La Luiss ricorda il Professor Edmund Phelps

Edmund Phelps

La Luiss Guido Carli esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Edmund Phelps, Premio Nobel per l'Economia e Professore Emerito della Columbia University, ricordandone con ammirazione lo straordinario spessore scientifico e il lungo legame di collaborazione con il nostro Ateneo.

Il Professor Phelps è stato una figura chiave in diverse iniziative della Luiss, in particolare a partire dal 2008-2009. In quel periodo, ha offerto un contributo fondamentale come membro di punta del LIGEP (Luiss International Group on Economic Policy), il prestigioso gruppo internazionale di ricerca istituito dall’Ateneo dall'allora Rettore Massimo Egidi e sotto il coordinamento di Jean-Paul Fitoussi, con l’obiettivo di esaminare i problemi di politica economica e le debolezze strutturali dell’economia all’indomani della crisi globale che aveva investito il mondo, l’Europa e l’Italia, per formulare risposte di politica economica di lungo periodo, superando la logica della mera gestione della crisi ciclica. In questo contesto, il contributo del Professor Phelps ha permesso di orientare il dibattito scientifico sulla necessità di riforme strutturali focalizzate sul dinamismo, sull'innovazione e sulla produttività totale dei fattori, pilastri centrali e pionieristici delle sue ricerche.

Il rapporto di stima reciproca tra Edmund Phelps e la Luiss si è consolidato nel tempo, culminando il 18 gennaio 2018 con il conferimento della laurea Honoris Causa in Management, attribuitagli in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico 2017-2018. In quella solenne circostanza, Phelps tenne una apprezzatissima lectio magistralis incentrata sull'importanza della vitalità economica e del benessere diffuso, ribadendo l'urgenza di promuovere un'economia basata sull'innovazione dal basso per contrastare il rischio della stagnazione.

Il grande merito di Edmund Phelps è stato quello di aver rivoluzionato la macroeconomia. Con lui, le dinamiche aggregate di inflazione, produzione e occupazione sono diventate il risultato delle decisioni individuali in contesti di incertezza e informazione incompleta: una visione condensata nella sua celebre "parabola delle isole", che ha ridefinito la curva di Phillips ed è tuttora alla base della modellistica usata dalle banche centrali globali . I suoi innumerevoli contributi spaziano dalla celebre "regola aurea" nella teoria della crescita fino agli studi su come favorire la partecipazione al mercato del lavoro e ruotano, essenzialmente, attorno a tre cardini concettuali: la centralità assoluta della creatività umana e dell'innovazione come motori di prosperità, unita al rifiuto di qualsiasi barriera istituzionale alle nuove idee; il profondo scetticismo sull'efficacia delle politiche pubbliche della domanda nello stimolare la crescita economica;  l'analisi delle cause strutturali e di lungo periodo della disoccupazione di massa.

Con la sua scomparsa, la comunità scientifica internazionale perde un punto di riferimento insostituibile; la Luiss perde un maestro e un amico, il cui insegnamento continuerà a ispirare le future generazioni di economisti del nostro Ateneo.