Obiettivi formativi
Il corso tende a far acquisire allo studente le conoscenze fondamentali della procedura penale, anche nella prospettiva dell’eventuale passaggio a ulteriori approfondimenti nel “profilo caratterizzante” penalistico, oltre che in relazione alle esigenze imposte dal prevedibile futuro svolgimento dell’attività professionale o giudiziaria.
Prerequisiti
Conoscenza di base del diritto costituzionale e del diritto penale.
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione: lo studente acquisirà piena conoscenza del diritto processuale penale, nei suoi diversi istituti, anche alla luce del quadro normativo sovranazionale e dell’influenza esercitata dalla giurisprudenza delle Corti europee, dimostrandosi capace di avvalersi delle principali metodologie di ricerca della scienza processualpenalistica. Al termine del corso, si terrà un colloquio orale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: lo studente saprà interpretare e applicare, anche con riferimento alla risoluzione di casi, i principi fondamentali della materia. Lo studente disporrà così delle conoscenze necessarie a operare nei principali settori delle professioni legali. Sarà in grado di mettere in correlazione tali principi e istituti dell’ordinamento nazionale con quelli di rango sovranazionale. Inoltre, saprà applicare le principali metodologie di ricerca della scienza processualpenalistica, avuto riguardo sia all’elaborazione di testi scritti sia all’esposizione orale. Tali conoscenze potranno essere accertate, se del caso, attraverso la valutazione delle presentazioni in aula svolte dagli studenti. Al termine del corso, le competenze acquisite dagli studenti saranno verificate mediante un colloquio orale.
Autonomia di giudizio: lo studente sarà in grado di raccogliere dati e materiali per analizzare le normative rilevanti nonché gli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali relativi al diritto processuale penale. Avrà acquisito la capacità di valutare tali dati e materiali in autonomia e di formulare il proprio giudizio critico sull’applicazione dei principi e delle categorie fondamentali del diritto processuale penale a fattispecie concrete, essendo in grado di individuare le opportune soluzioni ai casi pratici sottoposti alla sua attenzione.
Abilità comunicative: al termine del corso lo studente sarà in grado di padroneggiare il lessico giuridico proprio della materia, interloquendo sulle questioni giuridiche sottoposte alla sua attenzione. Attraverso la diversificazione delle tipologie di attività formative previste durante il corso, saprà mettere in pratica dette abilità comunicative in contesti (individuali o di gruppo, formali e informali) e forme (scritta o orale) diversi, così acquisendo ulteriori capacità retoriche, nonché l’abilità di adattare i termini utilizzati al contesto e all’interlocutore in rilievo.
Capacità di apprendimento: le conoscenze acquisite durante il corso consentiranno allo studente di comprendere e interpretare in autonomia le variazioni normative e i nuovi orientamenti dottrinali e giurisprudenziali relativi ai principi fondamentali e agli istituti del diritto processuale penale. La conoscenza e l’applicazione di tali principi e istituti durante il corso fornirà poi allo studente le competenze indispensabili per intraprendere i diversi percorsi post lauream di specializzazione professionale. Inoltre, attraverso la partecipazione ai vari laboratori previsti lo studente saprà utilizzare le basilari metodologie per progettare, svolgere e presentare i risultati di una ricerca nel campo della procedura penale.
Lo studente sarà posto nelle condizioni di risolvere problemi esegetici nuovi sulla base delle competenze teoriche fondamentali acquisite e svilupperà così l’approccio tecnico-operativo tipico dell’esperienza professionale o giudiziaria.
Contenuti Del Corso
Sfondi, modelli e concezioni della procedura penale – La norma processuale penale – La disciplina costituzionale – I soggetti – Gli atti (fisiologia e patologia) – Le prove –Indagini preliminari – Azione e inazione – Costituzione della parti, presenza e assenza dell’imputato, partecipazione del difensore - Udienza preliminare – I fascicoli - Il dibattimento – La modifica dell’addebito – Rapporti fra processi diversi – I procedimenti speciali – Le impugnazioni – La tutela cautelare – L’ingiustizia risarcita – Il ne bis in idem.
Testi Di Riferimento
Testi consigliati:
P. Moscarini – M. L. Di Bitonto, Introduzione alla procedura penale, II ed., Giappichelli, 2020, capitoli dal I al V.
A. Camon - C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri – P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, V ed., Cedam, 2025, fino al par. 4.4 del cap. XX.
Metodologie Didattiche
Metodologie didattiche:
- didattica frontale
- partecipazione alle udienze penali
- visita penitenziaria
- seminari su temi specifici
Modalità di verifica dell'apprendimento
L’esame consiste in un colloquio orale in cui lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere gli istituti e i principi del diritto processuale penale e di saperli applicare a casi pratici sottoposti alla sua attenzione dal docente attraverso la prospettazione di esempi concreti. Lo studente dovrà saper analizzare in autonomia le fonti e gli orientamenti giuridici rilevanti del diritto processuale penale e utilizzare correttamente il lessico tecnico-giuridico della materia, così dimostrando di aver conseguito il metodo di studio e la capacità di apprendimento necessari a proseguire anche in autonomia l’approfondimento della materia.
Ai fini dell’attribuzione del voto in trentesimi si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione: conoscenza e comprensione degli istituti e dei principi della materia e capacità di applicarli a casi concreti (65 %); proprietà del lessico tecnico-giuridico, capacità di consultare e valutare le fonti rilevanti e acquisizione del metodo di studio (35 %).
La presenza di lacune formative su uno o più istituti o principi comporterà una valutazione insufficiente anche in presenza di una conoscenza di base della materia.
Sono possibili forme di monitoraggio e verifica intermedia della preparazione dei partecipanti al corso, fermo restando che l'attribuzione della votazione avverrà soltanto all'esito dell'esame finale che si svolgerà, al termine del corso, secondo le modalità e i criteri di valutazione sopra specificati nel dettaglio.
Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale
Nessuno
Settimana 1
I LEZIONE 1) Che cos’è il diritto processuale penale: testi normativi, sistema, elaborazione dogmatica e concettuale;2) diritto penale e processo penale: “intrinseca e solidale unitarietà” del sistema penale; 3) modello inquisitorio e modello accusatorio; 4) code d’instruction criminelle e modello misto; 5) codice di procedura penale del 1930; 6) Costituzione e procedura penale; 7) Riforma della procedura penale: la centralità della formazione dibattimentale della prova; 8) le novità della cd. riforma ‘Cartabia’ (P. Moscarini- M.L. Di Bitonto, Introduzione alla procedura penale, cap. I, II e V; A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. I e II e IV). II LEZIONE 1) Formazione dibattimentale della prova e implicazioni sulla struttura del procedimento; 2) Procedimenti speciali; 3) indagini e prova; 4) concezione relativistica della prova; 5) il nuovo codice di procedura penale e successive evoluzioni normative (P. Moscarini- M.L. Di Bitonto, Introduzione alla procedura penale, cap. IV, §§ 4 e 5; cap. V; A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. II, Sez. II e III; cap. IV, § 12; cap. VII, § 1; cap. VIII, § 1; cap. XIII, § 4.1; cap. XVI, § 1) III LEZIONE 1) Giusto processo (art. 111); 2) Dimensione internazionale e sovranazionale (artt. 10, 26 e 117) (P. Moscarini- M.L. Di Bitonto, Introduzione alla procedura penale, cap. III e IV; A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. III, §§ 2-4.2, cap. IV, § 1) IV LEZIONE 1) La disciplina degli atti: le forme dei provvedimenti; 2) Il procedimento in camera di consiglio; 3) Obbligo della immediata declaratoria di determinate cause di non punibilità (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. VI, Sez. I, §§ 1-8; cap. IX, § 9)
Settimana 2
I LEZIONE Le invalidità: la disciplina delle nullità e della inutilizzabilità. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. VI, Sez. II, §§ 1-7) II LEZIONE 1) Il giudice: profili istituzionali e i giudici penali; 2) Giudice naturale precostituito per legge e regole di competenza (competenza per territorio, materia e connessione; competenza c.d. “funzionale”; attribuzioni al collegio ed al giudice monocratico); 3)Incompatibilità, astensione e ricusazione 4) Rimessione del processo. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. V, §§ 1-6) III LEZIONE Pubblico ministero e polizia giudiziaria (artt. 109 e 112). (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. IV, §§ 7-8, cap. V, §§ 7-8) IV LEZIONE 1) Imputato e persona sottoposta alle indagini; 2) Diritto al silenzio e regole generali per l’interrogatorio; 3) Tutela anticipata del diritto al silenzio e dichiarazioni indizianti. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. V, §§ 9-9.3)
Settimana 3
I LEZIONE 1) Il difensore dell’imputato 2) Garanzie di libertà del difensore 3) Colloqui fra difensore e l’imputato ristretto 4) Difensore di fiducia, difensore d’ufficio e gratuito patrocinio; 5) Le altre parti private. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. V, §§ 10-15) II LEZIONE 1) Differenze fra interrogatorio ed esame dell’imputato; 2) Esame dell’imputato; 3) Esame dell’imputato in procedimento connesso; 4) Testimonianza assistita. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. VII, sez. II, §§ 2-4) III LEZIONE 1) Il diritto al silenzio nella giurisprudenza delle Corti europee e di quelle italiane. (sentenze indicate dal docente reperibili sui materiali didattici) IV LEZIONE Le indagini preliminari: finalità e soggetti; Attività ad iniziativa della polizia giudiziaria; Acquisizione della notizia di reato; Sommarie informazioni di polizia giudiziaria. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. V, §§ 7-8; cap. VIII, §§ 1-4, 7.3, 7.5)
Settimana 4
I LEZIONE 1) Perquisizioni di polizia giudiziaria e altri atti; 2) Identificazione della persona nei cui confronti si svolgono le indagini; 3) Documentazione atti di polizia; 4) Attività di polizia e formazione della prova. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. VIII §§ 7-7.10; cap. VII, Sez. II, §§ 1.9, 1.11, 1.12, 1.13; cap. VII, Sez. III, § 2; cap. VI, Sez. I, § 6) II LEZIONE 1) Gli atti d’indagine del pubblico ministero; 2) Iscrizione della notizia di reato e durata delle indagini; 3) Indagini collegate; 4) Indagini suppletive e integrative ; 5) Avocazione. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. VIII, §§ 1-7.11; cap. XI, § 5, 9.7) III LEZIONE Le operazioni sotto copertura (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. VIII § 7.11) IV LEZIONE Le intercettazioni di comunicazioni: disciplina codicistica e giurisprudenza (interna, UE e EDU) (Cap. VII, Sez. III, §§ 6-6.3)
Settimana 5
I LEZIONE 1) La difesa nelle indagini preliminari; 2) Informazione di garanzia; 3) Le indagini difensive. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. VIII, § 9). II LEZIONE Incidente probatorio (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. VIII, § 8). III LEZIONE Presupposti applicativi delle misure cautelari personali. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XVIII, §§ 1-4). IV LEZIONE 1) Criteri di scelta delle misure; 2) Richiesta del pubblico ministero e ordinanza del giudice; 3) L’interrogatorio di garanzia. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XVIII, §§ 5-8)
Settimana 6
I LEZIONE 1) Il riesame; 2) L’appello de libertate; 3) Il ricorso per cassazione de libertate. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XVIII, §§ 10-11) II LEZIONE 1) Termini di durata delle misure cautelari, revoca e sostituzione; 2) Coinvolgimento della vittima del reato nel procedimento cautelare. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XVIII, §§ 9 e 12). III LEZIONE Le cautele reali e relative impugnazioni. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XIX, § 17) IV LEZIONE 1) Arresto obbligatorio e facoltativo; 2) flagranza, quasi flagranza e flagranza differita; 3) Fermo; 4) allontanamento d’urgenza dalla casa familiare; 5) Termini e fasi del procedimento di convalida. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XVIII, §§ 14-16).
Settimana 7
I LEZIONE 1) Conclusione delle indagini preliminari; 2) Archiviazione: presupposti e procedimento; 3) Riapertura delle indagini. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. IX, §§ 1, 5-9) II LEZIONE La riparazione dell’ingiusta detenzione, anche alla luce della giurisprudenza interna e della Corte Edu. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XIX, §§ 3-3.4) III LEZIONE 1) L’avviso di conclusione delle indagini; 2) Richiesta di rinvio a giudizio e fissazione dell’udienza preliminare; 3) Costituzione delle parti in udienza. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. VIII, § 9.5; cap IX, § 2; cap. XI, §§ 1-8.1). IV LEZIONE 1) Lineamenti generali delle notificazioni e irreperibilità; 2) Disciplina dell’assenza. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. VI, § 7; cap. X, §§ 1-5)
Settimana 8
I LEZIONE 1) Svolgimento dell’udienza preliminare ed eventuali integrazioni probatorie; 2) Sentenza di non luogo a procedere e decreto che dispone il giudizio; 3) Formazione dei fascicoli. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XI, §§ 1-9.7; cap. XII, §§ 1-5). II LEZIONE 1) Il predibattimento; 2) Questioni preliminari e questioni pregiudiziali. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XIII, §§ 2, 3.1, 3.2; cap. XV, § 3) III LEZIONE Giudizio abbreviato e giudizio immediato. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XVI, §§ 1- 2.5, 9-9.7) IV LEZIONE 1) Principi generali del dibattimento; 2) Diritto alla prova e dibattimento; 3) Il predibattimento; 4) Le liste testimoniali; 5) Proscioglimento predibattimentale. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri - P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. VII, Sez. I, §§ 3-4; cap. XIII, §§ 1-3.1, §§ 4-5)
Settimana 9
I LEZIONE 1) Istruzione dibattimentale; 2) La disciplina delle contestazioni; 3) Incompatibilità con l’ufficio di testimone e segreti; 4) La deposizione degli agenti o ufficiali di polizia giudiziaria. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri – P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XIII, §§ 8-13; cap. VII, Sez. II, § 1) II LEZIONE 1) Disciplina delle letture e inutilizzabilità; 2) La modifica dell’imputazione; 3) Il potere del giudice di modificare la qualificazione giuridica del fatto. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri – P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XIII, §§ 14-15; cap. XIV, §§ 1-5). III LEZIONE L’immediatezza della deliberazione. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri – P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XIII, § 4.1; giurisprudenza e altri materiali indicati dal docente) IV LEZIONE 1) Ammissione della prova ex officio; 2) La conclusione del dibattimento. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri – P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XIII, § 7, §§ 16-18 e giurisprudenza indicata dal docente)
Settimana 10
I LEZIONE 1) Lineamenti generali delle impugnazioni; 2) Forma, modalità di presentazione dell’impugnazione e termini per impugnare; 3) Presentazione motivi nuovi, effetto sospensivo ed estensivo delle impugnazioni. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri – P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XVII, Sez. I, §§ 1-15) II LEZIONE L’appello. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri – P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XVII, Sez. II, §§ 1-9) III LEZIONE 1) Cd. patteggiamento (artt. 444 ss. c.p.p.); 2) Sospensione del procedimento con messa alla prova. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri – P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XVI, §§ 3-4.2) VI LEZIONE Rinnovazione dell’istruzione dibattimentale, concordato sui motivi d’appello, appello incidentale. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri – P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. cap. XVII, §§ 7.1-8.1, § 3 e giurisprudenza indicata dal docente)
Settimana 11
I LEZIONE 1) Ricorso per cassazione: lineamenti generali; 2) Casi di ricorso e la cognizione della Corte di cassazione; 3) Controllo sulla motivazione in cassazione: profili problematici; 4) Esiti del giudizio in cassazione; 5) Giudizio di rinvio. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri – P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XVII, Sez. III, §§ 1-15) III LEZIONE Procedimento per decreto e giudizio direttissimo. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri – P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XVI, §§ 8-8.7, §§ 10-10.5) IV LEZIONE La revisione e il ricorso straordinario per errore materiale o di fatto. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri – P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XVII, Sez. IV, §§ 1-4; Sez. VI, §§ 1-3, §§ 5-7)
Settimana 12
I LEZIONE Il giudicato. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri – P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XX, §§ 1-8) II LEZIONE La richiesta di esecuzione nell’ordinamento nazionale della sentenza pronunciata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri – P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. XVII, Sez. VI, § 4 e articolo a firma del docente) III LEZIONE 1) La riparazione dell’errore giudiziario; 2) la riparazione per l’eccessiva durata del processo; 3) la riparazione per la detenzione “inumana o degradante”. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri – P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. IV, § 16; cap. XIX, §§ 1-5) IV LEZIONE La rescissione del giudicato. (A. Camon – C. Cesari – M. Daniele – M.L. Di Bitonto – D. Negri – P. Paulesu, Fondamenti di procedura penale, cap. X, § 6).