prova a risposta multipla (60 domande in 1 ora) insieme alla prova finale (domande a risposta aperta in 1 ora) a partire dal primo appello d’esami successivo al termine del corso. Per verbalizzare l’esame, è necessario raggiungere la sufficienza in entrambe le componenti d’esame (esame a risposta multipla e prova con 3 domande aperte).

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

Voto finale non inferiore a 29/30, forte interesse per la materia e partecipazione attiva durante il corso. I docenti accetteranno fino ad un massimo di 5 studenti per anno accademico e scriveranno lettere di referenza soltanto a studenti laureati o laureandi con loro.

Settimana 1

1.1. Introduzione ai concetti della politica: stato, nazione e democrazia - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. 1. - S. Fabbrini, Politica comparata. Introduzione alle democrazie contemporanee, Roma-Bari, Laterza, 2016, Cap. 1. 1.2. Scienza politica e teorie dell’analisi politica (Parte I) - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. 1. - S. Fabbrini, Politica comparata. Introduzione alle democrazie contemporanee, Roma-Bari, Laterza, 2016, Cap. 1. 1.3. Scienza politica e teorie dell’analisi politica (Parte II) - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. 1. - S. Fabbrini, Politica comparata. Introduzione alle democrazie contemporanee, Roma-Bari, Laterza, 2016, Cap. 1.

Settimana 2

2.1. Come si studia la politica: fare ricerca politica - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. 2. 2.2. Come si studia la politica: Metodi empirici (Parte I) - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. 2. 2.3. Come si studia la politica: Metodi empirici (Parte II) - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. 2.

Settimana 3

3.1. Democrazie: tipi ideali - S. Fabbrini, Politica comparata. Introduzione alle democrazie contemporanee, Roma-Bari, Laterza, 2016, Cap. 2. 3.2. Dai tipi ideali ai modelli storici - S. Fabbrini, Politica comparata. Introduzione alle democrazie contemporanee, Roma-Bari, Laterza, 2016, Cap. 2. 3.3. Caso di studio: Le democrazie composite - Letture integrative

Settimana 4

4.1. I sistemi di governo - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. 13. - S. Fabbrini, Politica comparata. Introduzione alle democrazie contemporanee, Roma-Bari, Laterza, 2016, Cap. 6. 4.2. Rapporti tra esecutivi e legislativi - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. 13. - S. Fabbrini, Politica comparata. Introduzione alle democrazie contemporanee, Roma-Bari, Laterza, 2016, Cap. 5. 4.3. Dibattito: L’ascesa del leader in Europa e negli Stati Uniti - Letture integrative

Settimana 5

5.1. L’integrazione europea e la politica nazionale - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. 18. - S. Fabbrini, Sdoppiamento. Una prospettiva nuova per l’Europa, Roma-Bari, Laterza, 2017, Cap. 1. 5.2. Le crisi multiple dell’integrazione europea - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. 18. - S. Fabbrini, Sdoppiamento. Una prospettiva nuova per l’Europa, Roma-Bari, Laterza, 2017, Cap. 2. 5.3. Caso di studio: Le crisi multiple dell'Unione europea - Letture integrative

Settimana 6

6.1. Le politiche pubbliche (Parte I) - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. 17. 6.2. Le politiche pubbliche (Parte II) - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. 17. 6.3. Caso di studio: La risposta dell’Unione europea alla crisi pandemica - Letture integrative

Settimana 7

7. Come nascono i partiti politici? La teoria dei cleavages, da Lispet e Rokkan all’era della globalizzazione - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. 9, pp. 228-234 - Lipset, S. M., e Rokkan, S. (1967). Cleavage structures, party systems, and voter alignments: an introduction. In S. M. Lipset & S. Rokkan (Eds.), Party systems and voter alignments: cross-national perspectives (pp. 1–64). The Free Press-Collier-Macmillan. - Bartolini, S. e Mair, P. (1990), Identity, competition, and electoral availability: The stabilisation of European electorates 1885-1985, Cambridge University Press. Chapter 9: Social Clevages, pp. 212-220 Letture integrative (di cui solo le parti trattate in classe saranno oggetto d’esame) - Franklin, M.N. (1992), The Decline of Cleavage Politics, in Franklin et al. (ed.), Electoral Change: Responses to evolving social and attitudinal structures in Western countries, Cambridge University Press, pp.383- 406. - Kriesi, H., Grande, E., Lachat, R., Dolezal, M., Bornschier, S., e Frey, T. (2006). Globalization and the transformation of the national political space: Six European countries compared. European Journal of Political Research, 45(6), 921–956. - Emanuele, V., Marino, B., e Angelucci, D. (2020). The congealing of a new cleavage? The evolution of the demarcation bloc in Europe (1979-2019). Rivista Italiana Di Scienza Politica, 50(3), 314–333. - Hooghe, L., e Marks, G. (2018). Cleavage theory meets Europe’s crises: Lipset, Rokkan, and the transnational cleavage. Journal of European Public Policy, 25(1), 109–135. - Hooghe, L., e Marks, G. (2025). How does the education cleavage stack up against the classic cleavages of the past? West European Politics.

Settimana 8

8. Partiti e sistemi di partito - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. 9, eccetto pp. 228-234. Letture integrative (di cui solo le parti trattate in classe saranno oggetto d’esame) - Duverger, M. (1954), Political Parties: Their Organization and Activity in the Modern State, Metheun. Book 1: Party Structure, Ch. 1: Party Organization, pp. 61-71. [Cadre v. mass] Oct 14: Political parties/3 - Kirchheimer, O. (1966), The Transformation of the Western European Party Systems, in LaPalombara and Weiner (ed.) Political Parties and Political Development, Princeton University Press, pp. 177–201. - Sartori, G. (1976), Parties and party systems: A framework for analysis, Cambridge University Press. Chapter 3: The preliminary framework, pp. 50-62 - Sartori, G. (1976), Parties and party systems: A framework for analysis, Cambridge University Press. Chapter 5: The numerical criterion, pp. 115-125. - Sartori, G. (1976), Parties and party systems: A framework for analysis, Cambridge University Press. Chapter 6: Competitive systems, pp. 116-128 & 154-164. [Multi-party] - Katz, R. & Mair, P. (1995), Changing models of party organization and party democracy the emergence of the cartel party. Party politics, Vol. 1, No. 1, pp. 5-28. - Katz, R. & Mair, P. (2002). The ascendancy of the party in public office: party organizational change in twentieth-century democracies. In R. Gunther, J. R. Montero, & J. J. Linz (Eds.), Political Parties: Old Concepts and New Challenges. OUP Oxford, pp. 113-135. - Carty, R. K. (2006). I partiti come sistemi di franchising. L’imperativo organizzativo stratarchico. In L. Bardi (Ed.), Partiti e sistemi di partito (pp. 81–101). Il Mulino.

Settimana 9

9. Elezioni, sistemi elettorali, e comportamento di voto - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. 11. - S. Fabbrini, Politica comparata. Introduzione alle democrazie contemporanee, Roma-Bari, Laterza, 2016, Capp. 3 e 4. Letture integrative (di cui solo le parti trattate in classe saranno oggetto d’esame) - Lazarsfeld, P. F., Berelson, B., & Gaudet, H. (1944), The People’s Choice: How the voter makes up his mind in a presidential campaign, Columbia University Press. Chapter 3: Social Differences between Democrats and Republicans, pp. 16-27 - Downs, A. (1957), An Economic Theory of Political Action in a Democracy, Journal of Political Economy, vol. 65, no. 2, 1957, pp. 135–150. - Campbell et al. (1960), The American Voter, The University of Chicago Press. Chapter 6: The impart of Party Identification, pp. 120- 145. - Stokes (1963), Spatial models of party competition, The American Political Science Review, Vol. 57, No. 2, pp. 368-377. - De Sio, L., & Weber, T. (2014). Issue yield: A model of party strategy in multidimensional space. American Political Science Review, 108(4), 870-885.

Settimana 10

10. Parlamenti e rappresentanza. Le sfide alla rappresentanza politica: il Populismo. - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. 12. Letture integrative (di cui solo le parti trattate in classe saranno oggetto d’esame) - Urbinati, N. (2019). Oltre la democrazia liberale: nuovi modelli politici? In Atlante Geopolitico Treccani. - Mudde, C. (2004). The populist zeitgeist. Government and Opposition, 39(4), 542–563. - Mudde, C. (2010). The populist radical right: A pathological normalcy. West European Politics, 33(6), 1167–1186. - Kaltwasser, C. R. (2012). The ambivalence of populism: threat and corrective for democracy. Democratization, 19(2), 184-208. - Mudde, C., & Rovira Kaltwasser, C. (2013). Exclusionary vs. Inclusionary Populism: Comparing Contemporary Europe and Latin America. Government and Opposition, 48(2), 147–174. - Caramani, D. (2017). Will vs. Reason: The Populist and Technocratic Forms of Political Representation and Their Critique to Party Government. American Political Science Review, 111(1), 54–67. - Crulli, M., & Viviani, L. (2022). Turning to the right? The impact of the “long crisis decade” (2008- 2019) on right-wing populist vote and attitudes in Europe. PArtecipazione e COnflitto, 15(2), 482–499. - Crulli, M., & Albertazzi, D. (2024). The “mainstream” in contemporary Europe. A bi-dimensional and operationalisable conceptualisation. West European Politics, 1–30. - Zulianello, M. (2024). Capire il populismo tra miti e realtà. In M. Zulianello & P. Guasti (Eds.), Capire il populismo (pp. 4–37). UTET.

Settimana 11

11. Partecipazione politica e movimenti sociali - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. 7. Letture integrative (di cui solo le parti trattate in classe saranno oggetto d’esame) - Tarrow (1994), Power in Movement: Social Movements and Contentious Politics, Cambridge University Press. Chapter 7: Making Meanings, pp. 140-156. - Kriesi et al. (1992), New social movements and political opportunities in Western Europe, European journal of political research, Vol. 22, No.2, pp. 219-244. - Marks & McAdam (1996), Social movements and the changing structure of political opportunity in the European Union. West European Politics, Vol. 19, No. 2, pp. 249-278. - Diani, M. (2000), Social movement networks virtual and real, Information, Communication & Society, Vol. 3, No. 3, pp. 386-401. - Van Deth (2014), A conceptual map of political participation, Acta Politica, Vol. 49, pp. 349–367. - Putnam (2000), Bowling Alone: The collapse and revival of American community, Chapter 21 [Democracy] - Rojon, S., Pankowska, P. K., Vittori, D., & Paulis, E. (2025). Comparing political participation profiles in four Western European countries. European Journal of Political Research, 64(1), 251-275.

Settimana 12

12. Regimi non democratici + Ripasso del corso e prova intermedia - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. 5. Letture integrative (di cui solo le parti trattate in classe saranno oggetto d’esame) - Friedrich & Brzezinski (1965), Totalitarian dictatorship and autocracy, Praeger. Chapter 1: Autocracy and the problem of the State, pp. 3-14 & Chapter 2: The general characteristics of Totalitarian Dictatorship, pp. 15-27. - Linz (2000), Totalitarian and Authoritarian Regimes, Lynne Rienner Publishers. Chapter 2: Totalitarian systems, pp. 65-87. - Linz (1970), An Authoritarian Regime: Spain, in Allardt and Rokkan (ed.), Mass Politics: Studies in Political Sociology, The Free Press, pp. 251-283. - Linz (2000), Totalitarian and Authoritarian Regimes, Lynne Rienner Publishers. Chapter 4: Authoritarian regimes, pp. 159-184. - Sartori (1976), Parties and party systems: A framework for analysis, Cambridge University Press. Chapter 7: Non-competitive systems, pp. 193-216. - Karl (1995), The Hybrid Regimes of Central America, Journal of Democracy, Vol. 6, No. 3, pp.72-86. - Van de Walle (2002), Africa's Range of Regimes, Journal of Democracy, Vol. 13, No. 2, pp. 66-80. - March (2009), Managing Opposition in a Hybrid Regime: Just Russia and Parastatal Opposition, Slavic Review, Vol 68, No. 3, pp. 504-527. - Jayasuriya and Rodan (2007), Beyond Hybrid Regimes: More Participation, Less Contestation in Southeast Asia, Democratization, Vol. 14, No. 5, pp. 773-794.