DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

Daniele Gallo

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti la conoscenza delle fondamenta del diritto dell’Unione Europea, anche attraverso lo studio dei principali casi giurisprudenziali e degli eventi più attuali. Concluso il corso, gli studenti saranno in grado di comprendere, in profondità, finalità e funzionamento dell’ordinamento europeo. Potranno, in questo modo, cogliere le specificità di un sistema giuridico unico nel suo genere qual è quello comunitario, al confine tra diritto internazionale e diritto costituzionale. Un sistema che s’impone sull’ordinamento interno e che ne indirizza evoluzione e mutamenti continui. Lo studente sarà in grado di decifrare l’attualità e interpretarla al meglio alla luce delle sue conoscenze del diritto UE.

Prerequisiti

Superamento esami propedeutici

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione: lo studente acquisirà un elevato livello di conoscenza delle basi del diritto UE. Dette conoscenze saranno verificate durante le discussioni di gruppo in aula, nonché attraverso lo svolgimento dell’esame finale scritto, previsto nella prima sessione di esami per coloro che abbiano frequentato l’80% delle lezioni e abbiano scelto di sostenere questa prova (anziché la prova orale), oppure attraverso lo svolgimento dell’esame orale, per tutti gli altri studenti. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: lo studente acquisirà la capacità di confrontarsi con materiali e documenti diversi dal libro di testo, ad iniziare dai trattati europei e dalla giurisprudenza della Corte di giustizia, e saprà applicare le conoscenze acquisite nell’analisi dell’ordinamento UE. Dette conoscenze saranno verificate durante le discussioni di gruppo in aula, nonché attraverso lo svolgimento dell’esame scritto, previsto nella prima sessione di esami per coloro che abbiano frequentato l’80% delle lezioni e abbiano scelto di sostenere questa prova (anziché la prova orale), oppure attraverso lo svolgimento dell’esame orale, per tutti gli altri studenti. Autonomia di giudizio: lo studente acquisirà la capacità di sviluppare lo spirito critico, anche grazie all’interazione in classe con gli altri studenti e il docente. Abilità comunicative: gli studenti apprenderanno un vocabolario giuridico appropriato e acquisiranno adeguate capacità di comunicazione nel campo del diritto dell'UE. Ciò sarà ottenuto attraverso l'analisi sia delle fonti normative che della giurisprudenza. Le abilità verranno testate durante le discussioni in classe e durante l'esame scritto, previsto nella prima sessione di esami per coloro che abbiano frequentato l’80% delle lezioni e abbiano scelto di sostenere questa prova (anziché la prova orale), oppure attraverso lo svolgimento dell’esame orale, per tutti gli altri studenti. Capacità di apprendimento: lo studente avrà la capacità di leggere con libertà di giudizio i fenomeni e i processi attuali attinenti al diritto UE. Inoltre, gli studenti svilupperanno una forte conoscenza dei temi chiave del diritto dell'UE, che li aiuterà ad approfondire i loro studi in questo campo e ad intraprendere diversi percorsi professionali dopo il completamento degli studi.

Contenuti Del Corso

Origini e sviluppo dell’integrazione europea Istituzioni dell’UE Membership, valori e obiettivi dell’UE Competenze dell’UE, sussidiarietà e proporzionalità Fonti: diritto primario e secondario Procedure decisionali L’impatto del diritto UE sugli ordinamenti nazionali e la tutela dei diritti dinanzi alle corti nazionali: primato, interpretazione conforme, effetto diretto ed effetto indiretto Focus sull’effetto diretto Ricorso per responsabilità extracontrattuale dello Stato Parziale autonomia procedurale nazionale La Corte di giustizia: considerazioni su struttura e funzionamento La tutela (di fronte alla Corte di giustizia) dei diritti di natura non giudiziaria Procedura di infrazione e possibile ruolo della Corte UE Procedimento pregiudiziale Ricorso per annullamento Ricorso per carenza Competenze ‘minori’ della Corte di giustizia I rapporti tra diritto italiano e diritto UE: in particolare, il dialogo tra Corte UE e Corte costituzionale Azione esterna dell’UE Cenni di diritto materiale e politiche dell’UE: in particolare, cittadinanza, mercato interno, concorrenza, spazio di libertà, sicurezza e giustizia e politica economica e monetaria

Testi Di Riferimento

Gli studenti non frequentanti, cioè coloro i quali non hanno frequentato almeno l'80% delle lezioni e, pertanto, non risultano indicati nell'elenco pubblicato una settimana prima delle fine del corso, devono utilizzare: il libro di testo R. Adam, A. Tizzano, Lineamenti di Diritto dell’Unione europea, ultima edizione, tenuto conto altresì della piattaforma Giappichelli.EDU, a cura di Daniele Gallo e Lorenzo Cecchetti. Gli studenti frequentanti, cioè coloro i quali hanno frequentato almeno l'80% delle lezioni e, pertanto, risultano indicati nell'elenco pubblicato una settimana prima della fine del corso, possono fare riferimento alle due opzioni elencate di seguito. Prima opzione: il manuale R. Adam, A. Tizzano, Lineamenti di Diritto dell’Unione europea, ultima edizione, tenuto conto della piattaforma Giappichelli.EDU a cura di Daniele Gallo e Lorenzo Cecchetti, alla quale molteplici riferimenti sono fatti durante il corso, anche, ma non soltanto, quanto ai case-studies, delle slides usate durante il corso e del materiale adoperate - slides e materiale disponibili in questa pagina. Seconda opzione: il manuale R. Adam, A. Tizzano, Lineamenti di Diritto dell’Unione europea, Giappichelli, ultima edizione, esclusi i capitoli 1, 2 (Introduzione), capitoli 3 e 5 (Parte I), capitolo 4 (Parte III), e Parte IV, tenuto conto della piattaforma Giappichelli.EDU a cura di Daniele Gallo e Lorenzo Cecchetti, alla quale molteplici riferimenti sono fatti durante il corso, anche, ma non soltanto, quanto ai case-studies; il libro di testo D. Gallo, Direct Effect in EU Law, Oxford University Press, 2025, pp. 1-179, 287-291 (si intende: introduzione, capitoli I, II, III, IV, V e conclusioni); alcune poche slides indicate a lezione e pubblicate sulla presente pagina.

Metodologie Didattiche

Didattica frontale, analisi della giurisprudenza, seminari, guest lectures da parte di esponenti del mondo governativo, istituzionale e giudiziario. In alcune lezioni saranno svolti lavori di gruppo e analisi collettive di problematiche attuali. Il corso sarà impartito tenendo in costante riferimento la piattaforma online, sopra menzionata, Giappichelli.EDU, curata da Daniele Gallo e Lorenzo Cecchetti. La piattaforma è uno strumento fondamentale per seguire il corso, chiarire alcuni aspetti più problematici emersi durante il corso, procedere alla auto-valutazione delle conoscenze, approfondire case-studies al cuore del corso.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame finale consiste in un esame scritto, previsto nella prima sessione di esami per coloro che abbiano frequentato l’80% delle lezioni e abbiano scelto di sostenere questa prova (anziché la prova orale). La prova dura 3 ore ed è composta da 14 domande a risposta multipla, 3 domande a risposta aperta e 1 caso pratico. Il voto è attribuito in trentesimi. La valutazione finale avviene sommando i punteggi acquisiti in base alle risposte alle domande del test: la risposta corretta a ciascuna domanda a risposta multipla comporta l’attribuzione di un punteggio pari a 1 (nel caso in cui non venga barrata alcuna casella, o venga scelta una risposta errata, per la relativa domanda non verrà attribuito punteggio); a ciascuna domanda a risposta aperta e relativa ai case study verrà attribuito un punteggio da 0 a 5 in base al seguente criterio basato sul livello di preparazione mostrato nella risposta: insufficiente (0 punti); sufficiente (1 punto); discreto (2 punti); buono (3 punti); più che buono (4 punti); ottimo (5). Il mancato raggiungimento di un punteggio pari a 18/30 comporta il mancato superamento dell’esame. La risposta corretta a tutte le domande a risposta multipla e la dimostrazione di un livello di preparazione ottimo in tutte le domande a risposta aperta e nell’analisi del case study comporta l’attribuzione di un punteggio pari a 30/30 con l’attribuzione della lode. Nelle domande a risposta aperta, ai fini dell’attribuzione del punteggio da 0 a 5 secondo le suddette indicazioni, per valutare il livello di preparazione dello studente si terrà conto congiuntamente dei seguenti criteri di valutazione: conoscenza e comprensione degli istituti e dei principi della materia e capacità di applicarli a casi concreti; proprietà del lessico tecnico-giuridico; capacità di consultare e valutare le fonti rilevanti; acquisizione del metodo di analisi. Per gli altri studenti, l’esame consiste in un esame orale. Sia nello scritto che nell’orale lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere gli istituti e i principi del diritto dell’Unione europea e di saperli applicare all’attualità e a casi pratici. Lo studente dovrà saper analizzare in autonomia le fonti e gli orientamenti giuridici rilevanti del diritto dell’Unione europea e utilizzare correttamente il lessico tecnico- giuridico della materia, così dimostrando di aver conseguito il metodo di studio e la capacità di apprendimento necessari a proseguire anche in autonomia l’approfondimento della materia. Ai fini dell’attribuzione del voto in trentesimi si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione: conoscenza e comprensione teorica e pratica degli istituti e dei principi della materia (65 %); proprietà del lessico tecnico- giuridico, capacità di consultare e valutare le fonti rilevanti e acquisizione del metodo di studio (35 %). La presenza di lacune su uno o più istituti o principi comporterà una valutazione insufficiente anche in presenza di una conoscenza di base della materia.

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

Superamento dell’esame di profitto, interesse all'approfondimento critico della disciplina, attitudine alla ricerca bibliografica e giurisprudenziale, adeguata conoscenza delle lingue straniere.

Settimana 1

1) Origini e sviluppo dell’integrazione europea, anche in riferimento alla Brexit e alla risposta (giuridica) al COVID-19: i. Definizione di UE e divergenze tra UE, Europa e Consiglio d’Europa ii. Perché nasce l’UE? iii. Sovranazionalità, autonomia e originalità dell’UE iv. Diritto istituzionale e diritto materiale: due facce della stessa medaglia v. Manifesto di Ventotene, Dichiarazione Schuman, CECA, Conferenza di Messina, Comitato Spaak, EURATOM, CEE vi. Esempi dell’originalità del sistema UE: Van Gend, Costa e Kadi vii. Allargamenti viii. Atto Unico Europeo ix. Trattato di Maastricht x. Trattato di Amsterdam xi. Trattato di Nizza e Carta dei diritti fondamentali xii. Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa xiii. Trattato di Lisbona xiv. Brexit xv. Risposta al COVID 19

Settimana 2

2) Istituzioni dell’UE i. Commissione ii. Consiglio iii. Consiglio Europeo iv. Parlamento

Settimana 3

SEGUE: v. Corte di Giustizia vi. Banca europea degli investimenti vii. Corte dei Conti viii. Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza Comune (PESC) ix. Organi consultivi x. Agenzie

Settimana 4

3) Membership, valori e obiettivi dell’UE i. Adesione ii. Valori e obiettivi iii. Recesso iv. Applicazione differenziata e cooperazione rafforzata 4) Competenze dell’UE, sussidiarietà e proporzionalità i. Principio di attribuzione ii. Categorie di competenza iii. Competenza esclusiva iv. Competenza concorrente v. Competenza a sostenere, coordinare e completare l’azione degli Stati vi. Clausola di flessibilità vii. Preclusione viii. Sussidiarietà e proporzionalità

Settimana 5

5) Fonti: diritto primario e secondario i. Trattati ii. Principi generali di diritto e diritti fondamentali iii. Carta dei diritti fondamentali iv. Diritto internazionale v. Atti normativi tipici vincolanti (di carattere legislativo e non): regolamenti, direttive, decisioni vi. Altri atti normativi vincolanti non legislativi: in particolare, atti delegati e di esecuzione vii. Atti normativi tipici non vincolanti: raccomandazioni e pareri viii. Atti atipici e soft law ix. Atti PESC x. Accordi interistituzionali

Settimana 6

6) Procedure decisionali i. Base giuridica e ruolo delle istituzioni dell’UE ii. Procedura legislativa ordinaria iii. Procedura legislativa speciale iv. Procedura di consultazione e approvazione v. Procedura di delega vi. Procedura di adozione di atti d’esecuzione 7) L’impatto del diritto UE sugli ordinamenti nazionali e la tutela dei diritti dinanzi alle corti nazionali: interpretazione conforme, effetto diretto, primato ed effetto indiretto i. Primato ii. Interpretazione conforme iii. Effetto diretto

Settimana 7

8) Focus sull’effetto diretto i. I punti fermi ii. I punti problematici iii. La nozione e l’estensione della disapplicazione 9) Ricorso per responsabilità extracontrattuale dello Stato i. Presupposti ii. Effetti

Settimana 8

10) Parziale autonomia procedurale nazionale i. Effetto utile del diritto UE e tutela processuale ii. Incidenza sull’ordinamento nazionale e limiti del diritto UE (equivalenza ed effettività) 11) La Corte di giustizia: considerazioni su struttura e funzionamento i. Corte UE e Tribunale UE ii. Procedura di fronte alla Corte di giustizia iii. Individuazione dei procedimenti dinanzi a Corte di giustizia e giurisdizioni nazionali 12) La tutela (di fronte alla Corte di giustizia) dei diritti di natura non giudiziaria i. Articoli 227 e 228 TFUE

Settimana 9

13) Procedura d’infrazione e possibile ruolo della Corte UE i. Commissione vs Stato e Stato vs Stato ii. Fase precontenziosa iii. Fase contenziosa iv. Sentenze della Corte UE 14) Procedimento pregiudiziale i. Ratio, importanza, caratteristiche e limiti ii. Nozione di giurisdizione nazionale iii. Obbligo o facoltà? iv. Questione pregiudiziale d’interpretazione v. Rinvio pregiudiziale di validità vi. Ricevibilità e rilevanza vii. Effetti della sentenza

Settimana 10

15) Ricorso per annullamento i. Legittimazione ad agire ii. Motivi di annullamento iii. Sentenza ed effetti 16) Ricorso per carenza i. Legittimazione ad agire ii. Motivi di carenza iii. Sentenza ed effetti 17) Competenze ‘minori’ della Corte di giustizia i. Individuazione delle competenze ii. In particolare: controversie di lavoro iii. In particolare: funzione consultiva

Settimana 11

18) I rapporti tra diritto italiano e diritto UE: in particolare, il dialogo tra Corte UE e Corte costituzionale i. Costa ii. Frontini e ICIC iii. Simmenthal e Granital iv. Articolo 117 Cost. v. Decisione 269/2017 e seguenti, fino alla pronuncia 181/2024 vi. Saga Taricco vii. Concessioni balneari

Settimana 12

19) Azione esterna dell’UE i. Origini del coordinamento ii. PESC iii. Articoli 21 e 22 TUE iv. Articoli 215 e 216-218 TFUE v. Difesa comune vi. Politica commerciale comune vii. Cooperazione e associazione 20) Cenni di diritto materiale e politiche dell’UE: in particolare, cittadinanza, mercato interno, concorrenza, spazio di libertà, sicurezza e giustizia e politica economica e monetaria i. Nozione di diritto materiale e politiche dell’UE ii. Cittadinanza: oltre l’economico iii. Libertà di circolazione iv. Concorrenza, settore privato e settore pubblico v. Spazio di libertà, sicurezza e giustizia: immigrazione e protezione umanitaria vi. EMU ed euro, oggi 21) Simulazione di un caso giudiziario