Obiettivi formativi
L'obiettivo principale di questo corso è di consentire agli studenti di comprendere e analizzare le forze che determinano la struttura e la dinamica dei settori industriali.
Durante le lezioni verranno presentati i paper che rappresentano le pietre miliari sull'argomento, che verranno spiegati a lezione
Prerequisiti
Sono richieste conoscenze preliminari di Economia Industriale e di Statistica Descrittiva.
Gli argomenti di Economia Industriale da conoscere sono: i) teorie del consumatore e delle imprese; ii) concorrenza, equilibrio ed efficienza; iii) fallimenti del mercato, regolamentazione ed efficienza; iv) oligopolio; v) collusione; vi) Struttura ed evoluzione del mercato.
Libro di testo Luis Cabral, Economia Industriale (Nuova edizione, 2018), Carocci Editore. Capitoli: 2, 3, 4, 5, 8, 9, 10.
Gli argomenti di Statistica Descrittiva comprendono: i) definizione di campione e popolazione; ii) classificazione delle variabili e rappresentazioni grafiche; iii) misure di tendenza centrale; iv) misure di variabilità; v) misure di sintesi; vi) misure delle relazioni tra variabili; vii) relazioni lineari.
Libro di testo, Newbold P., Carlson, W.L., Thorne, B., Statistica, seconda edizione (2010) Pearson. Capitoli: 1 (par. 1.2; 1.3); 2 (tutto). Qualunque altro testo di statistica che tratti gli argomenti elencati va bene.
Risultati di apprendimento attesi
Alla fine del corso gli studenti dovrebbero essere in grado di:
Comprendere, disegnare e condurre analisi sulle caratteristiche e sull’evoluzione dei settori.
Analizzare e descrivere l’evoluzione delle imprese, con particolare attenzione alla demografia delle imprese e all’imprenditorialità.
Sviluppare le capacità di analisi in ambito strategico.
Comprendere il ruolo dell’innovazione per la dinamica industriale.
Contenuti Del Corso
Il corso si occupa della struttura, della dinamica e dell’evoluzione dei settori industriali.
Crescita delle imprese (legge di Gibrat), struttura di mercato, determinanti dell’entrata e uscita delle imprese da un settore e ciclo di vita dell’industria, saranno oggetto della prima parte del corso. Si proseguirà poi con le principali teorie sull’imprenditorialità, con lo studio dei modelli settoriali di innovazione e con la disamina delle caratteristiche della quarta rivoluzione industriale. Ognuno di questi argomenti avrà una parte pratico-applicativa consistente in esercitazioni con dati sull’industria manifatturiera italiana.
Il corso si basa sui lavori fondamentali che hanno creato il field di dinamiche industriali. I paper, quasi tutti in lingua inglese, saranno illustrati e spiegati in dettaglio durante le lezioni in modo da renderli fruibili. Tuttavia, non tutti i paper inclusi nella “reading list” verranno trattati in classe. Inoltre ci si riserva di aggiungere durante il corso
ulteriori paper attualmente non presenti nella reading list da trattare in classe (che diventeranno quindi materia di esame) nel caso lo svolgimento del corso e le discussioni in classe lo rendessero necessario.
Testi Di Riferimento
Il corso si basa sui lavori fondamentali che hanno creato il field di dinamiche industriali. I paper, quasi tutti in lingua inglese, saranno illustrati e spiegati in dettaglio durante le lezioni in modo da renderli fruibili. Tuttavia, non tutti i paper inclusi nella “reading list” verranno trattati in classe. Inoltre ci si riserva di aggiungere durante il corso. Le slides verranno fornite agli studenti alla fine di ogni lezione
Metodologie Didattiche
Il corso si compone di lezioni frontali, discussione in classe, esercitazioni, simulazioni, e su un lavoro da svolgere in gruppo con altri studenti e che sarà presentato in classe alla fine del corso.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica dell’apprendimento per i frequentanti si compone di una valutazione in itinere (basata sulle esercitazioni e simulazioni, sulla presentazione dei lavori di gruppo) che concorre alla determinazione del voto per il 70% e su una prova scritta finale (30%).
L’esame per i non frequentanti si compone di una valutazione basata su una prova orale che verterà sul programma del corso (60%) e la lettura di un testo aggiuntivo che sarà discussa all’orale (40%).
Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale
In generale, un interesse per l'argomento. Da uno studente di laurea magistrale ci aspettiamo: 1) capacità di proporre una tesi riconducibile agli argomenti o agli strumenti presentati durante il corso; 2) capacità di condurre analisi quantitative; 3) iniziativa e pensiero critico nell'utilizzo di dati e risorse bibliografiche.
Il syllabus affronta temi collegati alla sostenibilità?
I temi legati alla sostenibilità vengono declinati nell'ambito delle politiche industriali e dell'uso dell'energia come input produttivo.
Settimana 1
Sessione 1 on line
Le teorie sulla struttura di mercato
Sessione 2 on campus
Le teorie sulla dinamica della struttura di mercato
Letture:
J.Sutton (2006), Market Structure: Theory and Evidence, Handbook of
Industrial Organization
Settimana 2
Sessione 1 on line
La distribuzione dimensionale delle imprese e legge di Gibrat
Sessione 2 on campus
Approfondimenti sulla legge di Gibrat
Letture:
Rossi-Hansberg, E., and M. L. J. Wright,(2007). "Establishment Size
Dynamics in the Aggregate Economy." American Economic Review, 97(5):
1639-1666.
* Lotti, F., E. Santarelli and M. Vivarelli, (2003). "Does Gibrat's Law hold among young, small firms?," Journal of Evolutionary Economics, Springer, vol. 13(3), pages 213-235, August.
* D.B. Audretsch& L. Klomp& E. Santarelli& A.R. Thurik, 2004. "Gibrat's Law: Are the Services Different?," Review of Industrial Organization,
Springer, vol. 24(3), pages 301-324, 05.
Lotti, F., E. Santarelli and M. Vivarelli (2009), Defending Gibrat’s Law as a long-run regularity, Small Business Economic Journal, 32, 31-44.
* Lotti, F. (2007), "Firm dynamics in manufacturing and services: a broken mirror?," Industrial and Corporate Change, Oxford University Press, vol. 16(3), pages 347-369, June.
Settimana 3
Sessione 1 on line
La teoria profit-driven sull’entrata delle imprese, principali critiche e fatti stilizzati
Sessione 2 on campus
I fatti stilizzati sull’entrata delle imprese.
Letture:
*Capitolo 12, Cabral, Economia Industriale (2018), Entrata, uscita e comportamento strategico
*Garavaglia,(2014), Analisi delle determinanti dell’entrata di nuove imprese nei settori industriali: una rassegna, LIUC Papers n. 144
*Geroski P. (1995), What do we Know about Entry?, International Journal of Industrial Organization, 13, 421-441.
Settimana 4
Sessione 1 on line
Innovazioni e ciclo di vita delle industrie: il modello di Klepper
Sessione 2 on campus
Shakeout dei settori industriali.
Letture:
*Garavaglia,(2014), Analisi delle determinanti dell’entrata di nuove imprese nei settori industriali: una rassegna, LIUC Papers n. 144
* Klepper, S, 1996. "Entry, Exit, Growth, and Innovation over the Product Life Cycle," American Economic Review, American Economic Association, vol. 86(3), pages 562-83, June.
* Klepper, S. & Miller, J. H., 1995. "Entry, exit, and shakeouts in the United States in new manufactured products," International Journal of Industrial Organization, Elsevier, vol. 13(4), pages 567-591, December.
Settimana 5
Sessione 1 on line
Dinamiche d’impresa e creazione del lavoro
Sessione 2 on campus
Come si misura la demografia di impresa
Letture:
*Haltiwanger (2012) “Job Creation and Firm Dynamics in the United States” Chapter in NBER book Innovation Policy and the Economy, Volume 12 (2012), Josh Lerner and Scott Stern, editors (p. 17 - 38)
Settimana 6
Sessione 1 on line
I dati dell’industria italiana: le imprese da diversi punti di osservazione
Sessione 2 on campus
I principali indicatori per le analisi empiriche sull’industria italiana.
Settimana 7
Sessione 1 on line
Settori industriali e sistemi settoriali di innovazione: i modelli di Pavitt (1984) e Audescht (1995)
Sessione 2 on campus
Applicazioni della tassonomia di Pavitt
Letture:
*Pavitt, K. (1984), ‘Sectoral Patterns of Technical Change: Towards a
Taxonomy and a Theory’, Research Policy, vol. 13, pp. 343–73.
Settimana 8
Sessione 1 on line
Pattern schumpeteriani dell’innovazione di Malerba e Orsenigo
Sessione 2 on campus
Approfondimenti sui pattern di innovazione
Letture:
* Malerba, Franco & Orsenigo, Luigi, 2014. Regimi tecnologici e pattern
settoriali di innovazione, in Economia dell’innovazione, a cura di F.
Malerba.
* Malerba, Franco & Orsenigo, Luigi, 2014. Dinamica industriale e relazioni tra imprese, in Economia dell’innovazione, a cura di F. Malerba.
Settimana 9
Sessione 1 on line
Settori industriali e sistemi settoriali di innovazione: i modelli di Pavitt (1984) e Audretsch (1995)
Sessione 2 on campus
Pattern schumpeteriani dell’innovazione di Malerba e Orsenigo
Letture:
*Pavitt, K. (1984), ‘Sectoral Patterns of Technical Change: Towards a Taxonomy and a Theory’, Research Policy, vol. 13, pp. 343–73.
* Malerba, Franco & Orsenigo, Luigi, 2014. Regimi tecnologici e pattern
settoriali di innovazione, in Economia dell’innovazione, a cura di F. Malerba.
* Malerba, Franco & Orsenigo, Luigi, 2014. Dinamica industriale e
relazioni tra imprese, in Economia dell’innovazione, a cura di F. Malerba.
Settimana 10
Sessione 1 on line
Nuove tecnologie e cambiamento strutturale: La quarta rivoluzione industriale
Sessione 2 on campus
Presentazione dei lavori di gruppo
Letture:
McAfee, Andrew and Erik Brynjolfsson. "Big Data: The Management Revolution". Harvard Business Review, October 2012.
Brynjolfsson, Erik, and Andrew McAfee, "Winning the Race with Ever-Smarter Machines" MIT Sloan Management Review, Winter 2012
Dentro la rivoluzione digitale, Rullani e Rullani, Giappichelli editore
Gordon, Robert (2012). 'Is US economic growth over? Faltering innovation confronts the six headwinds', CEPR Policy Insight No 63.
Settimana 11
Sessione 1 on line
Quarta rivoluzione industriale e suoi effetti sul lavoro
Sessione 2 on campus
Presentazione dei lavori di gruppo
Letture:
Arntz, M., T. Gregory, and U. Zierahn (2016). The Risk of Automation for Jobs in OECD Countries: A Comparative Analysis. OECD Social, Employment and Migration Working Papers, No. 189, OECD Publishing.
Brynjolfsson, E., Mitchell, T., & Rock, D. (2018, May). What can machines learn, and what does it mean for occupations and the economy?. In AEA Papers and Proceedings (Vol. 108, pp. 43-47).
Frey, C. B. and Osborne, M. A. (2017). The future of employment: How susceptible are jobs to computerization? Technological Forecasting & Social Change, 114:254–280.
Acemoglu, D. & Autor, D. (2012). What does human capital do? A review of Goldin and Katz's The race between education and technology. Journal of Economic Literature, 50(2), 426-63.
Vivarelli, M., 2014. Innovation, employment and skills in advanced and developing countries: A survey of economic literature. Journal of Economic Issues, 48(1), pp.123-154.
Settimana 12
Sessione 1 on line
Le teorie sull’imprenditorialità
Sessione 2 on campus
Lavori di Gruppo
Letture:
Ardagna, S. and Lusardi, A., 2008. Explaining international differences in entrepreneurship: The role of individual characteristics and regulatory constraints (No. w14012). National Bureau of Economic Research.
*Lazear, E. (2005), "Entrepreneurship," Journal of Labor Economics, 23:4. p649.
Fritsch, M. and Mueller, P., 2008. The effect of new business formation on regional development over time: the case of Germany. Small Business Economics, 30(1), pp.15-29.
Fritsch, M. and Schroeter, A., 2011. Does quality make a difference? Employment effects of high-and low-quality start-ups.