DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
Obiettivi formativi
Il Corso è diretto a fornire alle/agli studenti le conoscenze e gli strumenti analitici per comprendere e valutare, con capacità critica, gli obiettivi e l'evoluzione dell'ordinamento giuridico base dell'Unione Europea (UE) e dei suoi assetti istituzionali. Sono anche esaminati e inquadrati, in un contesto strutturato da un’apposita sistematica, le rilevanti fonti del diritto e gli istituti giuridici. In particolare, sono studiati e analizzati i testi normativi e la giurisprudenza della Corte di giustizia UE. Inoltre, formano oggetto di lezioni e discussioni: la complessità del percorso d’integrazione europea; i compiti e le caratteristiche funzionali delle istituzioni UE; i rapporti fra il diritto UE e gli ordinamenti giuridici degli Stati membri dell’Unione; giurisdizione della Corte di giustizia UE e azioni esperibili; il bilancio UE; l’unione economica e monetaria e le sue regole chiave, le più attuali sfide dell’Unione Europea e le normative per affrontarle (ad esempio: impatto delle crisi economiche globali, crescita dell’economia, questioni sociali e occupazione, sviluppo sostenibile e tutela dell’ambiente, immigrazione; sicurezza e difesa, sanità); le prospettive future dell’UE e l’eventuale modifica dei Trattati.
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione: le/gli studenti, mediante la partecipazione proattiva alle lezioni frontali e alle iniziative pratiche del Corso, avranno modo di acquisire tanto la piena conoscenza delle basi essenziali del quadro giuridico e istituzionale dell’UE, quanto una buona padronanza dei profili chiave attinenti al funzionamento delle Istituzioni UE. Inoltre, saranno allenati a comprendere bene le relazioni giuridiche fra il diritto UE e i diritti nazionali degli Stati membri, nonché la definizione delle competenze dell’Unione, sia sul piano interno che internazionale.
L’effettiva acquisizione di siffatte conoscenze sarà accertata mediante frequenti verifiche intermedie durante le discussioni aperte (e di carattere teorico-pratico) in aula. Al termine del Corso c’è un esame orale sull'intero programma.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: agli studenti sarà insegnato a sviluppare uno spirito critico e la capacità di elaborare con autonomia di giudizio i contenuti del Corso. Inoltre, avranno modo di apprendere a capire, interpretare e applicare le norme giuridiche e le nozioni del diritto UE, al fine di comprendere la giurisprudenza e di poter iniziare a contribuire alla soluzione di casi concreti.
Le/gli studenti potranno imparare a confrontare i principi e gli istituti del diritto UE con quelli del diritto nazionale. La presenza di contenuti (appositamente elaborati e originali) accessibili nella piattaforma digitale del Corso e lo svolgimento di ‘laboratori’ pratici, agevoleranno gli studenti nell'acquisire le loro nuove competenze. La reale acquisizione di capacità è accertata mediante esercitazioni e spontanee verifiche intermedie durante le discussioni in aula. Al termine del Corso c’è un esame orale.
Autonomia di giudizio: le/gli studenti, in riferimento al diritto UE, grazie alle metodologie di studio, spiegazione e analisi apprese durante il Corso, avranno modo di migliorare la propria attitudine a valutare con proprio giudizio autonomo e critico la giurisprudenza, la documentazione e i dati, le fonti normative e gli orientamenti della dottrina. Questo li corroborerà nell'affrontare le questioni concrete e contribuire ad affrontare i casi pratici.
Abilità comunicative: al termine del Corso, le/gli studenti saranno in grado di comprendere e utilizzare la terminologia e il lessico tecnico-giuridico proprio del diritto UE. L’apprendimento avverrà, in particolare, attraverso la partecipazione alle lezioni, alle discussioni d’aula, al processo simulato (appositamente organizzato, se le condizioni logistiche e le regole applicabili all’università lo consentono).
Le/gli studenti verranno, inoltre, sensibilizzati all'importanza di avere adeguate conoscenze linguistiche in - almeno - una lingua straniera, indispensabile per i rapporti professionali nel contesto europeo e internazionale più in generale.
L’affinamento della capacità comunicativa sarà sollecitato anche in occasione delle presentazioni che gli studenti sono chiamati a svolgere durante il Corso. In questo contesto, avranno un ruolo decisivo anche gli strumenti informatici.
Capacità di apprendimento: le/gli studenti, sempre attraverso l’uso di nozioni e metodologie apprese durante il Corso, relativamente al diritto UE, sapranno raccogliere dati e documenti, analizzare le fonti normative e i testi di dottrina e giurisprudenza e acquisiranno un’idonea e autonoma capacità valutativa, sempre assortita del proprio giudizio critico. Questo darà loro modo di operare utilmente di fronte a casi concreti.
Contenuti Del Corso
Origine ed evoluzione dell’integrazione europea. Le fonti normative del diritto UE. Principi fondanti, valori e obiettivi dell’Unione Europea. Le competenze attribuite all'Unione e rapporti tra diritto UE e diritto interno degli Stati membri. Gli atti del diritto UE. Il quadro istituzionale: compiti, caratteristiche e funzioni di ogni istituzione e/o organismo UE. Le procedure legislative UE. La tutela giurisdizionale e il sistema giudiziario UE e le relative forme di ricorso per adire la Corte di giustizia UE. L’unione economica e monetaria e le sue regole chiave. La cittadinanza europea, la Carta dei diritti fondamentali UE, l’iniziativa legislativa dei cittadini, la cd ‘Better regulation’. Il sistema del bilancio UE. La politica estera e di sicurezza comune e i trattati internazionali. L’UE e le sue sfide più recenti e/o attuali: crisi economica globale, crescita economica, occupazione, sviluppo sostenibile, svolta ecologica, migrazioni, sicurezza, salute (e pandemia Covid-19), il piano ‘Next Generation Europe’. Aderire all’Unione e uscire dall’Unione. La revisione dei Trattati UE. La legge n.234/2012 che disciplina la partecipazione dell’Italia all’UE e alla sua azione legislativa e politica. Le diverse ‘geometrie’ dell’integrazione europea. Il dibattito sul futuro dell’Unione Europea.
Testi Di Riferimento
Ogni studente può scegliere un qualsiasi manuale aggiornato di diritto dell’Unione Europea. NB: seguire con attenzione e regolarità le lezioni è essenziale, al fine di apprendere per intero lo specifico programma del Corso, specie per i temi meno presenti nei manuali. Lo studio del manuale scelto da ciascuno studente deve essere affiancato dalla consultazione dei trattati base dell’UE sui vari punti del programma del corso, nonché dall'esame della giurisprudenza della Corte di giustizia UE esplicitamente indicata a lezione.
Metodologie Didattiche
Didattica frontale, discussioni orali, analisi della giurisprudenza ed esercitazioni ad hoc. Uso di mappe concettuali e altri materiali documentali.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Esame orale: in occasione dell’esame orale, la/lo studente dovrà dimostrare di aver appreso e compreso le nozioni e i principi del Diritto dell’Unione Europea.
L’esame verte sull'intero programma del corso (indicato sopra).
Durante l’esame, la/lo studente potrà mostrare la propria capacità di applicare quanto appreso a casi pratici.
La/lo studente dovrà dar prova di essere in grado di analizzare in autonomia le fonti normative e le diverse opinioni giuridiche rilevanti per il Diritto dell’Unione Europea e utilizzare in maniera corretta il relativo lessico tecnico-giuridico, così dando la prova di aver conseguito un metodo di studio e apprendimento, indispensabile per un giurista, anche ai fini di una sua possibile proiezione internazionale.
Per l’attribuzione del voto in trentesimi si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione:
(i) conoscenza e comprensione dell’intera materia prevista dal programma del corso e insegnata durante le lezioni (30%);
(ii) effettiva comprensione della medesima materia e capacità di affrontare casi concreti (30%);
(iii) capacità di consultare, valutare e impiegare le fonti giuridiche rilevanti e acquisizione del metodo di studio (20 %);
(iv) padronanza del lessico tecnico-giuridico con la necessaria terminologia (20%).
Le palesi lacune su una o più parti del programma dell’intero corso comportano una valutazione insufficiente, anche in presenza di una conoscenza di base della materia del Diritto dell’Unione Europea.
L’esame verte sull'intero programma del corso, quale sopra indicato.
Durante l’esame, la/lo studente potrà mostrare la propria capacità di applicare quanto appreso a casi pratici.
Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale
Per l'assegnazione della tesi di laurea, si terrà conto del voto conseguito all'esame e dell'interesse del tema individuato.
Settimana 1
Elementi sistemici e strutturali del Corso: spiegazione delle modalità di svolgimento, delle esercitazioni e dell’esame orale finale. La ratio dell’integrazione europea: l’attribuzione di competenze all’Unione da parte degli Stati membri. Tesi contrapposte, impressioni, percezione e realtà di un’opera complessa e in costante divenire (discussione). Prodromi storici del processo d’integrazione europea. Origine, evoluzione e caratteri base delle Comunità Europee, dell'Unione Europea e del loro ordinamento giuridico. Dalla 'Dichiarazione Schuman', all’odierna UE: i diversi Trattati stipulati fra gli Stati membri e i fattori cardine dell’integrazione europea. L’ordinamento giuridico dell’Unione Europea e il Diritto UE: caratteristiche e originalità. La natura giuridica dei Trattati europei e dei suoi atti di diritto derivato. I Trattati attualmente in vigore (in particolare, TUE e TFUE). Funzionamento dell’Unione Europea: un’articolata relazione fra le istituzioni degli Stati membri e le istituzioni comuni dell’Unione
Settimana 2
I ‘valori’ fondanti dell'Unione Europea (artt. 2 e 7 TUE).
Il fondamento democratico dell’Unione Europea.
Gli ‘obiettivi’ dell’Unione Europea (art. 3 TUE).
I ‘principi’ guida dell’Unione Europea e la ripartizione delle competenze fra l’Unione e si suoi Stati membri:
- il principio di ‘leale collaborazione’,
- il principio di ‘attribuzione’,
- il principio di ‘sussidiarietà’,
- il principio di ‘proporzionalità’.
Settimana 3
Prima visione d’insieme del quadro istituzionale dell’Unione Europea.
Atti giuridici ‘tipici’ e altri atti del diritto UE.
Il rapporto fra il diritto UE e il diritto dei suoi Stati membri. In particolare:
(i) ‘applicabilità diretta’ ed ’efficacia diretta’ degli atti del diritto UE,
(i) ‘primazia’ del diritto UE sui diritti degli Stati.
Settimana 4
Esercitazione: le sentenze della Corte di giustizia UE: 'Van Gend ' del 1963 e ‘Costa/Enel' del 1964.
Il Parlamento europeo.
Il Consiglio Europeo.
Settimana 5
Il Consiglio.
La Commissione europea.
Settimana 6
Le procedure legislative per l’adozione della normativa UE nel quadro dei rapporti fra le istituzioni dell’Unione Europea.
Il ‘recepimento’ del diritto UE negli ordinamenti giuridici degli Stati membri dell’Unione Europea.
Gli organi consultivi: il Comitato economico e sociale europeo e il Comitato europeo delle Regioni.
Le cosiddette Agenzie esecutive.
Settimana 7
Esercitazione: trovare e utilizzare le fonti del diritto UE, esame e analisi esemplificativa di atti giuridici UE.
La Corte di Giustizia e il sistema di tutela giurisdizionale nell'Unione Europea.
I diversi ricorsi giurisdizionali esperibili nell’ordinamento giuridico dell’Unione Europea di fronte alla Corte di giustizia UE.
Settimana 8
[segue] La Corte di Giustizia e il sistema di tutela giurisdizionale nell'Unione Europea.
I diversi ricorsi giurisdizionali esperibili nell’ordinamento giuridico dell’Unione Europea di fronte alla Corte di giustizia UE.
La responsabilità dello Stato membro per le infrazioni al diritto UE e le sanzioni.
La Corte dei conti UE.
La Banca europea degli investimenti (BEI)
Settimana 9
La Banca Centrale Europea (BCE) e l’unione economica e monetaria con la sua moneta unica (euro). I vincoli stabiliti dal Trattato di Maastricht e l'importante diritto derivato.
Settimana 10
L’Unione Europea di fronte alle sfide globali: le crisi economiche e finanziarie, le migrazioni; lo ‘sviluppo sostenibile’ e l’European Green Deal; la politica sanitaria comune, la pandemia e il suo impatto economico; la politica di sicurezza e difesa, dazi e il rischi di una guerra commerciale. Il Bilancio dell’Unione Europea e il Quadro finanziario pluriennale (QFP).
Settimana 11
Politica estera e di sicurezza comune (PESC). Negoziazione e stipula di trattati e accordi internazionali da parte dell’UE. La procedura di adesione di nuovi Stati all’Unione Europea e la procedura per consentire a uno Stato membro di uscire dall’UE. La cd ‘Brexit’. I diritti dei cittadini UE e la facoltà d'impulso all’iniziativa legislativa UE (art. 11 TUE) e il Mediatore europeo. Semplificazione normativa e la cd ‘Better Regulation’ ('Legiferare meglio').
Settimana 12
Il sistema della legge n. 234 del 2012 a disciplina della partecipazione dell’Italia all’Unione Europea. La Carta dei diritti fondamentali dell’UE. La procedura per la revisione dei Trattati UE. Il dibattito giuridico e politico sul futuro dell’Unione Europea.